Mondo Challenger: Marco Cecchinato vince a Torino. Vince anche Groth

Challenger

Mondo Challenger: Marco Cecchinato vince a Torino. Vince anche Groth

Marco Cecchinato batte il belga Kimmer Coppejans e vince il torneo di Torino. Sam Groth vince in Taiwan, Guido Pella a San Paolo, Inigo Cervantes ad Ostrava e Franko Skugor in Cina. Facundo Arguello invece sconfigge il giovane Francis Tiafoe sulla terra verde di Tallahassee

Pubblicato

il

TORINO, ITALIA
Ace Tennis
Terra battuta
€42.500 + H

E’ Marco Cecchinato il trionfatore del challenger di Torino. L’azzurro, ottava testa di serie del tabellone, si è aggiudicato il torneo piemontese battendo in finale il belga Kimmer Coppejans (tds quattro) in due set in poco più di un’ora di gioco. Affermazione netta da parte del siciliano che con questo successo si aggiudica il secondo titolo challenger in carriera, il primo a San Marino nell’ormai lontano 2013. Cecchinato grazie a questo importante successo ottiene anche il nuovo best ranking alla posizione numero 124 della classifica ATP. L’azzurro per raggiungere la finale ha messo in riga nell’ordine lo spagnolo Oriol Roca Batalla, Stefano Napolitano, l’olandese Jesse Huta Galung ed in semifinale il francese Maxime Hamou. Semifinale anche per il rumeno Adrian Ungur sconfitto solo al tiebreak decisivo dal finalista. Buon torneo anche per Gianluca Naso che, dopo aver superato le qualificazioni, ha sconfitto il bosniaco Mirza Basic ed il naturalizzato britannico Aljaz Bedene (tds due) prima di cedere ad Ungur. Bravo anche Lorenzo Sonego, entrato nel main draw grazie ad una wild card, che ha ceduto non senza lottare al finalista dopo aver battuto all’esordio lo svizzero Henri Laaksonen. Subito fuori Filippo Volandri, recente finalista al torneo di Vercelli, costretto al ritiro sotto di un set e di un break contro il tunisino Malek Jaziri (tds uno). Stop all’esordio anche per i due giovani azzurri Matteo Donati e Gianluigi Quinzi che hanno ceduto rispettivamente ad Huta Galung ed al serbo Pejda Krstin entrambi in due set. Semaforo rosso all’esordio anche per Matteo Viola, Andrea Arnaboldi ed Edoardo Eremin. Torneo sfortunato anche per la stellina svedese Elias Ymer battuto in rimonta al primo turno anche lui da Coppejans. Prosegue nel peggiore dei modi il 2015 di Igor Sijsling (tds sei) eliminato al primo round dal bosniaco Tomislav Brkic. Quarti di finale per il britannico Kyle Edmund (tds sette) mentre fuori all’esordio il francese Edouard Roger Vasselin (tds cinque).

Quarti di finale

 

(8) M. Cecchinato b. J. Huta Galung 63 64
M. Hamou b. A. Karatsev 63 76
(4) K. Coppejans b. (7) K. Edmund 67 63 60
A. Ungur b. G. Naso 63 63

Semifinali

(8) M. Cecchinato b. M. Hamou 62 61
(4) K. Coppejans b. A. Ungur 63 26 76

Finale

(8) M. Cecchinato b. (4) K. Coppejans 62 63

TAIPEI, TAIWAN
2015 Santaizi Atp Challenger
Carpet
$75.000 + H

Primo titolo stagionale per Sam Groth. Il tennista australiano, accreditato della seconda testa di serie del seeding, ha sconfitto in finale il russo Konstantin Kravchuk al termine di un match davvero molto duro ed equilibrato conclusosi solo al tiebreak decisivo. Il primo set della finale è stato l’unico perso da Groth nell’arco dell’intera settimana. Tra le vittime del “buon” Sam anche il giapponese Tatsuma Ito (tds cinque) nei quarti e l’indiano Yuki Bhambri in semifinale. Ottimo torneo anche per il finalista che, dopo aver approfittato negli ottavi del ritiro dopo appena un game di Ryan Harrison (tds sei), ha sconfitto nei quarti il favorito del tabellone Yen-Hsun Lu (tds uno) ed in semifinale l’australiano Matthew Ebden. Quet’ultimo aveva fermato nei quarti di finale la corsa dell’ucraino Illya Marchenko (tds sette). Stop nei quarti anche per il giapponese Go Soeda battuto da Bhambri. Fuori al secondo turno invece lo slovacco Lukas Lacko eliminato anche lui da Ebden.

