WTA Charleston: Errani avanti tutta. Eliminate Bencic, Keys e Safarova

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WTA Charleston: Errani avanti tutta. Eliminate Bencic, Keys e Safarova

Nella terza giornata del torneo WTA Premier di Charleston Sara Errani supera in due rapidi set Yaroslava Shvedova che non tiene nemmeno una volta il proprio turno di battuta. Prova convincente anche per Venus Williams. Ancora una sconfitta per Lucie Safarova, sconfitta in due set dalla wild card Louisa Chirico. Sonora sconfitta per Belinda Bencic che raccoglie soltanto due game contro Elena Vesnina. Lasciano il torneo anche Madison Keys, Andrea Petkovic ed Eugenie Bouchard, costretta ad abbandonare il campo ad inizio del terzo set per dolori addominali

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Riflettori puntati su Sara “Sarita” Errani a Charleston. La romagnola, numero 20 del ranking, parte forte nel caratteristico Open della South Carolina, affrontando con successo nel secondo round la kazaka Yaroslava Shvedova, numero 70 WTA, alla quale non lascia nemmeno un game nel primo parziale (nei due incontri tra loro quest’anno, che seguono la sconfitta patita da Sara a Wimbledon nel 2012, quando Shvedova le rifilò un golden set, Errani ha reso in entrambe le occasioni un bagel). Nel secondo set Sara conferma la tendenza positiva arginando anche un tentativo di rimonta da parte dell’avversaria che offre una prestazione disastrosa al servizio non tenendo neppure un turno di battuta in tutto l’incontro. Quasi una formalità per l’azzurra che sembra trovarsi decisamente a suo agio sulla terra verde a stelle e strisce. Al terzo turno affronterà Samanta Stosur che ha avuto ragione in due combattuti set della slovacca Cepelova. I precedenti hanno visto l’australiana vittoriosa sei volte, due i successi di Sara. Nell’ultimo incontro, agli ultimi US Open, si è imposta Stosur al terzo.

Per quanto riguarda gli altri incontri di giornata, nessun problema per la maggiore delle sorelle Williams: Venus  passa al terzo turno regolando in due comodi parziali la connazionale Riske. Buona prova anche per Sloane Stephens contro Danka Kovinic. Uscita a sorpresa per Eugenie Bouchard contro la Dominguez Lino. La canadese, testa di serie n. 17, si deve arrendere a inizio terzo set per via di un infortunio agli addominali che potrebbe compromettere seriamente l’imminente tappa di Fed Cup.  Cadono ance le Belinda Bencic, testa di serie numero 2, e Lucie Safarova, testa di serie numero 4: la svizzera racimola due soli giochi contro Elena Vesnina, poco più fortunata la tennista ceca contro la giocatrice di casa Louisa Chirico. Per Safarova, che a settembre scorso è stata bloccata da un’infezione batterica che ha condizionato i suoi risultati e compromesso la sua preparazione, ancora nessuna vittoria nel 2016. Salutano Charleston anche Andrea Petkovic, testa di serie numero 6, sconfitta in due set da Monica Puig, in un match combattuto soltanto nel primo parziale, e Madison Keys, testa di serie numero 8, che cede al terzo, nel match più lungo di giornata (quasi tre ore), alla più fredda e scaltra racchetta alemanna di Laura Siegemund. Cede male, in due parziali, la meteora cinese degli ultimi Australian Open Shuai Zhang, che dopo aver provato a resistere nel primo set a Daria Gavrilova, perde entusiasmo nel secondo nel quale subisce un bagel.

