Impresa di Alla Kudryavtseva e Vania King vittoriose su Martina Hingis e Sania Mirza

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Impresa di Alla Kudryavtseva e Vania King vittoriose su Martina Hingis e Sania Mirza

Le n. 1 del mondo Hingis e Mirza sconfitte dalla coppia Alla Kudryavtseva – allenata da Claudio Pistolesi – e Vania King

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Niente da fare quest’anno a Indian Wells per Martina Hingis e Sania Mirza. Le n. 1 del mondo sono state eliminate dal duo russo-americano formato da Alla Kudryavsteva e Vania King con lo score di 7-6(7) 6-4. Il team Santina (questo il soprannome sui social della coppia Sania/Martina) l’anno scorso, proprio in quel di Indian Wells, aveva ottenuto il primo dei suoi 13 successi finora in doppio. È la seconda sconfitta consecutiva dopo quella subita ai quarti a Doha, in cui la Hingis e la Mirza avevano interrotto la striscia delle 41 vittorie consecutive. Per Alla Kudryavtseva – allenata dal nostro Claudio Pistolesi – e Vania King si tratta del secondo torneo disputato insieme nel 2016 dopo gli Australian Open dove si erano issate ai quarti di finali. Nel prossimo match Alla e Vania affronteranno la coppia formata da Julia Goerges e Karolina Pliskova.

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Roland Garros: Djokovic sul velluto, facile vittoria su Bedene

PARIGI – Agevole vittoria in tre set di Novak Djokovic contro lo sloveno Bedene, mai in grado di mettere in difficoltà il n. 1 del mondo. Nole negli ottavi affronterà Schwartzman

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Novak Djokovic - Roland Garros 2022 (foto Roberto Dell'Olivo)

Dal nostro inviato a Parigi

[1] N. Djokovic b. [PR] A. Bedene 6-3 6-3 6-2

Come nel 2016, anno della sua prima vittoria a Porte d’Auteuil, per Novak Djokovic al terzo turno c’è il derby “ex jugoslavo” contro lo sloveno Aljaz Bedene. Ed esattamente come sette anni fa, quasi il tempo per lui non passasse mai (non così per Bedene, che probabilmente si ritirerà a fine stagione), il n. 1 del mondo lascia pochi game al 32enne di Lubiana, incapace di creare problemi al serbo in risposta (l’unica palla break, annullata, è stata per lo più figlia di un brevissimo calo di concentrazione del fuoriclasse di Belgrado) ed obbligato a giocare sempre al limite sul proprio servizio, con Nole che in tutti i parziali ha semplicemente aspettato il momento per il break. Prestazione molto solida del campione in carica, ma, ripetiamo, l’ex n. 43 del mondo non l’ha mai messo in difficoltà.

 

Il match inizia secondo copione: Djokovic domina i suoi turni di servizio, mentre Bedene deve chiedere gli straordinari alla sua prima di servizio per non far scappare l’avversario. E anche fare qualche numero da circo: come la volée bassa talmente tagliata sotto che dopo aver rimbalzato nel campo di Nole torna indietro sul suo e con cui annulla la quarta palla break, per poi conquistare il game grazie a 2 ace consecutivi. Ma non è sempre domenica e inoltre la giornata festiva in Francia era ieri: nel sesto gioco Bedene sale 40-0 ma poi il servizio (2 doppi falli di fila) e il dritto (2 gratuiti di fila) lo abbandonano d’improvviso ed il break arriva proprio nell’unico game in cui il 32enne di Lubiana sembrava in controllo alla battuta. Djokovic continua a spadroneggiare nei suoi turni di servizio (finirà il set con 20 punti vinti su 23 giocati) e porta a casa il primo set per 6-3 in 35 minuti.