Quarti di finale

K. Kravchuk b. (1) Y. Lu 76 46 75
M. Ebden b. (7) I. Marchenko 63 64
Y. Bhambri b. (3) G. Soeda 64 36 63
(2) S. Groth b. (5) T. Ito 62 76

Semifinali

K. Kravchuk b. M. Ebden 67 76 76
(2) S. Groth b. Y. Bhambri 64 75

Finale

(2) S. Groth b. K. Kravchuk 67 64 76

TALLAHASSEE, FL, USA
Tallahassee Challenger
Terra verde
$50.000

In Florida sulla terra verde di Tallahassee vince Facundo Arguello. L’argentino, quinta testa di serie del seeding, ha sconfitto in finale il giovanissimo talento americano Francis Tiafoe. Vittoria in rimonta per il 22enne di Cordoba che nel corso del secondo set si è trova ripetutamente ad un passo dal sconfitta. Torneo non semplice con vittorie in rimonta anche il giovane americano Tommy Paul negli ottavi e Mitchell Krueger nei quarti, vittorie più agevoli all’esordio su Stefan Kozlov ed in semifinale su Jared Donaldson. Per Arguello si tratta del primo successo stagionale e terzo della carriera. Prosegue alla grande il 2015 di Tiafoe che dopo aver fatto parecchi punti nei primi future americani sta mostrando tutto il suo potenziale anche nei tornei challenger. Così dopo i quarti a Sarasota e la semi della scorsa settimana a Savannah è arrivata anche la prima finale. Sicuramente la vittoria di maggior prestigio è stata all’esordio sul tosto mancino argentino Facundo Bagnis (tds uno). Successi di spessore però anche sulla wild card di casa Jean-Yves Aubone, sull’ecuadoregno Emilio Gomez ed in semifinale sul rientrante Tennys Sandgren. Grazie a questa finale, Tiafoe raggiunge il suo best ranking alla posizione numero 381. Grande delusione per il mancino americano Austin Krajicek (tds due) sconfitto all’esordio da Krueger. Semaforo rosso al primo turno anche per il canadese Frank Dancevic (tds tre) battuto da Sandgren. Ottavi di finale fatali invece per l’australiano Jason Kubler (tds quattro), per l’indiano Somdev Devvarman (tds sette) e per l’irlandese James McGee (tds otto).

Quarti di finale

F. Tiafoe b. E. Gomez 61 76
T. Sandgren b. (6) B. Fratangelo 62 62
J. Donaldson b. V. Millot 64 76
(5) F. Arguello b. M. Krueger 46 63 64

Semifinali

F. Tiafoe b. T. Sandgren 16 64 76
(5) F. Arguello b. J. Donaldson 63 62

Finale

(5) F. Arguello b. F. Tiafoe 26 76 64

SAN PAOLO, BRASILE
Sào Paulo Challenger de Tenis
Terra battuta
$50.000

Sulla terra rossa di San Paolo si impone Guido Pella. Il mancino argentino ha battuto in finale in due set lo svedese Christian Lindell. Discreto torneo per Pella (tds cinque) che per raggiungere la finale ha sconfitto nell’ordine il connazionale Andres Molteni, il cileno Christian Garin, il giovane brasiliano Orlando Luz ed in semifinale il dominicano Jose Hernandez-Fernandez. Prosegue la risalita in classifica del 24enne di Bahia Blanca. Per Pella si tratta del secondo titolo stagionale dopo il successo a San Luis Potosi di qualche settimana fa. Ottima finale anche per Lindell vincitore sullo statunitense Chase Buchanan (tds quattro), sul qualificato argentino Tomas Lipovsek Puches, sul cileno Gonzalo Lama ed in semifinale su un altro argentino, Guido Andreozzi (tds otto). Fuori all’esordio il primo favorito del seeding Maximo Gonzalez battuto dal belga German Gigounon, reduce dalla finale della scorsa settimana a Santos, al termine di un match molto duro. Male lo sloveno Blaz Rola (tds due), vincitore a Santos sette giorni fa, battuto negli ottavi dal redivivo brasiliano Rogerio Dutra Silva. Ottavi fatali anche al brasiliano Guilherme Clezar (tds sei) ed il cileno Nicolas Jarry (tds sette) sconfitti rispettivamente da Hernandez-Fernandez e Lama. Fuori all’esordio invece l’idolo di casa Andre Ghem (tds tre) battuto molto nettamente dal francese Alexis Musialek.