Risultati:

[5] S. Errani b. Y. Shvedova 6-0 6-3
[Q] K. Kucova b. K. Bondarenko  0-6 6-3 6-3
[WC] L. Chirico b. [4] L. Safarova 6-3 6-3
[14] D. Kasatkina b. A. Konjuh 6-1 6-1
[12] D. Gavrilova b. S. Zhang 6-4 6-0
L. Siegemund b. [8] M. Keys 6-7 6-4 6-4
Y. Putintseva b. [15] S. Lisicki 7-5 4-6 6-3
[7] S. Stephens b. D. Kovinic 6-4 6-3
[3] V. Williams b. A. Riske 6-4 6-2
I. Begu b. B. Mattek-Sands 6-4 4-6 6-2
[Q] E. Vesnina b. [2] B. Bencic 6-1 6-1
L. Dominguez Lino b. E. Bouchard 6-4 1-6 1-0 rit.
M. Puig b. [6] A. Petkovic 7-5 6-2
[10] S. Stosur b. [LL] J. Cepelova 6-4 7-5

 

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Jabeur firma un’altra impresa. Barty e Kuznetsova ai quarti di Doha senza giocare

Rybakina, stanca e leggermente infortunata, lascia via libera alla numero uno. Jabeur batte Pliskova… da ferma: entrerà in top 40

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La notizia del giorno, per quanto riguarda l’universo WTA, forse non solo del giorno e forse non solo per quanto riguarda l’universo WTA, è il ritiro dal tennis di Maria Sharapova. A lei prima, seconda e terza pagina; le altre per oggi possono accontentarsi delle retrovia dei quotidiani. Ed in effetti un peccato, perché l’ennesima meraviglia di Ons Jabeur in questo primo scorcio di 2020 avrebbe meritato la copertina.

A dire il vero, di concorso di colpa si è trattato perché nella seconda metà del terzo set la partita con Karolina Pliskova si è trasformata in una folle giostra. Il piatto principale sono stati i tre break consecutivi, il condimento le condizioni fisiche via via meno brillanti di Jabeur che, probabilmente a causa di un principio di crampi, ha disputato gli ultimissimi game quasi da ferma (ricordandoci un po’ la finale di Mosca persa contro Kasatkina). Il conto – salatissimo – l’ha però pagato Karolina, incapace di tenere la palla in campo di fronte a un’avversaria quasi incapace di muoversi, che pure aveva regalato i soliti novanta minuti di spettacolo di fronte a un pubblico apertamente schierato a suo favore. Per Jabeur è la quarta vittoria contro una top 10 (la seconda contro una top 5) che le vale il quarto di finale con Kvitova e la certezza di un nuovo best ranking: entrerà in top 40.

Petra Kvitova ha avuto ragione di Aliona Ostapenko in tre set, nonostante una giornata a corrente alternata. Al set decisivo, in questa stagione, Petra-ex-Petrona sta facendo sfracelli: nel 2020 ne ha giocati sei e, fatto salvo quello ceduto a Madison Keys in quel di Brisbane, ne ha vinti cinque senza mai concedere più di tre game. Occorrerebbe qui sottolineare anche la giornata censurabilissima di Ostapenko, il cui gioco non proprio percentuale mal si abbina alle ventose condizioni qatariote. Oggi il voto peggiore in pagella lo ha meritato il servizio: sei su trentuno con la seconda e undici doppi falli sono i numeri di un disastro.

DUE FORFAIT E UNA SORPRESA – Elena Rybakina ha preferito addirittura togliersi di mezzo, e c’era da aspettarselo. Quando nella serata di ieri abbiamo visto l’order of play odierno, che prevedeva il suo ottavo con Barty secondo incontro sul Centrale, circostanza che le avrebbe concesso circa sedici ore appena di riposo dopo la maratona vinta su Van Uytvanck, in redazione abbiamo iniziato a fiutare la possibilità che la kazaka import oggi potesse non scendesse in campo.

La cosa ha effettivamente preso corpo intorno all’ora di pranzo, sotto forma di un walk over che la giocatrice addebita a un leggero stiramento alla gamba destra e che noi sospettiamo abbia a che fare con la più ampia situazione contingente: il match di oggi contro la numero uno al mondo sarebbe stato il ventiseiesimo in meno di due mesi e il tredicesimo negli ultimi sedici giorni calcando i campi di tre diversi tornei. Lo sforzo di ieri, classica goccia di troppo nel vaso esondante, deve aver fatto riflettere la rampantissima Elena: tra poco si parte per il Sunshine Double, non vale la pena arrivarci con il serbatoio secco.

