IPTL: Karlovic decisivo contro Marin Cilic nel primo super shoot-out della competizione

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IPTL: Karlovic decisivo contro Marin Cilic nel primo super shoot-out della competizione

Seconda giornata della tappa di Singapore dell’IPTL League. Vincono i Mavericks, con Karlovic in evidenza nel primo super shoot-out della lega, e i Singapore Slammers con Wawrinka vittorioso su Tomic per 6-5

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I Mavericks si aggiudicano per un solo punto il match contro i Royals al termine di una serie di partite che hanno tenuto il punteggio in parità fino al decisivo Super shoot-out fra Karlovic e Cilic.

James Blake, in gran forma, dava la prima vittoria ai Mavericks nell’incontro fra Legends disputato con Goran Ivanisevic (6-4) . Anche il secondo match andava nelle mani dei Mavericks con la vittoria nel singolare femminile di Jarmila Gaidosova su Kristina Mladenovic (6-3).

La riscossa dei Royals giungeva perentoria con la vittoria per 6-1 della coppia Nestor/Mladenovic su Devverman/Gajdosova. Nel doppio maschile si imponevano ancora i Mavericks per 6-4 nel match fra Huey/Roger-Vasselin e Cilic/Nestor. Il singolare maschile riportava il punteggio totale in parità con la vittoria di Marin Cilic su Roger-Vasselin (6-4).

 

Per spezzare dunque l’equilibrio si andava al Super Shoot-out fra Karlovic e Cilic, un lungo tie-break vinto dal gigante croato per 10 punti a 9.

Nella seconda serie di incontri si imponevano più agevolmente i Singapore Slammers sugli Indian Aces.

Moya vinceva il singolare contro il mago Santorò per 6-2, Wawrinka si imponeva per 6-5 su Tomic nel singolare maschile e la Bencic per 6-2 sulla Kuznetsova. Insufficiente a riequilibrare il punteggio le vittorie nel doppio misto di Bopanna/Mirza su Brown/Pliskova (6-4) e nel doppio maschile di Bopanna/Dodig su Melo/Kyrgios (6-5)

Valerio Ristagno

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Roland Garros, qualificazioni: quanti rimpianti per Nardi, crolla sul più bello Agamenone

Un set e un break di vantaggio non bastano a Luca, che crolla contro Zapata Miralles. L’italo-argentino mai in partita contro Kolar

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Luca Nardi - MEF Tennis Tour 2020, Perugia (foto Marta Magni)

Sarebbe potuta essere una giornata campale per il tennis tricolore in vista del Roland Garros, con la speranza di aggiungere altri due nomi al tabellone principale dopo la bella vittoria mattutina di Zeppieri. Ma Parigi, città dell’amore, per un giorno diventa città del rifiuto, due in questo caso: opposti a Luca Nardi e Franco Agamenone. Nel primo caso, dove lo spagnolo Bernabè Zapata Miralles, tds n.8 delle qualificazioni, si è imposto per 3-6 6-4 6-1, siamo certi che il futuro è roseo, e il ragazzo deve solo crescere emotivamente, ma ha un ritmo che sicuramente è calzante e da grandi palcoscenici. Per il ragazzo di Rio Cuarto forse il tempo sta pian piano volando via, e questa poteva essere una grande occasione da cogliere al balzo, ma purtroppo lui nel match non è mai realmente entrato, con Zdenek Kolar che ha agilmente vinto 6-3 6-4. E dunque ricordiamo, prima di passare al dettaglio nei match, che ad osservare il sorteggio delle 18:45 con vivo interesse, tolti gli ammessi di diritto (Sinner, Sonego, Fognini, Musetti, Cecchinato), sarà solo Giulio Zeppieri.

