ATP Houston: bocciato Paire, ai quarti va Juan Monaco. Vittorie anche per Isner e Chung

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ATP Houston: bocciato Paire, ai quarti va Juan Monaco. Vittorie anche per Isner e Chung

Nel secondo turno del torneo ATP 250 di Houston, Juan Monaco sorprende il più quotato Benoit Paire, autore di una prestazione sottotono. Passano il turno agevolmente gli statunitensi John Isner e Sam Querrey, mentre a Hyeon Chung servono tre set per battere la wild card Tommy Paul

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Iniziano i secondi turni a Houston e i primi a scendere in campo sono il francese Benoit Paire e l’argentino Juan Monaco, ex top ten ora sprofondato al numero 148 del ranking. Paire, all’ esordio nel torneo, inizia malissimo la partita faticando a tenere la palla in campo durante gli scambi e a servire una percentuale decorosa di prime in battuta (chiuderà il match sotto il 40%). Monaco ottiene subito il break che il francese – regalando in mezzo ad errori grossolani, sprazzi del suo tennis brillante – riprende al termine di un estenuante settimo gioco. Paire non sfrutta il momento e con un doppio fallo regala il turno di battuta successivo all’avversario, il quale senza indugi chiude 6-3. Il secondo set è quasi copia del primo: Monaco si guadagna nuovamente il break in apertura, ma un sussulto permette a Paire di rimontare e condurre per la prima volta nel punteggio sul 5-4. L’illusione per il numero 22 ATP e i suoi tifosi dura poco anche stavolta e dopo un’ ora e trenta minuti Monaco chiude set e incontro sul 7-5. Prestazione nel complesso abbastanza solida dell’argentino, che dopo il rientro dallo stop per infortunio al polso trova un quarto di finale che gli mancava da maggio dello scorso anno a Nizza. Monaco comunque ha tratto tanto giovamento dalla prova su tutta la linea deficitaria del talentuoso francese.

Al prossimo turno Monaco affronterà uno dei tanti americani impegnati in questo torneo, Sam Querrey che ha estromesso dal torneo Benjamin Becker con un doppio 6-3. La partita è rapidissima, giocata a ritmi da hard court più che da terra battuta. L’inizio è equilibrato, segue i turni di battuta, ma la testa di serie numero 5 ha qualcosa in più: copre meglio il campo, ottiene tanto dal suo potente servizio, e quando può girarsi sul dritto fa malissimo all’ avversario. Il break ottenuto al sesto gioco sancisce questa superiorità generale e spalanca al numero 35 ATP le porte del primo parziale. Nel secondo set si suona la stessa musica sul campo centrale, nonostante il tedesco, già sotto di un break, riesca anche a procurarsi i primi break point della sua partita, prontamente cancellati da Querrey, che anzi strappa nuovamente la battuta a Becker e chiude al nono gioco, in appena 50 minuti.

La testa di serie numero uno, John Isner, era impegnata nell’ unico derby di giornata contro l’“americano d’Ucraina” Denis Kudla, numero 59 delle classifiche. Il numero 15 ATP appare intoccabile sulla propria battuta, non rischiando nulla per tutto il match; poco peggio fa Kudla che rischia di perdere servizio (e set) solo nel primo parziale, quando nel decimo gioco deve annullare tre break point al proprio avversario. Così – come spesso accade quando c’è il gigante statunitense in campo – è il tie break a dover risolvere l’equilibrio in entrambi i set e Isner li porta a casa senza troppi patemi, chiudendo in un’ ora e trentasei minuti di gioco una partita di esordio che poteva nascondere qualche insidia.

 

L’ultimo match di giornata era per certi versi quello che destava più curiosità: impegnati due teenager, il sud coreano Chung (che quest’anno è già stato capace di imporsi su tennisti come Garcia Lopez e Seppi) e lo statunitense Tommy Paul, che a sorpresa aveva battuto al primo turno il nostro Lorenzi. Ad un primo parziale molto equilibrato, vinto dalla wild card locale, più cinico nello sfruttare le occasioni rispetto al rivale, segue però la rapida e decisa rimonta di Chung, che senza concedere più alcuna chance di break al diciottenne americano, chiude agevolmente con un doppio 6-2. Al prossimo turno il numero 71 al mondo affronterà John Isner, un’ altra buona occasione per valutare la crescita del giovane Chung, che si è già detto pronto e non preoccupato per questa prossima sfida.

