WTA Montreal: Keys di forza su Pavlyuchenkova, troverà la sorpresa Kucova

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WTA Montreal: Keys di forza su Pavlyuchenkova, troverà la sorpresa Kucova

Sessione serale dell’Open del Canada femminile: la statunitense Madison Keys reagisce ad un secondo set orrendo, per travolgere Anastasija Pavlyuchenkova al parziale decisivo. In semifinale avrà Kristina Kucova, per la prima volta così lontano in un Premier 5

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WTA Montreal: Halep rimonta una spenta Kuznetsova, Kerber implacabile sulla Kasatkina

[10] M. Keys b. [16] A. Pavlyuchenkova 7-6(3) 1-6 6-0 (da Montreal, il nostro inviato Vanni Gibertini)

“Schizzofrenica” è forse l’aggettivo che più si addice a questo terzo quarto di finale della Rogers Cup. Avrebbe potuto anche diventare un match epico, se le due fossero riuscite a mettersi in partita a vicenda con le rispettive cannonate, ed invece dopo i primi game che avevano fatto pensare ad una battaglia potenzialmente memorabile, gli errori sono iniziati a fioccare, da una parte e dall’altra, derubricando la sfida ad una mera sequenza di pallate o poco più. Per un attimo gli scambi alla nitroglicerina che le due protagoniste facevano esplodere nel tramonto dell’Uniprix Stadium ci avevano ricordato le prime avvisaglie di uno dei match rimasti nella storia del tennis, la semifinale degli US Open 1991, quando la 18enne Monica Seles superò per 7-6 al terzo set la 15enne Capriati in un campionario di violenza da fondocampo all’epoca inedito per due fragili donzelle. Le due protagoniste di oggi, però, sebbene fossero certamente più potenti delle due campionesse di venticinque (sigh!) anni fa, non ne avevano la stessa mobilità: di conseguenza gli scambi sono stati molto più corti ed inevitabilmente meno spettacolari.

 

Alla dittatura della battuta nei primi game si sostituiva presto l’anarchia del break selvaggio: ben sei negli ultimi sette game del set, equamente ripartiti tra le due giocatrici che si trovavano quindi a giocarsi un tie-break. Qui la percentuale di prime della Keys si alzava, l’americana prendeva il comando del punteggio e, nonostante un minibreak subito sul 3-1 grazie ad una pregevole smorzata di rovescio della Pavlyuchenkova (una delle pochissime varianti tattiche del match), portava a casa tie-break e set con il punteggio di 7-3 in 47 minutiSalvata una palla break nel game iniziale, infestato da tre suoi doppi falli, la Pavlyuchenkova cominciava a prendere confidenza da fondo e soprattutto beneficiava di una risposta sempre più erratica della Keys, la quale vedeva l’avversaria allontanarsi sempre più fino ad un quasi inspiegabile 6-1 in soli 32 minuti. Prima del set decisivo nessuna delle due giocatrici andava negli spogliatoi, nessuna chiamava il coach, e per un altro inspiegabile capitombolo del match la russa che aveva dominato il secondo parziale finiva per essere totalmente annichilita dall’avversaria, che le lasciava la miseria di sette “quindici” in sei giochi, evaporati nella miseria di 21 minuti.

Ci saranno dunque 3 “kappa” in semifinale della Rogers Cup 2016, con Simona Halep unica paladina dell’onore del resto dell’alfabeto.

[Q] K. Kucova b. [15] J. Konta 6-4 6-3 (Paolo Di Lorito)

A chiudere il programma sul centrale ci pensano Johanna Konta e Kristina Kucova al loro primo faccia a faccia. La slovacca, dopo la vittoria di ieri sulla Bouchard, è sicura dell’ingresso in top 100 e quest’oggi parte in maniera decisamente più centrata rispetto alla sua avversaria la quale, nonostante riesca a trovare la via dei vincenti più facilmente, soffre le variazioni di ritmo. Il primo break, arrivato al sesto gioco, è ai danni di Konta e fatali sono due errori di dritto in accelerazione ma sorprendentemente lei riesce a recuperare lo svantaggio aumentando il livello del suo gioco. A questo punto il match comincia ad entrare nel vivo, gli scambi si fanno sempre più emozionanti e la numero 121 del ranking vince il set alla quinta occasione, riuscendo ancora una volta a stappare la battuta all’avversaria. Per Konta è il primo set perso del torneo mentre per Kucova è la prima volta che si trova in vantaggio dopo il primo parziale. Nel secondo è ancora la britannica a commettere più errori e ad andare sotto nel punteggio mentre Kucova per confermare il vantaggio deve dare davvero il massimo, supportata anche dalla presenza illustre nel suo box di Martina Hingis, e alla fine dopo gli ultimi game tesissimi, verrà ricompensata di tutti i suoi sforzi raggiungendo la sua seconda semifinale in carriera.

