WTA Doha: Vinci avanza annullando 3 match point. Fuori Errani, Kerber e Halep

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WTA Doha: Vinci avanza annullando 3 match point. Fuori Errani, Kerber e Halep

Roberta Vinci, al secondo turno del Premier di Doha, prima annulla tre match point alla russa Kasatkina, di 14 anni più giovane poi sul 6-5 non chiude 4 match point, due consecutivi. Solo il tiebreak le regala il terzo turno. Flavia Pennetta è nel mirino. Sara Errani cede invece in due parziali a Timea Babos. Vittorie in due set per Agnieszka Radwanska, Petra Kvitova e Garbine Muguruza. Crollano invece Angelique Kerber, Simona Halep e Belinda Bencic

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Giornata pienissima nel Premier 5 di Doha, Qatar. Fra le italiane tornano in campo la nuova top 10 Roberta Vinci, e la fresca vincitrice di Dubai, Sara Errani. Roberta ha iniziato bene il torneo lasciando tre games a Tsurenko. La partita contro Kasatkina presenta tuttavia le sue difficoltà. La russa, solo diciottenne, è già fra le prime 50, ha appena raggiunto la semifinale a Mosca ed il terzo turno in Australia, perso in una quarantina di minuti contro una Serena perfetta, mostrando una timidezza quasi commovente.

La partita inizia in salita per Roberta, che si vede Kasatkina scappare sul 4-1. La russa gioca bene, ha un gioco più maturo di quanto non faccia trasparire il volto da bambina. Applica delle belle geometrie, usa bene il campo e sa fare un po’ di tutto, per quanto alle volte regali qualcosa nell’impostazione dello scambio. Il primo set vola via in mezz’ora, perso 6-2 dopo due errori al volo inusuali da parte di Vinci, che è evidentemente seccata dall’incapacità di riuscire a trovare soluzioni che scardinino la russa. Sotto 2-1 nel secondo, viene invocato l’aiuto di Francesco Cinà, che prova a spingere, spronare, svegliare la tarantina. “Devi essere pronta con il cervello, aggredisci, non aspettare la palla.Roberta sembra però scarica, pare quasi non crederci. Sarà il forte vento, sarà la solidità russa o magari sarà solo una brutta giornata, ma i colpi sono inefficaci e gli errori molteplici. Roberta, sotto 3-2, manifesta un principio di problema fisico, probabilmente al polpaccio destro. Il game al servizio lo vince bene però, forse perché più libera mentalmente, prodigandosi in splendidi vincenti. Nel successivo arriva il primo break per Vinci, grazie ad una fulminante risposta di dritto. Roberta va a servire per il set sul 5-4, quando il vento imperversa sempre più forte, cambiando le traiettorie e rendendo ancor più difficoltoso il gioco leggero della pugliese. Vinci gioca meravigliosamente sulle palle break e terribilmente sui set point. Un ace però le assicura il game ed il set, 6-4. Cinà al cambio campo è magnifico. “Basta lamentarsi, tifa per te. Giochi male, fa niente ma vai convinta. Ce la fai, attacca, credici”. Ci vorrebbe un Cinà per ognuno di noi. Kasatkina scappa subito nel terzo sul 2-0, prima di essere immediatamente riagganciata sul 2-2. Giocano entrambe a sprazzi e la partita sembra essere dominata più da aspetti agonistici che non da strategie di gioco. Il set segue i servizi fino al 4-3 Kasatkina, quando Vinci offre tre palle break dopo altrettanti errori di dritto. La seconda è quella buona, grazie ad un rovescio destinato al corridoio e riportato gentilmente dal vento su un pezzetto di riga. La russa spreca tre match point e cede il servizio con un errore di rovescio. Vinci, con un parziale di undici punti di fila, aggancia e sorpassa: 6-5. Arrivano subito due match point, con Kasatkina in totale confusione. Roberta però non riesce a chiudere e dopo altri due match point regala un insperato tiebreak alla russa con un doppio fallo da sinistra. Le giocatrici cambiano campo sul 4-2 per Vinci. Arrivano altri quattro match point, questa volta consecutivi, per la tarantina. Il secondo è quello buono. Roberta vince una partita già persa, poi già vinta e poi ancora in discussione. Brava Kasatkina ma ancora più brava Vinci a conquistare una partita in cui tutto andava per il verso sbagliato.

