Serie A1 maschile: 2a giornata, pareggi per Park Tennis Club e Pavia, Prato sul velluto

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Serie A1 maschile: 2a giornata, pareggi per Park Tennis Club e Pavia, Prato sul velluto

5 squadre a punteggio pieno al termine della seconda giornata del campionato di Serie A1 maschile: Prato, Parioli, Forte dei Marmi, Massa Lombarda, Crema

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Nel Girone 1 il Tennis Club Prato superando in casa per 5-1 il Circolo Canottieri Aniene ha conquistato la vetta in solitario: decisamente “giovane” la squadra toscana che ha schierato Lorenzo Sonego, Jacopo Stefanini e Federico Iannaccone, tutti vittoriosi. Del passo falso dei romani ha approfittato lo Sporting Selva Alta Vigevano, che ha agguantato il secondo posto grazie al successo in trasferta per 5-1 sui campi del neopromosso Tennis Club Triestino.

Successo esterno del Tc Parioli nel Girone 2: i romani hanno vinto in casa del Ct Palermo balzando in testa al girone. Il Park Tennis Club Genova è stato bloccato sul pareggio in casa del Tennis Club Schio. Per i veneti determinante Lorenzo Giustino che ha battuto in singolare Alessandro Giannessi (67 64 64) ed in doppio, in coppia con Andrea Basso, ha superato ancora Giannessi e Gianluca Naso: 46 76(4) 10-4 lo score.

6 punti nel Girone 3 per i campioni in carica del Tennis Club Italia Forte dei Marmi hanno vinto in trasferta per 4-2 sui campi del Tc Genova 1893: in singolare a segno Filippo Volandri, Walter Trusendi e lo spagnolo Inigo Cervantes, vincitore anche in doppio con Matteo Viola. I liguri conservano comunque la seconda posizione perché finisce in parità, 3-3, la sfida sulle rive del Ticino tra AMP Pavia e Società Tennis Bassano.

 

Infine nel Girone 4 due squadre al comando a punteggio pieno: il Tennis Club Crema che è andato a vincere per 4-2 in terra toscana sui campi del Tennis Club Sinalunga, e la matricola Circolo Tennis Massa Lombarda, che si è imposto per 5-1 in casa del Due Ponti. L’unico punto per i romani lo ha conquistato Potito Starace che ha sconfitto per 76(1) 67(1) 75 Thomas Fabbiano: per i romagnoli a segno Bonin e Ramazzotti sia in singolare che in doppio, e Travaglia sia in singolare che in coppia con Fabbiano.

GIRONE 1
Tennis Club Triestino A.S.D. – Sporting Club Selva Alta Vigevano 1-5 
Michael Berrer (V) b. Luca Giacomini (T) 61 63
Filippo Baldi (V) b. Matteo Zorzin (T) 62 61
Davide Cannone (T) b. Simone Camposeo (V) 62 63
Alessandro Bordone (V) b. Michelangelo Flaborea (T) 60 63
Michael Berrer/Filippo Baldi (V) b. Pietro Pampanin/Francesco Olivo (T) 60 61
Alessandro Bordone/ Simone Camposeo (V) b. Luca Giacomini/Francesco Piscopello (T) 61 61
G.A. Veronica Geremia; arbitri: Luca Furlan, Giancarlo Turrisi, Martina Muzzin

Tennis Club Prato A.S.D. – Circolo Canottieri Aniene A.S.D. 5-1 
Jan Mertl (P) b. Jacopo Berrettini (A) 61 62
Lorenzo Sonego (P) b. Ludovico Scerrati (A) 60 63
Jacopo Stefanini (P) b. Riccardo Di Nocera (A) 62 62
Federico Iannaccone (P) b. Riccardo Perin (A) 61 36 62
Matteo Trevisan/Jacopo Stefanini (P) b. Ludovico Scerrati/Riccardo Di Nocera (A) 61 61
Jacopo Berrettini/Riccardo Perin (A) b. Marco Crugnola/Claudio Grassi (P) 62 67 16-14
G.A. Elena Bongi; arbitri: Parlini, Zanchetta, Doti

CLASSIFICA
6 (2) Tennis Club Prato A.S.D.
3 (2) Canottieri Aniene Roma
3 (2) Sporting Club Selva Alta Vigevano
0 (2) Tennis Club Triestino A.S.D.

