Federer: "Influenza? Il mio corpo non è ancora tanto pronto"

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Federer: “Influenza? Il mio corpo non è ancora tanto pronto”

Roger Federer chiarisce in conferenza stampa la sua forma fisica che lo ha impensierito nel match vinto contro Grigor Dimitrov. In semifinale incontrerà Dominic Thiem, “Facciamo finta che non ci ho mai giocato…”

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Un Federer un po’ acciaccato da un’influenza che sembrava poterlo allontanare dal torneo di Brisbane è riuscito comunque ad avere ragione di un combattivo Grigor Dimitrov con il punteggio di 6-4 6-7 6-4. Lo svizzero ha chiarito la sua forma fisica in conferenza stampa: “Se ho sentito la fatica dopo l’influenza? Sì, cioè, sì e no. Non voglio dirvi tanto, ma è stato complicato. Il mio corpo non è ancora tanto pronto, quindi è una buona cosa andare avanti senza alcun problema. Credo di aver giocato molto bene tutto considerato.  Ma fisicamente è stato difficile, fortunatamente non mi portavo dietro nessuna fatica dal primo match.”

Nella sua prima uscita a Brisbane, Federer ha avuto infatti facilmente la meglio su Tobias Kamke per 6-2 6-1. Oggi c’era sicuramente un avversario di un’altra caratura, che non ha sfigurato: “Dimitrov ha giocato bene.” – ha continuato Federer – “Ha servito molto bene a dire la verità, non so bene le statistiche. Ho approfittato di troppe seconde di servizio nel terzo set forse. Grigor ha la tendenza a non strafare, ti concede delle seconde di servizio, è importante approfittarne. Penso che per molto tempo abbia fatto un buon lavoro variando il servizio. Riesce a curvarlo. Riesce a renderlo forte. Trova gli angoli. È stato abbastanza difficile breakkarlo.

Federer si giocherà la semifinale contro Dominic Thiem, giovane austriaco che lo svizzero conosce molto bene. “Come mi approccerò con Thiem? Facciamo finta che non c’ho mai giocato. Mi sono allenato con lui per tutta la stagione su terra rossa. Credo che sia venuto da me per tre giorni e ci siamo allenati tipo 10 ore insieme. È un bravo ragazzo. Mi sono allenato con lui anche all’Open di Basilea. Ci siamo allenati un sacco insieme. Ci conosciamo. Ha un potente rovescio. Forse preferisce i campi più lenti, per preparare i suoi colpi. Penso di dovergli rubare il tempo. È tipo versione di Stan se vuoi paragonarlo a qualcuno dei top guys.”

 

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Wimbledon, Pennetta e Schiavone ancora in corsa per la finale del torneo Leggende

Ieri vittoria su Hantuchova/Robson. Dopo il successo al Roland Garros, le azzurre sperano nella doppietta

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Francesca Schiavone e Flavia Pennetta - Wimbledon 2022, torneo delle Leggende (foto Elisa Alcoba Twitter @elissetennis)

L’erba non è mai stata la loro superficie preferita, ma Pennetta e Schiavone vogliono divertirsi ancora e magari vincere di nuovo. Dopo aver trionfato nel doppio Legends al Roland Garros, Flavia e Francesca stanno partecipando anche all’omologo torneo organizzato sui campi dell’All England Club e, nonostante la sconfitta nella partita d’esordio del girone di qualificazione, non hanno alcuna intenzione di darsi per vinte. Ieri hanno infatti superato con un doppio 7-5 la coppia composta dalla slovacca Hantuchova – dal fisico ancora statuario – e dalla britannica Robson – solo 28enne ma ritiratasi a maggio dopo essere stata tormentata dai problemi all’anca (tre operazioni in tutto). La qualificazione alla finale è quindi ancora possibile.

Nel match vinto le due leggende italiane hanno dato spettacolo sul campo 18: nel secondo set Flavia ha chiuso un game al servizio con due ace commentando con un “nemmeno quando giocavo”, mentre Francesca ha lasciato spesso di sasso le avversarie con i suoi passanti di rovescio. Le azzurre avranno oggi una giornata di riposo e torneranno in campo domani per affrontare il duo australiano Dellacqua/Molik. Entrambe, nel corso delle loro carriere di doppiste, hanno avuto come compagna Francesca Schiavone. Dellacqua ha disputato con la milanese la finale del Roland Garros 2008, perdendola, mentre Molik ha vinto in coppia con l’italiana il torneo di Doha nel 2005.