Quarti di finale

(8) G. Andreozzi b. G. Gigounon 75 ritiro
C. Lindell b. G. Lama 61 63
(5) G. Pella b. O. Luz 64 67 75
J. Hernandez-Fernandez b. R. Dutra Silva 75 75

Semifinali

C. Lindell b. (8) G. Andreozzi 36 64 61
(5) G. Pella b. J. Hernandez-Fernandez 63 63

Finale

(5) G. Pella b. C. Lindell 75 76

OSTRAVA, REP.CECA
Prosperita Open 2015
Terra battuta
€42.500

Dopo ben quattro anni torna a vincere un torneo challenger Inigo Cervantes. Il tennista spagnolo ha sconfitto in finale in due set abbastanza lottati l’idolo di casa Adam Pavlasek. Il tennista di Irun, fuori dal lotto delle teste di serie, ha dominato il torneo cedendo appena un set in semifinale al sempreverde connazionale Ruben Ramirez Hidalgo (tds otto). Negli altri turni facili vittorie sulla wild card di casa Dominic Kellovsky, sul britannico James Ward (tds due) e sullo slovacco Andrej Martin (tds sei). Per Cervantes si tratta del terzo titolo della carriera ed una buona iniezione di fiducia per il prosieguo della stagione. Bravissimo anche il finalista capace di issarsi fino alla finale battendo giocatori tosti come il belga Maxime Authom (tds cinque) negli ottavi, il francese Lucas Pouille (tds uno) nei quarti e lo spagnolo Daniel Munoz-De La Nava (tds tre) in semifinale. Ottavi di finale per il croato Mate Delic (tds quattro) battuto dallo slovacco Jozef Kovalik. Proprio quest’ultimo aveva fermato all’esordio la corsa di Thomas Fabbiano.

Quarti di finale

A. Pavlasek b. (1) L. Pouille 64 76
(7) D. Munoz-De La Nava b. H. Podlipnik-Castillo 75 61
(8) R. Ramirez Hidalgo b. J. Kovalik 75 64
I. Cervantes b. (6) A. Martin 64 64

Semifinali

A. Pavlasek b. (7) D. Munoz-De La Nava 64 57 75
I. Cervantes b. (8) R. Ramirez Hidalgo 63 36 75

Finale

I. Cervantes b. A. Pavlasek 76 64

AN-NING, CINA
China International 2015, Anning
Terra battuta
$50.000 + H

A sorpresa è Franko Skugor a vincere il ricco challenger cinese sulla terra rossa di An-Ning. Il tennista croato ha superato in finale l’australiano Gavin Van Peperzeel in due set. Grande torneo per il giocatore di Sibenik che torni così al successo nei circuito challenger dopo ben cinque anni. Per raggiungere l’atto conclusivo del torneo, Skugor ha messo in riga nell’ordine l’olandese Boy Westerhof (tds quattro), il sudafricano Ruan Roelofse, il koreano Duckhee Lee ed in semifinale il giocatore di Taipei Tsung-Hua Yang (tds cinque). Ottima finale anche per Van Peperzeel vincitore sul giapponese Takashi Saito, sul croato Toni Androic (tds sette), sul cinese Di Wu ed in semifinale sul redivivo sloveno Grega Zemlja. Quest’ultimo aveva fermato nei quarti di finale la corsa dell’australiano primo favorito del seeding James Duckworth. Malissimo il giovane Luke Saville (tds due) sconfitto all’esordio dal cinese Yan Bai in due set. Ottavi di finale invece per Jordan Thompson (tds tre) battuto da Wu al termine di un match davvero combattutissimo e conclusosi solo al tiebreak decisivo. Semaforo rosso all’esordio per lo spagnolo David Perez Sanz (tds otto) eliminato dall’indiano Karanuday Singh.

