Anteprima ATP: Monaco, Estoril e la "prima" ad Istanbul con Federer e Dimitrov (ecco i tabelloni)

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Anteprima ATP: Monaco, Estoril e la “prima” ad Istanbul con Federer e Dimitrov (ecco i tabelloni)

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In attesa dei due Masters Series di Madrid e Roma gli uomini affinano la preparazione in 3 tornei di categoria 250. Appuntamenti della prossima settimana in Germania, in Portogallo e per la prima volta in Turchia all’esordio nel circuito ATP. Lo svizzero, che ha un bye,  esordirà contro il vincente tra Nieminem e Ilhan

Una settimana dopo l’altra, le tappe di avvicinamento al gran finale rappresentato dal Roland Garros si fanno sempre più numerose. Stavolta il circuito maschile prende tre direzioni e abbraccia sia l’Europa che l’Asia. In Portogallo un nuovo sponsor ha evitato la cancellazione del glorioso torneo di Estoril; in Baviera continua la tradizione centenaria dell’attuale BMW Open mentre a Istanbul arriva per la prima volta il grande tennis.


Monaco
– Il Munich Premium Tennis Club Iphitos, nato nella capitale bavarese nel 1892, è uno dei club più antichi della Germania. I campionati internazionali della Baviera si disputarono per la prima volta nel 1900 ma è dal 1990 che ha preso la denominazione di BMW Open.

 

Nell’Era Open, nessun giocatore è riuscito a vincere il titolo più di due volte. Sono quindi riusciti a concedere il bis tre argentini (Vilas, Perez-Roldan e Squillari), uno spagnolo (Orantes) e il tedesco Kohlschreiber. Quest’ultimo ha disputato anche una finale, perdendola nel 2013 dal connazionale Haas. Tommy è l’atleta che ha fatto trascorrere più tempo tra una finale e l’altra nella storia del torneo: perse infatti nel 2000 da Squillari.
Tre i qualificati che hanno giocato la finale. Oltre a Klizan, di cui trattiamo nel capitolo successivo, anche lo svedese Joakim Nystrom (1983) e il ceco Marjan Vajda (1987). Sono nove le teste di serie n°1 eliminate al debutto nel torneo e una di loro, il russo Kafelnikov, è incappato nella sconfitta prematura per due volte nel biennio 2001/02.

Così l’anno scorso – Il tiro mancino di Klizan è partito da lontano. Dalle qualificazioni, per essere precisi. Lo slovacco di Bratislava arriva in Baviera da n°111 del mondo e deve superare tre turni preliminari (particolarmente duro il secondo, contro l’austriaco Fischer terminato 7-6 al terzo) per accedere al main-draw. Il tabellone principale patisce il ritiro di Monfils (4) ma i primi tre sono tutti top-20. Fognini è in cima alla lista e approda alla finale senza cedere set a Brown, Bellucci e Struff. Solo tre le teste di serie nei quarti; oltre a Fabio, l’altro azzurro Seppi (7) che sfida Haas (2) con vittoria del tedesco. In semifinale Tommy trova Klizan, autore dell’eliminazione di Youzhny al secondo turno. Martin non si ferma e lascia cinque giochi al veterano Haas ma in finale parte malissimo e dopo meno di mezzora è sotto 6-2. Fabio però cala alla distanza e non riesce a salvare nessuna delle cinque palle-break concesse dall’inizio del secondo set in poi. Morale: 6-1 6-2 Klizan, che alza il secondo titolo in carriera dopo quello di San Pietroburgo 2012.