Sul centrale intanto, Radwanska faceva il suo esordio contro la meno nobile delle sorelle Bondarenko, Kateryina. La polacca, che viene da un periodo positivo di forma e che potrebbe probabilmente rappresentare anche la favorita per il titolo, ha sbrigato la pratica con due 6-4 in un’ora e mezzo di gioco. Eugenie Bouchard, ora al numero 61, continua il suo percorso di rinascita professionale, vincendo un’altra partita lottata contro Denisa Allertova, in due set 7-6 7-5. Vincono anche Suarez Navarro contro Donna Vekic e Kvitova contro Strycova, entrambe in due set.

 

Si presentava come una partita combattuta anche quella tra Sara Errani e l’ungherese Timea Babos, numero 48 al mondo. La giovane ungherese è da tempo una di quelle tenute d’occhio, una delle indiziate per l’ingresso fra quelle che contano. I risultati non hanno però ancora dato ragione alle aspettative. Cosa ha dato ragione alle aspettative è stato invece il primo set. I primi due game durano infatti dieci minuti ciascuno. La partita non vive di particolari strappi fino al 4-4, nonostante due break per parte che vanno però tenuti in conto quando in campo c’è Errani. Sara, chiamata a servire per restare nel set sul 5-4, cede il servizio alla prima opportunità per Babos, che porta a casa il primo parziale dopo 50 minuti di gioco. Nel secondo set, dopo un equilibrio iniziale, l’ungherese conquista il break in un combattutissimo quinto gioco, alla seconda occasione e dopo aver annullato cinque palle del 2-2 a Errani. Da lì in avanti c’è solo una giocatrice in campo. Sara perde la bussola e con essa anche undici punti consecutivi, che portano Babos a servire per il match sul 5-1. L’ungherese chiude a quindici, 6-4 6-1, e conquista la sua seconda partita in quattro incontri contro l’italiana. Affronterà al terzo turno la vincente di Muguruza-Hibino. Battuta d’arresto dunque per Errani che ha pagato, va detto, lo sforzo accumulatosi dalle lotte della scorsa settimana e di ieri contro Pironkova.

Angelique Kerber era chiamata contro Saisai Zheng, cinese numero 72 del mondo, ad invertire il trend degli ultimi anni che ha visto le vincitrici a sorpresa di Slam fallire clamorosamente i tornei successivi. Francesca Schiavone perse le prime due partite dopo Parigi, Na Li vinse sette partite in tutta la stagione dopo il Roland Garros del 2011 e Samantha Stosur perse due delle tre partite successive all’incredibile vittoria degli US Open contro Serena Williams. Il primo set della tedesca, neo numero 2 del mondo, sembra non dissimile dalle sventure vissute dalle sue compagne campionesse. La partita è lottata fin da subito, la Kerber non riesce ad avere la stessa profondità di colpi mostrata in Australia, né tantomeno ad esibirsi in quella magnifica macchina esente da errori in cui si era trasformata in quella storica finale. Il primo set lo perde 7-5 e le sue impressioni sono eloquenti: “Mi sento vuota, non ho niente da dare”. Il secondo va anche peggio. Per Kerber è una Caporetto e la partita finisce 7-5 6-1 in favore della Zheng che affronterà ora Eugenie Bouchard.

