ATP Ranking: Andy Murray scavalca Roger Federer, Novak Djokovic supera…McEnroe

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ATP Ranking: Andy Murray scavalca Roger Federer, Novak Djokovic supera…McEnroe

Andy Murray si aggiudica per la terza volta in carriera l’Open del Canada e scavalca Roger Federer nel ranking mondiale. Novak Djokovic conferma la leadership in classifica e supera John McEnroe nelle settimane consecutive al numero 1 del mondo. Il serbo raggiunge quota 59, a -16 da Lleyton Hewitt

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McEnroe e i suoi eredi se in campo va l’eccesso (Gianni Clerici, Repubblica)
Dal fair play al cafone, la nobiltà perduta del tennis (Enrico Sisti, Repubblica)

Nella settimana appena trascorsa si è disputata a Montreal la Rogers Cup, sesto Masters 1000 della stagione, terzo su cemento outdoor, che ha visto il trionfo di Andy Murray in tre set contro Novak Djokovic. Per lo scozzese, vittorioso con il punteggio di 6-4, 4-6, 6-3, si tratta del titolo numero 35 della carriera, 11° Masters 1000 (eguagliato Pete Sampras) e 4° trionfo stagionale dopo Monaco di Baviera, Madrid e il Queen’s. E’ la terza volta in carriera che Murray si aggiudica l’Open del Canada. Nelle due precedenti occasioni aveva battuto Juan Martin Del Potro, a Montreal, nel 2009, e Roger Federer, a Toronto, nel 2010.

Classifica dei tennisti con cinque o più titoli nei Masters 1000 (dal 1990)

 
1 Rafael Nadal 27
2 Novak Djokovic 24
3 Roger Federer 23
4 Andre Agassi 17
5 Pete Sampras 11
5 Andy Murray 11
7 Thomas Muster 8
8 Michael Chang 7
9 Andy Roddick 5
9 Boris Becker 5
9 Jim Courier 5
9 Gustavo Kuerten 5
9 Marat Safin 5
9 Marcelo Rios 5

Nonostante la sconfitta in finale Novak Djokovic può comunque sorridere perché riesce a superare John McEnroe nella speciale classifica delle settimane consecutive al numero 1 del mondo. Per il tennista serbo, numero 1 dal 7 luglio 2014, si tratta della 59° settimana consecutiva in vetta al ranking mondiale. Per la verità Djokovic era stato numero 1 del ranking anche precedentemente: dal 4 luglio 2011 all’8 luglio 2012 per un totale di 53 settimane e dal 5 novembre 2012 al 6 ottobre 2013 per 48 settimane. Complessivamente le settimane da numero 1 del mondo per Novak Djokovic sono 160, solo 10 in meno di John McEnroe. Sono invece ancora molto lontani Jimmy Connors (268), Ivan Lendl (270), Pete Sampras (286) e Roger Federer (302).

Settimane consecutive al numero 1

1 Roger Federer 237
2 Jimmy Connors 160
3 Ivan Lendl 157
4 Pete Sampras 102
5 Jimmy Connors (2) 84
6 Pete Sampras (2) 82
7 Ivan Lendl (2) 80
8 Lleyton Hewitt 75
9 Novak Djokovic 59
10 John McEnroe 58
11 Rafael Nadal 56
12 John McEnroe (2) 53
12 Novak Djokovic (2) 53
14 Andre Agassi 52
15 Roger Federer (2) 48
15 Novak Djokovic (3) 48

Settimane totali al numero 1

1 Roger Federer 302
2 Pete Sampras 286
3 Ivan Lendl 270
4 Jimmy Connors 268
5 John McEnroe 170
6 Novak Djokovic 160
7 Rafael Nadal 141
8 Bjorn Borg 109
9 Andre Agassi 101
10 Lleyton Hewitt 80
11 Stefan Edberg 72
12 Jim Courier 58
13 Gustavo Kuerten 43
14 Ilie Nastase 40
15 Mats Wilander 20
16 Andy Roddick 13
17 Boris Becker 12
18 Marat Safin 9
19 John Newcombe 8
19 Juan Carlos Ferrero 8
21 Marcelo Rios 6
21 Thomas Muster 6
21 Evgenij Kafelnikov 6
24 Carlos Moya 2
25 Patrick Rafter 1