Risultati:

Quarti di finale

Sessione serale:

[10] M. Keys b. [16] A. Pavlyuchenkova 7-6(3) 1-6 6-0
[Q] K. Kucova b. [15] J. Konta 6-4 6-3

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Il tabellone femminile di Roma 2021

Sorteggiato il tabellone femminile dell’edizione 2021 degli Internazionali BNL d’Italia. Giorgi debutta contro Sorribes Tormo, Cocciaretto pesca Garcia. Sabalenka nel quarto di Barty, Serena Williams in quello di Osaka

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Simona Halep - Internazionali di Roma 2020 (foto Giampiero Sposito)

Tutte le giocatrici migliori in campo a Roma: il torneo WTA completerà nel migliore dei modi la settimana di grande tennis al Foro Italico. Ai nastri di partenza non ci sono defezioni (salvo novità dell’ultima ora) tra le prime dieci del mondo: a guidare il tabellone femminile estratto oggi è l’australiana numero uno del mondo Ashleigh Barty (che oggi si giocherà il titolo a Madrid contro Aryna Sabalenka), con la giapponese Naomi Osaka testa di serie numero due. A ingolosire gli appassionati ci saranno anche le performances della campionessa uscente Simona Halep e dell’ultima regina del Roland Garros, Iga Swiatek. Ed è presente a Roma anche Serena Williams, le cui condizioni sono tutte da valutare. La campionessa americana resta comunque uno dei grandi volti della settimana di tennis che ci apprestiamo a vivere.

E le italiane? Sono tre le azzurre presenti nel main draw grazie a delle wild card, in attesa dei risultati delle qualificazioni: si tratta di Camila GiorgiMartina Trevisan ed Elisabetta Cocciaretto.

IL TABELLONE – Parte alta

 

IL TABELLONE – Parte bassa

Il link al tabellone completo (aggiornato quotidianamente)

OTTAVI TEORICI

[1] A. Barty vs [14] E. Mertens
[9] Ka. Pliskova vs [7] A. Sabalenka
[4] S. Kenin vs [15] I. Swiatek
[12] G. Muguruza vs [5] E. Svitolina

[6] B. Andreescu vs [11] P. Kvitova
[16] J. Konta vs [3] S. Halep
[8] S. Williams vs [10] B. Bencic
[13] J. Brady vs [2] N. Osaka

IL SORTEGGIO DELLE ITALIANE

[WC] C. Giorgi vs S. Sorribes Tormo
[WC] M. Trevisan vs J. Shvedova
[WC] E. Cocciaretto vs C. Garcia

INFORMAZIONI SUL TORNEO

Entry list

  • tabellone a 56 giocatrici (16 teste di serie, 8 bye)
  • 45 giocatrici entrate per accettazione diretta
  • 8 qualificate (il tabellone delle quali)
  • 3 wild card

Il sito ufficiale del torneo

Copertura televisiva

Il torneo sarà visibile su Supertennis, canale 64 del digitale terrestre.

Calendario di gioco

Lunedì 10: primo turno
Martedì 11: primo e secondo turno
Mercoledì 12: secondo turno
Giovedì 13: ottavi di finale
Venerdì 14: quarti di finale
Sabato 15: semifinali
Domenica 16: finale

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WTA Madrid: Sabalenka sa vincere anche sulla terra, battuta Barty al terzo

MADRID – La 23enne bielorussa batte la n. 1 del mondo prendendosi la rivincita dopo Stoccarda, da lunedì sarà n. 4 del mondo. L’australiana poco incisiva nei momenti chiave

