Coppa Davis: cappotto Italia, vincono Cecchinato e Lorenzi. Nei quarti contro l'Argentina

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Coppa Davis: cappotto Italia, vincono Cecchinato e Lorenzi. Nei quarti contro l’Argentina

Arriva la prima vittoria in Coppa Davis per Marco Cecchinato, che supera in due set Adrien Bossel, no.317 del ranking ATP. A seguire Paolo Lorenzi completa il suo week-end perfetto in Davis liquidando in due set il giovane Bellier con il punteggio di 6-3 6-2. Ora attendiamo l’Argentina nei quarti di finale

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Coppa Davis, ottavi di finale
ITALIA-SVIZZERA 5-0

M. Cecchinato b. A. Bossel 6-3 7-5

Ad accompagnare l’ingresso dei giocatori in campo c’è uno scroscio di applausi e una musica da da red carpet. I due tennisti si schierano e si comincia: come detto per Marco Cecchinato si tratta dell’esordio in Coppa Davis, mentre Bossel è al suo terzo incontro. Nessun precedente tra i due.

 

Ottimo avvio dell’azzurro che si porta subito sul 3-0, sfruttando zoprattutto gli errori del suo avversario che già nell’allenamento mattutino aveva palesato un diritto parecchio ballerino. Marco invece non soffre la tensione e gioca il diritto con grande fluidità, mettendo in mostra sin da subito un campionario di colpi molto equilibrato. Bossel si aggrappa al suo servizio mancino e prova a rimanere in partita, attaccando per quanto possibile sul lato del rovescio di Cecchinato; l’italiano però serve benissimo e non soffre praticamente mai quando ormai siamo sul punteggio di 5-2. Al cambio campo il pubblico – oggi molto meno numeroso – torna a rumoreggiare, e ben presto ci si accorge che l’attenzione è rivolta verso Simone Bolelli, che ha fatto la sua comparsa in tribuna stampa assieme al presidente Binaghi e segue la partita con l’aria rilassata di chi per questa settimana ha già fatto il suo. La distrazione raggiunge anche Cecchinato in campo perché l’italiano si lascia sfuggire tre occasioni di chiudere il set sul servizio elvetico. L’appuntamento è però soltanto rimandato perchè oggi il servizio di Marco non prede un colpo: il 6-3 è servito in mezz’ora esatta di gioco.

Nel secondo set Bossel sembra dare segni di ripresa, migliorando il tiro per quanto riguarda il servizio e cercando di verticalizzare. L’elvetico continua ad attaccare sul rovescio di Cecchinato e sfrutta bene le discese a rete. Lo svizzero non si lascia rubare il servizio e rimane tutto in perfetto equilibrio, 4 pari. Nel frattempo, alle nostre spalle, Simone Bolelli richiama l’attenzione del pubblico, che anzichè concentrarsi sulla partita preferisce scattare fotografie al giocatore bolognese. Bole risponde ad alcune domande e ammette scherzando di non essere ancora stato invitato ufficialmente al matrimonio di Fabio Fognini. Ma torniamo al match: Marco continua a variare il suo gioco, piazzando diverse palle vicino alle righe, servendo alla grande, commettendo 7 errori non forzati a dispetto dei 14 dell’avversario. Ciò nonostante l’elvetico rimane aggrappato alla partita, grazie anche all’80% di prime palle in campo. Ma gli sforzi dello svizzero sono tutti inutili: il palermitano, esortato dai vari “Vai Marco!”, “Forza!” provenienti dagli spalti e dalla panchina, riesce a breakkare Bossel ed è 6-5. L’ultimo game è pura formalità, Cecchinato chiude in bellezza e si aggiudica la sua prima partita in Coppa Davis, portando l’Italia sul 4 a 0.

