Anteprima ATP e WTA: la (Caja) magica Madrid

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Anteprima ATP e WTA: la (Caja) magica Madrid

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Alla Caja Magica di Madrid è tutto pronto per celebrare la quattordicesima edizione del Mutua Madrid Open, quarto Masters 1000 ATP nonché Premier WTA

ATP Madrid – La capitale spagnola ha ospitato a più riprese uno o più eventi legati al grande tennis. Nell’Era Open, dal 1968 al 1971 ci sono stati alcuni tornei che non appartenevano ad alcun circuito mentre dal ’72 Madrid è entrata a far parte del Grand Prix con una prova che si è svolta sulla terra rossa tra aprile e maggio per ventitre anni consecutivi. L’unica eccezione fu quella del 1984, quando il torneo venne anticipato in febbraio e disputato sul sintetico indoor. Dopo sette anni di assenza, Madrid è rientrata nel circuito dalla porta principale ereditando il Masters 1000 di Stoccarda. Per sette stagioni (2002/2008) si è giocato in ottobre sul duro indoor della Madrid Arena; nel 2009 il trasferimento alla Caja Magica, sulla terra rossa (blu, nella tanto discussa edizione del 2012) in maggio in sostituzione del torneo di Amburgo.

Naturalmente, pur trattandosi della stessa città, le due strisce di tornei vanno considerate a parte sia per l’importanza che hanno assunto nel calendario che per campo di partecipazione. Tuttavia, la qualità dell’albo d’oro è molto alta anche nel primo periodo con diversi vincitori di slam (Nastase, Kodes, Orantes, Borg, Noah, Lendl, Vilas, McEnroe, Gomez, Bruguera, Edberg e Muster) e grandi specialisti della terra rossa (Higueras, Clerc, Emilio Sanchez, Carlsson e Jaite).

 

Sempre relativamente al primo periodo, in due sole occasioni (ma consecutive) la testa di serie n°1 del torneo è stata eliminata al primo turno; è successo a Jay Berger nel 1990 e ad Emilio Sanchez l’anno successivo. Il maggiore dei fratelli Sanchez è stato protagonista, nel 1987, di una delle sole tre finali ATP disputate tra fratelli nell’Era Open; sconfisse Javier per 6-2 al terzo set.

Passando invece alle tredici stagioni del Mutua Madrid, l’albo d’oro è di qualità assoluta: otto i campioni, di cui solo Nalbandian non ha mai vinto un titolo dello slam. Il record di titoli spetta a Nadal (4), seguito da Federer (3) che però è e rimarrà l’unico ad aver vinto su ogni superficie: duro, terra rossa e terra blu.

Tornando a Nalbandian, l’argentino nel 2007 è stato l’unico campione non inserito tra le teste di serie e per ottenere questo risultato ha battuto (impresa mai riuscita ad alcun altro) Nadal, Djokovic e Federer. Più in generale, hanno perso al debutto nel torneo da primi favoriti il tedesco Tommy Haas nel 2002 e Novak Djokovic nel 2013 mentre l’unico campione in carica sconfitto subito è stato Ferrero nel 2004.

Federer e Nadal detengono in coabitazione il miglior record: +28 (35-7 per lo svizzero, 36-8 per lo spagnolo). Non ci sono mai state semifinali tra le prime quattro teste di serie e nemmeno una finale senza almeno una testa di serie. Nadal vanta la miglior striscia di vittorie consecutive (10, ma può migliorarla quest’anno) mentre al connazionale Albert Montanes spetta il record di ko consecutivi: 6, dal 2007 al 2012.

