WTA Eastbourne: Giorgi eliminata da Gavrilova. Avanza Errani, fuori Pennetta

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WTA Eastbourne: Giorgi eliminata da Gavrilova. Avanza Errani, fuori Pennetta

A Eastbourne si ferma al secondo turno il cammino di Camila Giorgi che, avanti di un set contro Daria Gavrilova, perde il secondo al tie-break nel quale spreca un match point per poi cedere nel terzo. Dopo tre anni Sara Errani torna a vincere un match sull’erba. Poco da fare per Flavia contro Kuznetsova. Vittorie per Wozniacki, Bouchard e Radwanska. Subito fuori Safarova, Makarova, Suàrez Navarro e la detentrice del titolo Madison Keys

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Giornata densa a Eastbourne, con tutti i 16 incontri di secondo turno. Per il primo anno tabellone con 64 giocatrici, un turno in più, ma bisogna chiudere entro sabato, c’è  Wimbledon alle porte. La lunga giornata la chiude Camila Giorgi e non in maniera felice per i nostri colori, sconfitta da Daria Gavrilova in tre set. Camila aveva iniziato bene l’incontro odierno portandosi per due volte avanti di un break e conquistando il primo set, nonostante una bassa percentuale di prime palle (40%)  e 6 doppi falli.  Nel secondo set migliora le statistiche al servizio ma, nel secondo gioco, l’unica palla break che Camila concede nell’intero parziale la porta subito sotto di un break. Come suo solito Camila fa e disfa, va avanti 0-40 nel settimo gioco ma si fa annullare le tre palle break consecutive, salvo poi riuscire a pareggiare il conto dei break alla quarta occasione. Nel nono gioco Giorgi ha ancora una palla break che potrebbe mandarla poco dopo a servire per il match ma non ne approfitta. Si arriva al tie-break e Camila va 6-5 e  match point in risposta: niente da fare, Gavrilova con 3 punti consecutivi conquista il set. Nel set decisivo Camila al servizio diventa più prudente e decide di non forzare la seconda: evita i doppi falli  ma realizza solo un punto su nove con la seconda e, forse con la mente ancora alle occasioni sprecate, cede il servizio in apertura set e di nuovo nel quinto gioco. Quando la russa va a servire per il match la giovane marchigiana ha l’ultimo guizzo e a zero recupera uno dei due break. La rimonta di Camila si ferma qui, nel suo successivo turno di battuta con un doppio fallo concede il primo match point alla russa, riesce ad annullarlo ma ne concede un altro sul quale non ha altrettanta fortuna.

Daria Gavrilova affronterà negli ottavi Sara Errani che torna a sorridere sulla superficie più avara di risultati per lei. Negli ultimi due anni Sara non aveva vinto alcun match su erba, l’ultima partita vinta risale al secondo turno di Wimbledon 2012, dopo quella vittoria golden set incassato ed eliminazione ad opera di Yaroslava Shvedova e solo sconfitte al primo turno sui prati. I precedenti vedono Sara avanti 4-1, l’ultima vittoria di Strycova risale al 2008, che però sull’erba è un ostica avversaria: lo scorso anno quarti di finale a Wimbledon (eliminata dalla futura vincitrice Kvitova) e finalista a Birmingham. Sara, con la tranquillità di chi non difende punti in questo scorcio di stagione, vince agevolmente il primo set nel quale, ad eccezione del break concesso nel terzo gioco, tiene facilmente i propri turni di battuta. Nel secondo set la giocatrice ceca inizia ad alzare le proprie percentuali al servizio ed il match diventa più equilibrato, entrambe le tenniste hanno passaggi a vuoto sui loro turni di battuta ma nessuna riesce a portarsi avanti nel punteggio. Si arriva al tie-break che Strycova domina lasciando un solo punto a Sara. Andamento analogo nel terzo set ed è ancora tie-break: Strycova si porta avanti 6-4 e ha due match point, non trasforma il primo in risposta e sul secondo commette doppio fallo. Sara a sua volta si procura un primo match point ma anche lei non riesce al primo tentativo sul proprio servizio; se ne procura subito un altro e questa volta in risposta, sulla seconda di Strycova, Sara riesce a portare a casa il match dopo tre ore di gioco.