GIRONE 2
Tennis Club Schio Arket S.C.S.D. ARL – Park Tennis Club Genova Soc. Coop. Sp. 3-3 
Lorenzo Giustino (S) b. Alessandro Giannessi (G) 67(2) 64 64
Gianluca Mager (G) b. Andrea Basso (S) 76(6) 67(5) 63
Matjaz Jurman (S) b. Gianluca Naso (G) 26 63 64
Frederick Nielsen (G) b. Pietro Pettinà (S) 46 60 60
Gianluca Mager/ Frederick Nielsen (G) b. Pietro Pettinà/ Matjaz Jurman (S) 61 62
Lorenzo Giustino/Andrea Basso (S) b. Gianluca Naso/Alessandro Giannessi (G) 46 76(4) 10-4
G.A. Domenico Ciervo; arbitri: Enrico Cappato, Michele Borchia, Rino Meneghin

Circolo del Tennis Palermo ASD – Tennis Club Parioli ASD 2-4
Salvatore Caruso (PL) b. Vasile Antonescu (PR) 62 63
Gian Marco Moroni (PR) b. Omar Giacalone (PL) 62 61
Matteo Fago (PR) b. Claudio Fortuna (PL) 63 62
Francesco Bessire (PR) b. Giorgio Passalacqua (PL) 64 63
Omar Giacalone/Claudio Fortuna (PL) b. Matteo Fago/Gian Marco Moroni (PR) 75 57 10-5
Vasile Antonescu/Francesco Bessire (PR) b. Salvatore Caruso/Ferdinando Bonuccelli (PL) 64 63
G.A. Pietro Laccoto; arbitri: Filippo Boncimino, Jonah Upkong, Fabio Vitale

CLASSIFICA
6 (2) Tennis Club Parioli
4 (2) Park Tennis Club Genova
1 (2) Tennis Club Schio Arket
0 (2) Tennis Club Palermo

GIRONE 3
Associaz. Sportiva AMP ASD Pavia – Società Tennis Bassano A.S.D. 3-3
Jan Hernych (P) b. Marco Bortolotti (B) 1-0 rit.
Tom Kocevar Desman (B) b. Riccardo Maiga (P) 63 76(4)
Francesco Salviato (B) b. Giorgio De Rossi (P) 36 62 64
Alberto Comasco (P) b. Tommaso Gabrieli (B) 64 64
Jan Hernych/Uros Vico (P) b. Tom Kocevar Desman/Francesco Salviato (B) 64 63
Tommaso Gabrieli/Mattia Bedolo (B) b. Giorgio De Rossi/Alberto Comasco (P) 63 60
G.A. Emanuele Maffezzoni; arbitri: Frigerio, Provasi, Magnano

Tennis Club Genova 1893 – Tennis Club Italia S.S. DIL. R.L. 2-4
Inigo Cervantes (I) b. Edoardo Eremin (G) 4-1 rit.
Filippo Volandri (I) b. Matwe Middelkoop (G) 64 76
Francesco Picco (G) b. Matteo Marrai (I) 57 63 63
Walter Trusendi (I) b. Matteo Siccardi (G) 62 61
Inigo Cervantes/Matteo Viola (I) b. Francesco Picco/Matteo Siccardi (G) 61 62
Alessandro Motti/ Matwe Middelkoop (G) b. Walter Trusendi/Matteo Marrai (I) 67 64 10-6
G.A. Piercarlo Capra; arbitri: Benedetta Demicheli, Matteo Marchese, Christian Marangoni