Così l’anno scorso – L’idolo di Spagna Rafael Nadal incamera il quarto titolo nella capitale ma quanta fatica! Il torneo inizia male con il doppio forfait pressoché contemporaneo di Djokovic (2) e Federer (4) e finisce peggio con il ritiro del giapponese Kei Nishikori nel terzo set della finale. In mezzo, qualche emozione sparsa ma poche partite indimenticabili. Gli eroi delle prime giornate sono il giovane austriaco Dominic Thiem e il qualificato colombiano Santiago Giraldo; il primo elimina il campione degli Australian Open Stan Wawrinka al secondo turno poi si infortuna e non scende nemmeno in campo contro Feliciano Lopez mentre “Santi” si impone a Hewitt, Tsonga e Murray prima di imbattersi nel solido ma poco appariscente Bautista Agut.

Per la gioia del pubblico di casa ci sono tre spagnoli in semifinale ma il timore che il quarto incomodo possa beffarli è più che giustificato. Kei Nishikori (10) punta nientemeno che alla doppietta Barcellona-Madrid e la vittoria negli ottavi su Raonic con un doppio tie-break fa aumentare le sue quotazioni. Dopo la vittoria di Nadal su Bautista Agut, il Manolo Santana è tutto per Ferrer nella semifinale in notturna ma David, nel match più bello del torneo, riesce solo a strappare a Nishikori il set centrale dopo aver ceduto al tie-break il primo e prima di perdere 6-3 il terzo.

Involontariamente, Ferrer ha fatto gioco di squadra (o di nazione) perché la schiena del giapponese, sollecitata a dismisura il giorno precedente, regge solo un’ora nella finale contro Nadal. Nishikori domina finché sta bene, si trova avanti di un set e un break ma alla lunga deve cedere e sul 3-0 Nadal del terzo si dà per vinto. Un successo, il quarto di Rafa, che non fuga i dubbi sulla condizione non ottimale del n°1 del mondo.

ALBO D’ORO

1972 Ilie Nastase-Frantisek Pala 6-0 6-0 6-1
1973 Tom Okker-Jaime Fillol 4-6 6-3 6-3 7-5
1974 Ilie Nastase-Bjorn Borg 6-4 5-7 6-2 6-4
1975 Jan Kodes-Adriano Panatta 6-2 3-6 7-6 6-2
1976 Manuel Orantes-Eddie Dibbs 7-6 6-2 6-1
1977 Bjorn Borg-Jaime Fillol 6-3 6-0 6-7 7-6
1978 Josè Higueras-Tomas Smid 6-7 6-3 6-3 6-4
1979 Yannick Noah-Manuel Orantes 6-3 6-7 6-3 6-2
1980 Josè Luis Clerc-Guillermo Vilas 6-3 1-6 1-6 6-4 6-2
1981 Ivan Lendl-Pablo Arraya 6-3 6-2 6-2
1982 Guillermo Vilas-Ivan Lendl 6-7 4-6 6-0 6-3 6-3
1983 Yannick Noah-Henrik Sundstrom 3-6 6-0 6-2 6-4
1984 John McEnroe-Tomas Smid 6-0 6-4
1985 Andreas Maurer-Lawson Duncan 7-5 6-2
1986 Joakim Nystrom-Kent Carlsson 6-1 6-1
1987 Emilio Sanchez-Javier Sanchez 6-3 3-6 6-2
1988 Kent Carlsson-Fernando Luna 6-2 6-1
1989 Martin Jaite-Jordi Arrese 6-3 6-2
1990 Andres Gomez-Marc Rosset 6-3 7-6
1991 Jordi Arrese-Marcelo Filippini 6-2 6-4
1992 Sergi Bruguera-Carlos Costa 7-6 6-2 6-2
1993 Stefan Edberg-Sergi Bruguera 6-3 6-3 6-2
1994 Thomas Muster-Sergi Bruguera6-2 3-6 6-4 7-5
Mutua Madrid Open (Masters 1000)
2002 Andre Agassi-Jiri Novak w.o.
2003 Juan Carlos Ferrero-Nicolas Massu 6-3 6-4 6-3
2004 Marat Safin-David Nalbandian 6-2 6-4 6-3
2005 Rafael Nadal-Ivan Ljubicic 3-6 2-6 6-3 6-4 7-6
2006 Roger Federer-Fernando Gonzalez 7-5 6-1 6-0
2007 David Nalbandian-Roger Federer 1-6 6-3 6-3
2008 Andy Murray-Gilles Simon 6-4 7-6
2009 Roger Federer-Rafael Nadal 6-4 6-4
2010 Rafael Nadal-Roger Federer 6-4 7-6
2011 Novak Djokovic-Rafael Nadal 7-5 6-4
2012 Roger Federer-Tomas Berdych 3-6 7-5 7-5
2013 Rafael Nadal-Stanislas Wawrinka 6-2 6-4
2014 Rafael Nadal-Kei Nishikori 2-6 6-4 3-0 ritiro