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Aryna Sabalenka - WTA Madrid 2021 (ph. Mateo Villalba)

dal nostro inviato a Madrid

[5] A. Sabalenka b. [1] A. Barty 6-0 3-6 6-4

La ruota del tennis è un continuo girare ed era solo questione di tempo prima che Aryna Sabalenka tornasse a battere Ashleigh Barty. Dopo aver perso le due recenti sfide infatti la bielorussa è riuscita ad avere la meglio sulla n. 1 del mondo e a conquistare a Madrid il titolo n. 10 della sua carriera. Anche due settimane fa a Stoccarda si ritrovarono in finale e in quell’occasione era partita alla grande ma aveva ceduto alla distanza. Oggi invece, dopo una partenza sprint ha sì avuto un calo nel secondo set ma in quello decisivo ha sfruttato l’unico passaggio a vuoto della sua avversaria proprio ad un passo dal traguardo. Con questo successo Aryna ottiene il suo best ranking diventando n. 4 del mondo scalzando Sofia Kenin e lo fa vincendo il suo primo titolo su una superficie che non sia cemento, a conferma di come qui in altura la palla viaggi molto ma anche di come lei stia lavorando sempre di più per essere una giocatrice completa. A 23 anni del resto i tempi sono maturi per fare un ulteriore salto di qualità e sarà tenuta sempre più a dimostrarlo negli Slam.

 

IL MATCH – Le due tenniste hanno una grossa arma nella battuta ma eccetto questa somiglianza il loro gioco differisce eccome: Ash ha molta più tecnica, usa con insistenza il back di rovescio e non disdegna la rete, ad Aryna invece piace controllare le operazioni da fondo cercando subito l’accelerazione. Questo scontro di stili oggi ha iniziato ad incastrarsi solamente a secondo set inoltrato, e tutto sommato ne è venuto fuori un match godibile ma non spettacolare deciso più dagli errori che dai vincenti. 
Il limpido cielo mattutino col volgere della giornata è stato completamente coperto da nuvole non eccessivamente minacciose, ma il vento che le ha condotte è rimasto persistente durante tutta la giornata. Il pubblico del Manolo Santana Stadium non si è schierato a favore di una delle due tenniste bensì ha preferito lasciarsi stupire dai colpi di entrambe. Oltre a loro, chi sembra essersi stupita eccome sembra esser stata anche l’australiana la quale è stata letteralmente surclassata dalla n. 7 del mondo nel primo set, perso 6-0. Il primo break è arrivato in un game nel quale la 25enne aveva avuto più volte palla game ma una serie di banali errori gliel’hanno compromesso. Sabalenka non è una che si fa pregare né una che ha  timori reverenziali: se c’è una cosa che sa fare alla grande è spingere sin dalla risposta e non ha lasciato respiro a Barty. Lei ci ha messo del suo sembrando persino frettolosa di andare a servire durante i suoi turni e il tutto si è concluso in 25 minuti.

Nel secondo parziale Barty è stata molto più efficace sia in risposta che con il rovescio tagliato – spesso combinando le due cose – e con due break ha è tornata in parità vincendo il set 6-3. La frustrazione è iniziata a palesarsi sul volto di Sabalenka (anche a livello sonoro con qualche urlo) ed è stata lei la prima a concedere delle chance nel set decisivo. Tuttavia una volta scampato il pericolo con all’aiuto del servizio non ha più tremato con questo colpo, anzi a farlo è stata l’australiana nel nono game. Un rovescio tagliato in rete e un doppio fallo l’hanno mandata sotto 0-40 e la 23enne alla prima occasione ha lasciato immobile la sua avversaria con una risposta di rovescio lungolinea. Andata a servire per il match la n. 7 del mondo non ha sentito pressione e con grande scioltezza ha proseguito la sua serie concludendo con 11 punti consecutivi e dopo un’ora e 40 minuti ha vinto 6-0 3-6 6-4.

Questa sconfitta mette fine alla striscia di 16 successi consecutivi sulla terra rossa per Barty, iniziato al Roland Garros 2019, ed è arrivato con il primo 6-0 subito in una finale WTA per lei; Sabalenka invece alza il titolo a Madrid alla terza partecipazione avendo perso sempre al primo turno nel biennio 2018-19. Dopo questo match i detrattori di Barty potranno continuare ad affermare che lei non meriti la classifica che ha (nonostante qui abbia eliminato Swiatek e Kvitova) mentre quelli di Sabalenka la continueranno ad accusare di saper solo tirar forte (come se prediligere un gioco di potenza non possa essere una scelta di stile, vedi Kvitova). Loro due invece continueranno a seguire la propria strada e a Roma saranno impegnate nello stesso quarto di tabellone; assisteremo ad un altro capitalo di questa saga? 