Per Ash qualificazione senza versare una goccia di sudore: nei quarti troverà Muguruza, emersa più facilmente di quanto sarebbe stato lecito attendersi dall’esame Yastremska. E senza giocare è entrata tra le prime otto anche Svetlana Kuznetsova, la quale ha approfittato di un ritiro un po’ meno prevedibile, quello di Amanda Anisimova. La veterana da San Pietroburgo, che ha giocato la prima delle due sfortunate finali in Qatar sedici anni fa, affronterà per un posto in semifinale Belinda Bencic, brava a dribblare qualche blackout di troppo e a eliminare la bestia nera Yulia Putintseva, vincitrice in tre dei passati quattro scontri diretti. In controllo fino al cinque a due, la quarta favorita si è fatta risucchiare fino al cinque a quattro, per poi strappare il break che ha deciso il primo set – e di fatto la partita, da quel momento in poi in discesa – in un decimo gioco da tredici punti in cui è stata costretta a cancellare quattro palle per il cinque pari.

Da quelle parti del draw è arrivata la prima sorpresa di giornata, ossia l’inopinata sconfitta patita da Kiki Bertens contro la comunque fastidiosa Saisai Zheng: la cinese, per la quinta volta in carriera ai quarti di un Premier e per la seconda a Doha, affronterà Arina Sabalenka, che ha lasciato appena tre game a Maria Sakkari.

Risultati:

[8] P. Kvitova b. J. Ostapenko 6-2 5-7 6-1
[1] A. Barty b. [14] E. Rybakina W/O
S. Kuznetsova b. A. Anisimova W/O
S. Zheng b. [7] K. Bertens 3-6 6-3 6-4
[9] A. Sabalenka b. [15] M. Sakkari 6-3 6-0
[4] B. Bencic b. Y. Putintseva 6-4 6-3
[WC] O. Jabeur b. [3] K. Pliskova 6-4 3-6 6-3
[11] G. Muguruza b. D. Yastremska 6-2 6-4

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A Doha favorite al passeggio, ma non ditelo a Kenin. Altra impresa per Rybakina

Compiti facili per Barty, Pliskova e Muguruza. Bencic deve sudare mentre Kvitova soffre solo un set. Altro KO per la regina di Melbourne. Rybakina annulla match point e chiude con il colpo dell’anno

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Interessante giornata nel vento di Doha. Le condizioni climatiche stanno condizionando in negativo lo spettacolo offerto da molti tra i match in programma, ma lo sfarzo del parterre aiuta: tutto sommato la noia è altrove. La giornata ha confermato alcuni indizi e smentito le dichiarazioni recenti di chi scrive, ma è il bello della diretta, come si soleva dire nella TV della Prima Repubblica. Ciò che poteva essere previsto, anche se non propriamente atteso, sta soprattutto nella sconfitta patita dalla campionessa di Melbourne Sofia Kenin, spazzata di netto dalla sempre pericolosa Yastremska.

Dopo aver sbaciucchiato il trofeo dell’Australian Open, Sofia sta facendo una gran fatica. La striscia negativa, nonostante gli sforzi profusi dalla rivale per farla rientrare in un secondo set vinto e stravinto, si è allungata a tre partite, Fed Cup compresa. A batterla, in sequenza, sono state Ostapenko, Ryabkina e, appunto, Yastremska: tre giocatrici che tendono a picchiare togliendole il tempo. Presto per ricavare conclusioni? Sicuro, ma il calo d’adrenalina e prestazioni rimane. Fisiologico, molto probabilmente: Naomi Osaka, da fresca campionessa a Melbourne, nel 2019 prima di Indian Wells aveva giocato solo una partita, prendendo una stesa clamorosa contro Kiki Mladenovic. Dura tornare alla quotidianità dopo un successo del genere, soprattutto quando si è molto giovani, ma passerà.