Quarti di finale

G. Zemlja b. (1) J. Duckworth 76 75
G. Van Peperzeel b. D. Wu 76 63
F. Skugor b. D. Lee 62 61
(5) T. Yang b. Y. Bai 64 64

Semifinali

G. Van Peperzeel b. G. Zemlja 67 62 62
F. Skugor b. (5) T. Yang 75 36 75

Finale

F. Skugor b. G. Van Peperzeel 75 62

Continua a leggere
Commenti

Challenger

Challenger: la bella favola di Jason Kubler che torna al successo a Lexington

Terzo titolo per Zapata Miralles e Benjamin Bonzi, mentre il 19enne Lehecka sfiora il bis

Pubblicato

il

Jason Kubler (via Twitter, @ATPChallenger)

Al Challenger 80 di Lexington la finale vede di fronte il mancino cileno Alejandro Tabilo (n.174 ATP) e l’australiano Jason Kubler (n.272 ATP) che riesce a spuntarla alla fine di un match drammatico (7-5 6-7 7-5) durato quasi tre ore. Fondamentalmente Kubler ha quasi sempre avuto il controllo, a parte il tie-break del secondo set (perso nettamente 7-2) e un passaggio a vuoto nel decimo game del parziale decisivo quando subisce il contro-break che potrebbe riaprire la partita. Cosa che, fortunatamente per lui, non succede. Infatti si riprende immediatamente il maltolto e conduce in porto l’incontro, non senza qualche ulteriore patema quando, servendo per l’incontro, spreca tre match point consecutivi.

Ricordiamo che l’australiano nel 2010 fu n.1 del mondo a livello junior, salvo scoprire che le sue ginocchia di cristallo (cinque operazioni al sinistro e una al destro) gli avrebbero reso la vita molto complicata. Adesso, a 28 anni compiuti, sembra finalmente ristabilito e addirittura capace di tornare competitivo anche sul cemento, dopo che per anni le sue poche partite erano sempre state sulla terra battuta, superficie, in teoria, più gentile con le sue malconce articolazioni. Per lui è la sesta vittoria a livello Challenger e soprattutto la chance di riproporsi ai livelli che più gli competono (ricordiamo che nel 2018 arrivò alla posizione n.91). 

Al Challenger 90 di Segovia (cemento) il francese Benjamin Bonzi (n.111 ATP e seconda testa di serie) ha la meglio (7-6 3-6 6-4) sull’olandese Tim Van Rijthoven (n.290 ATP) al termine di una partita combattutissima, nella quale il primo set è stato probabilmente decisivo. Nel tie-break infatti il 24enne olandese si è ritrovato avanti 6-1 e si è rilassato: un paio di risposte sparacchiate e un doppio fallo e si è fatto raggiungere sul 6-6. Due ulteriori set point non avrebbero cambiato la situazione, ormai era scritto che il parziale se lo aggiudicasse il francese (12-10). Van Rijthoven è comunque bravo a rimanere in partita e a strappare il servizio all’avversario nel quarto game, portando l’incontro al set decisivo. In cui i servizi dettano legge (molto buone le percentuali per entrambi) fino al decimo gioco quando l’olandese perde il servizio, infilato sul primo match point da un bel passante di Bonzi che può alzare le braccia al cielo.

 

Per il 25enne francese è la terza vittoria Challenger in carriera, tutte ottenute quest’anno (PotchOpen in febbraio e Ostrava in maggio), che gli regala anche il nuovo best ranking e l’ingresso in top 100 (n.95 ATP). Qualche buon motivo di soddisfazione anche per l’olandese che, pur dovendo rimandare l’appuntamento con la sua prima vittoria Challenger, ottiene il nuovo best ranking al n. 260. 