Chi ha poco da recriminare quest’oggi è Flavia Pennetta, sconfitta in due set da Svetlana Kuznetsova. Cinque a due i precedenti in favore della russa con Flavia che aveva vinto gli ultimi due., ma Svetlana oggi è in splendida forma.  Nel primo set la russa ottiene il break nel quarto gioco, Flavia ha subito un’occasione nel gioco successivo per rientrare in partita ed altre due nel nono gioco con l’avversaria che serviva per il match: Kuznetsova le annulla tutte con il servizio che oggi le ha regalato tante soddisfazioni (11 ace a fine match). Nel secondo set le uniche palle break sono le due concesse da Flavia nel settimo gioco: annulla solo la prima. La russa è ingiocabile nei suoi turni di battuta, fa tanto male con il dritto e senza patemi porta a casa la partita.

 

Avanza al secondo turno Caroline Wozniacki, soffrendo più del previsto nel primo set nel quale cede il servizio in apertura e fatica ad arginare i vincenti e le discese a rete di Jarmila Gajdosova. Quando però  l’australiana va a servire per il set sul 5-4, si erge il muro Wozniacki, che non ha alcuna intenzione di sporcare il proprio record che la vede avanti 8-0 nei precedenti. La danese, vincitrice qui a Eastbourne nel 2009, diventa più incisiva da fondo ed è di nuovo in grado di passare l’avversaria a rete, recupera il break e fa suo il tie-break. Secondo set in discesa per la ex numero del mondo, con l’australiana che diventa più fallosa e va subito sotto 4-1 e due break, ne recupera uno per poi cedere definitivamente per il 6-2 finale. Fa quasi notizia la vittoria di Eugenie Bouchard. Dopo le eliminazioni all’esordio a ‘S-Hertogenbosch e Birmingham, Genie coglie contro Alison Riske la prima vittoria su erba in stagione in vista di Wimbledon dove difende i punti della finale dello scorso anno. Dopo un primo set tra alti e bassi, vinto al tie- break, nel secondo la canadese, dopo aver salvato quattro palle break nei primi giochi, riesce a trasformare l’unica palla break che la statunitense le concede nel set e si prepara all’impegnativo esame Bencic per il prossimo turno. Solida prova offerta quest’oggi anche dall’altra giocatrice “in crisi” del momento, Agnieszka Radwanska, che non si lascia distrarre dall’evidente differenza di valori in campo e in meno di un’ora supera Irina Falconi con un eloquente 6-0 6-2.

Subito eliminata invece la finalista del Roland Garros Lucie Safarova, per mano di Dominika Cibulkova che conferma il suo positivo rientro sui campi da gioco dopo l’infortunio. Dopo un primo set giocato sul filo dell’equilibrio, con un gentile scambio di break nel terzo e nel quarto gioco, Lucie spreca due set point e consegna il set nelle mani della sua avversaria. Cibulkova ottiene subito il break in apertura di secondo set e difende con  le unghie e con i denti il vantaggio, annullando tutte le sei palle break che concede e recuperando da 0-30 nell’ultimo gioco. Il torneo perde subito le due finaliste dello scorso: la difesa del titolo per Madison Keys viene subito fermata da una Belinda Bencic in gran spolvero, ottima da fondo campo ed impeccabile nelle rare sortite a rete. Si ritira invece Angelique Kerber, fresca vincitrice a Birmingham: anche lei, come Petra Kvitova, affetta da influenza e precauzionalmente a riposo in vista di Wimbledon. Al suo posto in tabellone Monica Niculescu, sconfitta in 3 set da CoCo Vandeweghe. Eliminate anche Carla Suàrez Navarro e Ekaterina Makarova, teste di serie n. 4 e n. 5. La spagnola non riesce a tenere testa all’aggressività di Sloane Stephens in risposta, nel primo set non tiene mai il proprio turno di battuta, nel secondo alza il proprio livello di gioco ma le è fatale l’ennesimo break subìto nell’undicesimo gioco, a zero. La giocatrice russa invece non è mai stata in grado di impensierire la giocatrice di casa Johanna Konta che coglie la sua prima vittoria contro una top-ten. La Gran Bretagna porta agli ottavi due giocatrici: a Konta si aggiunge Heather Watson che in rimonta manda a casa la testa di serie n. 11 Elina Svitolina. 