Risultati:

J. Monaco b. [2] B. Paire 6-3 7-5
[5] S. Querrey b. B. Becker 6-3 6-3
[1] J. Isner b. D. Kudla 7-6(2) 7-6(4)
H. Chung b. [WC] T. Paul 5-7 6-2 6-2

Marco Costantino

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ATP Astana: Tsitsipas deve giocare da campione per battere uno straordinario Luca Nardi

Il greco numero 6 al mondo se l’è vista brutta oggi contro il giovane italiano 152 del mondo ma alla fine vola ai quarti dell’Astana Open

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Stefanos Tsitsipas - Astana 2022 (Instagram @atptour)
Stefanos Tsitsipas - Astana 2022 (Instagram @atptour)

[3] S. Tsitsipas b. (Q) L. Nardi 7-6 7-6

Non è bastata una quasi perfetta prestazione al giovane tennista di Pesaro, Luca Nardi, che ha perso contro Stefano Tsitsipas: 7-6 7-6. Ma è stata una partita davvero vibrante che ha messo ancora di più Luca sotto i riflettori di tutto il mondo. Aveva iniziato la stagione da numero 364 del mondo ma oggi è già il numero 152. E c’è voluto il miglior Tsitsipas, quello che può vantare la sesta posizione del ranking ATP, per batterlo. Lo rivedremo a Firenze, il 19novenne di Pesaro oggi decimo next-gen al mondo sulla carta, grazie ad una Wild Card certamente meritata. Terzo classe 2003 al mondo, dopo il numero uno Carlos Alcaraz ed il 26esimo in classifica Holger Rune, Nardi sta dimostrando prima di tutto a se stesso, di avere tutte le qualità necessarie a disposizione per continuare la scalata in classifica. Smorzate da manuale, potenza e tanta costanza da fondo campo, ma anche soluzioni interessanti come diagonali strette vincenti e qualche ottima volée, hanno lasciato il pubblico di Astana senza parole. Ma solo inizialmente, perché nel secondo set si sentiva solo il nome “Luca” rimbombare negli spalti. Era la prima volta che i due tennisti s’incontravano e Nardi non gli ha concesso neanche una palla break in tutta la partita. Ma non ha solo dimostrato di avere un potenziale da campione bensì anche l’atteggiamento: concentrato, motivato e rispettoso. Un’altra giovane promessa italiana che sicuramente rivedremo nel breve periodo. Bisogna fare i complimenti però anche all’ateniese che oggi ha vinto grazie ad un servizio eccellente e all’esperienza di un finalista Slam. Lo ritroveremo venerdì, nei quarti di finale dell’Astana Open.

 

IL MATCH – Primo set: inizia Luca Nardi al servizio che da sotto 0-30 rimonta e con due ace consecutivi e si aggiudica il primo game. Dopo un solido turno di servizio del greco, arriva un altro buon game dell’italiano che si porta avanti 2-1. Ottimo atteggiamento fin qui per il giovane tennista di Pesaro. Tsitsipas noncurante dell’apparente solidità dell’italiano tiene il turno di servizio a zero: 2 game pari. Ancora ottimi colpi di Nardi che toglie il tempo al greco e si fa coraggio anche sotto rete: 3 giochi a 2 per lui. Il primo doppio fallo è di Tsitsipas che regala un 15 al giovane italiano, ma senza troppi problemi chiude bene anche questo game. In questo settimo gioco arriva la prima smorzata vincente di Nardi che con grande personalità sfodera tutto il suo repertorio e continua a condurre 4 a 3. Ma arriva un altro turno di servizio perfetto del greco che tiene a 0 e non si allontana dal 19novenne di Pesaro. Continua il set eccellente di Luca Nardi: il greco prova ad alzare il ritmo ma lui si fa trovare sempre pronto e non regala niente. 5 giochi a 4 per l’italiano. Ma i turni di servizio perfetti di Tsitsipas persistono: il numero 6 del mondo porta Luca Nardi fino al tiebreak di questo primo set.  Tiebreak: l’italiano si presenta al servizio e con una smorzata vincente si aggiudica il primo punto. Due servizi perfetti del greco: 2 a 1. Non passa il pallonetto di Nardi e il greco chiude facilmente andando a prendersi il primo minibreak: 3-1. Una volée perfetta concede a Tsitsipas un altro minibreak e al greco basta un servizio per girare avanti 5-1. Arrivano in fretta 5 set point per l’atenese. Nardi annulla il primo con un dritto al volo: 6-2. Esagera però l’italiano con il rovescio sul punto dopo, 7 punti a 2: il primo set è di Tsitsipas.

