Coppa Davis, semifinale Croazia-Francia 2-1: Dodig/Cilic super, Herbert e Mahut battuti in 4 set

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Coppa Davis, semifinale Croazia-Francia 2-1: Dodig/Cilic super, Herbert e Mahut battuti in 4 set

La Croazia ribalta il risultato a Zara ed ora si trova a una vittoria da una storica finale di Coppa Davis: Ivan Dodig è scatenato e insieme a Marin Cilic piega la coppia Herbert/Mahut dopo 3h47 di battaglia. Cilic avrà l’opportunità di portare i suoi in finale battendo Richard Gasquet nel primo singolare di domani

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Coppa Davis 2016 Semifinale

CROAZIA-FRANCIA 2-1 (Kresimir Cosic Hall, Zara, cemento indoor)

M. Cilic/I. Dodig b. P. H Herbert/N. Mahut 7-6(8) 5-7 7-6(8) 6-3

 

doppio CRO-FRA

Grande partita del doppio croato, che batte in quattro set i numeri uno del mondo Herbert/Mahut, consentendo così alla loro nazionale di portarsi ad un solo punto dalla loro prima finale in Coppa Davis dal lontano 2005.

La partita comincia all’insegna dell’equilibrio, con tutti e quattro i giocatori che esprimono un livello di gioco davvero alto – sopratutto Dodig e Mahut – e con poche sbavature. Nell’undicesimo gioco Dodig interviene molto bene a rete e, dopo una buona risposta di dritto di Cilic, i croati si procurano un break point, salvato però da una splendida volée bassa di dritto di Mahut. il quale poi trova due servizi esterni vincenti che portano i transalpini sul 6-5. Si arriva al tiebreak, dove le due formazioni non concedono alcun minibreak fino al 6 pari, quando Herbert mette in rete una comoda volée di dritto. Nel punto successivo quest’ultimo non contiene un colpo al volo giocato in pancia dopo un buon passante di dritto di Dodig, che consente alla Croazia di conquistare il primo parziale.

Nel primo game della seconda frazione di gioco una bella stop volley di rovescio di Herbert ed un dritto steccato di Cilic consegnano una palla break ai francesi, ma Mahut sbaglia la chiusura con la volée di rovescio, che si spegne in rete. I padroni di casa poi trovano due ottime prime di servizio del numero 11 del mondo (in singolare) che gli assicurano l’1-0. Sul 3-2 Dodig continua a compiere prodigi nei pressi del net e, dopo un’altra volée di rovescio in diagonale di Mahut che finisce in rete, i croati si portano sul 15-30. Tuttavia, grazie ad un paio di buone prime di servizio di Herbert e ad una risposta sbagliata di Dodig,i transalpini riescono a pareggiare il computo dei game. Nel decimo gioco si ripete la stessa situazione in seguito ad uno splendido passante con il rovescio in diagonale stretto da parte di Dodig, ma Herbert riesce nuovamente a trovare sostegno nella battuta e a portare la coppia transalpina sul 5 pari. Nel game successivo Herbert trova un bel passante di dritto e Dodig stecca un dritto da fondocampo dopo uno splendido scambio a rete, consegnando così tre palle break consecutive agli avversari, i quali capitalizzano la seconda occasione dopo una bruttissima volée di dritto di Cilic che si spegne sotto al nastro. Nel dodicesimo gioco il braccio destro di Mahut non trema, riuscendo a tenere il turno di servizio a 0, che per i “galletti” vale il pareggio nel computo dei set.

Il terzo parziale va avanti senza squilli fino al decimo game, quando Herbert sbaglia due volée di dritto e Dodig trova un bel lob che portano i padroni di casa al set point, ma Herbert si salva con un ace e, dopo un dritto steccato colpito vicino alla rete da parte di Cilic, i transalpini impattano sul 5 pari. Nel dodicesimo gioco Dodig trova un’ottima risposta di rovescio, mentre il connazionale riesce a passare con il lungolinea di dritto che vale lo 0-30, ma i francesi ritornano in parità grazie ad una splendida veronica di Herbert. Ciò nonostante, Cilic trova una gran risposta di rovescio lungolinea, ma Herbert salva il secondo set point con una volée alta di rovescio. Due buone prime di Mahut portano la contesa nuovamente al “jeu decisif”, dove i croati vanno avanti 2-0 dopo il passante di rovescio di Dodig – che riesce a vincere la strenua resistenza a rete di Herbert – sfruttando poi una brutta risposta di dritto di Mahut su una seconda di servizio di Dodig che vale il 4-1 per la Croazia. Nonostante “les bleus” riescano ad accorciare sul 3-4, nell’ottavo punto Cilic riesce a passare con il dritto, sbagliando però lo stesso colpo nel punto successivo. Un ace esterno di Herbert ed un altro dritto su palla bassa che Cilic spedisce in rete valgono il set point Francia, salvato però con coraggio da Dodig con una seconda estremamente precisa. Quest’ultimo riesce poi a trovare una pregevole stop volley di dritto che vale il 7-6 Croazia, che stavolta concretizza la chance grazie ad un bellissimo passante di Dodig – decisamente il migliore in campo quest’oggi – che porta dunque la sua nazionale avanti 2 set a 1.

All’inizio del quarto set sull’1 pari e servizio Mahut i francesi si fanno rimontare da 40-15 e, dopo un passante di dritto di Dodig ed una volée bassa di dritto di Mahut che termina in rete, il duo croato riesce a strappare il servizio ai rivali per la prima volta nel match. Adesso anche Cilic è salito notevolmente di livello e i croati non hanno problemi a tenere i loro turni di battuta fino al 5-3, quando Dodig gioca un altro game pazzesco che vale la vittoria per la Croazia, che si porta così avanti 2 a 1 in questa semifinale, archiviando l’incontro con lo score di 7-6 (6) 5-7 7-6(6) 6-3 in tre ore e quarantasette minuti di gioco.

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Coppa Davis, il ct croato Martic: “Con l’Austria sarà dura, servirà l’aiuto del pubblico”

Nel weekend, a Fiume, la Croazia priva di Cilic ospita l’Austria di Thiem nello spareggio per le Finals di Davis. Tra l’assenza del n. 1 ed i risultati non entusiasmanti di Melbourne, il selezionatore Vedran Martic predica prudenza: “Non sarà facile batterli, ma i ragazzi si stanno allenando per essere pronti per sabato”

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Il ct croato Vedran Martic durante la sessione di allenamento di martedì a Fiume (Foto: Mario ĆUŽIĆ/HTS)

Neanche il tempo di archiviare il primo Slam stagionale ed è già tempo di Coppa Davis, con i riflettori puntati soprattutto sui match di qualificazione alle fasi finali del prossimo settembre. Dodici gli incontri in programma nel prossimo weekend, tra i quali la sfida tra la Croazia, n. 1 del ranking ITF e semifinalista della scorsa edizione, e l’Austria, che si è garantita la permanenza nel World Group I con la vittoria sul Pakistan nei play-off dello scorso settembre. Il tie si disputerà in terra croata, per la precisione a Fiume (e noi di Ubitennis ci saremo per raccontarvelo).

I favori del pronostico vanno alla squadra di casa, ma sicuramente rispetto al momento del sorteggio, a fine novembre, c’è un po’ più di preoccupazione tra le fila croate. In primis per il forfait di Marin Cilic, operatosi un paio di settimane fa al ginocchio , ma anche per le prestazioni non certo entusiasmanti del resto della squadra all’Australian Open (in singolare Coric, tds n. 21, è stato eliminato al primo turno da Lehecka; in doppio la coppia Pavic e Mektic, n. 4 del seeding, è uscita al secondo turno per mano degli australiani Saville e Bolt). Non che gli austriaci stiano molto meglio a dire il vero, considerato che il loro n. 1 Thiem a Melbourne nel corso dell’incontro di primo turno (poi perso) contro Rublev ha accusato un infortunio ai muscoli intercostali e quindi le sue condizioni saranno tutte da verificare. Ma l’Austria è comunque una squadra equilibrata, che può scegliere il secondo singolarista tra due solidi top 150 ATP come Dennis Novak e Jurij Rodionov, e fare affidamento in doppio sulla coppia formata da Erler e Miedler, attualmente 18esima nella Race di specialità (semifinalisti ad Adelaide quest’anno, sconfitti proprio da Pavic e Mektic, dopo aver eliminato al primo turno gli azzurri Fogni e Bolelli).

Insomma, la Croazia rimane la favorita ma non può permettersi di prendere sottogamba i vicini mitteleuropei. Ne è ben conscio il selezionatore della nazionale balcanica, Vedran Martic, intervistato martedì dai media locali al termine della sessione di allenamento riservata alla squadra di casa. “Sono una buona squadra, sono pericolosi. Non sarà facile batterli. Thiem è un giocatore fantastico e anche se non sappiamo in quale stato di forma si presenterà a Fiume non sarà semplice batterlo. Gli altri due singolaristi sono attorno alla centesima posizione ATP, ma sono dei giocatori veramente bravi. Ed in doppio Erler e Miedler stanno crescendo sempre di più e giocano sempre assieme“. 

 

Martic ha poi confermato che i due singolaristi croati saranno i due Borna, Coric e Gojo (“Negli ultimi due anni hanno giocato delle partite fantastiche. Coric ha dato sempre tutto, ha giocato in modo eccelso, e Gojo quando gioca in nazionale è in grado di esprimere un tennis eccezionale, spero accada di nuovo“), con Nino Serdarusic in veste di riserva, chiamato in sostituzione di Cilic. Completa la squadra, ovviamente, una delle migliori coppie di doppio al mondo, quella composta da Mate Pavic e Nikola Mektic (15 titoli ATP vinti insieme dal 2021 ad oggi, l’ultimo ad Adelaide poche settimane fa). Ad allenarsi con loro sul Rebound Ace del Palazzetto dello Sport Zamet, sede del match, ci sono però anche un altro doppista sopraffino come il 38enne Ivan Dodig, n. 11 del ranking di specialità, e le due maggiori promesse croate in campo maschile, il 18enne Mili Poljičak, vincitore lo scorso anno del singolare juniores di Wimbledon, ed il 17enne Dino Prizmic, che ha finito il 2022 vincendo tre tornei ITF di fila e ha iniziato il 2023 con due quarti di finale consecutivi a livello Challenger, entrambi già tra i primi 500 della classifica mondiale. “Con noi ci sono ì giovani e anche Ivan Dodig, che ringrazio veramente tanto per essere venuto. Non è stato bene in Australia, ma ha stretto i denti per essere con noi qui a Fiume. I ragazzi sono qui per fare esperienza e giocare con i giocatori più maturi. Sono due juniores di talento dai quali ci aspettiamo molto in futuro.”

Il capitano croato (e coach di Khachanov) si è infine soffermato sulle condizioni di gioco, da lui valutate in modo assolutamente positivo. “Le condizioni sono ottime. Il palazzetto è stupendo e spero che ci sia il tutto esaurito nel weekend (anche se i prezzi dei biglietti non sono proprio economici: minimo 50 euro per la singola giornata, 80 euro per le due giornate, ndr). I ragazzi si stanno allenando per abituarsi alle condizioni, alla superficie ed alle palline e confidiamo di essere pronti per sabato.”

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Escobedo e altri tennisti messicani si ritirano dalla Coppa Davis

I giocatori accusano la Federazione Tennis Messicana di non voler migliorare le condizioni di gioco e di anteporre gli interessi personali a quelli sportivi. Non parteciperanno al tie del prossimo fine settimana

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Ernesto Escobedo - Los Cabos (foto Twitter @AbiertoLosCabos)

Non ha fatto in tempo a “diventare” messicano, Ernesto Escobedo, che già si scontra con la federtennis del Paese che da un paio di settimane ha scelto di rappresentare al posto degli Stati Uniti. Non solo il nativo di Los Angeles e primo giocatore del Messico, in realtà, ma un gruppo di otto tennisti ha emesso un comunicato in cui viene in pratica annunciato il boicottaggio del prossimo tie contro Taiwan valido per il primo turno di playoff del World Group I di Coppa Davis. Ecco cosa hanno scritto lunedì 30 gennaio rivolgendosi ai media e al tennis messicano:

“Per noi è sempre stato un grande onore e ci ha riempiti di orgoglio rappresentare a livello internazionale il nostro Paese nel tennis, specialmente in Coppa Davis. La nostra professionalità e la disciplina che abbiamo dimostrato in tutti questi anni di carriera ci forniscono gli strumenti che ci consentono di rivolgerci a voi in questo comunicato.

“Dopo una deliberazione difficile per noi e vari tentativi di dialogare con la la Federazione Messicana di Tennis, non si è giunti ad alcuna conclusione positiva e perciò abbiamo deciso di non partecipare al prossimo tie contro la squadra di Taipei Cinese del 4 e 5 febbraio a Metepec, nello Stato del Messico.

 

“La mancanza di comunicazione, la programmazione nulla con la squadra e l’assenza di interesse nel cercare le migliori condizioni di gioco dimostrano che la situazione non è stata gestita nel modo corretto e gli interessi personali hanno avuto la priorità su quelli sportivi.

“L’ITF cerca come priorità che le rappresentative di Coppa Davis abbiano i migliori elementi possibili, così come ottemperare gli standard ottimali per la competizione globale più grande del mondo. È triste che la FMT non abbia i livelli minimi nei rapporti e nella programmazione con i migliori rappresentanti nazionali. L’ITF è a conoscenza delle nostre ragioni per non prendere parte al tie.

“Senza ulteriori indugi, il nostro unico desiderio è cooperare in modo corretto, lavorare collettivamente – giocatori, corpo tecnico, federale e organizzatori degli eventi. Siamo pronti a collaborare alla programmazione migliore per i futuri incontri tra squadre nazionali.”

In calce, i nomi di Escobedo, n. 320 ATP, e sette suoi colleghi sotto la scritta “Squadra Messicana di Coppa Davis” e, infine, l’elenco dei tie (con Taiwan sarà il quarto) giocati sotto le gestione dell’attuale presidente, Carlos González López.

Sui campi del Club Deportivo La Asuncion di Metepec, verosimilmente a 2600 metri di altitudine, il giocatore con ranking più alto nella formazione messicana sarà quindi Rubio Fierros, n. 859 della classifica. A fargli compagnia, due colleghi ben oltre la millesima posizione e altri due senza ranking, mentre gli avversari dispongono di un paio di top 200. Ancora nessuna replica da parte della Federazione Tennis Messicana.

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Comunicato del Grand Slam Board: “Uniti nel supporto alla Coppa Davis”

I quattro Slam hanno comunicato il loro sostegno ad una competizione, la Davis, che si trova in un grave momento di crisi

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Coppa Davis a Montreal (foto Ubitennis)

A causa della rescissione del rapporto fra ITF e Kosmos, la Coppa Davis si trova attualmente in una fase decisiva per il suo futuro. La competizione, che aveva diametralmente cambiato formato nel 2019, a seguito dell’acquisizione del gruppo Kosmos, non aveva convinto appieno, ed era stata criticata l’intenzione di Gerard Piqué di trasformarla, come più volte dichiarato, in un “mondiale del tennis.” Ciò non si è avverato, anzi. Ed ora, concluso il breve rapporto fra ITF e Kosmos, la Davis si trova in una fase delicata della sua storia, sul punto di una svolta cruciale: farsi persuadere dal fascino di una restaurazione del vecchio format, oppure puntare al futuro?  

L’ITF avrà ancora un’edizione di tempo (quella che si appresta a cominciare, infatti, si disputerà ancora secondo il format Kosmos) per decidere il da farsi, e tentare nel frattempo di risollevare le sorti della storica competizione.  

In questi difficili momenti, in virtù del tennis tutto, le varie e spesso divise associazioni tennistiche dovrebbero unire le forze e puntare al bene dello sport che rappresentano: è questo, fondamentalmente, il messaggio trasmesso dal Grand Slam Board nella giornata di venerdì. L’augurio è che alle parole corrispondano i fatti. Per ora, ecco il comunicato completo: 

 

“I tornei del Grande Slam sono uniti nel supporto alla Coppa Davis, di cui riconoscono l’importanza storica e l’importante ruolo nella crescita del nostro sport nel mondo.  

“Siamo convinti esista un’opportunità di intraprendere ulteriori discussioni con l’ITF e l’ATP riguardo al futuro della competizione con l’ambizione di vederla tornare ad essere un evento importante con un ottimo formato e un piazzamento in calendario da cui traggano vantaggio i giocatori, i tifosi e lo sport in generale. 

“Proteggere il patrimonio dello sport e salvaguardare le più importanti competizioni a squadre come la Coppa Davis e la Billie Jean King Cup è una priorità per la community globale del tennis e riceverà la piena attenzione dei Grandi Slam.” 

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