WTA Stoccarda: Rybakina e Noskova vanno di fretta, più patemi per Gauff e Andreeva

A Stoccarda Coco Gauff batte Liudmila Samsonova in un match da montagne russe. Sonmez serve tre volte per il match ma vince Leylah Fernandez. Elena Rybakina facile su Diana Shnaider. Ai quarti anche Karolina Muchova

Di Fabio Barera
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Coco Gauff - WTA Stoccarda 2026 (@ X WTA)

Nella giornata che ha allineato il tabellone ai quarti di finale, nessuna delle favorite ha deluso al Porsche Tennis Grand Prix 2026 di Stoccarda. Quasi tutte le teste di serie impegnate giovedì 16 aprile, infatti, hanno vinto i rispettivi match, chi più agilmente e chi meno. Elena Rybakina ha domato la potenza di Diana Shnaider, mentre Mirra Andreeva e Coco Gauff hanno avuto il loro da fare con Alycia Parks e Liudmila Samsonova. Ecco, dunque, quanto accaduto sulla terra rossa teutonica.

[7] K. Muchova b. E. Mertens 1-6 6-3 6-0

Prosegue la buona stagione di Karolina Muchova, che si distrae per più di un set prima di rimontare e ribaltare Elise Mertens per 1-6 6-3 6-0. Malgrado quanto dica il punteggio, il parziale decisivo è stato più ‘combattuto’ di quello iniziale, come suggerisce bene la durata con cui le due hanno rispettivamente chiuso la pratica. L’avvio è tutto a favore della belga, che pronti via opera il break a zero e in men che non si dica allunga una seconda volta, issandosi sul 4-1. Alle 30enne di Lovanio sembra riuscire tutto, alla ceca decisamente molto meno e in soli 24′ arriva anche un altro turno di battuta strappato senza concedere punti.

L’inizio di secondo set fa pensare ad un netto dominio di Elise Mertens, che scappa immediatamente sul 2-0 con break. A quel punto arriva però la reazione di Karolina Muchova, brava a ribaltare l’avversaria sul 4-2 e – non contenta – a piazzare l’allungo anche nel finale. I due game di chiusura del secondo parziale, uniti ai 6 del terzo, portano la striscia positiva a 8 giochi per la ceca, che – pur dominando l’ultima frazione – spreca tre match point prima di strappare il pass per i quarti di finale in 1h 57′. Nella prestazione della belga, comunque, sono pesati i 9 doppi falli totali.

[6] M. Andreeva b. [Q] A. Parks 7-6³ 6-3

È stata più complicata del previsto, ma alla fine Mirra Andreevarecente vincitrice dell’Upper Austria Ladies Linz 2026 – ha avuto la meglio su Alycia Parks in 7-6³ 6-3 a Stoccarda. Già nel primo set la russa cerca di mettere margine tra sé e l’avversaria, piazzando subito il break, ma la reazione è immediata e per due volte si fa riprendere. Sul 3-3 arriva un altro tentativo di allungo dell’enfant prodige, che spreca due set point – uno in risposta e uno al servizio – e viene costretta al tie-break. Lì, per sua fortuna, è abile a mettere pressione alla sua dirimpettaia e a scappare sul 6-1, non faticando poi alla prima occasione sul proprio turno di battuta.

Lo stesso copione, più o meno, si ripete anche nel secondo set con il 2-0 in avvio di Mirra Andreeva e il rientro reattivo di Alycia Parks. La russa ha però imparato la lezione e questa volta – ottenuto un altro break – non si fa più riprendere, staccando il pass per i quarti di finale al secondo match point. Entrata tra le migliori 8 del torneo in terra tedesca, ora se la vedrà con Iga Swiatek. Al termine dell’incontro, nell’intervista in campo, la nativa di Krasnoyarsk ha anche dedicato qualche parola alla sua allenatrice Conchita Martinez, nel giorno del suo 54° compleanno.