Risultati:

[LL] D. Gavrilova b. C. Giorgi 3-6 7-6(6) 6-3
[13] S. Errani b. B. Strycova 6-2 6-7(1) 7-6(7)
H Watson b. [11] E. Svitolina 3-6 7-5 6-4
S. Stephens b. [5] C. Suàrez Navarro 6-1 7-5
D. Cibulkova b. [3] L. Safarova 7-6(7) 6-4
T. Pironkova b. [16] S. Stosur 7-5 7-6(0)
[9] A. Radwanska b. [Q] I. Falconi 6-0 6-2
[8] K. Pliskova b. C. Dell’Acqua 6-4 7-5
[7] E. Bouchard b. A. Riske 7-6(5) 6-3
B. Bencic b. [12] M Keys 6-2 6-2
[14] G. Muguruza b. [Q] P. Hercog 5-7 6-3 6-0
J. Konta b. [4] E. Makarova 6-2 6-4
C. Vandeweghe b. [LL] M. Niculescu 7-5 2-6 6-1
[10] A. Petkovic b. C. Garcia 6-2 6-4
S. Kuznetsova b. [15] F. Pennetta 6-3 6-3
[2] C. Wozniacki b.[Q] J. Gajdosova 7-6(4) 6-2

 

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WTA Ostrava: un’ottima Bouchard non basta contro Bencic. Parks elimina Pliskova a suon di vincenti

Belinda a fatica su Eugenie, la ventunenne Parks mostra i muscoli. Fuori Raducanu per mano di Kasatkina, Ostapenko eliminata da Sasnovich

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Belinda Bencic – ATP Ostrava (Photo by Jimmie48/WTA)

È iniziata con due vittorie molto nette la giornata dell’AGEL Open di Ostrava, categoria 500. La più sorprendente è sicuramente la seconda, data la sconfitta della favorita Jelena Ostapenko, che ha ceduto con un doppio 6-2 alla bielorussa Sasnovich. La tennista lettone è alla seconda sconfitta consecutiva, dopo aver subito un bagel nel terzo set a Tallinn la settimana scorsa contro la veterana Kaia Kanepi. Sorride anche Cathy McNally, brava a superare l’ostacolo posto dalla russa Blinkova con un netto 6-1 6-2. Il match più di grido è sicuramente quello tra Emma Raducanu e Daria Kasatkina, con la tennista russa che ha prevalso in due set per 7-5 6-4. La britannica nonostante la sconfitta ha offerto una buona prestazione, soprattutto in risposta dove Raducanu è riuscita a mettere costantemente in difficoltà il debole servizio della russa. Kasatkina però ha fatto valere la sua maggiore solidità da fondocampo, disinnescando le traiettorie offensive dell’ex campionessa dello US Open e regalandosi il derby con Alexandrova.

Una Karolina Pliskova più ferma del solito viene battuta 6-0 7-6(3) da Alycia Parks, ventunenne statunitense n. 133 della classifica, che ricordiamo tre anni fa in uno spiacevole episodio durante un torneo ITF quando, se non fosse stato per il tempestivo intervento dell’arbitro, lei e l’avversaria sarebbero venute seriamente alle mani – niente a che vedere con la recente gara di pettate tra Moutet e Andreev. Nata nell’ultimo giorno del millennio passato, Alycia è alta 185 cm secondo la sua scheda WTA e se ne accorge presto Pliskova quando deve fronteggiarne le prime di servizio, assumendo spesso una posizione in risposta all’altezza della scritta Ostrava!!! (i punti esclamativi fanno parte della scritta, non è che vogliamo enfatizzare la posizione). Non che, solitamente, Karolina non sappia dire la sua in battuta, anzi, ma nel martedì di Praga il colpo di inizio gioco non le ha dato alcun vantaggio, tra il 55% di realizzazione con la prima, gli zero ace, gli 8 doppi falli e il 3 su 19 con la seconda, facile preda delle risposte americane.