Nel ranking mondiale Andy Murray scavalca Roger Federer e si piazza al secondo posto, a 5605 punti da Novak Djokovic. Rafael Nadal, eliminato ai quarti di finale da Kei Nishikori, supera Marin Cilic e raggiunge l’ottava posizione. Il distacco del tennista maiorchino dal numero 7 del mondo, David Ferrer, è di soli 15 punti. Fuori dalla top 10 guadagna 5 posizioni Jo Wilfried Tsonga (19). Bene anche Jeremy Chardy (27) che grazie all’ottima semifinale raggiunta in terra canadese fa segnare un +22. Da segnalare il balzo in avanti di Ernests Gulbis (68). Il talentuoso tennista lettone passa dalla 87° alla 68° posizione. Per la prima volta in carriera fa il suo ingresso nella top 100 il britannico Kyle Edmund (99). Oltre al ventenne britannico tra i tennisti che questa settimana raggiungono la loro miglior classifica segnaliamo: John Millman (75), Denis Kudla (78) e Radu Albot (86).

ATP TOP 25

classifica1classifica2

 

ATP RACE TO LONDON

Nella Race, Nishikori (5) e Nadal (6) scavalcano Tomas Berdych (7). Guadagnano una posizione anche John Isner (9) e Gael Monfils (14). Al momento l’ultimo posto valevole per la qualificazione alle ATP World Tour Finals è occupato da David Ferrer.

race

ITALIAN RANKING

Settimana non molto positiva per i colori azzurri. Perdono posizioni tre dei quattro italiani in top 100. Stabile invece il numero 1 azzurro Andreas Seppi, che anche questa settimana si conferma al numero 25. Fuori dalla top 100 segnaliamo il balzo in avanti di Luca Vanni, trionfatore al Challenger di Portoroz. Il trentenne tennista aretino passa dalla 141° alla 118 posizione.

italiani

TEEN RANKING

La classifica prende in considerazione i tennisti che non hanno ancora compiuto i 20 anni. Il numero 1 è il croato Borna Coric. In questa speciale classifica il cileno Nicolas Jarry supera il russo Karen Khachanov. Best ranking per Yoshihito Nishioka.

ATP Nome Nazionalità Data di nascita
38 Borna Coric CRO 14-11-1996
73 Hyeon Chung KOR 19-05-1996
79 Thanasi Kokkinakis AUS 10-04-1996
85 Alexander Zverev GER 20-04-1997
127 Yoshihito Nishioka JPN 27-09-1995
141 Elias Ymer SWE 10-04-1996
153 Jared Donaldson USA 09-10-1996
179 Nicolas Jarry CHI 11-10-1995
180 Karen Khachanov RUS 21-05-1996
197 Andrey Rublev RUS 20-10-1997
294 Christian Garin CHI 30-05-1996

 

NATION RANKING

La classifica per nazioni somma il ranking dei primi tre giocatori di ogni Paese. Conduce la Spagna con David Ferrer (7), Rafael Nadal (8) e Roberto Bautista Agut (22). Al secondo posto si piazza la Francia con Gilles Simon (11), Richard Gasquet (13) e Gael Monfils (16). La Svizzera di Roger Federer e Stan Wawrinka è 15°.

1 Spagna 37
2 Francia 40
3 Croazia 68
4 Stati Uniti 76
5 Repubblica Ceca 108
6 Australia 114
7 Italia 118
8 Serbia 126
9 Argentina 139
10 Germania 183
11 Giappone 205
12 Austria 212
13 Ucraina 245
14 Russia 267
15 Svizzera 273

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Dopo Anisimova, anche Jabeur si cancella da Abu Dhabi. Niente Rotterdam per Andy Murray, Opelka rimanda il rientro nel circuito