Lo sloveno – che ricordiamo, dopo essere diventato cittadino britannico, cercò senza fortuna di ottenere dall’ITF a difendere i colori britannici, nonostante avesse già giocato in Davis per la Slovenia – sembra sia al suo ultimo giro di giostra a Porte d’Auteuil. Gli infortuni che l’hanno tormentato negli ultimi anni (è rientrato a marzo ad Indian Wells dopo i problemi al polso che l’hanno tenuto fermo dal luglio 2021, mentre un infortunio al polpaccio gli aveva fatto giocare ad intermittenza la stagione 2020), con la conseguente discesa in classifica – è n. 195, anche se recupererà una trentina di posizioni grazie alle due vittorie a Parigi) –  sono probabilmente i motivi per cui l’ex n. 43 del mondo sembra aver deciso di appendere la racchetta al chiodo, come rivelato dallo stesso Djokovic – oltre a parlare delle sue letture – nella conferenza stampa dopo la vittoria con Molcan.

Il tabellone maschile del Roland Garros 2022

Nel frattempo, Bedene cerca di proseguire sull’unica strada possibile: essere aggressivo nei suoi turni di servizio per evitare di rimanere intrappolato nella solita micidiale ragnatela da fondo intessuta del fenomeno serbo (alla fine del match saranno 13 su 16 i punti sopra i 9 colpi vinti da Nole, a dimostrazione che altre strade lo sloveno non ne aveva). Il 32enne lubianese può consolarsi con la vittoria nell’applausometro: dopo la volée del primo set, il pubblico dello Chatrier (tutto esaurito) gradisce appludendo a scienza aperta anche una geniale smorzata vincente di dritto nel primo game del secondo parziale, a cui poi segue un rovescio incrociato sulla riga per salire sull’1-0. Ma come già detto, il rischio di andare fuori giri è alto, specie se giochi contro chi è un maestro a farti deragliare: un paio di errori di troppo con il dritto, un paio di recuperi in allungo di Nole con annesso colpo nei pressi della riga, ecco che il break stavolta arriva già al terzo gioco. Nel game successivo Bedene arriva per la prima volta a 30 sul servziio di Nole per due gratuiti del serbo (una di quelle smorzate che ogni tanto non capisci perché le prova ed un rovescio lungolinea fuori di molto), ma poi tutto torna alla normalità, anzi il serbo accelera un pochino: 10 punti consecutivi per salire 5-3 e poi un calo di Bedene al servizio gli permette di chiudere con un altro break il secondo set per 6-3, dopo un’ora e dieci minuti di gioco.

Bedene si prende un toilet break e il pubblico sfrutta la pausa più lunga per scatenarsi in selfie (o chiedendo ai vicini di seggiolino di improvvisarsi fotografi) con il campo sullo sfondo, anche perché il match pare non poter riservare particolari emozioni. Tanto che all’inizio del terzo set c’è un boato di stupore dell’intero Chatrier per uno smash al rimbalzo di Djokovic fuori di metri. Piccolo calo di attenzione del serbo, che fa un altro gratuito (ma in mezzo va dato merito a Bedene per un bel dritto vincente in lungolinea) ed arriva la prima palla break per lo sloveno. Il pubblico gradisce che ci possa essere un po’ di partita e lo evidenzia con un applauso ritmato. Novak invece no, e l’annulla esultando, mostrando la racchetta verso una parte degli spalti. Qualcuno nel pubblico non gradisce, credendo Nole abbia preso sul personale l’applauso ritmato di prima. Ma Nole mette il quarto ace del match, esulta ancora ed esulta anche dopo il punto successivo che lo porta sull’1-0. Stavolta nessuno dice niente, si è capito che era soprattutto un n diagolo con se stesso. La sensazione che quella sia stata l’unica possibilità per Bedene di cercare di mettere un po’ di pepe in un match a senso unico viene confermata dal break a zero di Djokovic nel quarto gioco, che il n. 1 del mondo conferma subito per passare andare a condurre 4-1, con un parziale di 12 punti a 1. Che il match sia ai titoli di coda è evidente, lo conferma il fatto che frettolsosamente tutto il pubblico cerca di preparasi ad immortalare il momento del match point quando nell’ottavo gioco Djokovic sale 15-30 sul servizio dell’avversario. E in effetti non devono aspettare molto: tre punti e poi il n. 1 del seeding chiude per 6-2, in 1h 46’ minuti di gioco.e