Letteralmente travolta nel primo set da una Parks che pianta 15 vincenti, Pliskova organizza una qualche difesa e approfitta di alcuni errori dell’altra per andare 3-1. Alycia smette allora di esagerare e piazza quattro giochi di fila. Al servizio per chiudere, però, subisce l’efficace reazione della tennista di casa e ci mette un grave errore sul 30 pari che potrebbe ripercuotersi nella sua testa una volta raggiunta sul 5 pari. Invece, Parks porta la frazione al tie-break dove torna dirompente (c’è pure l’ace di seconda, anche se poi compensato dal settimo doppio fallo) e può gioire per la prima vittoria in carriera su una top 20 in attesa del secondo turno contro la n. 4 del seeding Maria Sakkari.

 

A chiudere la giornata, il godibile incontro che ha visto Belinda Bencic prevalere su una Eugenie Bouchard ritrovata al alti livelli per 6-7(7) 6-1 6-4 in quasi due ore e tre quarti. Indietro di un break dal quinto game, Genie se lo riprende poco dopo a forza di catenate di rovescio, non sfrutta un set point in risposta sul 5-4 e due consecutivi nel tie.break, ma il quarto è quello buono dopo averne a suo volta annullato uno. Bencic domina il secondo parziale e di nuovo passa avanti sul 2 pari del terzo, ma questa volta l’aggancio della ex numero 5 del mondo non arriva nonostante il 15-40 che Belinda affronta al momento di chiudere, con qualche rimpianto di Bouchard per il dritto al volo del primo punto non abbastanza incisivo. Eugenie si batte fino alla fine mostrando una condizione atletica superlativa, come sul primo match point annullato, ma si fa poi sorprendere dalla difesa profonda di Belinda sulla rispostona bimane che suggeriva miglior fortuna.

(ha collaborato Giorgio Di Maio)

IL TABELLONE DEL WTA 500 DI OSTRAVA

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WTA Monastir: nessun problema per Jabeur e Kudermetova

Le prime due teste di serie avanzano al secondo turno insieme a Martic che supera Fruhvirtova

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Ons Jabeur – WTA Monastir (foto via Twitter @WTA)

Secondo giorno di operazioni al Jasmin Open di Monastir, torneo WTA 250, e già tantissime partite e con incroci molto interessanti. I due match che hanno inaugurato il primo turno sono stati dall’andamento piuttosto netto, con la britannica Dart che nonostante le quasi due ore di partita si è liberata di Parrizas-Diaz con il punteggio di 6-2 6-4. C’è gioia anche per le tenniste russe, tra Rodina che ha lasciato quattro game alla rumena Ruse, 6-1 6-3, e Potapova che in tre set di battaglia ha vinto il derby con la quindicenne Andreeva, 6-3 6-7(4) 6-3. In un altro derby, questa volta francese, a prevalere è la giovane Diane Parry, che supera l’ostacolo posto da Harmony Tan grazie ad un 6-1 nel terzo set.

Una delle grandi promesse del tennis femminile, Linda Fruhvirtova, è alla sua terza settimana in top 100, eppure continua a essere sconosciuta alla WTA, nel senso che sul profilo della giocatrice mancano età, altezza, luogo di nascita… In ogni caso, dopo il titolo a Chennai, la diciassettenne ceca tira il fiato e incassa la seconda sconfitta consecutiva, subendo il 6-2 7-5 da Petra Martic che al secondo turno troverà la giapponese Moyuka Uchijima, n. 124.

Tre minuti dopo il tramonto, Ons Jabeur entra in campo contro la statunitense Ann Li, n. 63 del ranking. La tennista di casa (è nata a una manciata di chilometri da Monastir) fa valere il suo status di seconda giocatrice del mondo e vince 6-2 6-3 in un’ora e un quarto. Dopo un primo set dominato in cui Ons ha sofferto solo al momento di chiudere con il servizio, mettendo poi al sicuro il parziale alla quarta opportunità, la stessa trama sembrava ripetersi dopo il break iniziale del secondo. Pur non perdendo mai quel vantaggio, però, la tunisina ha offerto palle break nei tre successivi turni di battuta – sette complessivamente. Sfumate le tante occasioni, Li ha lasciato via libera a Jabeur che agli ottavi troverà Rodina.