NARDI, APPUNTAMENTO SOLO RIMANDATO – la partita si accende dalla metà del secondo set in poi, dopo che il primo ha avuto la svolta nel quarto gioco, con break di Nardi che lo ha portato a chiudere 6-3, si inizia poi subito col botto: Luca strappa il servizio in apertura, tenendo da fondo Zapata Miralles e dimostrando maggior qualità in spinta, facendo quasi passare in secondo piano la giovane età. Lo spagnolo appare abbastanza discontinuo da fondo, e quasi ne approfitta il 19enne salendo sui suoi errori e arrivando alla palla per il doppio break, dove però il n.133 al mondo è bravo ad uscirne e a rimanere in scia, trovando più pesantezza. E da questa occasione, si arriva a quella di contro-break per Zapata Miralles, che non se lo lascia ripetere due volte: non gioca neanche male Luca, ma alza proprio il suo livello lo spagnolo, concretizzando la chance con un bel passante ravvicinato dopo un recupero. Assistiamo ad un crollo radicale, quasi inspiegabile, accusato da Nardi dopo non aver finalizzato la palla del doppio break: 4 game a 1 per Zapata, che nel decimo game rimonta da 40-15 e, aiutato da un Luca lento negli spostamenti e troppo molle nei colpi, manda la partita al set decisivo.

Prosegue il trend negativo per Nardi, che prolunga a 7 a 1 la striscia di game persi, con lo spagnolo totalmente padrone del campo, che si porta sul 3-0 con il break nel secondo gioco sempre rimontando grazie a un netto calo dell’azzurro, che ormai regala quasi da tutto dal fondo e ha letteralmente perso la testa, tanto da subire anche il doppio break a 0, giocando in un modo velleitario e arrendevole. Alla fine chiude in scioltezza, quasi per inerzia, lo spagnolo, un terzo set in cui non c’è mai stata storia e che ha visto l’azzurro soccombere prima di tutto mentalmente che fisicamente, in luogo di un Zapata Miralles che comunque nel gioco da fondo ha condotto ampiamente accelerando quando e come voleva lui. Tardiva e debole la reazione di Luca, che appena ha sfiorato il cielo si è bruciato ed è stato brutalmente costretto a ritornare giù, ma lasciando una sicurezza: l’appuntamento è stato solo rimandato, e anche di poco. Trova invece il tabellone principale dello Slam rosso per il secondo anno consecutivo Bernabè Zapata Miralles, che si dimostra solido e sempre duro sulla terra.

 

AGAMENONE E LA CONSAPEVOLEZZA DEL TEMPO – non è mai stato un giocatore di primo piano Franco Agamenone, non a caso questo ultimo turno di qualificazioni è il massimo che abbia mai ottenuto negli Slam. Eppure aveva giocato due partite di ottimo livello per arrivare fin qui, e le sensazioni erano più che buone: ritmo e fiducia, oltre a un avversario non certo imbattibile come il ceco Kolar, tds n.23 del tabellone cadetto. Eppure Franco è stato sempre ad inseguire e mai ha saputo realmente creare problemi al suo avversario: basta un break nel primo set al n.136 al mondo per chiuderlo 6-3. Avanti anche nel secondo, è bravo il nostro a rientrare e recuperare il break nell’ottavo game, per riaccendere la speranza…ma un colpo di vento danubiano la spegne subito dopo, nel nono gioco, portando Kolar a chiudere 6-4 set e match, trovando per la prima volta in carriera il tabellone principale in uno Slam. Rimane qualche rimpianto per Franco Agamenone, che proprio sul più bello ha riaperto gli occhi e non ha saputo battere la pressione che si era inevitabilmente creata; eppure lascia anche buoni presagi per uno scalino ulteriore da salire e rendere una carriera mediocre una gran carriera. Ma il tempo, titano e tiranno, incombe con i 29 anni dell’italo-argentino, che forse troppo tardi sta arrivando a certi palcoscenici.

Il tabellone delle qualificazioni maschili del Roland Garros 2022

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ATP

Numeri: le mille vittorie di Djokovic a confronto con quelle di Nadal e Federer

Il campione serbo ha raggiunto l’importante traguardo a Roma, battendo Casper Ruud. Quando ce l’hanno fatta gli altri due assi? E qual è il bottino che “pesa” di più? L’approfondimento di Ferruccio Roberti

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1000 – Le vittorie nel circuito ATP ottenute da Novak Djokovic grazie alla vittoria su Casper Ruud la scorsa settimana nella semifinale degli Internazionali d’Italia. Un traguardo importante per l’attuale numero 1 al mondo, divenuto il quinto tennista dell’Era Open a raggiungere un tale numero di successi, dietro a Jimmy Connors (1274), Roger Federer (1251), Ivan Lendl (1068) e Rafael Nadal (1051). Un record impreziosito da un’altra importante statistica: la sua percentuale di vittorie nel circuito maggiore è seconda solo a quella di Nadal, che ha vinto l’83.2% (1051-212) delle partite da lui giocate, giusto un centesimo meglio di quanto fatto da Nole. Djokovic è a sua volta seguito in questa speciale graduatoria dall’82,4% di Bjorn Borg (ottenuto grazie a 654 vittorie e 140 sconfitte ), dalll’82% di Roger Federer (1251-275) e dall’81.8% di Jimmy Connors (1274-283). 