Ma le eliminazioni eccellenti non finiscono con Kerber. Saranno infatti Bencic e Halep a far compagnia alla tedesca nella strada per l’aeroporto. La svizzera, che ha appena conquistato il best ranking alla posizione numero 7, subisce la seconda sconfitta di fila dopo quella di settimana scorsa a Dubai, questa volta ad opera di Coco Vandeweghe. La partita è stata piuttosto rapida, 6-4 6-2 per la numero 43 del mondo, che sfrutta un’eccellente giornata al servizio (10 aces) ed una terribile nello stesso fondamentale da parte di Bencic, 7 doppi falli.
Halep, a differenza di Bencic, ha avuto poco da festeggiare nelle ultime settimane. Ha perso nove delle ultime tredici partite e con esse ha perso anche buona parte della fiducia che l’aveva condotta al numero 2 della classifica. Pare ci sia confusione anche nel suo team che ha dapprima annunciato un intervento al setto nasale che avrebbe costretto la rumena a saltare tutto il mese di Febbraio, tranne poi ripensarci in seguito all’isolata vittoria contro Kvitova in Fed Cup. Oggi contro Vesnina, scesa al numero 118 ma con un potenziale di gran lunga superiore, ha giocato un set e mezzo a livelli discreti, per poi spegnersi completamente all’avvicinarsi delle due ore di gioco. Il primo set, durato un’ora e 13 minuti, ha visto Halep sciupare la bellezza di undici palle break su tredici conquistate, prima di riuscire finalmente a chiudere nel tiebreak. Scappata sul 4-1 nel secondo set, la rumena subisce un parziale di undici giochi a uno, perdendo la partita per 6-7 6-4 6-1. Fuori dunque le prime due teste di serie del torneo.

A chiusura di una giornata intensissima, arriva finalmente una vittoria convincente per una testa di serie. Muguruza, numero 4 del seeding, ha infatti sconfitto la nipponica Nao Hibino, numero 60, per 6-0 6-2 in meno di un’ora. Eliminata invece Lucie Safarova, settima testa di serie, alla prima uscita stagionale in seguito all’infezione batterica che l’ha tenuta mesi fuori dal campo. La ceca ha lottato ma ha dovuto cedere il passo alla qualificata turca Cagla Buyukakcay, numero 161, per 7-6 7-5. La turca sarà la prossima avversaria di Roberta Vinci (nessun precedente fra le due giocatrici). Vittoria anche per Niculescu su Jankovic dopo 2 ore e 50 di battaglia e per Caroline Wozniacki contro Daria Gavrilova.

Risultati:

[3] A. Radwanska b. [Q] K. Bondarenko 6-4 6-4
[WC] E. Bouchard b. D. Allertova 7-6(0) 7-5
A. Petkovic b. M. Gasparyan 6-3 6-3
[8] C. Suarez Navarro b. [Q] D. Vekic 7-6(5) 6-4
[5] P. Kvitova b. B. Strycova 7-6(2) 6-4
[9] R. Vinci b. D. Kasatkina 2-6 6-4 7-6(3)
T. Babos b. S. Errani 6-4 6-1
[11] T. Bacszinsky b. Y. Putintseva 6-2 7-6(0)
J. Ostapenko b. [12] S. Kuznetsova 7-6(5) 6-0
S. Zheng b. [1] A. Kerber 7-5 6-1
M. Niculescu b. [14] J. Jankovic 3-6 6-4 7-5
C. Vandeweghe b. [6] B. Bencic 6-4 6-2
[Q] E. Vesnina b. [2] S. Halep 6-7(1) 6-4 6-1
[WC] C. Buyukackay b. [7] L. Safarova 7-6(6) 7-5
[4] G. Muguruza b. N. Hibino 6-2 6-0
[13] C. Wozniacki b. D. Gavrilova 6-3 6-3

Lorenzo Dicandia

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Australian Open, l’entusiasmo di Kanepi: “Negli Slam mi trasformo, ecco perchè”

L’estone (N.115 Wta) dopo il colpaccio contro Sabalenka: “Sono riuscita a vincere nonostante la tensione”. Delusione per la numero due del mondo: “Non ho gestito le emozioni”