 

In chiusura di programma, Veronika Kudermetova, seconda del seeding e da lunedì al nuovo best ranking in 12a posizione, passeggia sulla Varvara Gracheva con un perentorio 6-1 6-0 in 54 minuti. Prossimo turno contro la polacca Frech.

(ha collaborato Michelangelo Sottili)

IL TABELLONE COMPLETO DEL WTA 250 DI MONASTIR

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WTA Ostrava: Kvitova resiste ad un’ottima Pera e si salva al terzo set. Secondo turno di lusso, affronterà Paula Badosa

Dopo un avvio shock, Bernarda Pera domina per gran parte del match, ma non sfrutta un break in avvio di terzo e, alla fine, Kvitova ne esce da campionessa

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Petra Kvitova – WTA Cincinnati 2022 (foto via Twitter @WTA)

[WC] P. Kvitova b. [Q] B. Pera 6-3 2-6 6-4

In un tabellone che vede impegnate ben cinque tenniste di casa, Petra Kvitova è certamente una delle favorite per la vittoria finale all’AGEL Open 2022. La superficie rapida si adatta perfettamente alle caratteristiche di gioco della ceca, che contro una terraiola doc come Bernarda Pera non dovrebbe avere grandi difficoltà: l’avvio lampo ne è una prova. Dopo il 5-0 iniziale, tuttavia, la due volte regina di Wimbledon si spegne lentamente, favorendo il rientro di un’ispiratissima Bernarda Pera, che incide in risposta e con il dritto. La statunitense, però, crolla sul più bello, non riuscendo ad interrompere la tradizione sfavorevole contro le top20 (3-20 il bilancio dopo la sconfitta odierna). In qualche modo, l’ex numero 2 WTA riesce a salvarsi e a raggiungere Paula Badosa al secondo turno, testa di serie numero 2. Preparate i pop-corn, ci sarà da divertirsi.

IL MATCH – La partenza di Kvitova è fulminante, con tre vincenti nel suo primo turno di servizio (un ace di seconda, un dritto a sventaglio e una volée). I campi particolarmenti veloci favoriscono notevolmente la ceca, abile a sfruttare anche due gratuiti della sua avversaria nel secondo gioco e a costruirsi due palle break. Pera le annulla entrambe grazie a due ottime prime, ma la wild card di casa riesce a crearsene una terza, questa volta concretizzandola con una risposta violenta: dopo una decina di minuti la numero 20 del mondo conduce 3-0. Il primo parziale è un dominio assoluto e inappellabile da parte di Kvitova, che sforna altri tre vincenti – due dei quali direttamente con la risposta – e strappa nuovamente la battuta alla statunitense.

 

L’ex numero 2 del ranking mostra qualche difficoltà nel quinto game, dove concede due opportunità di break, entrambe comunque cancellate con un ace: dopo meno di mezz’ora è 5-0 con uno spaventoso 11-0 nel bilancio dei vincenti. Pera pian piano riesce ad entrare in partita, evita il bagel e, sfruttando un leggero calo della sua rivalle, recupera uno dei due break di svantaggio. L’inerzia dell’incontro si capovolge lentamente in favore della numero 43 WTA, che cresce con costanza e nel nono gioco si porta sul 15-40 anche grazie a due doppi falli della due volte campionessa di Wimbledon. Nel momento del bisogno, però, il servizio torna a dare manforte a Kvitova, che opera una mini-rimonta e con quattro punti diretti con questo fondamentale archivia 6-3 il primo parziale.

Decisivo, senza dubbio, l’avvio lampo con cui la ceca si è di fatto garantita il primo parziale. Il secondo, invece, parte all’insegna dell’equilibrio e, sebbene sia comunque Kvitova ad arrivare per prima a palla break, la sensazione è che qualcosa sia cambiato. Sono ben quattro i break point (due dei quali consecutivi), arrivati nel terzo gioco ma tutte cancellate con coraggio dalla statunitense, che mantiene il vantaggio e si arrampica sul 2-1. Il sesto game è il crocevia del secondo parziale: Pera è sempre più ficcante in risposta ed estrae del cilindro uno spettacolare turno di risposta, inaugurato con gran passante di dritto (applaudito anche dalla sua avversaria) e finalizzato con un rovescio incrociato stretto da manuale.