La millesima vittoria dell’attuale numero 1 ATP ci ha stimolato a cercare di ripercorrere in qualche modo tutti i successi ottenuti dal serbo nei suoi diciassette anni di presenza nel tour. Non ci siamo soffermati sul numero di titoli vinti o di settimane di permanenza al primo posto della classifica, ma abbiamo piuttosto scomposto le sue vittorie in categorie meno conosciute al grande pubblico. Le mille partite vinte dal campione serbo le abbiamo così divise tra quelle giocate al meglio dei tre o dei cinque set, tra le superfici di gioco sulle quali sono state ottenute, per la categoria di tornei nella quale sono arrivate e a seconda delle varie fasce di classifica degli avversari superati. Ne sono così venute fuori le tabelle che potete consultare, all’interno delle quali abbiamo anche indicato -per ciascuna categoria – la percentuale di vittorie raggiunta.


Età prima vittoria nel circuito (info sul match)
Età millesima vittoria nel circuito (info sul match)Bilancio complessivo W-L alla millesima vittoria (percentuale successi)Bilancio W-L partite giocate sulla distanza breve nel periodo che ha portato alla 1000 vittoria(percentuale successi)Bilancio W-L partite giocate sulla distanza lunga nel periodo che ha portato alla 1000 vittoria (percentuale successi)
Djokovic16 anni e 10 mesi (RR Coppa Davis 2004: b J. Skoderis 6-2 6-2)34 anni 11 mesi (QF Roma 2022: b. C. Ruud 6-4-6-3)1000-202 (83.2%)649-149 (81.3%)351-53(86.9%)
Federer17 anni e 1 mese (1°T Tolosa 1998: b. G. Raoux 6-2 6-2)33 anni  5 mesi(F. Brisbane 2015: b. M.Raonic 6-4 6-7 6-4)1000-227(81.5%)668-166 (81%)332-61 (84.4%)
Nadal15 anni e 10 mesi ( 1°T Maiorca 2002: b R. Delgado 6-4 6-4)34 anni 5 mesi (2°T Bercy 2020 4-6 7-6 6-4)1000-200 (83.3%)687-160 (81.1%)313-41 (88.4%)

Presi dalla curiosità abbiamo poi recuperato anche il cammino percorso da due campioni della stessa grandezza di Djokovic – Federer e Nadal- tra l’altro accomunati dall’aver frequentato il circuito grossomodo negli stessi anni dell’attuale numero uno al mondo. Anche per Roger e Rafa abbiamo considerato le loro prime mille vittorie nel circuito, raggruppandole poi in sottocategorie, così come fatto per Nole. Un modo di approfondire l’immensa grandezza delle loro carriere, ben consci che qualche statistica parziale non può certo ordinare le loro gloriose carriere in vane classifiche. Anche perché i numeri contenuti nelle quattro tabelle non fanno altro che confermare in buona parte notizie ormai risapute dagli appassionati: Federer dà il meglio di sè ed è il più forte di tutti sull’erba (87.3% di successi, l’unico dato molto parziale in controtendenza a tale affermazione è rappresentato dai 3 successi a 1 di Djokovic negli scontri diretti contro di lui), Nadal è nettamente il più forte sulla terra rossa, Djokovic, a sua volta, è il migliore quando la partita si disputa sul cemento all’aperto. Quando si gioca sulle superfici veloci in condizioni indoor il rendimento migliore è nuovamente quello di Roger, di un pizzico sul serbo (e in effetti Federer ha vinto 24 titoli contro i 13 di Djokovic, sebbene Nole conduca sullo svizzero per 6-4 i confronti diretti in queste condizioni di gioco). Anche leggendo altri dati relativi alle superfici i numeri sui punti deboli (sarebbe più corretto definirli di minor dominanza nel circuito) confermano che Nadal abbia avuto una certa difficoltà sul duro indoor (68.1% di vittorie) e che Federer abbia un buonissimo 76.2 % sul rosso (del resto Roger ha vinto 11 titoli, raggiunto altre 15 finali e ha un bilancio in positivo di 32 vittorie e 29 sconfitte contro i top ten) ma non in linea con le altre superfici. Così come, leggendo i dati contenuti nelle tabelle da noi preparate, si ricava un segreto che tale non è: Nole ha un rendimento di altissimo livello su qualsiasi tipo di campo si disimpegni, uno dei grandi motivi del suo grande successo. Tutti e tre sono arrivati alla millesima vittoria con percentuali di successo superiori all’80%, che mantengono sia nei match giocati al meglio dei tre set, che in quelli disputati sulla lunga distanza. 