ALBO D’ORO (Era Open)

1969 Bob Hewitt-Christian Kuhnke 6-4 3-6 6-2 6-2
1970 Ion Tiriac-Niki Pilic 2-6 9-7 6-3 6-4
1971 Juan Gisbert-Peter Szoke 6-2 6-4 6-4
1973 Sandy Mayer-Harald Elschenbroich 6-4 6-3 6-3
1974 Jurgen Fassbender-Francois Jauffret 6-2 5-7 6-1 6-4
1975 Guillermo Vilas-Karl meiler 2-6 6-0 6-2 6-3
1976 Manuel Orantes-Karl Meiler 6-1 6-4 6-1
1977 Zeljko Franulovic-Victor Pecci 6-1 6-1 6-7 7-5
1978 Guillermo Vilas-Buster Mottram 6-1 6-3 6-3
1979 Manuel Orantes-Wojtek Fibak 6-3 6-2 6-4
1980 Rolf Gehring-Christophe Freyss 6-2 0-6 6-2 6-2
1981 Chris Lewis-Christophe Roger Vasselin 4-6 6-2 2-6 6-1 6-1
1982 Gene Mayer-Peter Elter 3-6 6-3 6-2 6-1
1983 Tomas Smid-Joakim Nystrom 6-0 6-3 4-6 2-6 7-5
1984 Libor Pimek-Gene Mayer 6-4 4-6 6-4 7-6
1985 Joakim Nystrom-Hans Schwaier 6-1 6-0
1986 Emilio Sanchez-Ricki Osterthun 6-1 6-3
1987 Guillermo Perez Roldan-Marjan Vajda 6-3 7-6
1988 Guillermo Perez Roldan-Jonas Svensson 7-5 6-3
1989 Andrei Chesnokov-Martin Strelba 5-7 7-6 6-2
1990 Karel Novacek-Thomas Muster 6-4 6-2
1991 Magnus Gustafsson-Guillermo Perez-Roldan 3-6 6-3 4-3 ritiro
1992 Magnus Larsson-Petr Korda 6-4 4-6 6-1
1993 Ivan Lendl-Michael Stich 7-6 6-3
1994 Michael Stich-Petr Korda 6-2 2-6 6-3
1995 Wayne Ferreira-Michael Stich 7-5 7-6
1996 Slava Dosedel-Carlos Moya 6-4 4-6 6-3
1997 Mark Philippoussis-Alex Corretja 7-6 1-6 6-4
1998 Thomas Enqvist-Andre Agassi 6-7 7-6 6-4
1999 Franco Squillari-Andrei Pavel 6-4 6-3
2000 Franco Squillari-Tommy Haas 6-4 6-4
2001 Jiri Novak-Anthony Dupuis 6-4 7-5
2002 Younes El Aynaoui-Rainer Schuttler 6-4 6-4
2003 Roger Federer-Jarkko Nieminen 6-1 6-4
2004 Nikolay Davydenko-Martin Verkerk 6-4 7-5
2005 David Nalbandian-Andrei Pavel 6-4 6-1
2006 Olivier Rochus-Kristof Vliegen 6-4 6-2
2007 Philipp Kohlschreiber-Mikhail Youzhny 6-4 4-6 7-6
2008 Fernando Gonzalez-Simone Bolelli 7-6 6-7 6-3
2009 Tomas Berdych-Mikhail Youzhny 6-4 4-6 7-6
2010 Mikhail Youzhny-Marin Cilic 6-3 4-6 6-4
2011 Nikolay Davydenko-Florian Mayer 6-3 3-6 6-1
2012 Philipp Kohlschreiber- Marin Cilic 7-6 6-3
2013 Tommy Haas-Philipp Kohlschreiber 6-3 7-6
2014 Martin Klizan-Fabio Fognini 2-6 6-1 6-2

IL TABELLONE 2015  (Sara Niccolini)