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Kaia Kanepi - Australian Open 2021 (via Twitter, @AustralianOpen)

Aryna Sabalenka, dopo due semifinali consecutive a livello Slam (Wimbledon e Us Open 2021), si arrende al quarto turno dell’Australian Open dinanzi a Kaia Kanepi con il punteggio di 5-7 6-2 7-6 (7) in due ore e 19 minuti di partita. La bielorussa si ferma al long tie-break chiudendo un pessimo torneo, costellato da una quantità industriale di doppi falli. Per un posto in semifinale la 36enne Kanepi affronterà Iga Swiatek (N.9 Wta), al loro primo confronto. Ecco i passaggi salienti delle conferenze stampa delle due protagoniste, partendo dalle dichiarazioni della vincitrice, Kaia Kanepi.

D: Cosa è successo su quei primi match point? Ti sei irrigidita?

Kanepi: “Si, mi ero irrigidita. La mano tremava quando ho iniziato a servire. Non ho messo in campo neanche una prima di servizio, e questo ha aumentato la pressione”.

 

D: Cosa significa per te questo quarto di finale agli Australian Open? Stavi dicendo in campo che pensavi che non avresti mai completato il raggiungimento dei quattro quarti di finale dei 4 tornei del Grande Slam, e ora l’hai fatto. Che cosa significa questo per te, questo risultato?

Kanepi: “Non lo so. È fantastico (sorridendo) aver raggiunto anche i quarti di finale degli Australian Open. Inoltre non pensavo che avrei giocato bene in Australia, perché durante la mia carriera ho sempre sentito dire che l’Australia non fosse adatta a tutti, e ho pensato che io fossi tra quelle a cui non piace molto giocare qui. Ma negli ultimi due anni ho giocato davvero bene”.

D: Cosa c’è nei tornei del Grandi Slam, in generale, che ti fa giocare così bene? Hai avuto molti percorsi positivi negli Slam, in tornei nei quali non eri tra le teste di serie e nonostante ciò, sei stata in grado di arrivare in fondo.

Kanepi: “Forse sono più concentrata nei tornei del Grande Slam perché mi piacciono i grandi tornei, e gli Slam sono i tornei più importanti. Inoltre, mi piace che abbiamo dei giorni liberi dopo le partite. Gli Slam si disputano nelle grandi città e c’è una bella atmosfera. Penso che sia dovuto a questo”.

La numero 2 Wta, Sabalenka, si è così espressa, invece, in merito al proseguo della stagione.

D: Cosa pensi del match e di come hai giocato?

Sabalenka: “Ovviamente sono molto delusa dalla mia prestazione. Ho avuto diverse opportunità e non le ho sfruttate. Direi che ho iniziato bene, ma poi ho perso concentrazione, mi sono fatta prendere dalle emozioni e non sono più riuscita ad aggiustare le cose”.

 D: So che non ci stai pensando adesso, dopo la sconfitta e l’uscita di scena dal torneo, ma quali sono i tuoi piani per il futuro? Qual è il tuo prossimo torneo all’orizzonte?

R: “Non lo so. Parlerò con il mio Team, ma penso Dubai e Doha”.

Cipriano Colonna

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Australian Open

Australian Open donne: Swiatek doma Cirstea. Disastro Sabalenka: la 36enne Kanepi ai quarti [VIDEO]

La polacca gioca male, ma riesce a rimontare un set all’avversaria. Ai quarti troverà Kanepi, uscita vincitrice da un vero e proprio psicodramma contro Aryna

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Iga Swiatek all'Australian Open 2022 (Credit: @AustralianOpen on Twitter)

[7] I. Swiatek b. S. Cirstea 5-7 6-3 6-3

Una brutta versione di Iga Swiatek riesce a regolare in tre set una buonissima Sorana Cirstea. La testa di serie numero 7 del torneo è apparsa molto nervosa e discontinua per larghi tratti dell’incontro, ma alla fine ha fatto valere i galloni e ha trovato lo spunto giusto nel secondo e terzo parziale. Molti rimpianti per la romena, che infatti ha lasciato il campo visibilmente arrabbiata. Come tutti coloro che hanno visto la partita, anche lei in primis deve aver avuto la netta sensazione di poterla portare a casa e l’esito chiaramente le ha lasciato l’amaro in bocca.