 

Match vinti sulla Terra rossa
 (% vittorie su partite giocate)
Match vinti sull’Erba (% vittorie su partite giocate)Match vinti sul Cemento outdoor (% vittorie su partite giocate)Match vinti sul Cemento indoor (% vittorie su partite giocate)
Djokovic253 (80,3%)102 (85%)504 (86,3%)132 (81%)
Federer198 (76.2%)131 (87.3%)439 (83.6%)232 (84.9%)
Nadal445 (81.8%)71 (78%)407 (79.8%)77 (68.1%)

Magari era notizia meno nota che tra i tre per raggiungere le 1000 vittorie sia stato Djokovic a contare su più successi nelle partite che maggiormente contano durante la stagione: quelle degli Slam, ma anche dei Masters 1000 e delle ATP Finals (e Olimpiadi, mai vinte però dal serbo che in quattro partecipazioni ha ottenuto al massimo la medaglia di bronzo, conquistata nel 2008 a Pechino sconfiggendo James Blake). Sommando i match portati a casa in queste tipologie di tornei scopriamo che Nole ha ricavato i tre quarti dei suoi successi da partite giocate quando i tornei sono i più importanti della stagione tennistica: e del resto è l’unico tra i tre- leggiamo dalle nostre tabelle- ad aver ottenuto oltre il 20% dei suoi successi contro colleghi nella top ten (ad essere precisi il 23,1%, quasi una su quattro) e che contro giocatori non compresi nella top 20 abbia perso solo 70  delle 720 volte (il 9%) che li ha incontrati.


Slam
Masters 1000/ATP Finals/OlimpiadiATP 500-250Coppa Davis/Atp Cup
Djokovic323/369 (87.5%)434/540 (80.3%)197/240 (82.2%)46/53 (86.8%)
Federer279/324 (86.1%)372/478 (77.8%)311/379 (82.1%)38/46 (82.6%)
Nadal282/321 (87.9%)417/514 (81.1%)268/330 (81.2%)33/36 (91.7%)

Ma scavando si trovano dati impressionanti su tutti e tre questi grandi campioni: davvero ad esempio lascia senza parole il numero di 454 successi sul rosso che ha portato Nadal nel novembre 2020 a raggiungere la sua 1000°vittoria nel circuito. Per il campione maiorchino, indiscutibilmente -questo sì- il più grande di sempre sulla terra rossa una dote di successi che oltre ad aver portato all’incredibile record di 13 Roland Garros vinti, gli ha regalato un’incredibile bacheca (sempre fermandoci a novembre 2020) di 60 titoli complessivi ottenuti sulla terra battuta, tra i quali ben 25 Masters 1000). Anche i numeri di Federer sono incredibilmente buoni, come confermato senza che ce ne fosse bisogno dalle nostre tabelle. Anche rileggendo i numeri da noi raccolti è difficile pensare che ci possa essere qualcuno nel breve periodo capace di raggiungere i livelli di questi campioni immensi. Le curiosità da trarre da queste statistiche sono comunque tante, lasciamo ai lettori le considerazioni che riterranno più opportuno estrapolare.

