ATP Shanghai: clamoroso! Roger Federer eliminato al terzo da Albert Ramos

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ATP Shanghai: clamoroso! Roger Federer eliminato al terzo da Albert Ramos

Esce clamorosamente Roger Federer che cede in tre set (7-6 2-6 6-3), ad Albert Ramos-Vinolas; lo spagnolo era sotto 0-15 negli scontri con top 10 e aveva portato a casa solo 2 set su 37 giocati. Pesante sconfitta per lo svizzero, che difendeva il successo del 2014

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[Q] A. Ramos-Vinolas b. [2] R. Federer 7-6(4) 2-6 6-3

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Clamorosa sorpresa nella terza giornata del Masters 1000 di Shanghai: il No.3 del mondo e No.2 del seeding, oltre che defending champion, Roger Federer, è stato eliminato per la seconda volta in stagione nell’esordio di un 1000 (la prima a Madrid contro Nick Kyrgios) per mano del qualificato spagnolo Albert Ramos Vinolas, No.70 delle classifiche mondiali, alla prima vittoria contro un top ten in carriera dopo 15 sconfitte consecutive. Partita davvero mediocre sotto il piano tecnico per il 17 volte campione Slam, al rientro sul rettangolo di gioco dopo 3 settimane dai match valevoli per i play-offs di Davis contro l’Olanda e un mese dalla finale degli US Open persa con Djokovic, il quale, a parte una buona prova al servizio, si è dimostrato costantemente in difficoltà sui ripetuti slice mancini del proprio avversario, non riuscendo mai a trovare il giusto posizionamento in risposta con il proprio rovescio, estremamente falloso, finale di secondo set a parte, incapace di mettere in modo deciso i piedi dentro al campo. Ramos, di contro, si è dimostrato estremamente intelligente a sfruttare la brutta giornata dell’elvetico, spingendo nei momenti giusti con il dritto lungolinea e mantenendo un ritmo abbastanza intenso negli scambi, concedendo poco, anche nei momenti più caldi e delicati dell’incontro.

L’inizio del match è favorevole a Federer, il quale è abile a guadagnarsi immediatamente due palle break, nel primo game in risposta dell’incontro, dopo aver mantenuto agevolmente il proprio turno di battuta, sciupandole però entrambe malamente con due rovesci mal centrati. Lo svizzero continua a veleggiare nei propri turni di battuta, concedendo poco o niente al 27enne di Barcellona (sette punti concessi nell’intero parziale) grazie all’ottima resa del servizio e delle sapienti discese a rete, spesso in controtempo, che sorprendono il pur generoso Ramos, ma non riesce a breakkare il proprio avversario, nonostante vi sia andato vicino per due volte, costringendo ai vantaggi l’iberico nel sesto e ottavo gioco, ma senza avere reali chanche, a causa dell’incredibile quantità di errori in risposta. Si giunge così al tiebreak, con Ramos subito propositivo, il quale, dopo che i due tennisti avevano tenuto la battuta fino al 2-2, si va a prendere il minibreak che si rivelerà decisivo, grazie all’ennesimo rovescio affossato in rete da Federer, il quale non riuscirà più a recuperare, soccombendo davanti all’incredibile quantità di errori non forzati compiuti: dopo poco meno di un’ora di gioco, l’ex No.38 del mondo è avanti clamorosamente di un set.Il secondo parziale parte come la fine del primo, con lo spagnolo che patisce di più alla battuta (si salva da 0-30 nel primo game) e conclude poco in ribattuta, ma mantenendo sempre il punteggio in equilibrio, almeno fino al 2-2: qui lo svizzero, sotto 30-0, riesce finalmente a liberare il braccio in risposta, recuperando il passivo e conquistando, alla seconda chanche nel game, il primo break dell’incontro, dopo aver scardinato con il dritto inside-out le difese ad oltranza di Ramos. Come si fosse liberato da un peso, Federer gioca alla grande i tre game successivi, entrando deciso con i piedi dentro al campo, impedendo al proprio avversario di tessere la propria ragnatela, finendo per strappare nuovamente la battuta all’iberico ai vantaggi nel settimo gioco e chiudendo con il servizio a disposizione in quello successivo, facendo esplodere di gioia i tifosi cinesi giunti per ammirarlo.