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Barty si prende la rivincita su Badosa, a Madrid è di nuovo finale con Sabalenka

MADRID – La n.1 del mondo domina contro la tennista di casa e raggiunge la quarta finale della stagione. Si ripete la sfida di Stoccarda contro Sabalenka

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Dal nostro inviato a Madrid,

[1] A. Barty b. [WC] P. Badosa 6-4 6-3

Non si è fatta sorprendere una seconda volta la n. 1 del mondo Ashleigh Barty contro Paula Badosa. La wild card spagnola infatti aveva vinto il loro unico precedente il mese scorso sulla terra verde di Charleston ma ieri in conferenza aveva assicurato: “queste giocatrici non fanno due volte lo stesso errore” e così è stato. Barty ha vinto 6-4 6-3 in un’ora e 15 minuti ottenendo la 16esima vittoria consecutiva sulla terra rossa europea (a partire dal Roland Garros 2019) centrando la quarta finale dell’anno. Per Badosa comunque resta un ottimo torneo che le darà gran fiducia per la restante stagione su questa superficie. 

Entrambe le giocatrici hanno una battuta capace di regalarle tante soddisfazioni ma oggi per Paula questo colpo è stato croce e delizia. Barty è rimasta imperturbabile di fronte ai servizi vincenti della sua avversaria e quando si entrava nello scambio è stata quasi sempre lei a controllarlo. I suoi vincenti sono stati di pura posizione, colpi precisi e irraggiungibili dopo aver spostato a dovere l’avversaria, mentre è stata la n. 62 del mondo a ricorrere più spesso alla potenza pura. La pressione di giocare in casa e di essere la prima semifinalista spagnola nella storia del torneo però l’ha pagata a caro prezzo, e al momento di servire nel decimo game quanto di buono fatto fino a quel momento è stato vanificato da un doppio falll che ha mandato l’australiana avanti di un set. 
Nel secondo parziale l’equilibrio è durato ancora meno e di nuovo è stato interrotto da un doppio errore alla battuta di Badosa. Con Ash avanti 3-1, tutto lo stadio si è esibito in un caloroso applauso di incoraggiamento che ha sortito, almeno in parte, l’effetto sperato: Badosa si è rifatta sotto cercando l’immediato contro-break e ha anche avuto tre chance per farlo. Barty però è stata più solida, conscia che mantenere il servizio in quel momento sarebbe stato letale per la sua avversaria. Da vera numero 1 ha mantenuto la battuta e nei suoi due successivi turni ha concesso solo due punti chiudendo con un ace a 182 km/h.

[5] A. Sabalenka b. A. Pavlyuchenkova 6-2 6-3

Nell’ultimo match della giornata non c’è stata proprio storia: la bielorussa n. 7 del mondo ha battuto nettamente la russa Pavlyuhenkova arrivata a questa sfida senza più energie dopo le maratone dei giorni scorsi. Due break per set hanno condannato la n. 41 del mondo ad una sconfitta contro una giocatrice decisamente di un altro livello. “Guardando dall’esterno sembra che tutto giri nel verso giusto” ha ammesso Aryna Sabalenka in conferenza stampa. “Non so spiegarlo, io resto concentrata sul mio gioco, su quello che devo fare in campo. Non penso molto al punteggio o ad altro. Mi diverto sempre in campo, questa è la mia personalità. Questa settimana qui è come se fosse scattato qualcosa e mi avesse indirizzato nella giusta direzione. Inoltre qui ci sono i fan che mi sostengono e la cosa mi è mancata tantissimo.” La bielorussa ha proferito tutte queste parole con un beato sorriso sul viso; chi cercherà di toglierlo adeso sarà la n. 1 del mondo Barty. Le due si sono affrontante in finale al WTA 500 di Stoccarda due settimane fa e a vincere fu l’australiana: quale modo migliore dunque per concludere questa settimana se non con una rivincita?

 

Il tabellone aggiornato con tutti i risultati

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