Andy Murray, di ritorno dal viaggio di nozze, e Gael Monfils sono le prime due teste di serie del torneo di Monaco. Non si prevedono rischi di uscite eclatanti nei primi turni per l’inglese, poiché nel suo ottavo ci sono il tedesco Struff ed un qualificato. In fase di quarti Murray potrebbe imbattersi in Martin Klizan, il quale è favorito contro Florian Mayer (wild card) e Stakhovsky, ma non si deve dimenticare che lo slovacco ha vinto questo torneo l’anno passato, due settimane fa ha conquistato il titolo a Casablanca ed è stato semifinalista questa settimana a Barcellona..
Nella parte bassa del lato di Murray Bautista Agut dovrebbe avere la meglio con una certa facilità sui suoi possibili avversari Dustov, Troicki, Tipsarevic e Tomic.
Le dinamiche della seconda parte del tabellone potrebbero riservare più sorprese per una migliore qualità media dei giocatori. Kohlschreiber incontra al primo turno Vesely, Zverev e Becker daranno luogo ad un derby, un redivivo Bolelli sfida Rosol e il vincitore del match sarà atteso da Goffin in ottavi.
Fognini attende il vincente tra Pospisil, non un asso sulla terra, e Thiem, ancora molto giovane e con necessità di fare esperienza. Andujar, boia dell’italiano a Barcellona, dovrebbe superare agilmente il brasiliano Sousa per poi scontrarsi con un Monfils stranamente determinato soprattutto mentalmente.


Estoril
– Il Millennium Open 2015 è un torneo nuovo che nasce dalle ceneri dell’Open del Portogallo, manifestazione che vide la sua prima edizione nel 1990. Pur trattandosi di un ATP 250, l’albo d’oro è ricco di nomi altisonanti. Ci sono, tra i vincitori, ben dieci giocatori che hanno conquistato in carriera almeno uno slam in singolare, la metà dei quali sono stati anche n°1 del mondo. Anche qui, come a Monaco, nessuno è riuscito ad alzare il trofeo più di due volte; l’hanno fatto consecutivamente Muster, Montanes e Del Potro. Per l’austriaco anche una finale persa. Un solo portoghese è arrivato alla soglia del successo; si tratta di Frederico Gil, respinto sotto lo striscione dall’iberico Montanes. Un altro spagnolo, Felix Mantilla, è l’unico ad aver raggiunto la finale partendo dalle qualificazioni (2001). Chi invece non è mai partito per tre edizioni, pur essendo la prima testa di serie, è nuovamente Yevgeny Kafelnikov: il russo ha perso nel 1997 da Schaller, nel ’99 da Pavel e l’anno successivo da Clavet. Oltre a lui hanno perso da primi favoriti anche Andres Gomez (1991), Alberto Berasategui (1995), Jiri Novak (2003) e Nikolay Davydenko (2007). La Spagna ha conquistato undici trofei con otto tennisti diversi, segue l’Argentina con 7 titoli e 5 campioni diversi.

Così l’anno scorso – Tra i due top-ten litiganti, il terzo (outsider) gode. Carlos Berlocq rinnova la felice tradizione argentina nel torneo e conquista il secondo titolo in carriera. Il sudamericano, entrato nel torneo con un record eloquente di 0-19 nei confronti con i primi 10 del ranking, si rifà nella settimana portoghese battendo Raonic (9) nei quarti e Berdych (6) in finale. Oltre a Berlocq, altri due underdog si sono spinti fino alle semifinali: il rumeno Hanescu (che ha trovato Carreno Busta e Elias anziché Kukushkin e Garcia Lopez) e l’iberico Gimeno Traver, autore dell’eliminazione di Marcel Granollers, n°3 del seeding. In finale Berdych è partito decisamente meglio (6-0) ma ha subìto il break in apertura del secondo. Recuperato il servizio, il ceco l’ha ceduto nuovamente nell’undicesimo game e Berlocq ha chiuso 7-5. Senza storia il terzo parziale con Berdych che non ha mai tenuto la battuta (6-1).