WTA Madrid – Dopo aver ospitato alcune edizioni di tornei indipendenti nei primi anni settanta, nel 1996 la capitale spagnola ha preso il posto di Barcellona nel circuito WTA mantenendolo per otto stagioni consecutive. Dal 2009, in concomitanza con lo spostamento del torneo maschile nel mese di maggio alla Caja Magica e l’istituzione del combined ATP-WTA, è salito di categoria entrando tra i Premier.

Nella prima fase, due titoli per Jana Novotna e due finali (una vinta e l’altra persa) per le americane Seles e Rubin. Paola Suarez, nel 1999, raggiunse la finale da lucky-looser. Nelle sei edizioni Premier, due finali per Serena Williams (entrambe vinte), Sharapova (1-1) e Azarenka (due sconfitte) con la francese Aravane Rezai che è l’unica non testa di serie ad essersi spinta fino all’atto conclusivo. Petra Kvitova (n°16 nel 2011) è la campionessa con la testa di serie più bassa.

Nel biennio 2006/07, sul duro della Madrid Arena, sono andati in scena anche i WTA Championships che hanno visto la vittoria, in entrambe le occasioni, di Justine Henin. Nel 2006 la belga ha battuto in finale Amelie Mauresmo 6-4 6-3 mentre l’anno dopo ha sconfitto Maria Sharapova 5-7 7-5 6-3.

Così l’anno scorso – Per il secondo anno consecutivo Madrid anticipa la finale del Roland Garros e ne mantiene l’esito conclusivo. Maria Sharapova, finalista l’anno precedente, conquista il suo primo trofeo madrileno recuperando un set a Simona Halep. Mantiene aperta la striscia di partite vinte (15) la bi-campionessa uscente Serena Williams, costretta al forfait nei quarti di finale dopo aver lasciato per strada appena tredici giochi in tre match.

Torneo nel complesso piuttosto regolare, con pochi risultati davvero sorprendenti. Due delle prime quattro regolarmente in semifinale insieme alla n°5 Kvitova (che prende il posto di Serena) e alla n°8 Sharapova, autrice dell’eliminazione di Li Na (2) per 6-3 al terzo.

Notevole il cammino di Caroline Garcia, qualificata e capace di spingersi fino ai quarti anche se nel tabellone principale beneficia del ritiro di Angelique Kerber a partita in corso e del forfait di Maria Kirilenko nel secondo turno. Poi però la transalpina sorprende la specialista Errani in tre set e fa paura anche ad Agnieszka Radwanska, vincitrice per 6-4 al terzo. La polacca, che veniva da una netta vittoria sulla Vinci (brava Roberta ad eliminare la Wozniacki) e da una maratona con Sveta Kuznetsova, raccoglie appena cinque giochi con la Sharapova.

In finale la siberiana trova Simona Halep. La connazionale del patron Ion Tiriac ha dovuto recuperare un set sia alla Lisicki che alla Kvitova ma nel primo set domina (6-1) una Sharapova fallosa e poco reattiva. Maria però cambia marcia nella seconda frazione (6-2) e nella terza contiene il tentativo di reazione dell’avversaria (6-3). Ora, di grandi tornei, alla Sharapova manca solo Miami. Come detto, un mese dopo le due si ritroveranno a Parigi e l’esito, pur con un diverso andamento, sarà il medesimo.

