ATP Indian Wells: buon esordio per Del Potro e Coric. A Tiafoe il derby con Fritz, fuori Almagro e Chung

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ATP Indian Wells: buon esordio per Del Potro e Coric. A Tiafoe il derby con Fritz, fuori Almagro e Chung

Nel primo turno del torneo ATP Master Series di Indian Wells, facile esordio per Juan Martin Del Potro che supera in poco più di un’ora Tim Smyczek. Borna Coric supera in due set un troppo falloso Lucas Pouille. Nicolas Almagro eliminato in rimonta dal connazionale Cervantes, Frances Tiafoe vince in tre set lo scontro tra future stelle americane con Taylor Fritz

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[WC] J.M. Del Potro b. [Q] T. Smyczek 6-4 6-0 (Raoul Ruberti)

Torna a calcare il cemento di Indian Wells Juan Martin Del Potro, tre anni dopo la finale persa con Nadal, e lo fa regalando ottime sensazioni ai suoi fan. L’argentino sembra aver ritrovato le energie dopo l’intensa settimana di Delray Beach, culminata in una semifinale alla quale era arrivato comprensibilmente scarico – si trattava per lui del primo torneo dopo l’ennesima operazione al polso sinistro. Il suo primo avversario in California è il qualificato Tim Smyczek. Smyczek sa che la sua unica chance risiede nella speranza che Del Potro sia ancora lontano dalla sua forma completa e, con i piedi sulla linea, lo aggredisce cercando di sottrargli tempo di preparazione dei colpi. La sua ricerca mira sistematicamente al rovescio dell’argentino, il colpo al momento più vulnerabile. Per ovviare a questa mancanza il gigante di Tandil picchia ancora più forte col dritto, risolvendo gli scambi prima che tornino a sollecitarlo dal lato meno sicuro (dal quale non riesce mai a uscire, non provando neppure mai il lungolinea né tantomeno un dropshot che non ha mai avuto). L’incontro si spezza al termine del sesto game: Del Potro, in battuta, dapprima recupera una palla corta – dopo uno scambio di 20 colpi, tutti sulla diagonale del rovescio – e la difende ottimamente a rete dal violento tentativo di passante di Smyczek, poi va spontaneamente a rete a chiudere il punto successivo. La dimostrazione di forza paga e le sue palle dal rimbalzo più alto giocate nel game seguente infastidiscono l’americano che perde appoggi e concede il break. Da lì, una prima di servizio affidabile conduce Palito a servire per il set. Nonostante la prima palla break concessa, complici un errore banale col dritto e un avversario che non ha più nulla da perdere, con Hawk-Eye che costringe a giocare due volte il set point, la prima frazione è infine comunque di marca argentina. La seconda, in sostanza, non si gioca: Smyczek si innervosisce e sbaglia qualsiasi cosa (13 gratuiti a fronte di soli 7 punti vinti), così stavolta Del Potro sul 5-0 può servire in tutta tranquillità. Ancora un challenge gli fa ripetere il match point, ma è già il momento di firmare la telecamera, ringraziare e prepararsi alla sfida di ben altro livello con Tomas Berdych.

B. Coric b. L. Pouille 6-2 7-5 (Matteo Parini)

 