ALBO D’ORO

1990 Emilio Sanchez-Franco Davin 6-3 6-1
1991 Sergi Bruguera-Karel Novacek 7-6 6-1
1992 Carlos Costa-Sergi Bruguera 4-6 6-2 6-2
1993 Andrei Medvedev-Karel Novacek 6-4 6-2
1994 Carlos Costa-Andrei Medvedev 4-6 7-5 6-4
1995 Thomas Muster-Albert Costa 6-4 6-2
1996 Thomas Muster-Andrea Gaudenzi 7-6 6-4
1997 Alex Corretja-Francisco Clavet 6-3 7-5
1998 Alberto Berasategui-Thomas Muster 3-6 6-1 6-3
1999 Albert Costa-Todd Martin 7-6 2-6 6-3
2000 Carlos Moya-Francisco Clavet 6-3 6-2
2001 Juan Carlos Ferrero-Felix Mantilla 7-6 4-6 6-3
2002 David Nalbandian-Jarkko Nieminen 6-4 7-6
2003 Nikolay Davydenko-Agustin Calleri 6-4 6-3
2004 Juan Ignacio Chela-Marat Safin 6-7 6-3 6-3
2005 Gaston Gaudio-Tommy Robredo 6-1 2-6 6-1
2006 David Nalbandian-Nikolay Davydenko 6-3 6-4
2007 Novak Djokovic-Richard Gasquet 7-6 0-6 6-1
2008 Roger Federer-Nikolay Davydenko 7-6 1-2 ritiro
2009 Albert Montanes-James Blake 5-7 7-6 6-0
2010 Albert Montanes-Frederico Gil 6-2 6-7 7-5
2011 Juan Martin Del Potro-Fernando Verdasco 6-2 6-2
2012 Juan Martin Del Potro-Richard Gasquet 6-4 6-2
2013 Stanislas Wawrinka-David Ferrer 6-1 6-4
2014 Carlos Berlocq-Tomas Berdych 0-6 7-5 6-1


IL TABELLONE 2015
(Sara Niccolini)

Nei giorni passati l’Estoril ha dovuto rinunciare, come tanti altri tornei, alla possibilità di ospitare in tabellone Juan Martin Del Potro, che sembra lontano dall’uscire dal tunnel degli infortuni.
Senza di lui e di giocatori sud-americani di buon livello, il titolo sembra già nelle mani di un europeo. Alla volta del Portogallo si appresta ad arrivare l’Invincibile Armata spagnola guidata da Feliciano Lopez, fermato la settimana passata a Barcellona dal terremoto Andujar in ottavi di finale, l’immortale Tommy Robredo, terza testa di serie, Ramos-Vinolas, che dovrà lottare contro Kyrgios, Montanes, Carrno Busta, Almagro che incontra il francese Stephane Robert e Garcia-Lopez in attesa di un giocatore qualificato.
Poche le possibilità per i non detentori di passaporto iberico di inserirsi nella corsa al titolo portoghese: Kevin Anderson ha fatto un’ottima stagione fino ad adesso, ma non è fisicamente adatto a giocare sulla terra rossa. Il sud africano aspetta il vincente tra Garcia-Lopez ed un qualificato per poi eventualmente affrontare giocatori che meglio si adattano alla superficie, come Sousa, Coric e Chardy.
Le chances di quest’ultimo sono risicate poiché non ha un gioco sufficientemente penetrante e lo stesso ragionamento vale per Leonardo Mayer.
Il solo che ha avuto maggiori possibilità nella storia del torneo di apporre il proprio sigillo sull’Estoril Open è Gasquet, ma ad oggi è azzardato scommettere favorevolmente sulle sue chances di arrivare in finale.

 

Istanbul – È la prima assoluta della Turchia nel circuito ATP. Un campo centrale da 7.500 spettatori con tetto mobile e la possibilità di vedere all’opera Roger Federer. A Istanbul, almeno nelle intenzioni, hanno fatto le cose in grande e il Koza World of Sports è pronto ad ospitare l’edizione inaugurale di un torneo che, di conseguenza, non ha tradizione né storia.

