Roberta Vinci: "Non ho detto che dopo le Olimpiadi mi ritirerò"

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Roberta Vinci: “Non ho detto che dopo le Olimpiadi mi ritirerò”

Roberta Vinci, ospite alla trasmissione “Che tempo che fa”, commenta la storica semifinale agli US Open 2015 contro Serena Williams, commentando l’annuncio del suo ritiro e anche quello di Flavia Pennetta

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Roberta Vinci - SF US Open 2015 (foto di Luigi Serra)
 
 

Ieri sera Roberta Vinci ha preso parte al salotto del sabato sera di rai 3, “Che tempo che fa”, trasmissione condotta da Fabio Fazio. La regia ha riproposto le immagini salienti della carriera della tennista, fin da quando era una ragazzina, che vinceva il suo primo titolo Slam juniores (Roland Garros 1999) in coppia con la storica amica Flavia Pennetta. Il commento della tarantina sulle scene commoventi dell’ultimo US Open è stato: “Li ho fregati tutti. Avevo già chiamato l’agenzia di viaggi per prenotare il volo perchè  pensavo, domani gioco con Serena quindi… E’ un miracolo, é successa una cosa fuori dal normale”In seconda battuta Fazio ripropone una foto della memorabile semifinale contro Serena Williams, in cui Roberta è seduta in panchina con un asciugamano che le copre il viso, durante l’ultimo cambio campo prima di servire per il match. “Visto che é un campo enorme, c’erano 22.000 persone, andavano sempre in onda sui maxi schermi pubblicitá e perciò c’era tanto rumore. In quel momento ho cercato di non pensare troppo alla partita, al punteggio, e all’avversaria in modo da trovare una maggiore concentrazione”, ha dichiarato la Vinci, che prosegue dicendo: “Mi sono fatta un discorsino, ad alta voce tanto anche se i raccattapalle sentivano non capivano niente perchè parlavo in italiano. Mi sono detta: ‘sei 5-4 al terzo con la Williams, hai la chance di arrivare in finale, ora vai a servire e perdi sicuramente questo game. Mettitelo in testa che tanto lo perdi. Vai 5 pari, peró non mollare e continua a lottare’. Mi sono fatta questo discorsetto, sono andata a servire e ho tenuto la battuta a 0″. 

Non poteva mancare l’opera di convinzione da parte del presentatore per tentare di far cambiare idea sul ritiro sia alla Vinci sia alla vincitrice dell’US Open, Flavia Pennetta. La risposta di Roberta è stata:A quanto  pare Flavia  è convinta. Non ho detto che dopo le Olimpiadi mi ritirerò, ho detto semplicemente che non sono piú una ragazzina, ho una certa etá e non giocheró ancora tanto. Dopo un po’ basta, ci saranno altre giocatrici”.

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Roland Garros: Halep e Sabalenka soffrono ma vincono, Badosa sul velluto

Halep e Sabalenka cedono un set ma vincono. Travolgenti Badosa e Kasatkina

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Esordio sofferto ma vincente per la nuova pupilla di Patrick Mouratoglou, nonché ex n. 1 del mondo ed ex campionessa del Roland Garros, Simona Halep. La rumena, attuale n. 19 del mondo, ha ceduto il secondo set alla lucky loser Nastasja Shunk riuscendo poi ad intascare la vittoria al terzo con lo score di 6-4 1-6 6-1. Al prossimo round incrocerà la racchetta con quella della cinese Qinwen Zheng.

Soffre anche Aryna Sabalenka. La bielorussa si fa sorprendere al primo set dalla francese Chloé Paquet che se lo aggiudica per 6-2. Ma, alla distanza, è Aryna a dominare chiudendo 2-6 6-3 6-4. La sua prossima avversaria sarà l’americana Brengle.

 

Una passeggiata di salute, invece, per la n. 4 del mondo Paula Badosa. La spagnola non ha lasciato diritto di replica a Fiona Ferro, travolgendola 6-2 6-0. Al prossimo round ci sarà per lei la slovena Kaja Juvan.

Daria Kasatkina conferma le buone sensazioni del momento infliggendo un netto 6-2 6-0 alla lucky loser Sramkova, così come passa senza problemi Jessica Pegula contro la cinese Qiang Wang.

Il tabellone femminile del Roland Garros 2022

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Roland Garros: Gaston batte De Minaur al quinto e infiamma il Lenglen. Bene anche Rublev e Tiafoe

Hugo Gaston uno dei protagonisti della giornata di martedì, batte De Minaur al quinto dopo quasi quattro ore di gioco

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Hugo Gaston - Roland Garros 2022 (foto Roberto Dell'Olivo)

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Grandi emozioni per il tennis di Francia nella giornata di martedì. Dopo la profonda commozione per l’addio alle gare di Jo-Wilfried Tsonga sul Philippe Chatrier, fermato da Casper Ruud e un infortunio alla spalla, sul campo Suzanne Lenglen, Hugo Gaston, dopo quasi quattro ore di gioco e cinque set, fa piangere di gioia il pubblico parigino eliminando l‘ostico Alex De Minaur, testa di serie n. 19, con lo score di 4-6 6-2 6-3 0-6 7-6(4).