Costretta a rimontare un set ma abile nel vincere molto facilmente gli altri due, ha staccato il pass per gli ottavi Petra Kvitova, che ha chiuso l’ultima apparizione della carriera a Dubai di Carla Suarez Navarro. Avendo dovuto risolvere ancor meno problemi si è velocemente liberata del suo impegno di secondo turno anche Ash Barty, la quale ha lasciato appena cinque game a Laura Siegemund, mentre è stata costretta a una battaglia di quasi tre ore e al tie break del terzo Belinda Bencic per avere ragione della rampante Veronika Kudermetova, quest’ultima avanti di un break nel terzo set.

 

Il ricchissimo Premier di Doha, peraltro, avrà una nuova campionessa: quella uscente, Elise Mertens, lascerà il Qatar già domani, sconfitta in rimonta da Putintseva, per un pomeriggio in versione Cibulkova ispirata. Costretta al set decisivo, la fiamminga si è spenta di colpo dopo aver fallito due chance di break nel quarto gioco, subendo un parzialaccio di cinque game consecutivi e insieme una cocente sconfitta. Tutto bene per Karolina Pliskova contro la qualificata USA Bernarda Pera e pallottoliere ancora da aggiornare per Elena Rybakina, che ha battuto in rimonta Alison Van Uytvanck chiudendo l’incontro con un dritto lungo linea ad apertura-zero già candidato alla poltrona di colpo dell’anno.

Dopo il ribaltone imposto ieri a Sorana Cirstea, l’ineffabile kazaka d’importazione ha prima ripreso alla belga un set, poi un break nel terzo (senza contare un pericolosissimo 0-40 rintuzzato nel nono gioco) e infine cancellato un match point nel tie-break della partita decisiva, convertendo il terzo avuto a propria disposizione. Siamo a dodici vittorie negli ultimi quindici giorni in tre tornei differenti e il prossimo ostacolo avrà le sembianze della numero uno al mondo, l’unica capace in questa stagione di batterla prima della finale.

Detto del comodo successo di Garbine Muguruza su Ajla Tomljanovic nella rivincita della partita di secondo turno andata in onda lo scorso gennaio a Melbourne, ci duole registrare il passo indietro di Iga Swiatek, letteralmente annientata da Svetlana Kuznetsova: ieri eravamo rimasti impressionati dalla prestazione della teenager polacca contro Donna Vekic e rimaniamo convinti di una sua esplosione a breve termine. La sconfitta di oggi fa male, ma Sveta in giornata è molto pericolosa, specie per le giovanissime come Iga. Il futuro resta dalla sua parte.

Risultati:

[9] A. Sabalenka b. A. Kontaveit 7-5 2-6 7-5
J. Ostapenko b. B. Strycova 6-1 6-2
S. Zheng b. [WC] V. Zvonareva 7-5 6-1
[8] P. Kvitova b. C. Suarez Navarro 4-6 6-3 6-0
S. Kuznetsova b. I. Swiatek 6-2 6-2
Y. Putintseva b. [16] E. Mertens 4-6 6-3 6-2
D. Yastremska b. [6] S. Kenin 6-3 7-6(4)
[1] A. Barty b. [Q] L. Siegemund 6-3 6-2
[4] B. Bencic b. V. Kudermetova 6-4 4-6 7-6(4)
[14] E. Rybakina b. A. Van Uytvanck 5-7 6-2 7-6(8)
[11] G. Muguruza b. A. Tomljanovic 6-1 6-2
[3] Ka. Pliskova b. [Q] B. Pera 6-3 6-0
[15] M. Sakkari vs [Q] T. Martincova
[WC] O. Jabeur vs J. Brady

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ATP

La giornata di Acapulco: Wawrinka fatica, Vandeweghe fuori con polemica

Stan spreca ma si salva al tie-break decisivo contro Tiafoe. Una decisione molto al limite del giudice di sedia rovina parzialmente il match tra Watson e Vandeweghe, vinto poi dalla britannica

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Stan Wawrinka - Acapulco 2020 (via Twitter, @AbiertoTelcel)

