ATP Challenger Brescia: doppietta azzurra, Vanni e Caruso in semifinale

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ATP Challenger Brescia: doppietta azzurra, Vanni e Caruso in semifinale

BRESCIA – Luca Vanni si aggiudica la maratona contro Tommy Robredo. 7-6(5) al terzo per l’azzurro che in semifinale sfiderà Lacko (tds n.1). Per Caruso il lucky loser lituano Grigelis (355 del mondo)

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dal nostro inviato a Brescia, Luca Goffi

Apre la giornata dei quarti di finale il 6-4 6-2 di Salvatore Caruso ai danni del giovanissimo Kolar sulle ali dell’entusiasmo dopo aver annientato negli ottavi di finale la terza testa di serie, Marco Chiudinelli. Al tenore nostrano non si secca l’ugola e prosegue il suo canto in quel di Brescia. Primo set giocato sulla scacchiera di Bobby Fisher: tanto studio e pochi affondi. Fino al nono game quando l’azzurro riesce a mettere sotto scacco il ceco che, alla terza occasione concede il break. Per il “matto” bisogna attendere qualche minuto perché con una prima decisa il siciliano chiude 6-4. Nel secondo parziale Kolar rimane in campo per due game poiché nel terzo turno naufraga sotto i colpi di un esaltato Caruso. Subita la botta, ebbro come nuotasse in una damigiana di Nero d’Avola, il ceco dalla pietosa inespressività non ha altra forza che consegnarsi all’avversario lontano due break. Prova infine a dimenarsi come un condannato sul patibolo ed infatti l’esito è il medesimo, sconfitta 6-2 oltre ogni pronostico.

Si passa da un vino all’altro, dal Nero d’Avola al Negroamaro, perché Grigelis-Gerasimov dura i fatidici “3 minuti, solo 3 minuti…” della canzone del gruppo pop salentino. Riferimento trash, ma funzionale per raccontare il nulla di questa partita abortita sul nascere dall’infortunio del bielorusso. Sul dubbio: “Avanza Grigelis o indietreggia Gerasimov?” emerge una sola certezza: “Più lucky che loser: Grigelis in semifinale“.

 

Come nel mito di Ercole e la tartaruga, Luca Vanni da buona “tartaruga” costruisce intorno al proprio servizio la distanza necessaria per superare l’ercole Robredo per 5-7 7-6 7-6. Errori rari, vincenti molti. Spettacolo avvincente. L’azzurro comincia con grande piglio ma sommerso dalle sabbie mobili iberiche che 15 dopo 15, game dopo game finiscono per assorbire il gigante aretino. Proprio in apertura sfumano come macchiaioli due palle break dalla racchetta di Vanni, Robredo si salva, fallisce il sorpasso nel settimo gioco grazie ad un servizio da attacco nato dell’azzurro. Ma il tennista di casa si riscopre macchiaiolo come Fattori e nell’undicesimo gioco magnanimo su schiaffo di dritto, smarrisce completamente il campo, macchia la prestazione, consegnando il break decisivo a Robredo che risolve 7-5. Nella seconda frazione si palesa la reazione impareggiabile dell’italiano avanti 4-2 l’esperienza del 34enne spagnolo si sente e questo gli permette di recuperare lo svantaggio. Il duello rusticano al tiebreak vede l’azzurro smarrire due occasioni per il set. Sul 7-7 sevizio iberico, tutti attendono il matchpoint ma ecco che Lucone sfordera una stop volley talmente ben eseguita da fermare il cuore al proprio avversario. Sulle urla di un pubblico fomentato dalla giocata. il gigante nostrano con un dritto a sventaglio spazza via il ciclone spagnolo. Nel decisivo parziale, si assiste ad una lotta interiore più che sportiva. Ogni tennista combatte con i propri demoni interiori, ma Robredo nel nono gioco ha il matchpoint e l’errore sarà fatale. Vanni recupera l’equilibrio Zen in tempo per il tiebreak dove succede di tutto. Prima Vanni surclassa Robledo sul 5-2 poi l’Orlando Furioso recupera con la forza della disperazione sul 5-5, ma la forza del Gigante italiano prevale e per questa volta è Golia a battere Davide. L’affermazione dei vinti resta la migliore delle soddisfazioni. C’mon Italians.