Negli Emirati Arabi entreranno direttamente in tabellone Qinwen Zheng e Karolina Pliskova, mentre nei Paesi Bassi la WC di Sir Andy sarà ereditata da Tallon Griekspoor

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Ons Jabeur – WTA Monastir (foto via Twitter @WTA)

Sono giorni di forfait i primi post Australian Open. Dopo un mese molto intenso, i big dei circuiti ATP e WTA si preparano a tornare in campo dopo un breve periodo di riposo. L’unica top20 in gara questa settimana (a livello maschile non ci sono tornei) è Caroline Garcia, che ieri ha superato un po’ a fatica il primo turno a Lione. Per il resto, tra chi ha scelto di tirare il fiato e chi si prepara alle qualificazioni di Coppa Davis (in programma da venerdì 3 a domenica 5 febbraio), si può dire che sia una delle settimane tennistiche meno trafficate dell’anno.

Da lunedì prossimo (6 febbraio) il circuito femminile tornerà subito ad abbracciare tante grandi giocatrici, con ben otto top20 al via al Mubadala Abu Dhabi Open. Al terzo WTA500 della stagione non sarà però presente la numero 3 del mondo Ons Jabeur, cancellatasi dal torneo così come aveva scelto di fare in precedenza anche Amanda Anisimova. Il roster è comunque di tutto rispetto, potendo contare sulla finalista di Melbourne Elena Rybakina e quella dello scorso anno Danielle Collins, oltre a nomi di spicco come Kasatkina, Kudermetova, Badosa, Bencic, Haddad Maia e la nostra Martina Trevisan. A prendere il posto delle due giocatrici che hanno dato forfait saranno le alternates Qinwen Zheng e Karolina Pliskova.

Volgendo lo sguardo in campo maschile, salta all’occhio il nuovo ritiro di Reilly Opelka, scivolato al n°49 ATP e fermo dal 5 agosto scorso, quando perse agli ottavi dell’ATP500 di Washington contro Nick Kyrgios. L’infortunio all’anca sembra quindi non dare pace allo statunitense, che dovrà quindi rimandare ancora il rientro in tour e non parteciperà al Dallas Open. Non saranno presenti negli Stati Uniti nemmeno Kwon, Brooksby e Shelton, così come Grigor Dimitrov ha deciso di non partecipare all’Open Sud de France di Montpellier, che si disputa in contemporanea a Dallas (6-12 febbraio).

 

Grande attesa per la settimana seguente, quando dal 13 al 19 febbraio andrà in scena a Rotterdam l’ABN AMRO Open, primo ATP500 della stagione. Non ci sarà però Andy Murray nei Paesi Bassi, che evidentemente vorrà prendersi ancora un po’ di riposo dopo le maratone in Australia contro Berrettini e Kokkinakis. Il posto in tabellone dello scozzese, che aveva ricevuto una wild card, sarà ereditato dal beniamino di casa Tallon Griekspoor.

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Due francesi ai box: fermi per infortunio Corentin Moutet e Pierre-Hugues Herbert

Il mancino di Neuilly-sur-Seine si è operato al polso destro, ancora problema al ginocchio per il doppista cinque volte campione Slam

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Corentin Moutet - 2021 US Open (Andrew Ong/USTA)

Non arrivano buone notizie dall’infermeria per il tennis francese. Due giocatori dovranno rimanere fermi dal circuito per due infortuni delicati. Questa mattina Corentin Moutet ha annunciato sul suo profilo Instagram di essersi sottoposto ad un intervento chirurgico al polso destro con una foto che lo rappresenta con il braccio ingessato. “Voglio ringraziarvi per il grande sostegno ricevuto, farò di tutto per tornare in campo più forte di prima. So che la strada sarà lunga, ma sono motivato a fare del mio meglio”, scrive il classe 1999 nel suo post. Moutet è stato eliminato al secondo turno degli Australian Open, sconfitto da Francisco Cerundolo in quattro set: già nello Slam australiano usava spesso il rovescio in slice per evitare di sollecitare il polso destro: “Era difficile persino prendere una bottiglia d’acqua in mano”. Il mancino francese ha già annunciato il forfait per i tornei di Cordoba e Buenos Aires in Sudamerica, ma potrà tornare velocemente ad allenarsi essendo il braccio destro interessato dell’infortunio.