ALBO D’ORO

1996 Jana Novotna-Magdalena Maleeva 4-6 6-4 6-3
1997 Jana Novotna-Monica Seles 7-5 6-1
1998 Patty Schnyder-Dominique Van Roost 3-6 6-4 6-0
1999 Lindsay Davenport-Paola Suarez 6-1 6-3
2000 Gala Leon Garcia-Fabiola Zuluaga 4-6 6-2 6-2
2001 Arantxa Sanchez Vicario-Angeles Montolio 7-5 6-0
2002 Monica Seles-Chanda Rubin 6-4 6-2
2003 Chanda Rubin-Maria Sanchez Lorenzo 6-4 5-7 6-4
Mutua Madrid Open
2009 Dinara Safina-Caroline Wozniacki 6-2 6-4
2010 Aravane Rezai-Venus Williams 6-2 7-5
2011 Petra Kvitova-Victoria Azarenka 7-6 6-4
2012 Serena Williams-Victoria Azarenka 6-1 6-3
2013 Serena Williams-Maria Sharapova 6-1 6-4
2014 Maria Sharapova-Simona Halep 1-6 6-2 6-3

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Montecarlo, preview semifinali: Davidovich-Dimitrov la sorpresa, Tsitsipas-Zverev finale anticipata

I migliori quattro del torneo scenderanno in campo sul “Rainier III” per decretare chi si contenderà il titolo del Masters 1000 monegasco. Davidovich cerca la prima finale in carriera… Zverev la 30esima

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Stefanos Tsitsipas e Alexander Zverev - Roland Garros 2021 (via Twitter, @rolandgarros)

Ci siamo, il primo Masters 1000 europeo della stagione è giunto alle fasi più calde di questa edizione 2022. I migliori quattro giocatori del torneo sono arrivati fin qui e, adesso più che mai, è vietato sbagliare. Vediamo cosa ci possiamo aspettare dalle semifinali di quest’anno del Rolex Monte-Carlo Masters.

I primi a scendere in campo sul “Rainier III” del Monte-Carlo Country Club saranno Alejandro Davidovich Fokina (n. 46 ATP) e Grigor Dimitrov (n. 29). I due giocatori, nessuno dei quale è testa di serie, si affrontano per la seconda volta in carriera dopo che lo scorso anno al primo turno degli Internazionali d’Italia era stato lo spagnolo ad imporsi 6-4 7-6(2). Fokina è con ogni probabilità la sorpresa più grande di questa edizione del torneo monegasco, specialmente per il grande scalpo dell’eliminazione al secondo turno ai danni del n. 1 del mondo Novak Djokovic.

Dopo aver battuto il campione della scorsa settimana al ‘250’ di Marrakech David Goffin e il campione in carica di Indian Wells Taylor Fritz, il ventiduenne di Malaga ha raggiunto la sua prima semifinale in un Masters 1000 (la quarta in carriera nel tour). Avendo migliorato il proprio risultato dello scorso anno nel Principato (uscì per ritiro ai quarti contro il futuro vincitore Stefanos Tsitsipas), Fokina proverà a centrare la prima finale ATP della carriera. Nonostante le chiare origini russe, Davidovich ha portato avanti la tradizione dei tennisti spagnoli a Montecarlo, che ha visto almeno un giocatore iberico in semifinale in 19 delle ultime 20 edizioni, con l’unica eccezione data dalla scorsa stagione.