IL TABELLONE  (Sara Niccolini)

Gli organizzatori della prima edizione del torneo di Istanbul hanno già messo a segno un’importante vittoria prima dell’inizio del torneo: avere Roger Federer in tabellone è un richiamo di pubblico indiscutibile indipendentemente dai risultati poco esaltanti dello svizzero sulla terra rossa nel 2015.
L’elvetico attende il vincente tra Jarkko Nieminem e il padrone di casa Marsel Ilhan, per poi probabilmente incontrare in quarti Kukushkin, il quale dovrebbe agevolmente superare il vincente tra Gimeno-Traver ed un altro turco: Cem Ilkel. Il secondo quarto della parte alta presenta giocatori come Giraldo, che attende il vincente di Dzumhur-Rublev, e Schwartzman, che in ottavi incontra Melzer o Darcis. Grigor Dimitrov è la seconda testa di serie, il quale non ha recentemente regalato prestazioni esaltanti e, non ha ancora compiuto quel salto di qualità definitivo che molti si aspettavano, ma il suo arrivo in semifinale dovrebbe essere pressoché scontato avendo dall’altra parte della rete giocatori come Golubev, Basilashvili, Lajovic, Dodig e Haider-Maurer.

La terza testa di serie è Cuevas, che potrebbe avere alcuni problemi contro Kuznetsov, mentre Benoit Paire dovrebbe dominare Istomin e Bellucci gestire Youzhny.

 

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Montecarlo, preview semifinali: Davidovich-Dimitrov la sorpresa, Tsitsipas-Zverev finale anticipata

I migliori quattro del torneo scenderanno in campo sul “Rainier III” per decretare chi si contenderà il titolo del Masters 1000 monegasco. Davidovich cerca la prima finale in carriera… Zverev la 30esima

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Stefanos Tsitsipas e Alexander Zverev - Roland Garros 2021 (via Twitter, @rolandgarros)

Ci siamo, il primo Masters 1000 europeo della stagione è giunto alle fasi più calde di questa edizione 2022. I migliori quattro giocatori del torneo sono arrivati fin qui e, adesso più che mai, è vietato sbagliare. Vediamo cosa ci possiamo aspettare dalle semifinali di quest’anno del Rolex Monte-Carlo Masters.

I primi a scendere in campo sul “Rainier III” del Monte-Carlo Country Club saranno Alejandro Davidovich Fokina (n. 46 ATP) e Grigor Dimitrov (n. 29). I due giocatori, nessuno dei quale è testa di serie, si affrontano per la seconda volta in carriera dopo che lo scorso anno al primo turno degli Internazionali d’Italia era stato lo spagnolo ad imporsi 6-4 7-6(2). Fokina è con ogni probabilità la sorpresa più grande di questa edizione del torneo monegasco, specialmente per il grande scalpo dell’eliminazione al secondo turno ai danni del n. 1 del mondo Novak Djokovic.

Dopo aver battuto il campione della scorsa settimana al ‘250’ di Marrakech David Goffin e il campione in carica di Indian Wells Taylor Fritz, il ventiduenne di Malaga ha raggiunto la sua prima semifinale in un Masters 1000 (la quarta in carriera nel tour). Avendo migliorato il proprio risultato dello scorso anno nel Principato (uscì per ritiro ai quarti contro il futuro vincitore Stefanos Tsitsipas), Fokina proverà a centrare la prima finale ATP della carriera. Nonostante le chiare origini russe, Davidovich ha portato avanti la tradizione dei tennisti spagnoli a Montecarlo, che ha visto almeno un giocatore iberico in semifinale in 19 delle ultime 20 edizioni, con l’unica eccezione data dalla scorsa stagione.