Infortuni che non danno pace a Pierre-Hugues Herbert. Il doppista vincitore delle ATP Finals 2019 e 2021 si era ripreso da poco dal lungo stop per un problema al ginocchio sinistro accusato nel Challenger di Ilkley dopo una caduta a terra, sull’erba nello scorso giugno, poco prima di Wimbledon. Il giocatore francese ha avuto una ricaduta nel match della scorsa settimana a Quimper contro Dominic Stricker: poco dopo aver colpito un dritto, ha accusato un forte dolore al ginocchio sinistro, cominciando a zoppicare.

 

È riuscito a concludere il match, ma dovrà fermarsi di nuovo per un periodo indefinito come scrive sul suo profilo Instagram, ritraendosi con un tutore al ginocchio. Herbert compirà 32 anni nel prossimo marzo: vedremo se il ginocchio gli darà tregua e gli permetterà di tornare ai livelli a cui ci aveva abituati.

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L’ATP non prenderà provvedimenti disciplinari contro Zverev sul caso Sharypova: “Non ci sono prove sufficienti”

In un comunicato ufficiale, l’ATP fa chiarezza sulla questione Zverev, ma con una precisazione: “Il caso potrebbe essere riaperto se emergeranno nuove prove”

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Alexander Zverev è alla ricerca della forma migliore dopo l’infortunio che lo ha tenuto lontano dai campi dallo scorso Roland Garros. Il tedesco, scivolato al n°14 del ranking, ha disputato quattro match fino ad ora, perdendone tre. È comunque comprensibile che il suo livello sia ancora lontano da quello espresso nelle ultime stagioni – che lo aveva portato a lottare per il numero 1 ATPcome da lui stesso affermato qualche settimana fa alla United Cup.

La notizia odierna, tuttavia, permette al finalista dello US Open 2020 di tirare un bel sospiro di sollievo per una vicenda extra-campo che lo vedeva coinvolto da tempo. Zverev, infatti, era stato accusato di violenza domestica dall’ex fidanzata Olya Sharypova, con le indagini che sono durate quasi un anno e mezzo. Come si legge sul sito dell’ATP, l’investigazione che coinvolgeva il tedesco è stata completata oggi e non comporterà provvedimenti disciplinati ai suoi danni per mancanza di prove.

Le indagini riguardavano le presunte violenze subite dalla donna nell’ottobre 2019, durante il Masters1000 di Shanghai, ma non solo. La lente d’ingrandimento era puntata anche su altri possibili simili avvenimenti, a Monaco, New York e Ginevra. Le indagini dell’LFG (Lake Forest Group, ente di grande esperienza nel settore, anche per quanto riguarda lo sport professionistico) sono state condotte in maniera totalmente indipendente, con l’ATP che ha sempre avuto accesso alle informazioni e agli eventuali aggiornamenti.

 

Sono state ascoltate tanto le due parti in causa quanto altre persone potenzialmente coinvolte, per un totale di 24 individui tra familiari, amici e tennisti. Dopo oltre 15 mesi, l’LFG ha ultimato le indagini, consegnando all’ATP quanto emerso. Considerata la mancanza di prove sufficienti, così come le dichiarazioni contrastanti di Sharypova, non è stato possibile confermare le accuse di quest’ultima. Di conseguenza, l’ATP non prenderà provvedimenti disciplinari contro Alexander Zverev, che ha sempre fermamente negato le accuse e supportato le indagini dell’ATP. Il caso potrebbe comunque essere riaperto nel caso in cui emergessero nuove prove.

Massimo Calvelli, CEO dell’ATP, si è così espresso sulla vicenda: “La serietà e complessità di queste accuse hanno richiesto un’investigazione completa, così come l’intervento di investigatori specializzati. Questo processo ci ha mostrato la necessità di essere ancora più pronti e preparati per queste circostanze. Ci aspetta ancora un lavoro molto importante in futuro”.

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