È un incontro inedito ad aprire le danze sul campo centrale per l’edizione 2016 del BNP Paribas Open di Indian Wells. Scendono in campo, infatti, per il primo turno del torneo californiano il teenager croato Borna Coric, 19 anni compiuti da poco e n .47 del ranking ATP, e il francese Lucas Pouille, tre anni più “vecchio” e 40 posizioni di ritardo in classifica. Coric, in stagione, come miglior risultato può vantare la finale di Chennai persa con Wawrinka mentre per Pouille i quarti di Brisbane rappresentano l’unico acuto degno di nota in questi primi mesi dell’anno. L’incontro è inserito nella parte bassa del tabellone, quella presidiata, tra l’altro, dalla testa di serie n.2, il britannico Andy Murray. Potenzialmente interessante il confronto di stili, da una parte la concretezza priva di fronzoli, forse un po’ monotona, del croato, dall’altra l’estro e, ahilui, la sregolatezza del transalpino.
Si parte dunque con Pouille al servizio. Dopo due game interlocutori sono gli errori banali sia in manovra che in spinta commessi a ripetizione dal francese a favorire il primo allungo dell’avversario che, senza strafare, si porta subito due break avanti prima di fissare il risultato del primo parziale sul punteggio di 6-2. Un set tutt’altro che entusiasmante, 28 minuti infarciti di palle malamente sparacchiate dal francese oltre le righe e sotto il net (ben 16 gratuiti in 8 giochi) e poco altro.
Alla ripresa del gioco ci si accorge immediatamente che la musica purtroppo non è cambiata: Coric palleggia ad una velocità nemmeno troppo sostenuta, Pouille sbaglia l’impossibile ed è subito break croato, immediatamente confermato per il 2-0 e quinto gioco consecutivo messo in cascina. Il set segue ora l’ordine dei servizi senza troppi sussulti. Pessimo il linguaggio del corpo del francese di mamma finlandese – tra lo svogliato e l’arrendevole – incapace di rendersi pericoloso nei turni di risposta che scivolano via davvero troppo veloci anche quando, come accade nel sesto game, Borna nella noia generale regala un’insperata coppia di doppi falli. L’ottavo gioco, però, propone ciò che non ti aspetti. Pouille gioca finalmente due buoni quindici di fila, Coric da par suo concede qualcosa per lui di inusuale ed alla prima occasione della partita è contro-break francese, che fa da preludio al successivo sorpasso nel parziale sul punteggio di 5-4. È un fuoco di paglia. Quando il transalpino torna a servire sul 5 pari, l’ennesimo passaggio a vuoto – unito a qualche scelta tattica non proprio felice – gli costa il quarto break della giornata, quello decisivo. Il croato ringrazia e chiude la contesa al secondo match point per il 7-5 finale. Brutta partita, troppo inconsistente Pouille per valutare lo stato di forma di un Coric comunque non al meglio dopo il lungo trasferimento dall’Europa. Borna affronterà sabato nel secondo turno il brasiliano Thomaz Bellucci che ha beneficiato di un bye. Un solo precedente tra i due datato 2015 e vinto dal tennista di Zagabria.

[WC] F. Tiafoe b. [WC] T. Fritz 6-3 2-6 6-3 (Raffaello Esposito)

Sono le migliori speranze del tennis statunitense e insieme totalizzano un paio d’anni in più di Federer.
Taylor Fritz e Frances Tiafoe hanno beneficiato di una wild card qui ad Indian Wells e il loro incontro di primo turno è posizionato nella parte bassa del tabellone, con le tds Goffin (15) e Cuevas (22) a presidiare una possibile strada verso gli ottavi. Taylor, n°80 ATP in crescita, è lanciatissimo in questo 2016 mentre Frances ha scalato quasi 1000 posizioni fra il 2014 e il 2015 ed è oggi al n° 177.
Fritz dovrebbe avere qualcosa di più a livello di convinzione ma è Tiafoe ad entrare alla grande nel match guidando gli scambi con anticipo e variazioni senza soffrire sul servizio avversario. Taylor va subito sotto 15-40 e si salva con tre aces e un servizio vincente ma nel quinto precipita 0-40 con tre errori e nel nono perde ancora la battuta con due doppi falli. Il suo avversario invece cede due punti in tre turni e non soffre mai chiudendo 6-3 il primo set. Nel secondo Tiafoe inizia male e perde la battuta ma il californiano fa di peggio cedendo a sua volta con due drittacci e un doppio fallo. È un momento chiave dell’incontro e Taylor ha il merito di piazzare una serie di nove punti a zero che lo porta ancora avanti. Un secondo break confermato gli dà il secondo set per 6-2. Primi due set veloci, simmetrici e con poca storia. Quando non è passata ancora un’ora Tiafoe apre il parziale decisivo tenendo il servizio mentre il suo avversario fronteggia e annulla una palla break sia nel secondo gioco, dove mette giù quattro aces, che nel quarto. Frances invece ha passato il momentaccio, vive tranquillo in battuta e non si lascia scappare l’occasione seguente quando Fritz concede altre  due occasioni nell’ottavo game e ne salva solo una. Tiafoe serve per il match, va 30-40 con qualche tremore ma una gran prima, un ace e un dritto vincente lo mandano al secondo turno. Match carico di energia nonostante i molti errori, forse non è del tutto vero che oggi il tennis non è uno sport per giovani.