A Francesca e Flavia, però, potrebbe non bastare un successo in questa partita. Devono infatti sperare che oggi Jankovic/Radwanska non vincano proprio con le giocatrici aussie (ore 12 italiane sul campo 2). La coppia serbo-polacca è la stessa che ha sconfitto nel primo match le campionesse di casa nostra.

Nell’altro girone si sta assistendo invece al dominio di una sorta di dream team: stiamo parlando del tandem Clijsters/Hingis, una coppia da 9 titoli Slam in singolare e altri 15 in doppio (di cui 13 vinti da Martina). Le due hanno lasciato alle avversarie solo sette game in due partite, in cui hanno affrontato Groenefeld/Sprem e Dechy/Schett. Solo la coppia composta da Shvedova e King può ancora impensierirle.

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WTA 125 Contrexeville, nei quarti derby tra Sara Errani e Camila Rosatello

Sfida tricolore in Francia per un posto in semifinale. Ancora in corsa nel torneo anche Jasmine Paolini

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Sara Errani - ITF Brescia 2022 (foto GAME)

Nel ‘Grand Est Open 88’, un ITF W125 in corso di svolgimento sui campi in terra rossa di Contrexeville (paesino di 3.650 anime situato nel dipartimento dei Vosgi, in Francia) sarà derby italiano nei quarti di finale tra l’intramontabile Sara Errani e Camilla Rosatello. La 35enne di Massa Lombarda (n.171 del ranking mondiale), dopo aver sconfitto all’esordio 7-6(5) 6-3 la russa Oksana Selekhmeteva (n.147 WTA), si è ripetuta al secondo turno imponendosi in rimonta, con il punteggio di 2-6 6-2 6-4, dopo quasi due ore di partita, su Olga Danilovic, n.122 WTA. La 21enne serba è giocatrice forte ma non fortissima, ma diciamo che noi abbiamo per lei un occhio di riguardo in quanto figlia dell’indimenticabile Sasha Danilovic, l’ex stella del basket che a Bologna ha lasciato mille cuori infranti…per i più svariati motivi. Comunque sia ‘Sarita’, che sappiamo essere grande appassionata di palla a spicchi, è stata solidissima e nel parziale decisivo ha recuperato ben tre volte un break di svantaggio, concludendo a braccia alzate la terza sfida (tutte vittoriose) con Olga.

Venerdì la tennistaromagnola si giocherà un posto in semifinale con Camilla Rosatello, n.259 del ranking, promossa dalle qualificazioni, in una sfida per cui non ci sono precedenti. La 27enne di Saluzzo, dopo aver sconfitto all’esordio nel main draw la messicana Fernanda Contreras Gomez, n.185 WTA, ha sconfitto per 7-6(7) 6-1, in un’ora e 39 minuti di gioco, la francese Alice Robbe, n.294 WTA, alla quale ha annullato ben sette set-point (quattro nel decimo game, uno nel dodicesimo e due nel tie-break). Inoltre potrebbe aggiungersi una terza italiana perché Jasmine Paolini (n.64 WTA e terza testa di serie), dopo il successo in rimonta sulla statunitense Bernarda Pera (n.125 WTA), tornerà in campo venerdì per affrontare la russa Anna Blinkova (n.137 WTA), con la moscovita in vantaggio 2-1 nei precedenti, anche se la 26enne di Castelnuovo Garfagnana ha vinto l’ultima sfida lo scorso anno all’ITF W125 di Bol (Croazia) quando poi si aggiudicò il titolo. 

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Wimbledon, quote 7 luglio: per i bookies si va verso la finale Jabeur-Halep

Le sorprese di Maria e Rybakina valgono in media rispettivamente 6 e 3,25

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Simona Halep - Wimbledon 2019 (foto via Twitter, @Wimbledon)

Giornata di semifinali femminili a Wimbledon, con in campo la terza testa di serie Ons Jabeur e la sorpresa Tatjana Maria, seguite dallo scontro fra l’ex numero uno al mondo Simona Halep ed Elena Rybakina. A parte la Halep (che l’ha raggiunta in tutti i Major, vincendo i Championships tre anni fa e l’anno prima a Parigi), per tutte si tratta della prima semifinale Slam in carriera.  