Non c’è che dire, Gaston dà il meglio di sé sull’ocra di Porte d’Auteuil, come testimoniano la performance vincente contro Stan Wawrinka al quinto set e la maratona, sempre al quinto set, persa contro Dominic Thiem, nell’edizione 2020.

 

Nell’edizione 2022, Hugo viene a capo di un match dai tanti volti, supportato e acceso a sua volta dal pubblico in delirio del Suzanne Lenglen. Al secondo turno, il n. 74 del mondo se la vedrà con l’argentino Pedro Cachin.

Passa al secondo round anche Frances Tiafoe (n. 24 del draw). All’americano bastano tre set, seppur molto combattuti (7-5 7-5 7-6), per superare un altro transalpino, Benjamin Bonzi. È andata male anche ad un altro tennista di Francia, Adrien Mannarino, che inciampa sul veterano Federico Delbonis (6-1 7-6 6-2 lo score per l’argentino).

Fatica di più invece Andrey Rublev che concede sul filo di lana il primo parziale al coreano Kwon, per poi recuperare e chiudere il match con il punteggio di 6-7 6-3 6-2 6-4. Esordio vincente a Parigi anche per l’ex n. 7 del mondo David Goffin, che sconfigge il ceco Lehecka in quattro set (6-4 4-6 6-4 6-4).

Il tabellone maschile del Roland Garros 2022

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Roland Garros: Zeppieri cede a Hurkacz, ma esce con onore. “Giocare qui non è un sogno, sento che posso giocare a questo livello e anche meglio”

Dopo il brillante ruolino nelle qualificazioni, Zeppieri deve arrendersi in tre set a Hurkacz. Ma l’appuntamento con il secondo turno Slam è solo rimandato

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Giulio Zeppieri – ATP Roma 2022 (foto via Twitter @InteBNLdItalia)

[12] H. Hurkacz b. [Q] G. Zeppieri 7-5 6-2 7-5

Il debutto di Giulio Zeppieri nel tabellone principale di un torneo dello Slam è stato di quelli che “provano la febbre”: Huber Hurkacz, n. 13 della classifica mondiale, vincitore del Masters 1000 di Miami nel 2021 ha rappresentato il debutto di fuoco al massimo livello per il giocatore laziale che, cresciuto nei tornei juniores insieme con il suo amico Lorenzo Musetti, ha passato le ultime stagioni tra il sudore anonimo dei Futures e dei Challenger mentre il suo compagno di avventura diventava un “habitué” delle grandi ribalte.

Credo che lui abbia giocato un’ottima partita, soprattutto al servizio, ed è riuscito ad alzare il livello quando era necessario, al contrario di me” ha spiegato uno Zeppieri molto serio in volto, presentatosi in sala interviste con tutte le sue racchette. “Ho cercato di rispondere molto vicino al campo, soprattutto nei primi due set, poi sono arretrato un po’ nel terzo, ma lui ha tenuto in livello molto alto sia alla battuta sia sul punto dopo il servizio”.

 

E la differenza tra i due è venuta fuori quando i punti contavano di più: nel primo set, sul 5-4 Zeppieri, Hurkacz ha infilato una serie di 20 punti a 5 che in un battibaleno ha mandato il polacco avanti di un set e un break. A quel punto si è trattata di una gara in salita, nella quale Hurkacz è andato avanti 4-1 pesante nel secondo set per poi chiudere il secondo set 6-2.

Nel terzo set Zeppieri ha resistito fino alla fine come era capitato nel primo parziale, ma non è riuscito a risolvere il rompicapo dei game di servizio del suo avversario, nei quali non è mai riuscito a procurarsi nessuna palla break in tutto il match. “Tuttavia ho avuto qualche occasione, sono stato alcune volte 0-30, 15-30” ha precisato Zeppieri, che comunque è consapevole che la strada da percorrere è ancora lunga ma pala con la maturità di chi è fiducioso nel proprio metodo di lavoro e nel proprio team.

Ora per lui la stagione prevede tanti altri Challenger, per il momento tutti sulla terra battuta (a Forlì, Perugia e Parma), oltre alle qualificazioni di Wimbledon che Giulio vuole giocare per l’esperienza. “Dal momento che non saranno assegnati punti a Wimbledon non ho intenzione di giocare altri tornei sull’erba, ma le qualificazioni dello Slam le giocherò comunque”.

Interrogato sulla sua espressione piuttosto corrucciata dopo la sconfitta, nonostante il percorso positivo qui al Roland Garros, Zeppieri risponde: “Mi sono qualificato giovedì scorso, oggi è martedì, è passata quasi una settimana, per cui è un po’ tanto per essere ancora felici di quel risultato. Non mi sento di star vivendo un ‘sogno’, sento di poter stare a questo livello, di poter giocare alla pari con questi giocatori e anche meglio. C’è ancora tanto da lavorare, ma io e il mio team non abbiamo fretta, dobbiamo seguire il nostro percorso”.

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