Iga ha patito moltissimo la costanza e la brillantezza del rovescio di Cirstea, ma soprattutto ha dovuto lottare con la propria frustrazione dal momento che le cose non stavano andando come previsto. A voler comunque vedere il bicchiere mezzo pieno, la polacca è stata brava a vincere il match con il (poco) tennis che aveva a disposizione oggi, il che è una delle prerogative delle top 10 e delle campionesse. Ai quarti affronterà Kaia Kanepi.

 

IL MATCH – L’inizio della partita è piuttosto duro per Swiatek che va subito sotto di un break e deve salvare anche una palla del 3-0 “pesante”. La polacca si procura tre occasioni consecutive per il controbreak, ma le sciupa ed è costretta a rimanere indietro nel punteggio. Se Iga sembra piuttosto discontinua, Cirstea invece è molto centrata e soprattutto con il rovescio fa il bello e il cattivo tempo. La romena però si mette nei guai da sola con due doppi falli e rimette in carreggiata l’avversaria sul 4-4. Sul 5-4 Swiatek recupera da 40-0 e arriva due punti dal set, prima di sprecare tutto con due erroracci. La polacca a sua volta si infila in un brutto ginepraio con due gratuiti e un doppio fallo. Cirstea entra con una buona risposta centrale e si prende il break, che le spiana la strada verso la conquista del primo set.

Nella pausa tra i due parziali, Iga lascia il campo, forse per snebbiarsi un po’, e al rientro in effetti appare più pimpante. L’iniziale vantaggio però dura ben poco e la polacca si fa rapidamente recuperare da 2-0 a 2-2. Swiatek è molto nervosa, non trova continuità con i colpi, alternando ottime soluzioni a errori marchiani, mentre Cirstea mantiene un buon livello. Nel sesto game, la testa di serie numero sette si procura due palle break, ma in entrambe le occasioni sbaglia clamorosamente la risposta. Un gran punto le porta in dote una terza chance che stavolta viene colta. Cirstea non riesce stavolta a rientrare e la contesa viene rimandata al terzo set.

Nonostante il parziale appena vinto, Swiatek non riesce ancora a scrollarsi la scimmia dalle spalle e continua a sbagliare. Nel quarto game, da 30-0 si ritrova 30-30 interamente per suoi demeriti e si abbandona a un urlo di frustrazione dopo l’ennesimo colpo affossato in rete. Cirstea dal canto suo prova ad approfittarne e si procura palla break, ben annullata da Iga. La romena lascia ancora ferma l’avversaria con il rovescio lungolinea e ottiene una seconda chance, ma il nastro la tradisce. Swiatek annulla altre due palle break (una delle quali con un gran dritto lungolinea, con un finale di movimento quasi nadaliano) e finalmente, dopo 18 punti e 11 minuti, riesce a pareggiare sul 2-2.

Questa passeggiata sul ciglio del burrone sembra suonare la sveglia per la polacca, che prende in mano gli scambi – ora sempre più intensi e godibili – e riesce a strappare il servizio all’avversaria. Ancora una volta però Swiatek incappa in un brutto game e rimette in corsa Cirstea, bravissima a capitalizzare – manco a dirlo – con il rovescio i regali della polacca. Discontinuità chiama discontinuità: stavolta è Cirstea ad accusare la tensione e a smarrire nuovamente la battuta, a zero. Lo strappo si rivela quello decisivo, anche perché la romena sembra aver esaurito le energie mentali per tentare un’altra rimonta. Iga invece, vedendo il traguardo, prova ad accelerare un po’ e con un secondo break firma il 6-3 finale.