La tennista rumena e la Jabeur sono le due grandi favorite del torneo: su Snai troviamo Halep a 2,15 e la tunisina a 2,25, con Rybakina a 6,50 e Maria addirittura a 40. 

Match che si preannuncia divertente quello fra Ons Jabeur e Tatiana Maria, grandi amiche fuori dal campo che si affrontano per la quarta volta. Addirittura otto anni fa il primo scontro, a Flushing Meadows nelle qualificazioni, vinto dalla tunisina in rimonta dopo aver subito un bagel nel primo set; affermazione in due set della tedesca sul cemento indoor di Linz nel 2017, seguita un anno dopo da una vittoria di Ons, sempre in due set, nelle qualificazioni di Pechino. 

 

Jabeur ha perso il primo set del torneo contro Marie Bouzkova, partita forte e poi spentasi lentamente, annichilita dalla classe e dal vasto repertorio della tennista nordafricana, uscita vincitrice con un doppio 6-1. Nei turni precedenti aveva sofferto solo contro Elise Mertens, a cui ha dovuto annullare cinque set point nel primo parziale. Dieci vittorie di fila per Ons su erba, superficie che esalta le sue caratteristiche e dove, non a caso, ha vinto due dei tre trofei in carriera (Birmingham un anno fa e Berlino un paio di settimane fa), e stagione finora eccelsa per lei, considerando anche il primo titolo 1000 vinto a Madrid e le finali di Roma e Charleston. 

Maria è tornata quest’anno ad alzare un trofeo, il secondo della sua carriera, sul rosso di Bogotà ad aprile, dopo quasi quattro anni e due figli. L’altro suo titolo risaliva infatti al 2018 sull’erba di Maiorca, a testimonianza di una certa confidenza con i prati. A 34 anni è arrivato per Tatjana il torneo della vita, iniziato battendo in tre set Astra Sharma e Sorana Cirstea, proseguito eliminando in due set una fallosissima Maria Sakkari e poi rimontando Jelena Ostapenko (annullando anche due match point) e la connazionale Jule Niemeier. 

Ovviamente favoritissima Jabeur (1,12 in media), anche considerando che si affrontano la numero 2 al mondo e la numero 103. Su Betaland è dato a 5,80 l’ennesimo upset di Maria, a 3,35 che la partita vada al terzo set. 

Tre i precedenti fra Simona Halep ed Elena Rybakina, con solo il primo vinto dalla kazaka (di passaporto, ma nata e residente a Mosca), grazie al ritiro di Simona nel primo set a Wuhan 2019. Successi molto sudati poi per la rumena a Dubai due anni fa (al tie break del terzo set in rimonta) e all’ultimo Us Open, in tre set, annullando ben cinque palle set nel primo parziale. 

Rybakina ha rimontato nei quarti Alja Tomljanovic, contro cui ha perso il primo set del torneo, durante il quale ha servito benissimo (è la tennista con più ace). Stagione che era iniziata bene per lei, con la finale raggiunta ad Adelaide e persa da Ashleigh Barty, ma proseguita con più bassi che alti, con miglior risultato i quarti a Indian Wells. 

Halep ha travolto, come aveva fatto in precedenza con Paula Badosa, un’irriconoscibile Amanda Anisimova, che solo sul finale ha avuto un sussulto, purtroppo per lei inutile e tardivo. Cinque successi per due set a zero per la nativa di Costanza, che da inizio torneo ha faticato solo nel primo set contro Kristen Flipkens. Sono addirittura 12 le vittorie consecutive a Wimbledon, contando anche l’edizione 2019 vinta trionfalmente in finale su Serena Williams. Il cambio di allenatore ha giovato all’ex numero uno al mondo, che da quando è seguita da Patrick Mouratoglou ha ritrovato entusiasmo e gioco. 

Per i quotisti di Betclic vale 1,34 la sesta finale Slam di Halep, quota 1,87 per una sua ennesima vittoria per 2 a 0. Pagherebbe invece 3,38 un successo di Rybakina. 

      BETALAND BETCLIC GOLDBET 
S. HALEP  E. RYBAKINA 1,34 – 3,15 1,34 – 3,38  1,34 – 3,20  
O. JABEUR T. MARIA 1,13 – 5,80  1,13 – 6,35  1,12 – 6  

***Le quote sono aggiornate alle 19 di mercoledì 6 luglio e sono soggette a variazione 

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