P. Lorenzi b. A. Bellier 6-3 6-2

In programma alle 16 l’ultimo incontro di primo turno del World Group fra Italia e Svizzera: protagonisti Paolo Lorenzi e il giovane Antoine Bellier, diciannovenne numero 670 del ranking ATP oggi all’esordio assoluto nella competizione organizzata dall’ITF.
Dirige la sfida l’esperto Pascal Maria, dopo una rilassante giornata passata all’interno del Palazzetto, fra numeri di giocoleria e qualche prezioso consiglio ai ball boys intorno al campo.
Si gioca per la gloria: l’Italia cerca l’en plein, la Svizzera il punto della bandiera con un suo giovane rappresentante che, ci si può scommettere, venderà cara la pelle sfruttando al meglio il palcoscenico internazionale nel quale è impiegato per la sua prima volta mentre il festeggiatissimo, dal pubblico, Paolo Lorenzi, incitato a più riprese con il coro “forza Paolino”, parte bene con un servizio in grande spolvero dopo i fasti sud-americani, e ottiene il game inaugurale in tempi record.
Nel terzo gioco, avanti per 2-1, Lorenzi conquista il primo break dell’incontro, dopo aver portato fuori giri Bellier grazie anche ad un caldo rovescio bimane, giocato a più riprese “alla Murray”, col salto in avanzamento; sarà un break decisivo quello ottenuto dal trentaquattrenne romano, che gli darà la possibilità di chiudere il primo parziale per 6-3 senza nessuno scambio prolungato.
Nel secondo parziale Paolo Lorenzi prende il largo, si muove bene, va a rete chiudendo un numero esorbitante di voleè e chiude ripetutamente il giovane elvetico nell’angolo del rovescio,  davvero troppo debole in risposta ai colpi alti e toppati dell’azzurro; ha modo infine di chiudere 6-2 il secondo e decisivo set, con due break ottenuti dei tre complessivi.
Italia che passa il turno a punteggio pieno, convincendo ampiamente: ai quarti di finale troverà l’Argentina. Ci sarà Del Potro?

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Coppa Davis, tutti i convocati. Ci sono Djokovic e Medvedev, assente Zverev: “Voglio vincere la vera Davis!”

La Russia sempre più temibile ma la Spagna ha un buon gruppo. Tante nazioni privi di top player offrono chances a tutti i partecipanti

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Trofeo Coppa Davis (photo by Manuel Queimadelos / Kosmos Tennis)

Dopo un anno di sospensione a causa della pandemia, le fasi finali della Coppa Davis sono pronte a tornare in scena e a concludere l’anno tennistico. Il formato è simile a quello del 2019 quando ci fu una radicale modifica a seguito dell’accordo Kosmos-Coppa Davis: adesso infatti non sono più solamente due nazioni a contendersi il trofeo bensì saranno 18 paesi divisi in sei gruppi da tre nazione ciascuno. Da quest’anno i match si disputeranno in tre sedi differenti: Madrid, Torino e Innsbruck e l’evento avrà inizio il 25 novembre. Nella giornata di ieri sono state rilasciate le convocazioni dei capitani e, dopo avervi riportato quelle della nazionale italiana (e dei suoi avversari del girone), qui di seguito elenchiamo tutti gli altri tennisti scelti. Sia il n. 1 del mondo Djokovic che il n. 2 Medvedev saranno presenti e insieme a loro gli altri due top 10 presenti sono il n. 6 Rublev e il n. 7 Berrettini.

Ovviamente la Spagna sarà priva di Nadal – che da tempo ormai ha concluso la stagione – ma nonostante questa pesante assenza la nazione detentrice del trofeo è riuscita a trovare un buon mix con giocatori di sostanza come Carreno e Bautista, affiancati dal giovane Alcaraz e dal veterano Lopez. Altrettanto temibile è il Canada, finalista dell’ultima edizione che si presenta con il roster al completo. L‘assente di lusso invece sarà Alexander Zverev, attualmente impegnato nell’ATP 500 di Vienna. Il n. 4 del mondo già varie volte in passato ha affermato di non apprezzare questo nuovo formato della Coppa Davis e ha ribadito il concetto in questi giorni alla stampa tedesca. Il format va cambiato, sono uno che mantiene la mia parola ha detto riferendosi alla sua intenzione di non prenderne parte. “Non gioco in Davis da più di due anni e anche per questa stagione non sarà presente. Voglio vincere in futuro la Coppa Davis, ma voglio vincere la vera Coppa Davis e non una competizione ideata da una persona fuori dal tennis”.