La 32enne di Bilovec ha una chance di rientrare nel set ma, sulla palla break, spara lunga una seconda piuttosto tenera della numero 43 del ranking, che si salva e sale 5-2. Kvitova sbaglia sempre di più, mentre Pera continua a concedere pochissimo e a far molto male in risposta. Proprio con questo fondamentale la 27enne nata in Croazia si procura un set point, immediatamente concretizzato: il 6-2 finale pareggia i conti e rimanda i discorsi al parziale decisivo.

Il 12-3 nel rapporto vincenti/errori non forzati rispecchia al meglio il grande rientro della statunitense, che anche all’alba del terzo set continua il suo assolo, portandosi rapidamente sul 2-0 e vincendo il suo sesto game consecutivo (l’undicesimo negli ultimi 14 disputati). I gratuiti di Kvitova non accennano a diminuire, ma nel momento migliore della sua partita Pera ne commette addirittura quattro in un unico gioco, restituendo così break e speranze alla sua rivale. La due volte campionessa slam sembra acquisire nuovamente fiducia, impattando sul 2-2.

La partita assume contorni sempre più incerti e, da quel momento, arrivano tre break consecutivi, due dei quali di marca ceca. Ormai si fa soltanto più gara di testa e l’ex numero 2 del mondo, al secondo tentativo, riesce con personalità a consolidare il vantaggio, avanzando sul 5-3 e caricandosi anche a livello sonoro. Il pubblico di casa è logicamente tutto dalla parte della sua beniamina e la spinge fino alla linea del traguardo, tagliata con tre ace nell’ultimo turno di battuta (l’ultimo dei quali sul match point). Dopo oltre due ore di gioco Kvitova resiste, rinasce e si impone 6-3 2-6 6-4, andando a formare un secondo turno da sogno contro Paula Badosa (1-1 i precedenti, ha perso l’ultimo quest’anno al terzo turno di Wimbledon).

[WC] T. Martincova b. J. Teichmann 7-6 (1) 7-6 (5)

Dopo la vittoria di Petra Kvitova, anche Tereza Martincova approda al secondo turno, grazie al 7-6 (1) 7-6 (5) rifilato a Jil Teichmann. La doppietta ceca, in realtà, matura in maniera del tutto inaspettata, almeno guardando a come è iniziato il match. La svizzera, infatti, domina in lungo e in largo in avvio, salendo prima 4-0 (e due palle break consecutive per andare sul 5-0 e servizio), poi 5-1. Da quel momento, tuttavia, la numero 36 del ranking spegne totalmente la luce, mancando anche due set point nell’ottavo gioco e consentendo alla sua avversaria di rientrare pian piano in partita. I colpi della ceca, infatti, si fanno sempre più penetranti e, con una striscia di cinque giochi di fila, risale fino al 6-5. Anche il successivo tie-break è un assolo di Martincova, che dopo aver perso il primo punto ne infila sette consecutivi, imponendosi 7-6 (1), nonostante abbia fatto registrare meno del triplo dei vincenti della sua rivale (6 contro 19).

Teichmann sembra essersi recata negli spogliatoi prima del previsto, perdendo subito il servizio in avvio di secondo parziale e sbagliando tutto ciò che si può sbagliare. Avanti 3-1, la ceca ha ben tre opportunità per il doppio break nel quinto game, ma non le sfrutta. Poco dopo, all’improvviso, il punteggio torna in parità (4-4): la numero 78 WTA perde la battuta, spedendo in rete uno degli smash più facili della sua carriera. Uno scambio ad alta tensione di break e contro-break tra undicesimo e dodicesimo gioco rende di nuovo il tie-break il teatro della resa dei conti. Nonostante tra uno scambio e l’altro Martincova sembri in grande difficoltà fisica, negli spostamenti continua ad apparire più che brillante. La ceca, in ogni caso, stringe i denti e, grazie al 7-6 (1) 7-6 (5) finale, converte il quarto match point e raggiunge Anett Kontaveit al secondo turno.

Il tabellone completo del WTA500 di Ostrava

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