 

L’inerzia sembra ormai tutta dalla parte del No.3 del mondo, tornato solido e propositivo, con Ramos che appare sempre più vicino all’inevitabile sconfitta: invece, dopo aver mantenuto un complesso terzo gioco ai vantaggi nel parziale decisivo, il tennista mancino di Barcellona torna a mantenere inaspettatamente con sufficiente agio i propri turni di battuta, complice un Federer tornato fiacco alla risposta e molto poco aggressivo; dal 2-2 in poi il gioco si riduce a pochi scambi, con i servizi e il colpo seguente che prendono la scena, lasciando poco spazio ai long rallies sin lì osservati: sul 4-3 Ramos, il patatrac che non t’aspetti. Federer si ritrova 0-30 dopo un rocambolesco lob in allungo dello spagnolo che termina nei pressi della riga, lasciando intendere come qualche segnale sospetto stia portando il successo dalle sue parti: lo svizzero reagisce con un ace, ma con l’ennesimo unforced di rovescio regala due palle break. La seconda sarà quella buona, con Ramos che, dopo un altro ace dello svizzero, va a prendersi la chanche di servire per conquistare un sogno sul 5-3 grazie ad un grandioso dritto lungolinea. Lo spagnolo non trema: nonostante si trovi sotto 15-30, recupera grazie al (manco a dirlo) rovescio di Roger, oggi davvero una banca, chiudendo con una seconda davvero debole che però lo svizzero non è mai riuscito a leggere, spedendo lungo il suo colpo.

Ora Ramos è atteso, al terzo turno, dal vincente del match fra Jo-Wilfried Tsonga e Victor Estrella Burgos, mentre per rivedere in campo Roger Federer dovremo attendere l’ATP 500 di Basilea.

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Federer torna a Wimbledon per la prima volta da ex giocatore

La leggenda svizzera, ritiratasi definitivamente alla Laver Cup di settembre, ha fatto il suo ritorno sui campi dell’All England Club

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Roger Federer a Wimbledon - Instagram @rogerfederer
Roger Federer a Wimbledon - Instagram @rogerfederer

Non è passato molto tempo dall’ultima volta in cui Roger Federer aveva messo piede sul centrale di Wimbledon. Erano i Championships di quest’anno, e già lo svizzero presenziava ad una fastosa cerimonia apparendo ormai pensionato: l’annuncio e il match conclusivo sono arrivati qualche mese dopo, ma il sentore di ritiro aleggiava già nell’aria.

È per questo che dalla sua nuova visita di venerdì, da giocatore ormai ufficialmente ritirato, deriva soltanto un senso di allegria mista a nostalgia.

Il venti volte campione slam ha testimoniato la visita attraverso delle fotografie pubblicate sul suo profilo Instagram, che hanno fatto il giro del mondo diventando ben presto virali, come d’altronde per ogni segno di presenza di Roger, ovunque e con chiunque. 

 

Federer ha vinto Wimbledon otto volte (record), la prima partecipazione risale al 1998 (vittoria nel torneo Junior), l’ultima al 2021 (sconfitta ai quarti subita da Hubert Hurkacz, che si è rivelata essere anche l’ultimo suo match sul circuito).

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Nadal parla dal Sudamerica: “Aver trovato un trattamento efficace per il piede ha cambiato tutto”

Rafa Nadal si trova ora in Cile dove affronterà Alejandro Tabilo: “Ho bei ricordi di quando sono stato qui nel 2013”

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Rafael Nadal - Tour sudamericano 2022 (foto via Twitter @rnadalacademy)

La prima tappa del tour in America Latina di Rafa Nadal si è conclusa con due vittorie: in singolo contro Ruud e in doppio insieme a Gabriela Sabatini (e contro lo stesso Casper e Gisela Dulko). Dopo l’Argentina, ora tocca al Cile, dove lo spagnolo è arrivato nella giornata di giovedì in vista del match di esibizione che giocherà contro il beniamino di casa Alejandro Tabilo, numero 86 del mondo. La trasferta è comunque ancora agli inizi: sabato Rafa si sposterà in Brasile, a Belo Horizonte; da qui a Quito in Ecuador e poi Bogotà (Colombia) e l’ultima esibizione giovedì prossimo a Città del Messico. Un modo per tenersi in forma, aveva detto il maiorchino che da Santiago già guarda alla prossima stagione: “Ho intenzione di partire per l’Australia (dove è in programma anche la sua partecipazione alla United Cup al fianco di Paula Badosa, ndr) tra tre settimane, poi vedremo cosa succederà”.