Group A – Madrid, Spain

 

Spain:
Pablo Carreno Busta
Roberto Bautista Agut
Carlos Alcaraz
Feliciano Lopez
Marcel Granollers
Capitano: Sergi Bruguera

RTF:
Daniil Medvedev
Andrey Rublev
Aslan Karatsev
Karen Khachanov
Evgeny Donskoy
Capitano: Shamil Tarpischev

Ecuador:
Emilio Gomez
Roberto Quiroz
Diego Hidalgo
Gonzalo Escobar
Cayetano March
Capitano: Raul Viver

Group B – Madrid, Spain

Canada:
Felix Auger-Aliassime
Denis Shapovalov
Vasek Pospisil
Brayden Schnur
Peter Polansky
Capitano: Frank Dancevic

Kazakistan:
Alexander Bublik
Mikhail Kukushkin
Dmitry Popko
Aleksandr Nedovyesov
Andrey Golubev
Capitano: Yuriy Schukin

Svezia:
Mikael Ymer
Elias Ymer
Jonathan Mridha
Andre Goransson
Capitano: Robin Soderling

Group C – Innsbruck, Austria

Francia:
Ugo Humbert
Arthur Rinderknech
Richard Gasquet
Pierre-Hugues Herbert
Nicolas Mahut
Capitano: Sebastien Grosjean

Gran Bretagna:
Cameron Norrie
Daniel Evans
Joe Salisbury
Neal Skupski
Capitano: Leon Smith

Repubblica Ceca:
Jiri Vesely
Thomas Machac
Zdenek Kolar
Jiri Lehecka
Lukas Rosol
Capitano: Jaroslav Navratil

Group D – Turin, Italy

Croazia:
Marin Cilic
Borna Coric
Borna Gojo
Nikola Mektic
Mate Pavic
Captain: Vedran Martic

Australia:
Alex de Minaur
John Millman
Jordan Thompson
Alexei Popyrin
John Peers
Capitano: Lleyton Hewitt

Ungheria:
Marton Fucsovics
Attila Balazs
Zsombor Piros
Fabian Marozsan
Mate Valkusz
Capitano: Gabor Koves

Group F – Innsbruck, Austria

Serbia:
Novak Djokovic
Filip Krajinovic
Dusan Lajovic
Laslo Djere
Miomir Kecmanovic
Capitano: Viktor Troicki

Germania:
Jan Lennard Struff
Dominik Koepfer
Peter Gojowczyk
Kevin Krawietz
Tim Puetz
Capitano: Michael Kohlmann

Austria:
Dennis Novak
Jurij Rodionov
Gerald Melzer
Oliver Marach
Philipp Oswald
Capitano: Stefan Koubek

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Le convocazioni dell’Italia per la Coppa Davis: prima volta in azzurro per Sinner e Musetti

L’Italia esordirà a Torino il 26 novembre contro gli Stati Uniti, i quali hanno anch’esso reso noti i nomi dei tennisti convocati quest’oggi

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Jannik Sinner - Anversa 2021 - BELGA PHOTO LAURIE DIEFFEMBACQ

Jannik Sinner e Lorenzo Musetti per la prima volta in Nazionale. Il capitano Filippo Volandri ha diramato le convocazioni per la Coppa Davis, con la fase a gironi che per gli azzurri si disputerà al Pala Alpitour di Torino (le altre sedi sono Innsbruck e Madrid, sempre sul cemento indoor) dal 25 al 28 novembre contro Stati Uniti e Colombia nel Gruppo E. Volandri ha chiamato Matteo Berrettini (numero 7 ATP), Jannik Sinner (numero 11), Lorenzo Sonego (23), Fabio Fognini (36) e Lorenzo Musetti (67). Per Sinner e Musetti si tratta appunto della prima convocazione di sempre in maglia azzurra.