Nole aggiorna così senza grossa fatica le mostruose statistiche – 84 vittorie a Parigi (secondo dietro a Rafa), 326 negli Slam (secondo dietro Roger) – ed ora affronterà un ostacolo che si prospetta un po’ più impegnativo: “El Peque” Diego Schwartzman. Che qui a Parigi sembra aver ritrovato lo smalto dell’inizio della stagione sul rosso (quarti a Montecarlo, semi a Barcellona), dopo le brutte prestazioni nei due Masters 1000, lasciando solo 7 game a quel Grigor Dimitrov che lo aveva battuto nettamente solo una ventina di giorni fa a Madrid. I precedenti dicono 6-0 per Nole, ma qui nel 2017 al terzo turno l’argentino si portò avanti 2 set a 1, prima di crollare nei due set successivi. Vedremo se anche in questo caso sembrerà che il tempo sia passato solo per Diego.

Il tabellone maschile del Roland Garros 2022

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Roland Garros, Trevisan: “Non sento pressione. Il lavoro dell’anno scorso sta pagando”

8° successo consecutivo per Martina Trevisan: “Tutte queste partite ti mettono fiducia e calma nei momenti di difficoltà”. Sul legame col torneo: “Mai giocato con un pubblico come questo”

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Martina Trevisan - Roland Garros 2022 (foto Roberto Dell'Olivo)

L’unica italiana impegnata oggi in singolare, Martina Trevisan, ha centrato l’ottava vittoria consecutiva battendo 6-3 6-4 Darai Saville e raggiunto per la seconda volta in carriera gli ottavi di finale al Roland Garros. Nella conferenza post-partita ha prima risposto ad un paio di domande in inglese, e poi si è dedicata alla stampa italiana.

Hai avuto molto supporto oggi in campo, più di quanto ti aspettassi?
MARTINA TREVISAN: Non proprio, non proprio. Normalmente non era così, ma oggi ce n’erano tanti e mi sono davvero divertita grazie al tra il pubblico di oggi. Mi hanno aiutato tanto mentre giocavo perché sentivo che ripetevano ‘Martina, Martina’, e mi dava tante energie.

Ho sentito la conferenza stampa di Saville e lei ha detto che all’inizio era un po’ sconvolta dal modo in cui la folla ti spingeva.
MARTINA TREVISAN: Sì, me l’ha detto anche durante la doccia negli spogliatoi. In realtà non so come spiegarmi questo legame col pubblico francese, ma mi piace tanto. Oggi è stato molto speciale. Non ho mai giocato con un pubblico come questo. Forse durante l’anno ho guadagnato la loro fiducia, quindi forse partita dopo partita mi seguono ed è per questo.

 

Il tabellone femminile del Roland Garros 2022

Come gestisci la pressione.
MARTINA TREVISAN: Non mi sento sotto pressione in questo momento, mi sto solo godendo il momento, sto solo giocando bene. Cerco di essere molto solida durante la mia partita. Quindi non sento alcuna pressione, mi godo solo il momento e nient’altro.

Che emozioni ci sono rispetto a quelle del 2020? Ora avrai più consapevolezza.
MARTINA TREVISAN: Sì, ho più consapevolezza, soprattutto più che in questo momento di per sé, in tutto l’anno del 2020 era tutto molto nuovo, mi sembra anche molto più grande rispetto ad adesso e mi sono goduta anche poco quello che ho fatto. L’anno passato è stato secondo me molto importante perché ho fatto tante esperienze sia a livello positivo che negativo, perché l’inizio dello scorso anno non è stato dei migliori, però ecco, credo di aver comunque continuato a lavorare e crederci. Questo è il risultato anche dell’anno scorso.

Ottima prestazione contro Saville, con che atteggiamento sei scesa in campo?
MARTINA TREVISAN: Ce l’eravamo preparata bene e sapevamo come affrontare il suo gioco consistente. La chiave è stata, quando possibile, andare avanti. Infatti c’è stato anche un momento in cui ci sono andata più volte e non ho fatto punto ma mi sono detto che era la cosa giusta da fare

Hai servito benissimo nei momenti in cui era necessario. Hai cambiato qualcosa. Il cambio in cosa è consistito? Nel lancio palla, impugnatura, rapidità di movimento?
MARTINA TREVISAN: Più sul movimento iniziale, prima era un po’ più corto e di conseguenza andavo molto su con la spalla e quindi arrivavo subito in un momento di tensione, ora sono più fluida e il movimento è più lungo. Ho lavorato con Danilo e ho fatto video-analisi.