CLASSIFICA
6 (2) Tennis Club Italia Forte dei Marmi S.S. DIL. R.L
3 (2) Tennis Club Genova 1893
1 (2) Società Tennis Bassano A.S.D.
1 (2) Associaz. Sportiva AMP ASD Pavia

GIRONE 4
Tennis Club Sinalunga A.S.D. – A.S.D. e Ricreativa Tennis Club Crema 2-4 
Pietro Licciardi (S) b. Andrey Golubev (C) 36 75 64
Adrian Ungur (C) b. Giovanni Galuppo (S) 61 61
Riccardo Sinicropi (C) b. Daniele Bracciali (S) 75 62
Alessandro Coppini (C) b. Nahuel Fracassi (S) 63 61
Andrey Golubev/Adrian Ungur (C) b. Alessandro La Cognata/Nahuel Fracassi (S) 63 0-1 rit.
Daniele Bracciali/Dawid Olejniczak (S) b. Alessandro Coppini/Riccardo Sinicropi (C) 75 36 10-6
G.A. Nicola Antonelli; arbitri: Loffredo, Gradi, Atzori

Due Ponti S.S.D. ARL – Circolo Tennis Dil. Massa Lombarda 1-5
Potito Starace (D) b. Thomas Fabbiano (M) 76(1) 67(1) 75
Stefano Travaglia (M) b. Giulio Di Meo (D) 67(6) 61 64
Samuele Ramazzotti (M) b. Lorenzo Abbruciati (D) 1-0 rit.
Enej Bonin (M) b. Federico Teodori (D) 63 64
Thomas Fabbiano/Stefano Travaglia (M) b. Potito Starace/Giulio Di Meo (D) 63 63
Enej Bonin/Samuele Ramazzotti (M) b. Federico Teodori/Cristiano Compagnone /D) 62 61
G.A. Stefano Gneo; arbitri: Valerio Polimanti, Andrea Cavallo, Martina Santantoni

CLASSIFICA
6 (2) Circolo Tennis Dil. Massa Lombarda
6 (2) A.S.D. e Ricreativa Tennis Club Crema
0 (2) Tennis Club Sinalunga A.S.D.
0 (2) Due Ponti Roma S.S.D. ARL

REGOLAMENTO – Le prime classificate di ogni girone partecipano ad un tabellone di play off a quattro squadre, con incontri di andata e ritorno al primo turno. Al primo turno dei play off giocheranno la gara di ritorno in casa le squadre meglio classificate nei gironi.
Le squadre seconde classificate nei gironi mantengono il diritto alla partecipazione alla Serie A1 nel 2017. Le squadre terze e quarte classificate partecipano ad un tabellone di play out ad otto squadre, con formula di andata e ritorno.
La formula degli incontri intersociali è di quattro singolari e due doppi.

CALENDARIO – Le giornate di gara sono le seguenti:
– Fase a gironi: 16, 23, 30 ottobre, 6, 13, 20 novembre
– Play out: 27 novembre e 4 dicembre
– Play off / Semifinali: 27 novembre e 4 dicembre
– Finale: 9-10 dicembre

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Numeri: i 60 record che fanno grande Federer

La grandezza di Roger oscilla tra numeri ed emozioni: vediamo le statistiche impressionanti che non dicono tutto… ma tanto

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Roger Federer - Wimbledon 2021 (dai suoi profili social)

0 – Le statistiche capaci di rendere giustizia alla carriera di Roger Federer. Del resto di fronte a uno dei più grandi sportivi di sempre -utilizzando la descrizione usata per lui da Novak Djokovic durante la Laver Cup- persino le migliore penne del giornalismo (e non solo) nel momento dell’effettiva conclusione dell’attività del campione svizzero hanno trovato difficoltà. Risulta troppo arduo restituire la gratitudine mischiata a tristezza vissute in questi giorni da milioni di fan nel mondo. Soprattutto lo è farla provare a chi non ha potuto osservare per sufficiente tempo la grandezza assoluta dell’atleta, l’ipnotica eleganza coniugata alla grande efficacia dei gesti tecnici e le emozioni che è stato in grado di regalare nel corso dei suoi match. Il commovente addio al tennis professionistico di Federer consumatosi durante la Laver Cup ha anche avuto la meritata fortuna di essere sublimato dalla fotografia scattata negli attimi del commiato dello svizzero al suo adorante pubblico.

La mano di Roger tenuta stretta in quella del rivale di sempre Rafa Nadal, anch’egli molto commosso, è destinata a diventare un’immagine eterna nel racconto sportivo, essendo un’icona meravigliosa di cosa possa comunque essere lo sport professionistico: non solo spettacolare intrattenimento per le grandi masse, ma anche veicolo educativo per le nuove generazioni. Quelle lacrime e quei gesti condivisi tra due rivali acerrimi ma rispettosi della grandezza umana e professionale altrui hanno così colpito l’immaginario collettivo da evocare in qualche modo un’altra immagine già entrata nella leggenda sportiva. Parliamo di quella con protagonisti due grandissimi campioni che nel Dopoguerra dividevano gli appassionati, due sportivi così diversi tra loro per carattere e peculiarità tecniche ma entrambi rispettosi delle leggi del fair play: la mitica fotografia che ritrae Bartali e Coppi nell’attimo del passaggio della borraccia durante l’ascesa al Col du Galibier al Tour de France del 1952

Venendo alla approfondita celebrazione statistica che vogliamo provare a fornire della straordinaria carriera del campione svizzero, se è difficile con le parole scrivere con compiutezza di Federer, gli straordinari numeri da lui raccolti non possono come detto fare di meglio. I record di Roger sono in ogni caso un utile corollario e una incontestabile testimonianza di quanto abbia fatto straordinariamente bene nel circuito ATP. Questa rubrica che dal gennaio 2018 con cadenza quasi settimanale prova con l’ausilio dei numeri ad approfondire e commentare cosa avviene nel circuito professionistico ha così vagliato con attenzione l’ampia centinaia di record statistici detenuti dallo svizzero. Per una questione di spazi e per consentire di dare degna attenzione a quelli più significativi ne sono stati selezionati i sessanta ritenuti più importanti, dividendoli poi per tipologia, in modo da facilitare ai lettori la consultazione.

 

Di ciascun primato- tutti relativi all’Era Open- sono stati anche indicati il secondo e il terzo tennista ad aver fatto meglio nella determinata sezione, mostrando anche i relativi punteggi ottenuti: un modo per celebrare -oltre a Federer- anche tanti altri campioni che hanno scritto la storia del tennis. A questi sessanta record, molti dei quali impressionanti, per completare di senso questa commemorazione statistica abbiamo aggiunto undici importanti primati del tennis in cui anche il piazzamento nel podio di Roger aiuta dal punto di vista numerico ad aggiungere tasselli alla celebrazione della sua incredibile carriera. Sarebbe impossibile in un solo articolo commentarli e approfondirli tutti e preferiamo lasciare spazio alle osservazioni dei lettori, sperando non ci si divida anche in questo caso per fazioni e non si finisca per indugiare sull’inutile diatriba sull’identità del Goat, il tennista più forte di sempre.

La priorità deve essere celebrare Roger, i cui numeri restituiscono in tanti aspetti anche molto diversi tra loro la sua grandezza. Leggendoli facilmente emerge un minimo comune denominatore: l’incredibile capacità del campione svizzero di mantenersi competitivo ai massimi livelli durante tutta la sua presenza nel circuito ATP. Nel corso della sua lunghissima carriera, grazie a uno smisurato talento tennistico, alla voglia di non smettere di migliorarsi e a un’attenta preparazione atletica, contro qualsiasi avversario non è quasi mai partito sfavorito. Una circostanza vera su qualsiasi superficie (a tal proposito sull’erba le statistiche sembrano indicare come oggettivamente al momento nessuno abbia mai giocato meglio di lui sui prati) e sia in condizioni outdoor che indoor. E anche in quei rari casi in cui Roger non aveva dalla sua i favori del pronostico (basti pensare a quando affrontava Nadal sulla terra rossa) il suo avversario entrava in campo conscio che per uscire vincitore avrebbe dovuto giocare al meglio delle proprie possibilità.

In ogni caso qualsiasi tipo di record è fatto per essere battuto, anche quelli di Federer, ma proprio uno sembra molto difficile venga superato, quantomeno a breve: la quantità dell’affetto e dell’ammirazione degli appassionati nei suoi confronti.

Nb: tutti i record sono relativi all’Era Open e quando ci si riferisce al cemento sono raggruppate le statistiche relative ai match giocati su tale superficie in condizioni outdoor e indoor

* Record detenuto in coabitazione

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Challenger Lisbona: Cecchinato ritrova la finale

Al Challenger di Lisbona Cecchinato festeggia il suo 30esimo compleanno conquistando la finale che lo vedrà opposto al teenager Luca Van Assche

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Marco Cecchinato - Verona 2022 (Foto Ufficio Stampa Challenger Verona)

Venerdì il “Ceck” ha compiuto 30 anni e ha pensato bene di festeggiare, oltre che con la canonica torta, con un bel risultato che finalmente spazzasse via tutte le incertezze di questa sua strana stagione.

Lo avevamo lasciato nei quarti di finale alle prese con un cliente molto ostico come Carlos Taberner (n.129 ATP) e il 7-6(2) 6-4 con cui ha superato l’ostacolo è stato tutta benzina per una semifinale che si prospettava complicata contro il kazako Timofej Skatov (n.233 ATP), annunciato in ottima forma dopo le vittorie su Francesco Passaro e Benoit Paire. L’azzurro non solo ha giocato bene, e di questo non ci si stupisce, ma soprattutto ha gestito con tranquillità gli inevitabili momenti di tensione che accompagnano un match che termina 7-5 7-6(2).

Spesso infatti quest’anno gli era capitato di partire bene e poi di afflosciarsi, sprecando vantaggi anche importanti. Così non è stato contro il kazako cui nel primo set non ha concesso nemmeno una palla break, mentre lui alla seconda occasione strappava il servizio e portava a casa il parziale. Chi si aspettava nel secondo set un calo di tensione da parte del tennista siciliano è rimasto deluso. Oggi Marco non era in vena di regali che non fossero quelli per omaggiarlo nella ricorrenza. Così nel settimo gioco annullava tre palle break consecutive, per poi strappare il servizio all’avversario nel game successivo. Skatov con un guizzo d’orgoglio riusciva a restituire il favore e ad issarsi a un tie-break , dove purtroppo per lui, il Ceck avrebbe dominato.

 

In finale Marco cercherà di mettere la ciliegina sulla torta e troverà ad aspettarlo il 18enne francese Luca Van Assche (n.289 ATP), figlio di padre belga e madre italiana. Il ragazzo in semifinale ha approfittato del ritiro di Filip Misolic quando comunque aveva portato a casa il primo set per 6-1.

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ATP Tel Aviv: Djokovic in finale, si giocherà il titolo con Cilic

Due vittorie in due set per le prime teste di serie al Tel Aviv Watergen Open. Djokovic conduce 18-2 nei precedenti

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Novak Djokovic - Tel Aviv 2022 (foto Twitter @DjokerNole)

Al Tel Aviv Watergen Open la finale sarà quella attesa tra le prime due teste di serie del tabellone, ovvero Novak Djokovic (n. 1) e Marin Cilic (n. 2). Tuttavia entrambi hanno dovuto sudarsi l’accesso al match decisivo della manifestazione per almeno un set durante le rispettive semifinali.

Djokovic dopo una partenza a razzo ha avuto la meglio di Roman Safiullin (n. 104 ATP) soltanto al tie-break del secondo set, mentre Cilic ha dovuto rimontare uno svantaggio di 2-5 nel primo set prima di arrivare al traguardo con relativo agio contro il francese Constant Lestienne (n. 68 ATP).

[1] N. Djokovic b. R. Safiullin 6-1 7-6(3)

 

L’ex n. 1 del mondo Novak Djokovic ha iniziato la sua semifinale con grande autorità, portandosi subito in vantaggio sul 5-0 e chiudendo il primo parziale per 6-1 dopo soli 23 minuti di gioco. D’altra parte non dev’essere stato semplice per Safiullin, che dopo i quarti di finale aveva dichiarato di essersi ispirato a Novak Djokovic in gioventù e nel corso della sua formazione di tennista, trovarsi dall’altra parte della rete il suo idolo d’infanzia.

Sapevo che avrebbe giocato meglio nel secondo e sarei dovuto rimanere attento, e così è successo”, ha detto Djokovic al termine dell’incontro. Infatti a partire dall’inizio del secondo parziale Safiullin è stato molto più efficace nei suoi turni di battuta riuscendo a rimanere alla pari con Djokovic nel punteggio e tenendo testa al suo più titolato rivale anche in parecchi scambi da fondocampo. Il serbo ha avuto l’occasione per chiudere il match quando è andato a servire per la vittoria sul 5-4 dopo aver strappato il servizio all’avversario, ma un paio di errori abbastanza inusuali gli sono costati il controbreak e il conseguente 5-5.

Una volta arrivati al tie-break lui mi ha aiutato, commettendo un paio di errori grautiti all’inizio” ha spiegato Djokovic alla folla nell’intervista sul campo, “e quindi sono riuscito a chiudere in due set. In ogni caso è stato un match molto competitivo dal secondo set in poi, giocato in una splendida atmosfera. Sapevo che un avversario che ha raggiunto la semifinale mi avrebbe messo in difficoltà, e così è successo dal secondo set in poi. Oggi non ho servito bene, soprattutto con la seconda, dove sono stato molto conservativo in alcune occasioni. Dovrò fare qualche sessione allenamento al servizio prima della finale”.

[2] M. Cilic b. C. Lestienne 7-5 6-3

Match complicato solamente nel primo set per Marin Cilic, che all’inizio del match ha dovuto subire il tennis brillante e spettacolare del francese Constant Lestienne, andato subito avanti sul 5-2 “leggero”. Poi una volta ingranato con il servizio, Cilic ha fatto valere la maggiore efficacia della sua battuta arrivando a perfezionare un 86% di punti vinti con la prima di servizio, salvando due set point (uno sul 3-5 e uno sul 4-5) prima di infilare una sequenza di 10 punti a due che ha propiziato i cinque game consecutivi necessari per rovesciare le sorti del set.

È stata una battaglia – ha detto Cilic alla fine della partita – lui ha servito per il primo set, sono riuscito a rimanere nella partita e dopo che ho pareggiato il punteggio il mio servizio ha funzionato davvero a meraviglia.”

Nella finale di domenica Cilic dovrà affrontare per la ventunesima volta in carriera Novak Djokovic, potendo vantare solamente due affermazioni nelle precedenti venti sfide.Ci conosciamo da 14 anni e in qualunque occasione lo si incontri è sempre un grandissimo avversario” ha detto Cilic del suo rivale per il titolo.

Le uniche vittorie di Cilic risalgono al Masters 1000 di Parigi Bercy nel 2016 sul cemento indoor e sull’erba della finale del torneo del Queen’s nel 2018.

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