 

Dimitrov, al contrario, non è certamente nuovo a partite di questo tipo dal momento che questa sarà la sua ottava finale in un ‘1000’ (avendone vinta solo una) e la seconda a Montecarlo dopo quella del 2018 persa da Nadal. Dovesse raggiungere l’ultimo atto, il trentenne bulgaro otterrebbe l’accesso alla sedicesima finale ATP in carriera, la terza sulla terra rossa. E pensare che in conferenza stampa dopo i quarti aveva dichiarato: “Non mi aspettavo niente da questa settimana. Tutto quello che volevo fare era allenarmi molto e fare progressi“. Nel suo percorso per arrivare fin qui, Dimitrov ha battuto finalista di quest’anno a Miami, Casper Ruud, e il campione di Miami della scorsa stagione, Hubert Hurkacz, oltre ad essere stato a tre game in risposta dal perdere in due set contro Dusan Lajovic al secondo turno.

Un dato interessante vede l’ex n. 3 del mondo guidare la classifica di questa edizione del torneo per punti vinti con il primo servizio (85%), mentre Fokina è in testa per game vinti in risposta (23 su 48 ovvero 48%). Possiamo ben pensare che buona parte dell’andamento del match verrà deciso nei turni di servizio del bulgaro. Dimitrov che ci possiamo aspettare prenda in mano gli scambi, spingendo soprattutto con il suo potente diritto e costringendo Davidovich a quel gioco difensivo fatto anche di recuperi in tuffo, con cui si è distinto soprattutto nel corso di questo torneo. Facendo affidamento alle fredde previsioni delle quote, lo spagnolo appare leggermente favorito (1.70 contro 2.10 di media).

Tra i migliori quattro, a un anno di distanza, si conferma Stefanos Tsitsipas (n. 5). Il ventitreenne greco cercherà di difendere il titolo vinto nella passata edizione, ma prima dovrà passare per Alexander Zverev (n. 3). E non sarà affatto semplice, perché il giocatore tedesco ha vinto 9 delle 12 semifinali giocate nei Masters 1000 in carriera. Tsitsipas, però, ha dalla sua il vantaggio negli scontri diretti, avendo battuto Zverev sei volte su nove tra cui entrambi i match giocati sulla terra rossa (semifinali al Roland Garros 2021 e quarti a Madrid nel 2019).

Entrambi sono reduci da due grandissimi match nei quarti di finale. Sascha ha battuto (ahinoi) Jannik Sinner dopo oltre tre ore al termine di una partita che è già una delle più belle della stagione. Tstitsipas non è stato affatto da meno, vincendo un match folle contro Diego Schwartmzan in cui si era ritrovato sotto 0-4 nel terzo set. Due incontri dispendiosi per entrambi, che sicuramente gli avranno tolto energie fisiche ma non mentali visto che i due giocatori, testa di serie n. 2 e n. 3, si sono dichiarati molto soddisfatti per le rispettive prestazioni.

Il greco n. 5 del mondo sembra partire comunque favorito (anche secondo i bookmakers), sia per il titolo vinto l’anno scorso, sia per la maggior attitudine al gioco sulla terra battuta con il suo tennis prevalentemente orizzontale e i suoi recuperi da elastic-man. Vincere oggi contro Zverev permetterebbe a Tsitsipas di raggiungere la diciannovesima finale ATP (7-11 nelle precedenti) e di iniziare al meglio la stagione sul rosso dopo un avvio di 2022 leggermente opaco. L’eventuale finale del ventiquattrenne di Amburgo sarebbe invece la sua trentesima a livello ATP (19-10 nelle precedenti) e la decima in un Masters 1000 (5-4).

Il tedesco ha dimostrato ancora una volta di essere uno dei giocatori più prestanti atleticamente dell’intero tour e, nonostante i suoi 198 centimetri di altezza, riesce a muoversi con una rapidità fuori dal comune. Fosse un incontro di boxe, Zverev partirebbe probabilmente favorito, ma la potenza di Tstisipas non è affatto da meno e, vista anche la grande resistenza dei due, ci possiamo aspettare un match estremo dal punto di vista fisico con lunghi e probanti scambi da fondocampo.