Cosa ci dici di Sasnovich tua prossima avversaria, che ha battuto Kerber?
MARTINA TREVISAN: Anche lei una giocatrice molto consistente che gioca bene sia di dritto che di rovescio, usa molto bene il cambio di ritmo con una palla carica, si muove bene e quindi sarà una partita dura.

Sei a otto vittorie di fila, emotivamente quanto sei carica?
MARTINA TREVISAN: Tutte queste partite mi mettono fiducia e calma nei momenti di difficoltà; invece di viverli in maniera non positiva, non mi arrabbio. Anche perché prima della partita mi sono detto che avevo bisogno di energie e ho cercato di non perderle nei momenti di difficoltà, perché poi mi sarebbero serviti in quei momenti lì. Più che essere in fiducia credo di star vivendo bene i momenti di difficoltà.

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Roland Garros, Kerber battuta da Sasnovich, avanti Gauff su Kanepi

L’ex n.1 tedesca Kerber sorpresa da una solida Aliaksandra Sasnovich. Gauff non soffre contro Kanepi

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Angelique Kerber - Roland Garros 2022 (foto Roberto dell'Olivo)

[18] C Gauff. b. K Kanepi 6-3 6-4

Ottima prova per Coco Gauff che si aggiudica un match non scontato contro la tennista estone Kaia Kanepi. Una partita vinta grazie alla concretezza dell’americana che commette solo 13 errori a fronte dei 29 dell’avversaria.

Il primo game è già una lotta e se lo aggiudica Kanepi alla quarta palla break. L’americana però è brava a reagire nel turno successivo strappando il servizio alla estone. Gauff dopo un inizio zoppicante sembra ora più sicura del suo gioco e più padrona del campo: nel quarto gioco arrivano altre due palle break; basta la seconda, 3-1. Da questo momento in poi Gauff non si guarda più indietro; strappa altre due volte il servizio a Kanepi (salvo perderne uno nel settimo gioco) e porta a casa il primo set per 6-3. Costano caro a Kanepi i 15 errori nel set a fronte degli 11 vincenti dell’americana.

 

È subito break in apertura per Gauff ad inizio ripresa. L’estone sembra aver accusato il colpo del set precedente; adesso la n.18 del seeding sembra essere in totale controllo delle operazioni. Ma stavolta Kanepi è brava a rimane lì attaccata al punteggio e grazie ad un buon turno in risposta riporta il match in parità: 2-2. La reazione per Gauff non si fa attendere e nel settimo game riesce a breakkare Kanepi grazie a degli accorgimenti tattici precisi ma efficaci: come sporcare la traiettoria della palla per mandare fuori ritmo l’avversaria. Coco si mette nella condizione di servire per il match: la mano non trema e dopo 1 ora e 23 minuti chiude la partita con il punteggio di 6-3 6-4.

A. Sasnovich b. [21] A. Kerber 6-4 7-6 (5)

Exploit di Aliaksandra Sasnovich che si impone su Angelique Kerber per due set a zero. Un match abbastanza equilibrato, ricco di break e di ribaltamenti di punteggio. Nel primo set è Kerber a breakkare per prima, ma la bielorussa è brava a rispondere colpo su colpo alla tedesca grazie a dei solidi turni in risposta. Nell’ottavo gioco il break decisivo di Sasnovich sembra quello buono, ma Kerber prima strappa il servizio alla rivale e poi si fa contro-breakkare: il primo set si chiude 6-4 in favore della bielorussa.

Il secondo set è un canovaccio del primo: prima breakka Kerber, poi tocca a Sasnovich, e così via fino all’ottavo gioco dove si torna in parità, 4-4. Sicuramente c’è più equilibrio rispetto al primo set e infatti la partita si trascina fino al tie-break dove la maggior intraprendenza della bielorussa fa la differenza: mini break in apertura, poi recuperato dalla tedesca, e break decisivo sul 4-4. Alla fine Sasnovich si impone per 6-4 7-6 (5). Decisivi i 44 vincenti contro i soli 14 dell’avversaria.

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