 

Dimitrov, al contrario, non è certamente nuovo a partite di questo tipo dal momento che questa sarà la sua ottava finale in un ‘1000’ (avendone vinta solo una) e la seconda a Montecarlo dopo quella del 2018 persa da Nadal. Dovesse raggiungere l’ultimo atto, il trentenne bulgaro otterrebbe l’accesso alla sedicesima finale ATP in carriera, la terza sulla terra rossa. E pensare che in conferenza stampa dopo i quarti aveva dichiarato: “Non mi aspettavo niente da questa settimana. Tutto quello che volevo fare era allenarmi molto e fare progressi“. Nel suo percorso per arrivare fin qui, Dimitrov ha battuto finalista di quest’anno a Miami, Casper Ruud, e il campione di Miami della scorsa stagione, Hubert Hurkacz, oltre ad essere stato a tre game in risposta dal perdere in due set contro Dusan Lajovic al secondo turno.

Un dato interessante vede l’ex n. 3 del mondo guidare la classifica di questa edizione del torneo per punti vinti con il primo servizio (85%), mentre Fokina è in testa per game vinti in risposta (23 su 48 ovvero 48%). Possiamo ben pensare che buona parte dell’andamento del match verrà deciso nei turni di servizio del bulgaro. Dimitrov che ci possiamo aspettare prenda in mano gli scambi, spingendo soprattutto con il suo potente diritto e costringendo Davidovich a quel gioco difensivo fatto anche di recuperi in tuffo, con cui si è distinto soprattutto nel corso di questo torneo. Facendo affidamento alle fredde previsioni delle quote, lo spagnolo appare leggermente favorito (1.70 contro 2.10 di media).

Tra i migliori quattro, a un anno di distanza, si conferma Stefanos Tsitsipas (n. 5). Il ventitreenne greco cercherà di difendere il titolo vinto nella passata edizione, ma prima dovrà passare per Alexander Zverev (n. 3). E non sarà affatto semplice, perché il giocatore tedesco ha vinto 9 delle 12 semifinali giocate nei Masters 1000 in carriera. Tsitsipas, però, ha dalla sua il vantaggio negli scontri diretti, avendo battuto Zverev sei volte su nove tra cui entrambi i match giocati sulla terra rossa (semifinali al Roland Garros 2021 e quarti a Madrid nel 2019).

Entrambi sono reduci da due grandissimi match nei quarti di finale. Sascha ha battuto (ahinoi) Jannik Sinner dopo oltre tre ore al termine di una partita che è già una delle più belle della stagione. Tstitsipas non è stato affatto da meno, vincendo un match folle contro Diego Schwartmzan in cui si era ritrovato sotto 0-4 nel terzo set. Due incontri dispendiosi per entrambi, che sicuramente gli avranno tolto energie fisiche ma non mentali visto che i due giocatori, testa di serie n. 2 e n. 3, si sono dichiarati molto soddisfatti per le rispettive prestazioni.

Il greco n. 5 del mondo sembra partire comunque favorito (anche secondo i bookmakers), sia per il titolo vinto l’anno scorso, sia per la maggior attitudine al gioco sulla terra battuta con il suo tennis prevalentemente orizzontale e i suoi recuperi da elastic-man. Vincere oggi contro Zverev permetterebbe a Tsitsipas di raggiungere la diciannovesima finale ATP (7-11 nelle precedenti) e di iniziare al meglio la stagione sul rosso dopo un avvio di 2022 leggermente opaco. L’eventuale finale del ventiquattrenne di Amburgo sarebbe invece la sua trentesima a livello ATP (19-10 nelle precedenti) e la decima in un Masters 1000 (5-4).

Il tedesco ha dimostrato ancora una volta di essere uno dei giocatori più prestanti atleticamente dell’intero tour e, nonostante i suoi 198 centimetri di altezza, riesce a muoversi con una rapidità fuori dal comune. Fosse un incontro di boxe, Zverev partirebbe probabilmente favorito, ma la potenza di Tstisipas non è affatto da meno e, vista anche la grande resistenza dei due, ci possiamo aspettare un match estremo dal punto di vista fisico con lunghi e probanti scambi da fondocampo.