DI SEGUITO LA CRONACA DI KANEPI-SABALENKA

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Australian Open, Osaka: “Non sono Dio, non posso vincere ogni partita”. E Anisimova la applaude

La star nipponica esce al terzo turno dopo il titolo dello scorso anno: “Ho avuto due match point, posso essere comunque orgogliosa”. Amanda: “Naomi persona autentica. Qui a Melbourne atmosfera fantastica”

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Dopo un inizio di stagione positivo per entrambe, in preparazione all’Happy slam, rispettivamente con il titolo nel WTA di Melbourne 2 per la millennials statunitense e la semifinale raggiunta nel Summer Set 1 di Melbourne per la 4 volte vincitrice Slam; Anisimova e Osaka si sono affrontate per raggiungere il quarto round degli Australian Open 2022. La partita è stata vinta in rimonta e contro pronostico dalla classe 2000, con il punteggio di 4-6 6-3 7-6 (5) in 2ore e 18 minuti di match. Queste le parti salienti delle due conferenze stampa.

CONFERENZA STAMPA DI NAOMI OSAKA:

D: Che sfortuna stasera. Ovviamente ha giocato brillantemente, come hai detto. Com’è ricevere la palla di Anisimova? A noi, sembra che l’abbia colpita in modo liscio e piatto. Com’è per te giocarci?

 

R: “Direi non è forte ma arriva velocemente. Non credo sia pesante, ma arriva così rapidamente che ho sentito che non avevo davvero tempo per prepararmi all’impatto. La traiettoria è davvero bassa, quasi a terra”.

D: Non hai giocato così tante partite negli ultimi mesi. Pensi che abbia influito nella sconfitta?

R: “Probabilmente sì, perché non ho affrontato tante giocatrici che servivano e rispondevano così bene. Quindi si, se avessi affrontato prima giocatrici con queste caratteristiche sarei sicuramente stata più preparata, ma queste sono le scelte che ho fatto, non ho nulla di cui mi possa davvero incolpare, perché so dentro di me di aver dato tutto”.

D: Hai iniziato questa nuova stagione con un approccio diverso, quello di divertirti e goderti di più lo sport che pratichi. Quali sono gli aspetti della partita di stasera che contribuiscono a quel processo, volto a rendere il tennis per te più un divertimento che una professione? 

R: “Ho combattuto su ogni punto. Non posso essere triste per questo. Perché non sono Dio. Non posso vincere ogni partita. Quindi devo solo tenerne conto, come devo tenere conto della possibilità di vincere il torneo. Perché è davvero speciale vincere questi tornei. Quindi devo pensare, ogni volta che gioco i tornei del Grande Slam, che ho la possibilità di vincerli. Per quanto mi riguarda, mi sento come se fossi cresciuta molto in questa partita. Nell’ultima partita che ho giocato a New York penso di aver avuto un atteggiamento completamente diverso, quindi sono davvero contento di quello che ho fatto.  Ovviamente non del tutto perchè ho perso, ma sono contenta di come è andata”.

D: Una cosa di cui stavi parlando l’anno scorso è il modo di reagire alle sconfitte e di come le assorbivi. Mi chiedo se hai fatto qualcosa in tal senso, prima di iniziare questa stagione per prepararti alla sconfitta e alle emozioni che ne conseguono.

R: “Adesso sono in un momento della mia carriera in cui tutte quelle che mi affrontano sono preparate per sfruttare queste emozioni negative. Contro di me giocano sempre le migliori partite. So che ci saranno giorni in cui andrà male e giorni in cui andrà benissimo. È sempre casuale, e non lo so mai, ma non importa cosa succede, voglio solo lasciare il campo sapendo che ho combattuto su ogni punto. Oggi, naturalmente, c’erano cose che sentivo di poter fare meglio. Però ho avuto due match point, e penso che sia qualcosa  di cui posso essere orgogliosa.