Risultati:

S. Caruso b. Z. Kolar 6-4 6-2
L. Vanni b. [WC] T. Robredo 5-7 7-6(7) 7-6(5)
[LL] L. Grigelis b. [Q] E. Gerasimov 0-1 0 rit.
[1] L. Lacko b. F. Dancevic 6-4 6-3

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Il challenger di Parma 2 si disputerà a porte chiuse (con entry list aggiornata)

Si giocherà regolarmente al Palasport Bruno Raschi, ma senza pubblico. Per ora quattro italiani iscritti, c’è anche Musetti

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Lorenzo Musetti - ATP Challenger Parma 2020 (foto Marta Magni)

Il DPCM emanato dal Governo in data 24 ottobre prevede, tra le altre cose, la sospensione di tutte le competizioni sportive tranne quelle riconosciute d’interesse nazionale dal CONI e dalle rispettive federazioni – e nel mondo amatoriale della racchetta il divieto di giocare al chiuso.

Per curiosa coincidenza linguistica, le manifestazioni professionistiche dovranno invece svolgersi a porte chiuse e nel rispetto dei protocolli sanitari. Questo significa che il Challenger 80 di Parma, in programma dal 2 all’8 Novembre, avrà regolarmente luogo al Palasport Bruno Raschi (cemento indoor, a differenza del primo giocato sulla terra e vinto da Tiafoe) ma si svolgerà rigorosamente senza pubblico.

Brutto colpo per gli organizzatori del MEF Tennis Events che nell’ultimo mese erano stati i primi a riportare il pubblico sugli spalti di un campo da tennis. Sarà comunque possibile seguire l’evento in streaming, gratuitamente, sul portale dell’ATP. Al momento risultano iscritti quattro italiani al torneo (Seppi, Gaio, Musetti e Marcora), ma con l’assegnazione delle wild card il contingente italiano dovrebbe ingrossarsi.

 

Consulta qui l’entry list completa del torneo

Per ulteriori informazioni si possono consultare le pagine social (Istagram, Facebook e Twitter) di MEF Tennis Events o il sito del torneo www.internazionaliparma.com 

Massimo Gaiba

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Challenger: Huesler e Ivashka sollevano i trofei in Germania e Turchia

Secondo titolo consecutivo per Huesler, che dopo la vittoria sulla terra di Sibiu trionfa anche sul veloce indoor di Ismaning

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Marc-Andrea Huesler - ATP Challenger Ismaning 2020 (foto © Juergen Hasenkopf)

Una battaglia a Ismaning e una passeggiata a Istanbul, questa potrebbe essere la sintesi dell’ultima giornata dei due Challenger andati in scena domenica pomeriggio. In Germania il 24enne svizzero Marc-Andrea Huesler (n.187 ATP) ha prevalso al termine di una dura battaglia (6-7 7-6 7-5) contro l’olandese Botic van De Zandshulp (n.174 ATP). In Turchia il bielorusso Ilya Ivashka (n.129 ATP) ha battuto facilmente (6-1  6-4) l’esperto slovacco Martin Klizan (n.168 ATP ma ex n.24 e vincitore di ben 6 titoli ATP).

ISMANING CHALLENGER 80

Sul veloce indoor della località bavarese si sono affrontati due giocatori che hanno letteralmente dato spettacolo mettendo in mostra un tennis d’altri tempi. Niente servizio/diritto e pressione esasperata ma serve and volley ad ogni occasione utile. Il pubblico, numeroso nonostante la situazione sanitaria, gradisce, applaudendo ripetutamente i due giocatori. Il primo set segue fedelmente i turni di servizio tanto che le prime palle break sono per l’olandese sul 6-5 in suo favore. Ma la decisione, come giusto, è rimandata al tie-break che vede prevalere Van De Zandshulp per 7-3. Il secondo parziale inizia con una reciproca amnesia che porta a un break/contro-break, per poi proseguire senza ulteriori sussulti fino ad un nuovo tie-break che questa volta sorride allo svizzero per 7-2.