Giornata inaugurale del torneo combined di Acapulco, l’Abierto Mexican Telcel, che si disputa nella magnifica cornice del Princess Mundo Imperial, a est di Punta Diamante, uno dei luoghi più caratteristici della famosa località balneare del Pacifico. Il torneo è noto per la sua tendenza a spostare i programmi verso la serata, in modo da lasciare agli ospiti del resort la possibilità di andare in spiaggia durante il giorno. Si è iniziato infatti alle 16 con il centrale impegnato dalla partita femminile tra la testa di serie n.7 Heather Watson (n. 63 WTA), ancora alla ricerca della forma e del gioco che furono, e l’americana Coco Vandeweghe (n. 193 WTA), anche lei sulla dura strada del ritorno, nel suo caso, da un grave infortunio.

Purtroppo il match è stato parzialmente rovinato da una decisione molto al limite del giudice di sedia che ha fatto completamente perdere la trebisonda (e sostanzialmente il match) a Coco. Sul 3-2 e servizio per Watson nel set decisivo, l’arbitro ha corretto la chiamata su una prima di servizio di Watson che era stata chiamata fuori. Vandeweghe aveva steccato la risposta, ma il giudice di sedia ha ritenuto che Coco non fosse stata disturbata dalla chiamata ed ha dato il punto a Watson (si era 40-40). Vandeweghe ha protestato vibratamente, ha perso il game, preso un penalty point e poi perso un altro servizio a zero. È poi riuscita a rimontare fino al 4-5, ma ha dovuto capitolare dopo due ore e mezzo.

Intanto sul Grandstand Adrian Mannarino (n. 42 ATP) riusciva a rimontare un set al qualificato Cameron Norrie (n. 58 ATP) e successivamente, nel derby tra due dei più promettenti prospetti del tennis USA, Tommy Paul (n.66 ATP) ha battuto anche lui in rimonta Mackenzie McDonald (n. 196 ATP). Mackenzie con questa sconfitta scivolerà in graduatoria di almeno 70 posizioni in quanto non sarà in grado di difendere i 110 punti dei quarti di finale ottenuti lo scorso anno.

Come match di apertura della sessione serale si è avuta la sfida tra Stan Wawrinka, terza testa di serie, e l’americano Frances Tiafoe, in difficoltà in questo inizio di stagione e sceso fino al n.82 nel ranking ATP. La battaglia di due ore e 45 minuti ha accompagnato i (non molti) presenti fino allo scoccare della mezzanotte, ma sarebbe potuta durare molto meno se Wawrinka non avesse giocato piuttosto male i punti decisivi del tie-break del secondo set, e non avesse sbagliato su tre dei quattro match point avuti prima di approdare al tie-break decisivo. Il programma si è infine concluso con il match tra Kyle Edmund e Feliciano Lopez (scesi in campo venti minuti dopo la mezzanotte), vinto dal britannico per 6-4 6-1.

I risultati del torneo maschile:

A.Mannarino b. [WC] C. Norrie 2-6 6-3 6-3
M. Kecmanovic b. A. de Minaur 3-6 6-4 6-3
[Q] T. Paul b. M. McDonald 6-7(4) 6-4 6-4
[3] S. Wawrinka b. F. Tiafoe 6-3 6-7(4) 7-6(1)
[Q] M. Giron b. [WC] G. Lopez Villasenot 6-4 7-6(3)
K. Edmund b. F. Lopez 6-4 6-1

I risultati del torneo femminile:

A. Potapova b. A.K. Schmiedlova 4-6 7-5 6-1
[7] H. Watson b. C. Vandeweghe 4-6 6-4 6-4
[8] N. Hibino b. A. Rus 6-3 6-1
K. Bondarenko b. D. Kovinic 6-7(7) 6-4 6-2
T. Maria b. [3] M. Bouzkova 4-6 6-1 6-2
T. Zidansek b. A. Kalinskaia 6-3 6-4
[Q] Xiyu Wang b. [2] Y. Wang 6-4 7-6(8)

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