Insomma, da una parte avremo una partita tra due giocatori che un po’ a sorpresa sono arrivati fino a questo punto del torneo, dall’altra una sorta di finale anticipata che si annuncia come una battaglia all’ultimo punto. Di certo non mancherà lo spettacolo, e noi siamo pronti a viverlo insieme: buon tennis a tutti con le semifinali del Masters 1000 di Montecarlo!

Il tabellone completo di Montecarlo

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ATP Finals, i gruppi: Federer aprirà domenica alle 15 contro Sock

Effettuato il sorteggio dei gruppi “Sampras” e “Becker” per il Masters 2017. Federer pesca anche la “cenerentola” Sock, Thiem si siede con Nadal

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Mentre a Milano dopo la prima giornata si dibatte sull’impatto delle nuove regole, le ATP Finals 2017 “tradizionali” di Londra prendono ufficialmente il via con il sorteggio dei due gruppi a nome “Sampras” e “Becker”. La competizione scatterà il 12 novembre con i primi due singolari e si concluderà la domenica successiva, 19 novembre, con la finalissima. Questi gli accoppiamenti sorteggiati:

GRUPPO SAMPRAS

  • [1] R. Nadal
  • [4] D. Thiem
  • [6] G. Dimitrov
  • [7] D. Goffin

GRUPPO BECKER

  • [2] R. Federer
  • [3] A. Zverev
  • [5] M. Cilic
  • [8] J. Sock

Stabilito l’ordine di gioco delle prime due giornate: si parte domenica con il gruppo Becker (Federer-Sock alle 15 e Zverev-Cilic alle 21), mentre lunedì esordirà il gruppo Sampras con Thiem-Dimitrov (ore 15) e Nadal-Goffin (ore 21).

Non è andata malissimo a Rafa Nadal, che pescando Thiem si trova di fronte probabilmente il meno pericoloso del lotto. Dimitrov può diventare un cliente insidioso, e l’ha impegnato duramente nelle ultime due sfide, mentre Goffin dovrà dimostrare di poter battagliare con i migliori dopo aver conquistato una meritatissima qualificazione. L’avversario più ostico per Federer sembra al momento più Cilic che Zverev, in crisi di risultati (e di condizione fisica) da un paio di mesi. Jack Sock è la classica mina vagante: potrebbe prevalere l’inesperienza o l’onda di entusiasmo derivante dalla vittoria di Bercy.

IL SORTEGGIO DEL TORNEO DI DOPPIO

GRUPPO WOODBRIDGE/WOODFORDE

[1] Lukasz Kubot (POL) / Marcelo Melo (BRA)
[4] Jamie Murray (GBR) / Bruno Soares (BRA)
[5] Bob Bryan (USA) / Mike Bryan (USA)
[7] Ivan Dodig (CRO) / Marcel Granollers (ESP)

GRUPPO ELTINGH/HAARHUIS

[2] Henri Kontinen (FIN) / John Peers (AUS)
[3] Jean-Julien Rojer (NED) / Horia Tecau (ROU)
[6] Pierre-Hugues Herbert (FRA) / Nicolas Mahut (FRA)
[8] Ryan Harrison (USA) / Michael Venus (NZL)

CALENDARIO (orari italiani)

Domenica 12

  • ore 13: [2] H. Kontinen/J. Peers vs [8] R. Harrison/M. Venus
  • non prima delle 15: [2] R. Federer vs [8] J. Sock (H2H 3-0)
  • non prima delle 19: [3] J-J. Rojer/Horia Tecau  vs [6] P-H. Herbert /N. Mahut
  • non prima delle 21: [3] A. Zverev vs [5] M. Cilic (H2H 3-1)

Lunedì 13

  • ore 13: [4] J. Murray/B. Soares vs [5] B. Bryan/M. Bryan
  • non prima delle 15: [4] D. Thiem vs [6] G. Dimitrov (H2H 2-1)
  • non prima delle 19: [1] L. Kubot/M. Melo vs [7] I. Dodig/M. Granollers
  • non prima delle 21: [1] R. Nadal vs [7] D. Goffin (H2H 2-0)