Insomma, da una parte avremo una partita tra due giocatori che un po’ a sorpresa sono arrivati fino a questo punto del torneo, dall’altra una sorta di finale anticipata che si annuncia come una battaglia all’ultimo punto. Di certo non mancherà lo spettacolo, e noi siamo pronti a viverlo insieme: buon tennis a tutti con le semifinali del Masters 1000 di Montecarlo!

Il tabellone completo di Montecarlo

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ATP Finals, i gruppi: Federer aprirà domenica alle 15 contro Sock

Effettuato il sorteggio dei gruppi “Sampras” e “Becker” per il Masters 2017. Federer pesca anche la “cenerentola” Sock, Thiem si siede con Nadal

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Mentre a Milano dopo la prima giornata si dibatte sull’impatto delle nuove regole, le ATP Finals 2017 “tradizionali” di Londra prendono ufficialmente il via con il sorteggio dei due gruppi a nome “Sampras” e “Becker”. La competizione scatterà il 12 novembre con i primi due singolari e si concluderà la domenica successiva, 19 novembre, con la finalissima. Questi gli accoppiamenti sorteggiati:

GRUPPO SAMPRAS

  • [1] R. Nadal
  • [4] D. Thiem
  • [6] G. Dimitrov
  • [7] D. Goffin

GRUPPO BECKER

  • [2] R. Federer
  • [3] A. Zverev
  • [5] M. Cilic
  • [8] J. Sock

Stabilito l’ordine di gioco delle prime due giornate: si parte domenica con il gruppo Becker (Federer-Sock alle 15 e Zverev-Cilic alle 21), mentre lunedì esordirà il gruppo Sampras con Thiem-Dimitrov (ore 15) e Nadal-Goffin (ore 21).

Non è andata malissimo a Rafa Nadal, che pescando Thiem si trova di fronte probabilmente il meno pericoloso del lotto. Dimitrov può diventare un cliente insidioso, e l’ha impegnato duramente nelle ultime due sfide, mentre Goffin dovrà dimostrare di poter battagliare con i migliori dopo aver conquistato una meritatissima qualificazione. L’avversario più ostico per Federer sembra al momento più Cilic che Zverev, in crisi di risultati (e di condizione fisica) da un paio di mesi. Jack Sock è la classica mina vagante: potrebbe prevalere l’inesperienza o l’onda di entusiasmo derivante dalla vittoria di Bercy.

IL SORTEGGIO DEL TORNEO DI DOPPIO

GRUPPO WOODBRIDGE/WOODFORDE

[1] Lukasz Kubot (POL) / Marcelo Melo (BRA)
[4] Jamie Murray (GBR) / Bruno Soares (BRA)
[5] Bob Bryan (USA) / Mike Bryan (USA)
[7] Ivan Dodig (CRO) / Marcel Granollers (ESP)

GRUPPO ELTINGH/HAARHUIS

[2] Henri Kontinen (FIN) / John Peers (AUS)
[3] Jean-Julien Rojer (NED) / Horia Tecau (ROU)
[6] Pierre-Hugues Herbert (FRA) / Nicolas Mahut (FRA)
[8] Ryan Harrison (USA) / Michael Venus (NZL)

CALENDARIO (orari italiani)

Domenica 12

  • ore 13: [2] H. Kontinen/J. Peers vs [8] R. Harrison/M. Venus
  • non prima delle 15: [2] R. Federer vs [8] J. Sock (H2H 3-0)
  • non prima delle 19: [3] J-J. Rojer/Horia Tecau  vs [6] P-H. Herbert /N. Mahut
  • non prima delle 21: [3] A. Zverev vs [5] M. Cilic (H2H 3-1)

Lunedì 13

  • ore 13: [4] J. Murray/B. Soares vs [5] B. Bryan/M. Bryan
  • non prima delle 15: [4] D. Thiem vs [6] G. Dimitrov (H2H 2-1)
  • non prima delle 19: [1] L. Kubot/M. Melo vs [7] I. Dodig/M. Granollers
  • non prima delle 21: [1] R. Nadal vs [7] D. Goffin (H2H 2-0)