W-L Vs top  5W-LVs 6-10W-LVs 11-20W-LVs 21-50W-LVs 51-100W-LVs 101 +
Djokovic108-73 (59.6%)123-32(79.3%)117-27(81.2%)310-43(87.8%)217-15(93.5%)123-12(91.1%)
Federer87-62 (58.3%)96-35(73.2%)120-33(78.4%)324-54(85.7%)240-31(88.5%)133-12(91.7%)
Nadal86-58 (59.7%)86-35(77.4%)137-31(81.5%)286-45(86.4%)269-17(94%)136-15(90.0%)

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ATP

Roland Garros, Zeppieri c’è: ecco la qualificazione al suo primo Slam. Ko Giannessi

Il romano batte Cuenin ed è nel tabellone principale di Parigi per la prima volta. Lo spezzino si arrende a Ofner

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Giulio Zeppieri – ATP Roma 2022 (foto via Twitter @InteBNLdItalia)

La mattinata dedicata ai terzi turni delle qualificazioni al Roland Garros porta una buona e una cattiva notizia in casa Italia. Grande traguardo per Giulio Zeppieri, che dopo la qualificazione al Masters 1000 di Roma fa il bis e strappa a Parigi la prima partecipazione nel tabellone principale del Roland Garros. Deve invece fermarsi Alessandro Giannessi, che a questo punto può ancora sperare di essere ripescato come lucky loser.

S. Ofner b. A. Giannessi 6-4 1-6 6-2

La partita è subito in salita per l’italiano che nel terzo game si fa breakkare. Poco male però, dato che nel game successivo arriva subito il contro break dopo una serie di vantaggi interminabili. Giannessi in questo inizio partita appare un po’ nervoso e perde nuovamente il servizio, al cambio campo il punteggio è 2-3 Ofner. La reazione per Alessandro arriva nell’ottavo gioco dove strappa nuovamente la battuta all’austriaco salvo poi restituire il favore nel game seguente. È la terza volta che Giannessi perde il servizio, stavolta è fatale: Ofner chiude agilmente il decimo gioco e chiude il primo set con il punteggio di 6-4. Per l’azzurro c’è molto da recriminare.

 

La striscia negativa per l’azzurro non si interrompe, e in apertura di secondo set si fa breakkare nuovamente. La partita però non vuole padroni e stavolta tocca all’austriaco cedere il servizio all’italiano; molti errori da una parte e dall’altra pregiudicano lo spettacolo. Al cambio campo si va sul 2-1 Giannessi. Nel quarto gioco l’azzurro breakka l’austriaco al terzo tentativo, sarà l’allungo decisivo per il set. Dopo aver strappato la battuta (a zero) a Ofner anche nel sesto gioco Alessandro chiude il secondo set per 6-1.

Il terzo set si apre senza grandi scossoni come i precedenti due set: al cambio campo si gira 1-2. Nel sesto gioco arriva il break di Ofner che spezza il ritmo di Giannessi; un game questo volato via troppo fugacemente e perso a 0 dall’azzurro. È il game della staffa, l’austriaco si impone per 6-2 nel terzo set guadagnando così un posto nel main draw del Roland Garros.

G. Zeppieri b. S. Cuenin 6-3 6-4

Sin dalle prime battute la partita è molto combattuta. Dopo essere arrivato a due palle break nel quarto gioco, Zeppieri riesce a strappare il servizio a Cuenin nel sesto. La percentuale con la prima palla assieme agli errori del francese sono stati una costante in questo primo set. Zeppieri è bravo a capitalizzare il tutto nel non game imponendosi così nella prima frazione per 6-3 in 41′.

Nel secondo set Zeppieri dimostra di poter gestire meglio gli scambi da fondo riuscendo a contenere le accelerazioni del francese. Il quinto gioco è il più lungo dell’incontro e vede l’italiano sprecare tre palle break che potevano chiudere i giochi. Nel settimo gioco Zeppieri si conquista altre due palle del sorpasso e stavolta si fa trovare pronto, 3-4 per l’azzurro che ora si gioca l’approdo slam nei suoi turni di battuta. Dopo due game interlocutori Zeppieri serve per il match sul 4-5: è subito una rincorsa perché Cuenin si porta 0-40 ma l’azzurro non trema e grazie a tre ottime prime porta il game ai vantaggi. Dopo aver vanificato il primo match point il secondo è quello buono. Zeppieri zittisce il pubblico di casa assiepato sul Court 14, vince 6-3 6-4 e accede così al tabellone principale del Roland Garros.

QUI IL TABELLONE DELLE QUALIFICAZIONI MASCHILI DEL ROLAND GARROS

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