Di sicuro, il ritiro a stretto giro non è più un’opzione, a differenza di quanto potesse sembrare fino a qualche mese fa. Il problema cronico al piede, manifestatosi in maniera particolarmente severa nell’ultima edizione degli Internazionali d’Italia, aveva tutta l’impressione di poter essere fatale per la carriera di Nadal. Ma il tentativo fatto dopo il Roland Garros con un nuovo trattamento (la radiofrequenza a impulsi) è andato a buon fine scongiurando l’intervento chirurgico: “La stagione ha avuto diverse fasi ed è stata segnata dai miei problemi fisici. Tutto è cambiato quando abbiamo trovato un trattamento efficace per il mio piede, che mi ha aiutato molto. Questo ha cambiato le mie prospettive in modo radicale”.

Per Rafa non si tratta di una prima volta in Cile, ma di un ritorno dopo il torneo disputato nel 2013 a Viña del Mar, dove arrivò in finale perdendo da Zeballos. Nonostante la sconfitta, in quella trasferta cilena Nadal, di rientro da un infortunio al ginocchio, pose le basi per una delle stagioni migliori della sua carriera, chiusa al vertice del ranking dopo le vittorie al Roland Garros e allo US Open: “Sono molto felice di tornare in un Paese che mi ha sempre dato tanto affetto. Ho grandi ricordi di quando sono stato qui nel 2013 e non dimenticherò mai le mie battaglie contro Fernando Gonzalez. La partita più importante della mia carriera contro un cileno è stata la finale di Pechino 2008 contro di lui” – ha ricordato lo spagnolo. Stanotte l’avversario sarà invece Tabilo che non ha nascosto l’emozione, dichiarando che per lui “è stato un onore essere scelto per giocare contro il mio idolo”.

 

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Jannik Sinner, il 2023 parte da Adelaide

L’altoatesino inizierà la prossima stagione partecipando all’ATP 250 di Adelaide 1, dove sarà impegnato dall’1 all’8 gennaio. Niente United Cup per lui

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Jannik Sinner - sessione autografi - Sofia 2022 (foto Ivan Mrankov)

Archiviata una stagione 2022 alquanto sfortunata per Jannik Sinner è il momento di preparare la stagione 2023. Lo aspetta un grande lavoro di preparazione in questa off-season insieme al suo team per scongiurare i frequenti infortuni che l’hanno attanagliato in questa stagione: anche perché, nonostante alcuni ritiri di una certa importanza – Indian Wells e Roland Garros su tutti -, Sinner rimane tra i migliori.

SPUNTI TECNICI: Il nostro coach analizza colpo per colpo, foto per foto, Jannik Sinner al microscopio

L’ultima partita del 2022 risale allo scorso 31 ottobre con la sconfitta al primo turno del Master 1000 di Parigi-Bercy patita contro lo svizzero Huesler con il severo punteggio 6-2 6-3. Qualche settimana dopo l’annuncio di un infortunio -legamento dell’indice – e il conseguente forfait dall’impegno con la nazionale guidata da Filippo Volandri in Coppa Davis. Un’assenza che, sommata a quella di Matteo Berrettini, costringe i nostri portacolori a compiere una sorta di miracolo.

 

La off-season di Sinner è già iniziata: da qualche giorno si trova a Montecarlo ad allenarsi insieme al giovane Massimo Giunta (1287 ATP) che sta disputando la Serie A2 con la maglia dello Sporting Club EUR di Roma.

Partirò da Adelaide. Con il mio team abbiamo deciso di partire da lì, anche perché Darren Cahill (coach insieme a Simone Vagnozzi, ndr) è di Adelaide e quindi abbiamo deciso di iniziare così, non andrò alla United Cup” ha fatto sapere il 21enne, che disputerà questo torneo per la prima volta. Un programma già anticipato nell’intervista concessa a Torino durante le Nitto ATP Finals in cui aveva già comunicato che non avrebbe giocato la United Cup e anzi, di avere la necessità di giocare un torneo tradizionale per preparare al meglio il primo Grande Slam dell’anno in terra australiana.

Viola Tamani

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