Altri match (Gabriele Ferrara)

Negli altri match di giornata facile vittoria per Nicolas Mahut, che si è imposto sul qualificato argentino Renzo Olivo con il punteggio di 6-2 6-4. Al prossimo turno lo attende il connazionale Richard Gasquet. Superano il primo round anche Robin Haase e Leonardo Mayer, che hanno sconfitto in due set rispettivamente Schwartzman e Groth. Vince anche Guido Pella, che ha superato Kyle Edmund con il punteggio di 6-7 (3) 6-4 7-5 in due ore e trentaquattro minuti di partita. Dopo aver vinto il primo set giocando un tiebreak eccezionale- trovando tre soluzioni notevoli con il dritto-, il giovane britannico ha perso il secondo parziale per 6-4- break al nono game. Tuttavia, nella frazione decisiva si è portato sul 5-3, salvo poi sciogliersi nel momento decisivo del match, commettendo un doppio fallo e mancando di coraggio- mostrando ancora dei limiti in termini di personalità e di carattere. Pella ne approfitta e chiude la contesa al dodicesimo gioco. Sabato affronterà  Cuevas. Accedono al secondo turno anche Kuznetsov e Marchenko, che hanno superato in due set equilibrati rispettivamente Trungelliti ed il rientrante Tursunov. Vittoria in rimonta per Albert Ramos, che ha sconfitto il coreano Hyeon Chung con il punteggio di 3-6 6-0 6-3. Sabato troverà Kyrgios. Avanza anche Inigo Cervantes, che  nel derby spagnolo ha avuto la meglio su Nico Almagro. Quest’ultimo, dopo aver vinto il primo set per 7-5, è calato progressivamente nei due parziali progressivi, persi con lo score di 6-3 6-4. Supera il primo ostacolo anche Marcel Granollers, che lascia solamente un game al bosniaco Damir Dzumhur e affronterà Andy Murray nel secondo turno.

Risultati:

B. Coric b. L. Pouille 6-2 7-5
[WC] F. Tiafoe b. [WC] T. Fritz 6-3 2-6 6-3
[WC] J.M. Del Potro b. [Q] T. Smyczek 6-4 6-0
I. Cervantes b. N. Almagro 5-7 6-3 6-4
G. Pella b. K. Edmund 6-7(3) 6-4 7-5
A. Ramos-Vinolas b. H. Chung 2-6 6-0 6-3
L. Mayer b. S. Groth 6-3 6-4
R. Haase b. D. Schwartzman 6-3 6-4
I. Marchenko b. [PR] D. Tursunov 7-5 7-6(6)
R. Ram b. [Q] N. Rubin 7-6(3) 7-6(2)
M. Granollers b. D. Dzumhur 6-1 6-0
[Q] R. Harrison b. D. Lajovic 6-3 7-6(3)
P. Carreno Busta b. E. Donskoy 6-3 6-4
A. Kuznetsov b. [Q] M. Trungelliti 6-4 6-4
F. Delbonis b. S. Giraldo 6-3 7-6(5)
N. Mahut b. [Q] R. Olivo 6-2 6-4

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ATP Anversa: a Musetti il derby contro Mager, ne arriva un altro con Sinner

Lorenzo vince grazie a un doppio tie-break dando segnali di ripresa e sfiderà negli ottavi Jannik, grande favorito del torneo

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Nel match che lo vede prevalere su Gianluca Mager per 7-6(2) 7-6(3) in due ore e nove minuti, è un Lorenzo Musetti completamente diverso da quello rassegnato visto più di una volta in questa seconda parte di stagione caratterizzata anche da vicissitudini extra-tennistiche che hanno contribuito al periodo negativo. Una vittoria non fa primavera, non tanto perché siamo a ottobre, quanto perché rimane solo la terza negli ultimi tredici incontri, ma di sicuro ha fatto piacere ritrovarlo motivato davanti a un avversario che ha giocato un buonissimo tennis, pur mancando nei momenti decisivi (5-3 nel primo, set point nel secondo), quando invece Lorenzo ha mantenuto il suo livello.

Hanno probabilmente contribuito alla giornata di fiducia le vittorie nelle due sfide precedenti, quest’anno a Parma e due anni fa a Ortisei. E nemmeno ha nociuto che Gianluca, a dispetto dei colpi filanti, preferisca anch’egli avere la terra battuta sotto i piedi – ma questo valeva anche per le brutte sconfitte con Ramos-Viñolas, Kuzmanov e Djere. La vittoria di Musetti significa però sconfitta per l’altro azzurro, che veniva dai quarti a Sofia e dalla bella vittoria su Fucsovic all’esordio in California (poi sempre eliminato poi da Monfils), che ha espresso, lo ripetiamo, un tennis di qualità e a cui forse manca un po’ di consapevolezza delle proprie potenzialità sulle superfici meno amiche.