Gli incontri prevedono due singolari (si scontrano i numeri 2 e i numeri 1 delle nazioni fra loro) e il doppio. L’esordio dell’Italia è fissato per le 16 di venerdì 26 novembre contro gli Stati Uniti: il capitano a stelle e strisce, Mardy Fish, ha diramato anch’egli le convocazioni oggi, chiamando John Isner (oggi numero 26 ATP), Reilly Opelka (27), Taylor Fritz (28), Jack Sock (152) e Rajeev Ram (numero 4 ATP in doppio). L’ultimo incontro tra Italia e Stati Uniti in Coppa Davis risale all’ultima edizione disputata, quella del 2019, quando gli azzurri persero 2-1 con Berrettini sconfitto da Fritz e Fognini vincitore su Opelka (l’eliminazione fu sancita, per gli incroci del tabellone, prima del doppio, che vide Querrey e Sock battere Bolelli e Fognini).

Per quanto riguarda la Colombia del capitano Alejandro Falla, i nominativi sono i seguenti: Daniel Galan (attualmente numero 106 ATP), Nicolas Mejia (274) e i doppisti Robert Farah e Juan Sebastian Cabal (rispettivamente numeri 11 e 14 della classifica ATP di doppio). Il quinto nominativo sarà ufficializzato a ridosso della competizione, che vedrà i sudamericani esordire contro l’Italia il 27 novembre.

 

La vincente del Gruppo E affronterà nei quarti di finale, lunedì 29 novembre, sempre a Torino, la prima classificata del girone D – con Australia, Croazia e Ungheria – anch’esso ospitato al Pala Alpitour.

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Coppa Davis, Belgio e Argentina la spuntano alla distanza

I ‘diavoli rossi’ rimontano uno svantaggio di 0-2 sulla Bolivia. La sconfitta di Schwartzman è indolore

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Ruben Bemelmans - Coppa Davis 2021 (via Twitter, @DavisCup)

Era partito con un sobbalzo inaspettato il week-end di Coppa Davis per la nazionale argentina, con il loro n. 1 Diego Schwartzman sconfitto da un tennista bielorusso addirittura senza ranking ATP. Alla vittoria di Daniil Ostapenkov però la nazionale europea non ha saputo dare seguito e alla fine l’Argentina ha ribaltato la sfida senza problemi chiudendo 4-1. Il primo passo è stato aggiudicarsi il doppio in rimonta con la coppia Maximo Gonzalez/Horacio Zeballos contro Erik Arutiunian/Daniil Ostapenkov, e poi hanno chiuso la pratica i singolari di Diego Schwartzman e Federico Coria.

Sul campo neutro del Rakiura Resort ad Asuncion, Paraguay, la Bolivia dopo la prima giornata di match era sorprendentemente avanti 2-0 sul Belgio. I ‘diavoli rossi’ però per la prima volta nella loro storia hanno rimontato da uno svantaggio del genere facendo valere la loro maggior esperienza nella competizione chiudendo alla fine 3-2; con questo risultato adesso il Belgio potrà giocare per aggiudicarsi un posto nelle finali del 2022 mentre la nazionale sud-americana prenderà parte ai play-off per restare nel World Group all’inizio del prossimo anno. A guidare la rimonta sono stati prima i doppisti Sander Gille/Joran Vliegen che in due set hanno superato Boris Arias/Federico Zeballos e poi sono arrivate le vittorie di Michael Geerts e Ruben Bemelmans.

Tra le altre sfide, si registra l’agevole vittoria dell’Olanda sull’Uruguay per 4-0, con l’ultimo punto decisivo messo a segno dal 34enne Robin Haase, attuale n. 223 del mondo che in totale ha preso parte a 66 incontri con la sua nazionale vincendone 41. Mentre dopo l’1-1 della prima giornata è arrivato il successo per la Romania sul Portogallo per 3-1; decisivo Marcus Copil, sia in coppia con Horia Tecau che in singolare contro Joao Sousa.

 

Nel World Group II invece l’assenza last minute di Stefanos Tsitsipas ha avuto un risvolto determinante per la sua nazionale. La Grecia infatti non ha saputo risorgere dopo le due sconfitte in singolare della prima giornata e ha ceduto 3-1 alla Lituania; decisiva la vittoria in doppio di Ricardas Berankis/Laurynas Grigelis su Markos Kalovelonis/Petros Tsitsipas. Soffertissima invece è stata la vittoria della Tunisia per 3-2 sulla Repubblica Dominicana con il punto decisivo arrivato nell’ultimo singolare grazie ad Aziz Dougaz vittorioso 6-3 6-4 su Nick Hardt.

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