CONFERENZA STAMPA DI AMANDA ANISIMOVA:

D: Cosa significa per te, Naomi come atleta e avversaria nel tour? Cosa significa inoltre, giocare un match contro di lei?

R: “Penso che sia davvero stimolante quello che ha fatto negli ultimi due anni. E’ incredibile quanto sia autentica. Penso che sia semplicemente fantastica, davvero una ventata di freschezza per il tour. E’ divertente e dolce. Lei è davvero una giocatrice importante, quindi sapevo che dovevo fare un passo in avanti e cercare di essere il più aggressiva possibile. Non so se sono riuscita ad esserlo così bene, perché nella maggior parte dei momenti sentivo di dover essere ancora più aggressiva. Infine, penso che il mio servizio sia stato ciò che abbia fatto davvero la differenza.”

D: Per “autentico”, cosa intenti?

R: “Naomi dice solo la verità su come si sente. Ha parlato della sua salute mentale negli ultimi due anni. So che l’anno scorso ha attraversato un anno davvero difficile, quindi immagino come possa sentirsi oggi. Mi sento male io per lei, perché lei era la campionessa in carica. Ma tornando all’autenticità, lei mi piace molto per il modo onesto con cui parla. E quindi penso che sia davvero una fonte di ispirazione per tutti”.

D: Sei in una forma fantastica da quando sei arrivata in Australia. Cosa ti piace del giocare in Australia? La fantastica estate australiana?

R: “Ad essere onesta, adoro giocare di fronte ai fans australiani. Penso che siano così carini, che è veramente divertente giocare qui. L’atmosfera è proprio simile a quella dello Us Open, che adoro assolutamente. L’ultimo torneo che avevo giocato qui, l’avevo vinto (Melbourne 2). Era stata una settimana fantastica per me, ma non vedevo l’ora di giocare su questi grandi palcoscenici. Qui all’Australian Open è semplicemente un’atmosfera fantastica. Questo è tutto ciò per cui mi alleno. Durante il tie-break mi è venuta la pelle d’oca. Quando gioco in questi grandi tornei ho sempre questa sensazione nei momenti decisivi.”

D: Hai detto che hai apprezzato Naomi quando ha parlato di salute mentale, della sua lotta interiore dello scorso anno. Una top player che si apre in questo modo, parlando di sé, rende più semplice per te e per le altre giocatrici nel tour sentirsi meno sole nel parlare di questi problemi?

R: “Si, di sicuro, perché questo modo di approcciarsi alle tematiche che riguardano la salute mentale diffonde consapevolezza e permette di allontanare lo stigma riguardante questo problema. Penso che siamo in un momento completamente diverso ora. Questa generazione sta diventando più onesta su tutto questo genere di cose. Penso che sia fantastico da vedere per tutto ciò che è esterno al mondo del tennis. Mi sento a mio agio nel parlare di qualunque cosa. Ho passato un paio di anni difficili e non mi dispiace postare sui social per cercare di diffondere consapevolezza alle persone che stanno attraversando delle difficoltà. Penso che sia fantastico essere riconoscibile dalle persone che ci seguono. Credo sia un grande messaggio.”

 D: Cosa ti ha dato l’ingresso di Darren Cahill nel tuo team? Quali consigli ti ha dato per la partita di oggi?

R: “Rappresenta una grande aggiunta alla mia squadra. Cerca di aiutarmi a rimanere calma e rilassata, dandomi fiducia per affrontare partite come quella di oggi e per credere in me stessa affinchè io sappia di potercela fare. Penso che stia facendo un ottimo lavoro ed è stato fantastico il modo in cui mi ha aiutato. Oggi per, esempio, mi ha detto di provare a giocare più rilassata. Ieri, invece, mi sono un po’ persa perché ero troppo concentrata su cosa avrei dovuto fare a livello tattico e lui è intervenuto dicendomi ancora una volta di rilassarmi. Interviene in questi momenti e riesce a farmi ritrovare il mio gioco”.

Cipriano Colonna

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