Il set decisivo vede calare leggermente la percentuale di servizio di entrambi, si vedono così un paio di break e diverse occasioni da ambo le parti. Quella decisiva si concretizza a favore dello svizzero sul 5-5 con Huesler che, dopo il break, va a servire per il match. Un altro paio di bombe di servizio e la partita è sua. Per lui alla fine 19 ace contro i 16 dell’avversario, pur con una percentuale di punti sulle prime leggermente inferiore: 71% contro 81%.

 

Il giocatore svizzero conclude così il suo autunno ruggente: in settembre aveva infatti già vinto il Challenger 80 di Sibiu e raggiunto le semifinali dell’ATP di Kitzbuhel battendo, tra gli altri, il nostro Fognini e lo spagnolo Feliciano Lopez. Francamente risulta un mistero come a 24 anni non sia ancora riuscito a scalare le classifiche in maniera più decisa. Le premesse però ci sono tutte.

ISTANBUL CHALLENGER 100

A senso unico invece la finale di Istanbul dove il bielorusso Ilya Ivashka non ha lasciato alcuna chance a Klizan che forse è arrivato a questa partita un po’ stanco. Fatto sta che Ivashka, con tre break nel primo set e due nel secondo, non ha mai dato una sola possibilità all’avversario che in ogni caso ha dato il suo contributo con sette doppi falli (contro un solo ace) e un misero 59% di punti sulla prima di servizio. Statistiche con cui in genere non si va molto lontano. Il confronto con il suo avversario, che sulla prima di servizio ha ottenuto l’83%, è impietoso.

Massimo Gaiba

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Il calendario Challenger di fine stagione: tre tornei in Italia

Sedici tornei in sette settimane. Tre gli eventi italiani (Parma, Ortisei e Bari), tutti su cemento indoor. Questa settimana si gioca a Istanbul e Ismaning con tre italiani in campo

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Roberto Marcora - ATP Challenger Bergamo 2020 (foto Antonio Milesi)

Il calendario Challenger è tornato a regime praticamente pieno grazie agli sforzi congiunti di ATP e dei vari organizzatori locali. Gli ultimi due tornei conclusi sono quello di Lisbona (vinto da Jaume Munar) e quello che si è disputato all’Accademia di Juan Carlos Ferrero ad Alicante, dove si è messo in luce ancora una volta il talento di Carlos Alcaraz. Da qui alla fine dell’anno però i giocatori avranno molte occasioni per scendere in campo e guadagnare qualche soldo dopo i tanti mesi di stop causati dall’emergenza sanitaria mondiale. Saranno infatti ben sedici gli eventi Challenger in giro per il globo, spalmati su sette settimane. L’Italia ospiterà tre di questi tornei, a Parma, Ortisei e Bari, tutti su cemento indoor.

Ovviamente il calendario potrebbe ancora subire delle variazioni nelle prossime settimane. La situazione nei vari Paesi è diversa e in continua evoluzione, perciò non stupirebbero eventuali aggiunte o cancellazioni dell’ultimo minuto.

Il calendario Challenger fino a fine stagione:

  • 19-25 ottobre (settimana in corso – 3 italiani impegnati)

Istanbul, Turchia (cemento outdoor) – in tabellone Marcora e Giustino
Ismaning, Germania (sintetico indoor) – in tabellone Matteo Viola

 
  • 26 ottobre – 01 novembre

Marbella, Spagna (terra rossa)
Amburgo, Germania (cemento indoor)

  • 02-08 novembre

Eckental, Germania (sintetico indoor)
Parma, Italia (cemento indoor)

  • 09-15 novembre

Cary, USA (cemento outdoor)
Bratislava, Slovacchia (cemento indoor)

  • 16-22 novembre

Guayaquil, Equador (terra rossa)
Orlando, USA (cemento outdoor)
Ortisei, Italia (cemento indoor)

  • 23-29 novembre

Florianapolis, Brasile (cemento outdoor)
Bari, Italia (cemento indoor)
Maia, Portogallo (terra rossa indoor)

  • 30 novembre-06 dicembre

Orleans, Francia (cemento indoor)
Campinas Brasile (terra rossa)

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