IL MATCH – Musetti parte tenendo il servizio e appare molto centrato con entrambi i colpi a rimbalzo; anche Mager tiene, sfoderando subito un paio di ace. I due non stanno esattamente vicini alla linea di fondo, con il sanremese spesso sulla scritta Antwerp nei game di risposta. Poche prime in campo, il rovescio del teenager fa i capricci e Gianluca passa in vantaggio al terzo gioco, salvo poi farsi riprendere sul 3 pari. Al netto di qualche errore evitabile, il duello offre scambi godibili, impreziositi da variazioni e chiusure vincenti.

È propositivo, Mager, anche per la poca profondità della palla di Lorenzo, strappa di nuovo al settimo game, ma fallisce l’appuntamento per chiudere sul 5-4 anche per merito del rovescio monomane che sale in cattedra in un momento di appannamento del dritto, movimento del quale Lorenzo si era appena ritrovato a mimare, come spesso gli vediamo fare per quel colpo particolarmente sensibile alle fluttuazioni di fiducia. Il tie-break è un assolo di Musetti che mette in mostra buona parte del repertorio e va a sedersi con un set di vantaggio.

La prima di servizio di entrambi si fa più efficace nel secondo parziale, anche se Mager ne mette di meno e ricava poco dalla seconda rischiando nei primi due turni, e i due avanzano appaiati. Sul 4-5, Musetti annulla con un rovescione in uscita dal servizio un set point che Mager si era conquistato con una bella smorzata e una risposta fulminante. Gianluca rimane perplesso sul successivo “not up” chiamato dalla sedia e anche per il silenzio di hawk-eye live sulla palla molto profonda dell’altro; forse ci pensa troppo, ma riesce a risalire dallo 0-30. È ancora tie-break che, complici gli errori sanremesi (esiziale quello sullo smash), scivola di nuovo dalla parte di Lorenzo. Musetti chiude con un serve&(half)volley da delizia per gli occhi e approda al secondo turno dove lo attende la sfida inedita (almeno a livello ufficiale) con Jannik Sinner.

 

Il tabellone completo

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ATP Indian Wells: il nuovo “maestro” si chiama Cameron Norrie

Norrie risale da un set e un break di svantaggio contro Nikoloz Basilashvili. Si tratta del suo primo titolo Masters 1000. Nella corsa a Torino bisognerà fare i conti anche con lui

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Cameron Norrie - Indian Wells 2021 (foto Twitter @BNPPARIBASOPEN)

[21] C. Norrie b. [29] N. Basilashvili 3-6 6-4 6-1

Forse l’immagine più rappresentativa di Cameron Norrie, nuovo vincitore di Masters 1000 che qui a Indian Wells ha iscritto il suo nome per la prima volta nell’albo d’oro del BNP Paribas Open, è quella che lo ritrae immediatamente dopo l’ultimo punto della finale: braccia alzate verso il cielo, ma niente di più, niente lacrime, niente grida di gioia, niente celebrazioni eccessive. Molto British.

In una delle finali più sorprendenti della storia recente dei Masters 1000, Cameron Norrie ha sconfitto in rimonta Nikoloz Basilashvili, demolendo scambio dopo scambio la resistenza del georgiano che verso la fine dei 109 minuti di partita si è andata affievolendo sempre più, probabilmente anche a causa di qualche problema fisico che l’hanno costretto a prendersi una pausa fisiologica nel mezzo del terzo set. “È un problema che ho avuto anche nei precedenti incontri – ha spiegato nella conferenza stampa post match – oggi tuttavia era peggio degli altri giorni. Non voglio dire di cosa si tratta, in ogni modo non avevo più nulla nel serbatoio, lui giocava ottimi colpi piatti di rovescio e con tanta rotazione di diritto, per contrastarlo avrei avuto bisogno di molta più energia, ma oggi proprio non potevo farcela”.