Secondo set: Inizia il greco al servizio senza problemi. Ma Nardi non trema nonostante il tiebreak precedente, e tiene il suo primo turno di servizio a 0 in questo secondo set. Altra grande dimostrazione di solidità da parte dell’italiano classe 2003. Non arrivano chance di palle break ed entrambi continuano a tenere bene i turni di servizio, ma la differenza fino ad ora la sta facendo la seconda di servizio del greco che riesce comunque a portare a casa il 72% dei punti contro la metà dei punti dell’italiano. Si gira 3-2 per l’atenese. Il sesto gioco viene aperto da uno scambio potentissimo da fondo campo tra i due, che Nardi si aggiudica con un passante strepitoso. Poi però arriva il primo doppio fallo del giovane tennista, forse ancora in fatica. Tiene bene però le diagonali Luca Nardi che resiste e recupera un game difficile, ora il pubblico di Astana urla: “Luca”. 3 giochi pari. Sul 4-3 l’italiano tiene bene nonostante il pressing del greco sia sempre più forte e con un dritto al volo carico di coraggio chiude ancora, 4 pari. Ma come serve oggi Tsitsipas, niente da fare sui suoi game di servizio. Nardi deve provare a continuare almeno fino al tiebreak. Sul 5 pari il greco sbaglia sia un rovescio che un dritto e si apre un piccolo spiraglio per l’italiano. Finalmente, la prima palla break del match è proprio per Nardi: non entra la prima del greco ma una coraggiosa seconda che annulla la chance di break per Nardi. Arriva un’altra palla break ma non basta: Tsitsipas alla fine chiude questo game ed esulta come se avesse vinto la partita ma è ancora 6-5 per il greco. Ed ecco che arriva un altro meritato tiebreak dove l’italiano può provare a prendersi la rivincita. Alla battuta inizia il greco con un “C’mon” di paura già dal primo punto. Luca va al servizio ma sembra essersi fatto male e non riesce più a muoversi bene. Nonostante questo, riesce a fare un punto da fermo a dir poco incredibile ma poi perde il punto dopo. Tsitsipas gli restituisce subito il minibreak con un errore non forzato. 3-2 e Nardi torna a servire. Ma Tsitsipas va di fretta ed in pochissimo tempo arrivano 3 match point. L’ateniese batte un grandissimo Luca Nardi che porta a casa 35 vincenti e solo 28 errori gratuiti. Che bravo Luca!

QUI IL TABELLONE AGGIORNATO DELL’ATP 500 DI ASTANA

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ATP Astana, Djokovic devastante: vince in un’ora contro Garin e trova Van De Zandschulp agli ottavi

Prestazione perfetta del campione serbo che va veloce contro il cileno e si candida come principale pretendente al titolo in Kazakistan

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Novak Djokovic - ATP Astana 2022 (Twitter @atptour)
Novak Djokovic - ATP Astana 2022 (Twitter @atptour)

N. Djokovic b. C. Garin 6-1 6-1

Dopo i match andati in scena in mattinata, ad aprire la sessione serale dell’Astana Open in questo mercoledì è stato Novak Djokovic, che ha avuto vita facile contro Cristian Garin, battuto in un’ora e pochi minuti di gioco: 6-1 6-1. Continua così la conquista dei punti di Novak Djokovic per risalire nella Race e blindare una partecipazione alle ATP Finals di Torino che ha comunque pesantemente ipotecato già con la vittoria di Wimbledon. Dopo aver vinto il torneo di Tel-Aviv è atterrato in Kazakistan. Entrato in tabellone grazie ad una wild card, Novak Djokovic ha sconfitto in modo quasi imbarazzante il cileno di Santiago numero 81 del ranking ATP che è sembrato davvero in grave difficolta nel match di oggi. Non è riuscito a mettere in difficoltà il 35enne di Belgrado neanche una volta. Non ha provato alcuna variazione o soluzione alternativa. È rimasto a fondo campo a guardare le soluzioni invece perfette di Djokovic, che troverà agli ottavi dell’Astana Open l’olandese Van De Zandschulp, oggi numero 34 del ranking.

IL MATCH – Primo set: Parte bene il serbo che va a prendersi subito aggressivo due palle break nel primo gioco di questa sfida. Ne basta una ed il primo game è già di Djokovic. E con 8 punti a 1 il serbo si guadagna velocemente anche il secondo game. Garin non sembra ancora essere sceso in campo. Finalmente il tennista di Santiago si sblocca nel terzo gioco e tiene il servizio a 0. Ma le cose si mettono nuovamente male nel turno successivo di servizio di Garin dove si ritrova a dover salvare altre 3 palle break per il serbo. Se ne va la prima risposta di Djokovic, ma nello scambio successivo sfodera una magica smorzata ed in soli 15 minuti di gioco il serbo conduce 4 giochi a 1. Il cileno ora non riesce neanche più a mettere la palla in campo e per Novak è fin troppo facile.  In 24 minuti Djokovic vince il primo set 6-1.