Al Challenger 90 di Poznan (terra) finale a senso unico tra lo spagnolo Bernabé Zapata Miralles (n.121 ATP) e Jiri Lehecka (n.213 ATP), fresco vincitore a Tampere e finalista a Salisburgo. Il 19enne ceco sta attraversando un momento di forma incredibile, ma Zapata Miralles si è dimostrato semplicemente più esperto, superando senza apparente difficoltà, i pochi momenti difficili. Il punteggio finale 6-3 6-2 definisce bene i termini della questione, consegnando allo spagnolo la terza vittoria Challenger (Cordenons 2020 e Heilbronn 2021), nonché il nuovo best ranking (n.110 ATP). Buon progresso in classifica anche per Lehecka che al n. 188 migliora ulteriormente il proprio record, e siamo convinti che questo sia solo l’inizio di una bella storia.

Continua a leggere

Challenger

Al Challenger di Trieste troppo Etcheverry per Tirante: secondo titolo e ingresso in top 150

Il 22enne di La Plata domina la finale tutta argentina del “Città di Trieste” e conquista il secondo titolo Challenger in carriera, tre settimane dopo la vittoria di Perugia. Entra così tra i primi 150 al mondo

Pubblicato

il

Thiago Tirante e Thomas Etcheverry - ATP Challenger "Città di Trieste" 2021

La finale della seconda edizione del Challenger “Città di Trieste” (montepremi €44.820) è stato un derby argentino. Per la precisione addirittura una stracittadina, dato che i due finalisti Thomas Etchverry e Thiago Tirante sono entrambi originari di La Plata. La sfida tra i due platensi ha però deluso le aspettative del pubblico, giunto in buon numero per vedere l’ultimo atto del torneo, che durante la settimana aveva avuto modo di apprezzare il tennis di pressione del 20enne Thiago e soprattutto dopo la sua bella vittoria in semifinale contro il n. 1 del seeding Dzumhur si immaginava di assistere ad un match interessante ed equilibrato.

Invece ha assistito ad un monologo di Etcheverry, che ha superato con un doppio, nettissimo, 6-1 il più giovane concittadino. Tirante ha forse pagato la stanchezza accumulata in settimana sui campi del TC Triestino – la finale è stata la settima partita in otto giorni, visto che ha disputato le qualificazioni – non riuscendo mai ad imporre il suo pressing da fondo e a far partire quelle accelerazioni di dritto che avevano entusiasmato il pubblico triestino nei giorni scorsi (tanto da farlo diventare il beniamino di molti). Merito anche di Etchverry, che ha messo in mostra una volta di più la sua estrema solidità da fondo, che unita all’ottima capacità di variare profondità e angolazione dei colpi non ha mai consentito all’avversario di impostare il match sui binari a lui più consoni.

Thomas Etcheverry durante la finale – ATP Challenger “Città di Trieste” 2021

La partita ha avuto un piccolo sussulto solo all’inizio del secondo parziale, quando Tirante, dopo un primo set assolutamente abulico (solo 11 punti vinti), dava qualche segno di risveglio. Il 20enne argentino annullava due palle break nel primo gioco grazie ad un paio di bei vincenti di dritto e subito dopo arrivava per la prima volta ai vantaggi sul servizio dell’avversario. Ma si trattava in realtà di un fuoco fatuo. Che si esauriva subito, prima che in tribuna iniziasse a farsi strada la speranza di iniziare ad assistere ad un incontro equilibrato. Nel game successivo infatti, il più lungo dell’incontro (16 punti), alla quarta occasione il n. 2 del tabellone otteneva il break. Etcheverry non si voltava più indietro e con un parziale di cinque giochi a zero chiudeva il match e conquistava il suo secondo torneo Challenger, tre settimane dopo la vittoria di Perugia.

 

Con questa vittoria il 22enne tennista argentino – che durante la premiazione ha ringraziato il pubblico triestino e Trieste, ricordando che questa per lui è stata la terza apparizione nel capoluogo giuliano, dopo la sconfitta al primo turno nel Future del 2019 e quella nei quarti lo scorso anno contro il futuro vincitore Alcaraz – entra per la prima volta tra i primi 150 del mondo. E non sarebbe una sorpresa vederlo tra i primi cento entro fine stagione. Anche per Tirante la seconda finale in un torneo del circuito cadetto, dopo quella del novembre scorso a Lima, porta in dote l’ingresso in un club mai frequentato prima: la top 300 ATP.