Martedì 14

  • ore 13: primo doppio gruppo Eltingh/Haarhuis
  • non prima delle 15: primo singolare gruppo Becker
  • non prima delle 19: secondo doppio gruppo Eltingh/Haarhuis
  • non prima delle 21: secondo singolare gruppo Becker

Mercoledì 15

  • ore 13: primo doppio gruppo Woodbridge/Woodforde
  • non prima delle 15: primo singolare gruppo Sampras
  • non prima delle 19: secondo doppio gruppo Woodbridge/Woodforde
  • non prima delle 21: secondo singolare gruppo Sampras

Giovedì 16

  • ore 13: primo doppio gruppo Eltingh/Haarhuis
  • non prima delle 15: primo singolare gruppo Becker
  • non prima delle 19: secondo doppio gruppo Eltingh/Haarhuis
  • non prima delle 21: secondo singolare gruppo Becker

Venerdì 17

  • ore 13: primo doppio gruppo Woodbridge/Woodforde
  • non prima delle 15: primo singolare gruppo Sampras
  • non prima delle 19: secondo doppio gruppo Woodbridge/Woodforde
  • non prima delle 21: secondo singolare gruppo Sampras

Sabato 18

  • non prima delle 15:00: prima semifinale
  • non prima delle 21:00: seconda semifinale

Domenica 19

  • 19:00: finale

MONTEPREMI E PUNTI

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ATP Bercy, il tabellone: Rafa ancora da Dimitrov

Il sorteggio del tabellone di Parigi-Bercy 2017. Nadal pesca sempre il bulgaro, Monfils-Lorenzi al 1T. Federer, se ci va, non è messo male

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Mentre Federer a Basilea deve ancora scendere in campo, causa il protrarsi della sfida tra Cilic e Fucsovics, a Parigi viene sorteggiato il tabellone dell’ultimo Masters 1000 della stagione. Il torneo francese decreterà gli ultimi due nomi per le Finals di Londra e darà (eventuale) forma alle speranze di Roger Federer di superare Rafa Nadal in testa al ranking ATP. Qualora l’elvetico dovesse trionfare a Basilea, atterrerebbe a Parigi con 1460 punti di distacco. Va però precisato che sull’effettiva presenza di Federer a Bercy vigono ancora dei dubbi.

IL TABELLONE PRINCIPALE

Il percorso di Federer non sembra dei peggiori: esordio contro uno tra Herbert e Lopez, agli ottavi Sock, ai quarti (presumibilmente) uno tra Thiem e Anderson. In semifinale la proiezione dice Goffin o CilicPer Nadal dipenderà un po’ dai risultati. L’esordio con Mischa Zverev potrebbe procurargli qualche fastidio, e anche un eventuale ottavo con Khachanov o Ramos-Vinolas. Il quarto ipotetico è con Carreno Busta, che si giocherà il tutto per tutto per andare a Londra, per la semifinale Zverev o Dimitrov.

L’unico italiano in tabellone, Paolo Lorenzi, è stato sorteggiato con Gael Monfils al primo turno. Tra i sette spot contrassegnati con la dicitura “Q/SE” (qualificato/special exempt), uno sarà occupato da Denis Shapovalov, primo degli alternates. Il canadese affronterà Benneteau al primo turno, al secondo avrebbe un altro scontro francese contro Tsonga.

IL TABELLONE DI QUALIFICAZIONE




 

Sorteggiati anche gli accoppiamenti del tabellone cadetto. Si parte sabato alle ore 10. Impegnati due italiani: Thomas Fabbiano (contro il francese Humbert) e Andreas Seppi (contro Donskoy). La prima testa di serie è il NextGen Jared Donaldson.


Entry list Parigi-Bercy: la situazione aggiornata

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