 
Nikoloz Basilashvili – Indian Wells 2021 (foto Twitter @BNPPARIBASOPEN)

E dire che l’inizio del match era stato tutto per Basilashvili: dall’1-3 d’abbrivio Nikokoz aveva messo a segno cinque giochi consecutivi, prendendosi anche un break di vantaggio all’inizio del secondo set sul 2-1 e servizio. La potenza dei suoi colpi sembrava davvero troppa per il tennis di Norrie, incapace di contenere gli straripanti colpi da fondocampo del suo avversario.

Norrie, tuttavia, non ha mollato la presa ed ha continuato a rimandare colpo su colpo provando a inchiodare Basilashvili sulle diagonali per evitare che prendesse il centro del campo per i suoi affondi. Nel decimo game del secondo set il capolavoro del britannico: due punti straordinari per andare 0-30 (una palla corta e un passante di rovescio da fuori dal campo degno di Medvedev) hanno messo sufficiente pressione a Basilashvili per costringerlo a commettere due gratuiti nei punti successivi mandando la partita al terzo set.

Da quel momento il punteggio ha continuato lentamente ma inesorabilmente a scivolare verso Norrie, che ha controllato il terzo set senza farsi distrarre dal grande traguardo che si stava avvicinando ed ha portato a casa la partita senza esitazioni.

Questa vittoria (la seconda per lui in stagione, dopo quella di Los Cabos, su sei finali raggiunte) vuol dire che Cameron Norrie non solo porta a casa gli 1,2 milioni di dollari del primo premio (meno il 35% di tasse da pagare allo “Zio Sam”), ma ottiene anche il suo best ranking al n. 16 e soprattutto si posiziona al decimo posto della Race To Turin con 2840 punti, proprio davanti a Jannik Sinner che ha 2595 punti e che proverà a superarlo questa settimana al torneo di Anversa. Il britannico diventa quindi un legittimo pretendente a uno degli ultimi posti rimasti per le Nitto ATP Finals di Torino, un pretendente in più con cui il nostro Sinner dovrà fare i conti.

Anche prima del torneo ero tra i giocatori che potevano aspirare ad andare a Torino – ha detto Norrie dopo la vittoria – però non è che ci pensassi molto. Ora mi sono cancellato da Anversa perchè sarebbe stato troppo complicato dopo essere arrivato in fondo qui, ma sono iscritto a Vienna, Parigi e Stoccolma e non vedo l’ora di giocare indoor, è uno dei miei momenti preferiti della stagione.”

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ATP Indian Wells: Basilashvili-Norrie, finale tra esordienti

Cameron Norrie supera in due set Grigor Dimitrov. Nikoloz Basilashvili ferma Taylor Fritz. Norrie irrompe nei Top 20

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Cameron Norrie - Indian Wells 2021 (foto Twitter @BNPPARIBASOPEN)

[27] C. Norrie b. [23] G. Dimitrov 6-2 6-3

Si ferma in semifinale la corsa di Grigor Dimitrov al BNP Paribas Open di Indian Wells, dopo le splendide, ma anche molto dispendiose, vittorie contro Medvedev e Hurkacz, Dimitrov non è riuscito a riprodurre lo stesso livello di tennis contro uno dei giocatori più continui del 2021, che qui nel deserto della California è riuscito a raggiungere la sua sesta finale stagionale, sicuramente la più prestigiosa.

Il bulgaro ha iniziato il match giocando in maniera molto irregolare, sbagliando parecchio e facendo scappare Norrie sul 4-0 compromettendo il primo set, che infatti è scivolato via in soli 31 minuti. Ci sono voluti altri due giochi nel secondo set perché Dimitrov riuscisse a prolungare gli scambi provando a manovrare le direzioni per crearsi le aperture necessarie per i suoi affondi. Ma la strategia era comunque troppo laboriosa per il Grigor della giornata odierna, solo sporadicamente capace di infilare quei magnifici vincenti capaci di infiammare la folla.

 

Norrie ha tenuto grande compostezza, controllando sapientemente i suoi turni di battuta e annullando l’unica palla break concessa sul 2-1 con un bel diritto inside in, e recuperando da 0-30 due game più tardi.

Ho cercato di allungare gli scambi, non ho mai pensato all’importanza della posta in palio – ha detto Norrie una volta arrivato in conferenza stampa, oltre due ore dopo la fine del match – nemmeno quando ho servito per il match. Nel secondo set ho risposto peggio rispetto al primo set, ma ero molto concentrato sul mio tennis”.