Finale:
[2] T. Etcheverry b. T. Tirante 6-1 6-1

Continua a leggere

Challenger

ATP Challenger di Trieste: Cobolli ultimo italiano a essere eliminato. Dzumhur non delude

Il 19enne romano non sfrutta un match point e si arrende dopo quasi tre ore di lotta a Skatov, che affronterà Etcheverry. Nel match clou della giornata il favorito Dzumhur regola in due set Marterer. Ora incontrerà Tirante

Pubblicato

il

Damir Dzumhur - ATP Challenger "Città di Trieste" 2021

Saluta Trieste anche l’ultimo italiano in tabellone, Flavio Cobolli, sconfitto 6-7 6-1 7-6 dal 20enne kazako di origine russa Timofey Skatov, dopo una battaglia di 2 ore e 49 minuti, nella quale ha fallito un match point sul 6-5 del tie-break decisivo (è sembrata un po’ affrettata la scelta di scendere a rete) e commesso un doppio fallo nel punto successivo, con Skatov abile a cogliere l’occasione e chiudere la contesa subito dopo con un rovescio vincente. Il match tra i due NextGen era molto atteso, considerato che si tratta di due giovani che stanno facendo parlare (bene) di sé quest’anno. Il 19enne tennista romano ad aprile aveva raggiunto la prima finale Challenger nella sua città natale e poi a maggio aveva ottenuto a Parma la prima vittoria nel circuito ATP; con questo risultato raggiunge per la terza volta consecutiva i quarti di finale in un Challenger, dopo quelli a Perugia e Todi.

Timofey Skatov, ex n.1 del mondo junior, è stato frenato nel delicato passaggio tra i professionisti da diversi infortuni. Nel turno precedente ha eliminato in rimonta un altro italiano, Lorenzo Giustino, e aveva raggiunto proprio in Kazakistan, a inizio giugno, la sua prima finale Challenger – a cui hanno fatto seguito i quarti a Perugia. Attuale n. 308 del ranking, ma già sicuro di entrare da lunedì per la prima volta tra i primi trecento, Skatov affronterà in semifinale un altro giovane in ascesa, Tomas Etcheverry, che solo un paio di settimane fa ha vinto il suo primo titolo Challenger a Perugia. Il 21enne argentino – da lunedì best ranking anche per lui, con l’ingresso assicurato nella top 160 – nella replica della finale del torneo umbro ha regolato con un doppio 6-4 l’ucraino Vitaly Sachko, il giustiziere in terra giuliana dei due italiani Moroni e Giannessi.

L’altra semifinale vedrà impegnati sulla terra battuta del TC Triestino il grande favorito del torneo, la tds n. 1 Damir Dumzhur, e un altro giovane argentino, proveniente dalle qualificazioni, il 20enne Thiago Tirante. Nel quarto di finale più “blasonato” (entrambi top 200 ed ex top 50) il tennista bosniaco – reduce dai quarti all’ATP 250 di Umago, raggiunti grazie alla vittoria su Cecchinato – ha superato senza particolari difficoltà, anche lui con un 6-4 periodico, quel Maximilian Marterer che solo due settimane fa lo aveva sconfitto nelle qualificazioni dell’ATP 500 di Amburgo. Dopo aver battuto ben quattro italiani tra qualificazioni e main draw (Arnaldi, Fonio, Pellegrino e il finalista della scorsa edizione Bonadio), il tennista di La Plata – una finale nel circuito cadetto a fine 2020 e un’altra semifinale quest’anno – ha avuto invece la meglio sul brasiliano Orlando Luz, altro ex n. 1 del mondo junior e vincitore dell’edizione 2015 del Trofeo Bonfiglio, con il punteggio di 7-5 6-4, assicurandosi come Skatov l’ingresso da lunedì tra i primi trecento della classifica mondiale.

 

Le due semifinali, in programma quest’oggi (sabato), si giocheranno a partire dalle 16:45.

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement