Djokovic guarda al futuro ma avverte: “Guai a considerare finiti Roger e Rafa”

Nella conferenza stampa che ha seguito la vittoria su Fognini all'esordio del Masters 1000 di Shangai, Novak Djokovic ha parlato a 360 gradi della sua attuale visione del tennis e della vita, della next gen che avanza e di due vecchi leoni che non hanno nessuna intenzione di abdicare

Di Emmanuel Marian
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È un Novak Djokovic sereno, quello che si presenta davanti ai giornalisti presenti a Shangai dopo il vittorioso esordio nel penultimo Masters 1000 stagionale ottenuto contro Fabio Fognini. Non potrebbe essere altrimenti, visto il doppio 6-3 con cui Nole ha regolato il giocatore taggiasco nel primo pomeriggio italiano. “Sono contento della mia condizione e di aver ritrovato buone sensazioni sul campo. Sto bene e le cose sono destinate a migliorare giorno dopo giorno“, ha dichiarato il numero 1 del mondo. Chiamato ad alcune riflessioni inerenti i complicati mesi passati dopo la conquista dell’agognato Roland Garros, Djokovic è parso serafico e non ha esitato a confermare un punto di vista espresso più volte negli ultimi giorni: “in realtà è molto più semplice di quello che voi possiate pensare. Ho iniziato a guardare alla mia carriera in modo differente, da una prospettiva più umana e meno professionale. Naturalmente quando sono in campo voglio dare il meglio, ma vincere le partite non è l’unica cosa che conta nella vita“.

Sollecitato sull’argomento, il leader del circuito ha espresso parole di elogio nei confronti dei giovani tennisti che si stanno affacciando ai piani alti, prima di esternare la propria opinione riguardo ai rivali di una vita. “La next gen sta arrivando ed è normale che sia così. Quando avevo vent’anni io ero un membro della next generation che aspirava a competere ai massimi livelli; adesso giocatori come Kyrgios e Coric sono pronti per sfidare me e gli altri nei tornei più importanti“. Tornei importanti che, a occhio e croce, Novak contenderà agli storici rivali ancora per qualche tempo, nonostante Federer e Nadal, contemporaneamente fuori dai primi quattro del ranking per la prima volta dal 2003, sembra stiano attraversando una chiara fase calante della carriera.  “La gente sbaglia a considerare finiti Federer e Nadal. Vedrete che presto saranno lì dove sono sempre stati, perché non sono capaci di stare altrove“. I Fab 4 saranno presumibilmente destinati a dominare il circuito ancora per qualche anno, dunque, anche se a Djokovic la definizione non piace: “non ho mai parlato di big four, rappresenta un concetto che non sento mio. Tutti parlano solo di me, di Roger, di Andy e Rafa, ma ci sono anche tennisti come Wawrinka e Cilic, gente che ha vinto slam e che è pronta a combattere ancora“.

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