[1] E. Rybakina b. D. Shnaider 6-3 6-4

Minima resa e massimo risultato per Elena Rybakina, che in 1h 14′ si impone sull’ancora troppo discostante Diana Shnaider, a caccia di quel risultato che le faccia fare il salto di qualità. La kazaka, presentatasi al Porsche Tennis Grand Prix 2026 di Stoccarda da n. 1 del seeding, piazza un break per set e senza faticare più di tanto si guadagna un posto per i quarti di finale. Nel primo parziale è cinica la nativa di Mosca, che sul 2-1 strappa il servizio a zero all’ex connazionale e sfrutta l’unica occasione concessale in tutta la frazione inaugurale, amministrando poi il vantaggio fino alla fine.

Anche nel secondo set, alla voce palle break a favore Diana Shnaider scrive zero, mentre Elena Rybakina non sfrutta la prima, negli scampoli iniziali, e nemmeno la seconda, ma approfitta della terza sul 4-4, chiudendo poi al primo match point utile. Nel complesso si segnala il 9-1 nel computo degli ace per la kazaka, mentre la russa si è macchiata di 5 doppi falli, uniti a una percentuale di prime sotto il 60%, che inevitabilmente ha pagato negativamente.

[2] C. Gauff b. L. Samsonova 7-5 6-1

‘Coco Gauff doing Coco Gauff’. Questo il riassunto del match tra la giovane statunitense e Liudmila Samsonova, che si arrende in 7-5 6-1 dopo un incontro da montagne russe. A partire meglio è la russa, che in passato ha rappresentato l’Italia, brava a scappare via sul 3-0 (e servizio) approfittando anche dei gratuiti e dei doppi falli di Cori. La situazione, però, si ribalta in men che non si dica, anche perché magicamente alla n. 2 del seeding riesce tutto. Dritti e rovesci terminano tutti in campo, addirittura entrano anche gli ace e si fa presto a trovarsi sul 4-3. Lì ‘Liuda’ torna ad allungare, ma con una striscia di 4 game consecutivi la 22enne di Boca Raton chiude i conti.

Lo slancio positivo del primo parziale si protrae anche all’inizio del secondo per Coco Gauff, che sfrutta il blackout totale di Liudmila Samsonova – a cui sembra non riuscire più niente, come d’incanto – e si porta sul 4-0. Ancora una volta però i fantasmi provano a metterla in difficoltà, tra doppi falli, prime a velocità irrisoria e dritti affossati a rete. Per sua fortuna, però, la russa non approfitta di questa situazione e il 6-1 finale è presto ottenuto. Ai quarti, per lei, ci sarà Karolina Muchova.

Gli altri match a Stoccarda

6-1 6-1 in 59′. Ecco le due coordinate che ci permettono di inquadrare il dominio inscenato da Linda Noskova contro Ekaterina Alexandrova. Ci si aspettava senza dubbio un incontro più equilibrato tra la n. 13 e la n. 14 del ranking WTA, che invece si è risolto in un assolo della giovane ceca. Nulla da fare, invece, per la russa, che – al netto del punteggio netto e senza appello – ha sprecato tutte le palle break (6) avute a disposizione. Per la classe 2004 ora la sfida con Elina Svitolina.

L’ultima ad accedere ai quarti è la classe 2002 Leylah Fernandez, n. 25 WTA, che ha battuto 6-7(2) 6-1 7-6(5) la coetanea Zeynep Sonmez, n. 79 del ranking. Ceduto il primo set al tie-break dopo aver dilapidato il 4-1 di vantaggio, la mancina canadese ha reagito prendendosi rapidamente la seconda frazione. Nella partita finale, Sonmez vola 5-1, ma subisce la rimonta di Fernandez che la riagguanta sul 5 pari. Leylah può sorpassare con la battuta che invece cede a “15”. Zeynep serve per la terza volta per il match e l’esito non cambia, quindi è tie-break. Sonmez al servizio sul 5-4 (di nuovo…) non fa abbastanza con il dritto a campo aperto e allora quattro punti di fila per Fernandez che chiude con il vincente bimane. Ai quarti troverà la numero 2 del mondo e prima favorita del seeding Elena Rybakina.

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