Roland Garros, Sinner: “Oggi non ho visto la via d’uscita. Stamattina ero stato male”

Il n.1 del mondo: "Non ho trovato le energie. Se anche avessi saltato Madrid o Roma poteva capitare"

Di Pellegrino Dell'Anno
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Jannik Sinner - ROLAND GARROS 2026 - foto Ray Giubilo

Parole forti, dure, che lasciano tanta amarezza quelle di Jannik Sinner poco dopo la sua eliminazione, clamorosa, al Roland Garros. L’azzurro saluta il torneo al secondo turno. Non perdeva prima dei quarti di finale in uno Slam dallo US Open 2023, quando venne eliminato da Zverev agli ottavi. Eppure non cerca alibi, non si rifugia in scuse. Spiega le cose così come stanno, nude e pure. Facendo capire che il caldo, a differenza della partita in Australia con Spizzirri, non era il problema.

D: Puoi descrivere come ti sentivi e cosa è successo dal momento in cui eri avanti 5-1?
Sinner: “Ho iniziato a sentirmi molto stordito, con pochissima energia, e ho provato a chiudere il match ma non avevo forza. Nel quarto set l’ho un po’ lasciato andare per provare ad avere più energia nel quinto, ma non sono riuscito a tenere il primo game e da lì è andata in discesa. Stamattina mi sono svegliato che non stavo bene, ho cercato di tenere gli scambi corti e all’inizio colpivo molto bene, poi a un certo punto ho sbattuto contro un muro e basta“.

D: Quando hai sentito per la prima volta, durante la partita, che le cose stavano iniziando a diventare difficili?
Sinner
: “A metà del terzo set, anche se stavo giocando un gran tennis, ho capito che non trovavo energia. Era una situazione difficile, però questo è lo sport. Faceva caldo ma non troppo, non è stato un problema di caldo o di condizioni: oggi il problema ero solo io“.

D: Ti sentivi fisicamente male o malato stamattina o anche nei giorni precedenti? Quale pensi sia stata la causa principale della mancanza di energia?
Sinner: “È difficile da dire, credo sia il risultato di tante cose insieme, non di una sola. Ho giocato tanto e non ho avuto molto tempo per recuperare. Qui il primo match l’ho giocato molto bene, ma quando torni in campo il giorno dopo non hai comunque tanto tempo per recuperare, anche se avevo finito sì tardi ma non troppo. Stanotte non ho dormito bene e stamattina quando mi sono svegliato facevo fatica, però può succedere: durante l’anno ci sono sempre un paio di giorni in cui non ti senti perfetto, oggi è stato uno di quelli“.

Ubaldo Scanagatta: Hai detto in inglese cosa era successo, che avevi iniziato a sentirti male già stamattina o stanotte. In campo pensavi “ora passa” oppure sentivi che non sarebbe mai passato e che oggi non c’era niente da fare? Cercavi di prendere più tempo per vedere se migliorava? Cosa ti passava per la testa stamattina e durante il match?

Sinner: “Stamattina, come spesso succede, speravo di sentirmi meglio: dopo il riscaldamento mi sentivo un po’ meglio, poi ho fatto la doccia e ci siamo preparati per la partita. A metà del terzo set mi è arrivata proprio una botta e non sono più riuscito a uscirne. Ho cercato di recuperare nel quarto set, che ho lasciato andare, per partire bene nel quinto, ma nel primo game non sono riuscito a tenere il servizio, non era l’inizio che volevo. Ho avuto la chance sul 4-1 per andare 4-2, non ci sono riuscito e alla fine era strano perché davvero non avevo energie. Non è che pensassi troppo, è che oggi non vedevo una via d’uscita, cosa che di solito non mi succede, ma oggi non potevo dare di più, onestamente“.

D: In alcuni momenti stavi pensando di ritirarti? Dal 5-1 nel terzo set fino alla fine, quali sono stati i tuoi pensieri sul ritirarti o sul cosa potevi fare per provare a vincere?
Sinner
: “Nel quarto set l’ho lasciato andare per recuperare fisicamente. Sappiamo che nel quinto set può succedere di tutto, ma è stato duro: ero in una posizione favorevole nel quarto e anche nel quinto, però a un certo punto non avevo proprio più energia. Ero piatto con tutto il corpo, non ricordo l’ultima volta che mi sono sentito così debole. Ho provato a restare lì con tutto quello che avevo, ma questo oggi era il massimo. Peccato, perché i primi due set e anche il terzo li stavo giocando molto bene, ma questo è lo sport“.

D: Siccome ci sono state altre occasioni in cui hai avuto questi problemi, magari per motivi diversi, riesci a vedere qualcosa che si ripete quando ti senti senza energie? C’è una costante o ogni episodio è diverso?
Sinner
: “È difficile dire se sia esattamente la stessa cosa o no. Secondo me oggi era proprio una cosa diversa, tante cose messe insieme. Non sono riuscito a tirarmi fuori da questa difficoltà, dove a volte trovo soluzioni diverse. Oggi non avevo energie, però può succedere: nessuno è un robot, nessuno è fatto per non sbagliare mai. Oggi è andata così, poi vediamo“.

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