Grigor Dimitrov – Indian Wells 2021 (foto Twitter @BNPPARIBASOPEN)

Con questa vittoria Cameron Norrie conquista il suo più importante piazzamento in un torneo Masters 1000 e soprattutto si propone come solido contendente alle ATP Finals. La finale lo porta a 2440 punti nella Race, all’11° posto immediatamente dientro a Jannik Sinner e a soli 115 punti dall’italiano, con l’occasione di poterlo superare in caso di vittoria del titolo domenica.

[29] N. Basilashvili b. [31] T. Fritz 7-6(5) 6-3

Non si è realizzata la favola del giocatore di casa che vince il suo primo grande torneo a due passi da dove è nato. Taylor Fritz non è riuscito a resistere al bombardamento da fondo messo in atto da Nikoloz Basilashvili ed ha dovuto alzare bandiera bianca in due set, nonostante abbia avuto tre set point nel primo set per passare in vantaggio e provare a raggiungere la finale.

Partita decisamente diversa dalla precedente, quella tra Fritz e Basilashvili: la palla camminava almeno 20 chilometri l’ora più veloce durante gli scambi pieni di mazzate tirate sia di diritto sia di rovescio. Era Basilashvili ad avere più spesso il controllo dello scambio, commettendo però qualche errore in più. Fritz è arrivato ad avere tre set point nel primo set, due sul 5-4 e uno sul 6-5, tutti però giocati molto bene e in maniera aggressiva da Basilashvili. Forse qualche recriminazione in più sul primo di questi set point, nel quale Fritz ha messo lungo un rovescio lungolinea di palleggio, ma nel complesso in questi frangenti decisivi del set il georgiano ha giocato meglio, così come anche nel tie-break successivo, nel quale è andato avanti di un minibreak sul 5-4 con un diritto poderoso, e poi ha incassato i due errori da fondocampo di Fritz sul 5-5 per chiudere il primo set in 59 minuti di gioco.

Nikoloz Basilashvili – Indian Wells 2021 (foto Twitter @BNPPARIBASOPEN)

Volevo giocare in maniera aggressiva, ma mi ero reso conto che non potevo picchiare la palla se non partendo dal mio servizio – ha spiegato Fritz dopo il match – Non mi sembra di aver avuto possibilità di provare a giocare un colpo vincente nelle palle break che ho avuto, i suoi colpi erano troppo forti e profondi”.

Nel secondo set l’americano ha provato a tenere maggiormente lo scambio, ha avuto altre due palle break sull’1-1, annullate ancora da due vincenti di Basilashvili, che per tutto il match ha modulato molto bene la sua prima di servizio, assicurandosi di tenere una percentuale elevata ed evitare così di essere aggredito sulla seconda.

Sul 3-2, il georgiano ha trovato due super-risposte sul 30-30 che gli hanno procurato l’unico break della partita e il vantaggio decisivo per raggiungere la sua prima finale Masters 1000. Nel game finale la tensione stava per fargli un brutto scherzo e l’ha costretto ad annullare due palle del controbreak dopo aver fallito tre match point, ma alla fine la quarta palla partita è stata quella buona.

Taylor mi ha fatto giocare tante palle – ha spiegato Nikoloz dopo la partita – ho dovuto giocare molto bene da fondo per vincere. Sono contento di essere rimasto calmo nei momenti importanti e di essere riuscito a tirare i colpi che volevo tirare”.

In finale Basilashvili incontrerà il tennista che ha vinto più partite in questa stagione, ben 50, e che domenica disputerà il suo 71° match ufficiale. “Basilashvili è un grande giocatore – ha detto Norrie del suo avversario in finale – quando gioca bene può battere chiunque. Sarà molto difficile, ma mi sento bene fisicamente e sarò pronto alla battaglia”.

I due si sono affrontati una volta sola nella loro carriera professionistica, al primo turno dell’ABN AMRO di Rotterdam lo scorso marzo: in quel caso vinse Norrie molto agevolmente (6-0, 6-3).
In caso di sconfitta in finale, Norrie entrerà comunque nei Top 20 al n. 17, mentre se dovesse vincere il titolo salirebbe di un’ulteriore posizione al n. 16; Basilashvili invece salirà alla posizione n. 27, e nel caso in cui dovese aggiudicarsi il titolo tornerebbe anche lui nei Top 20 alla posizione n. 18.

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