Martedì 14

  • ore 13: primo doppio gruppo Eltingh/Haarhuis
  • non prima delle 15: primo singolare gruppo Becker
  • non prima delle 19: secondo doppio gruppo Eltingh/Haarhuis
  • non prima delle 21: secondo singolare gruppo Becker

Mercoledì 15

  • ore 13: primo doppio gruppo Woodbridge/Woodforde
  • non prima delle 15: primo singolare gruppo Sampras
  • non prima delle 19: secondo doppio gruppo Woodbridge/Woodforde
  • non prima delle 21: secondo singolare gruppo Sampras

Giovedì 16

  • ore 13: primo doppio gruppo Eltingh/Haarhuis
  • non prima delle 15: primo singolare gruppo Becker
  • non prima delle 19: secondo doppio gruppo Eltingh/Haarhuis
  • non prima delle 21: secondo singolare gruppo Becker

Venerdì 17

  • ore 13: primo doppio gruppo Woodbridge/Woodforde
  • non prima delle 15: primo singolare gruppo Sampras
  • non prima delle 19: secondo doppio gruppo Woodbridge/Woodforde
  • non prima delle 21: secondo singolare gruppo Sampras

Sabato 18

  • non prima delle 15:00: prima semifinale
  • non prima delle 21:00: seconda semifinale

Domenica 19

  • 19:00: finale

MONTEPREMI E PUNTI

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ATP Bercy, il tabellone: Rafa ancora da Dimitrov

Il sorteggio del tabellone di Parigi-Bercy 2017. Nadal pesca sempre il bulgaro, Monfils-Lorenzi al 1T. Federer, se ci va, non è messo male

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Mentre Federer a Basilea deve ancora scendere in campo, causa il protrarsi della sfida tra Cilic e Fucsovics, a Parigi viene sorteggiato il tabellone dell’ultimo Masters 1000 della stagione. Il torneo francese decreterà gli ultimi due nomi per le Finals di Londra e darà (eventuale) forma alle speranze di Roger Federer di superare Rafa Nadal in testa al ranking ATP. Qualora l’elvetico dovesse trionfare a Basilea, atterrerebbe a Parigi con 1460 punti di distacco. Va però precisato che sull’effettiva presenza di Federer a Bercy vigono ancora dei dubbi.

IL TABELLONE PRINCIPALE

Il percorso di Federer non sembra dei peggiori: esordio contro uno tra Herbert e Lopez, agli ottavi Sock, ai quarti (presumibilmente) uno tra Thiem e Anderson. In semifinale la proiezione dice Goffin o CilicPer Nadal dipenderà un po’ dai risultati. L’esordio con Mischa Zverev potrebbe procurargli qualche fastidio, e anche un eventuale ottavo con Khachanov o Ramos-Vinolas. Il quarto ipotetico è con Carreno Busta, che si giocherà il tutto per tutto per andare a Londra, per la semifinale Zverev o Dimitrov.

L’unico italiano in tabellone, Paolo Lorenzi, è stato sorteggiato con Gael Monfils al primo turno. Tra i sette spot contrassegnati con la dicitura “Q/SE” (qualificato/special exempt), uno sarà occupato da Denis Shapovalov, primo degli alternates. Il canadese affronterà Benneteau al primo turno, al secondo avrebbe un altro scontro francese contro Tsonga.

IL TABELLONE DI QUALIFICAZIONE




 

Sorteggiati anche gli accoppiamenti del tabellone cadetto. Si parte sabato alle ore 10. Impegnati due italiani: Thomas Fabbiano (contro il francese Humbert) e Andreas Seppi (contro Donskoy). La prima testa di serie è il NextGen Jared Donaldson.


Entry list Parigi-Bercy: la situazione aggiornata

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