Secondo set: Garin deve fare delle magie per riuscire a portare per la prima volta dall’inizio del match il serbo ai vantaggi del primo game, dove finalmente si vede uno scambio degno di questa partita. Ma Djokovic rimane impassIbile e senza problemi chiude 1-0. Arriva un’altra palla break per il 35enne serbo grazie ad una smorzata strepitosa dove Garin non riesce ad arrivare. Il cileno riesce a salvarsi con un rovescio tirato a tutto braccio sull’incrocio delle righe di fondo. Ora il sudamericano cerca di caricarsi, deve trovare il coraggio di tirarne altri. Djokovic tiene il suo turno di servizio e si gira: 2-1 per il serbo. Anche in questo quarto gioco i due vanno ai vantaggi: arriva un’altra palla break per Djokovic che oggi sta facendo lezione al cileno e non sbaglia niente: 3-1 per il serbo. Turno di servizio successivo altrettanto perfetto e con un ace, il serbo si porta avanti 4-1. Altre due palle break a favore del serbo: la prima se ne va, ma la seconda lascia tutti senza parole. Un dritto lungolinea vincente che davvero pochi sanno fare concede a Djokovic di andare a servire per il match dopo soli 59 minuti di gioco. Tutto quello che succede dopo sembra quasi uno scherzo. Djokovic vince in modo devastante anche il secondo set 6-1 e troverà Van De Zandschulp agli ottavi dell’Astana Open.

QUI IL TABELLONE AGGIORNATO DELL’ATP 500 DI ASTANA

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Reilly Opelka durante l’infortunio si dedica alla moda: “Wimbledon troppo tradizionalista, non fa per me”

Il tennista americano si racconta a GQ in occasione della Fashion Week di Parigi

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Reilly Opelka - Queen's 2022 (Credit: Getty Image for LTA)

L’infortunio all’anca che ha costretto Reilly Opelka a saltare questa parte finale di stagione è diventato un’occasione per il tennista americano di esplorare una delle sue passioni principali, la moda. L’Opelka fuori dal campo è infatti un personaggio dagli interessi variegati ed estrosi, un po’ l’opposto di quello che è il suo gioco dentro un campo da tennis. Il tennista americano oltre ad essere uno dei pochissimi, se non l’unico, sportivo sponsorizzato da una casa d’arte è anche una presenza fissa questa settimana alla Fashion Week di Parigi, un fatto che ha portato Samuel Hine della prestigiosa rivista di moda GQ a seguirlo durante le sue scorribande parigine. Opelka è un habitué degli ambienti della moda, tanto da conoscere direttamente molti stilisti e da esibire con il giornalista di GQ una conoscenza tecnica del mondo della moda notevole per un non addetto ai lavori.

I suoi pensieri nella moda si riflettono anche nel mondo del tennis, e per Opelka proprio uno dei templi sacri di questo sport come Wimbledon è motivo di riflessione. “Sono arrivato a odiare la tradizione. E ovviamente il tennis è tutta tradizione. Guarda Wimbledon: ecco cos’è, tradizione. E non fa per me. Più mi sono appassionato alla moda e all’arte, più sono arrivato a disprezzare alcune cose del tennis“. Il tennista americano parla poi del suo amore per l’arte contemporanea, in particolare per il pittore belga Rinus Van de Velde e l’artista tedesco Johnatan Meese. “Quando ho iniziato a dedicarmi all’arte, odiavo [Meese]. Pensavo qualcosa del tipo, ‘Non lo capisco, è matto.’ Poi ho guardato le sue esibizioni e ho visto come parlava, e mi sono appassionato a lui. Dice che l’arte ha bisogno di dettare il mondo: una dittatura dell’arte“. I suoi interessi si riflettono anche nella valutazione del mondo attorno a lui, come ad esempio nelle scelte di vestiario in campo dei suoi colleghi, un qualcosa che per Opelka rappresenta l’opportunità di pensare al mondo del tennis più in generale. “I completi sono tutti degli stessi colori, sono tutti così simili. Ogni marchio fa i suoi servizi fotografici a Indian Wells, quindi l’atmosfera è esattamente la stessa. Non c’è più niente di unico in questo, ed è triste. Siamo uno sport in cui si sta soli. Qualsiasi cosa va storta, c’è un effetto diretto su di noi. Quindi penso che il modo in cui è organizzata la struttura aziendale del tennis generi una sorta di cultura conservatrice, in cui tutti hanno così tanta paura di essere diversi“.

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