Flavia Pennetta: “Il polso è tornato a fare capricci, non giocherò più”

La vincitrice di Flushing Meadows Flavia Pennetta, intervistata da Sport Week, torna sul suo ritiro, spegnendo sempre più la speranza su un suo ritorno, e si sofferma sul tennis femminile italiano che da dieci anni a questa parte ha dato grandi soddisfazioni a tutto il movimento

Di Redazione
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Flavia Pennetta - Singapore 2015

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Flavia Pennetta si racconta a Sport Week. La bellissima tennista pugliese, ritiratasi al termine della stagione appena disputata, tramite le colonne del noto settimanale conferma come non ha alcun rimpianto della scelta fatta: “Per me non è cambiato nulla rispetto allo US Open e in cuor mio mi sento ancora una giocatrice, però come ben sapete pensavo al ritiro già da inizio anno, non riuscivo seriamente a trovare le giuste motivazioni per continuare questo tipo di vita. Annunciarlo durante la premiazione di New York è stato veramente un sogno e in un certo senso ho emulato Pete Sampras. Sono molto orgogliosa della mia fantastica carriera. Nonostante la mia partecipazione all’IPTL ripeto che non tornerò a giocare.

L’intervista continua con la brindisina che parla della sua nuova vita, del decennio condito da tanti successi con la maglia azzurra e di un sogno venuto da poco allo scoperto: Dopo più di vent’anni in cui siamo state due corpi e un’anima, la mia racchetta non si offenda se per un paio di mesi rimane sul letto senza che io la tocchi. Ovviamente continuerò a restare in allenamento, a curare il mio fisico, ma per un po’ non giocherò anche perché il polso è tornato a fare capricci e il dottore mi ha imposto come unica cura il riposo assoluto, ovviamente lo seguirò alla lettera. L’ultima decennio in nazionale è stato qualcosa di incredibile. Per l’Italia avere così tante buone giocatrici nello stesso momento è stato fantastico. Tutto iniziò con la vittoria della Fed Cup nel 2006 e da quel momento è stato un continuo crescendo. Quando sono entrata in top ten nel 2009 ho fatto capire a tutto il movimento che ce la potevamo fare, infatti Francesca (Schiavone, ndr) ha vinto un Roland Garros, Sara (Errani, ndr) e Roberta (Vinci, ndr) sono arrivate in una finale Slam e sono tra le più costanti del circuito e sappiamo tutti cosa ho vinto io quest’anno. Restare al vertice è importante, fa bene a tutto il movimento. Spero in una chiamata della FIT, mi ci vedo come capitano di Fed Cup.

Benedetto Napoli

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