Ufficiali i team anti-Italia di Argentina e Slovacchia: si può fare!

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Ufficiali i team anti-Italia di Argentina e Slovacchia: si può fare!

Le federazioni dei Paesi che affronteranno l’Italia in Coppa Davis e Fed Cup nel mese di febbraio hanno annunciato i loro guerrieri (dalle lance un po’ spuntate)

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Doppio sospiro di sollievo per Corrado Barazzutti e la neo-capitana Tathiana Garbin: l’Argentina e la Slovacchia, che il prossimo mese affronteranno le loro “Italie” rispettivamente in Coppa Davis e in Fed Cup, hanno reso noti i propri convocati… e non sono così spaventosi. Entrambe le nazionali confermano infatti l’assenza delle loro prime racchette, ovvero Juan Martin del Potro e Dominika Cibulkova.

Per quanto riguarda il maschile, l’Argentina che il 3 febbraio accoglierà la spedizione Barazzutti a Parque Sarmiento (Buenos Aires) sarà campione in carica soltanto sulla carta, visto che i due principali artefici dello storico trionfo del 2016 non saranno della partita. Al preventivato forfait di del Potro, bisognoso di riposo al punto da saltare addirittura gli Australian Open, si somma anche quello di Federico Delbonis. Il quartetto albiceleste sarà quindi così composto: Diego Schwartzman (n.54 ATP), Horacio Zeballos (n.68), Guido Pella (n.81) e Leonardo Mayer (n.146). Sia Pella sia Mayer hanno contribuito alla conquista dell’insalatiera – e senza dubbio il tifo farà la sua parte – ma se Fognini, Seppi e Lorenzi dovessero mantenere lo stato di forma mostrato a Melbourne non dovrebbero esserci grossi problemi per arrivare ai quarti di Coppa Davis. Chi possa essere il quarto elemento azzurro è ancora un mistero ma, dopo le brutte vicende estive, è difficile pensare che si tratterà nuovamente di Marco Cecchinato. Con Simone Bolelli ancora non rientrato in campo, la scelta dovrebbe ricadere su Luca Vanni o su uno dei giovani.

La seconda delle due sfide per l’Italia sarà quella femminile, casalinga, in programma sulla terra indoor del PalaGalassi di Forlì per il secondo weekend di febbraio (11-12). Proprio la terra è la ragione dell’assenza di Cibulkova, di gran lunga la più pericolosa delle tenniste slovacche. La campionessa del Masters ha ammesso candidamente di non gradire la superficie, specialmente in un periodo della stagione in cui si gioca sul duro, e ha così lasciato spazio alle sue connazionali di rango ben inferiore: Kristina Kucova (n.80 WTA), Jana Cepelova (n.102) e Rebecca Sramkova (n.120), l’ultima delle quali non ha mai disputato un incontro di Fed Cup. Una quarta convocata non è ancora stata annunciata, ma è possibile che al gruppo venga aggregata una tennista juniorAncora nessuna notizia ufficiale su chi saranno le tenniste azzurre a giocarsi questo primo round di World Group II, per tentare un ritorno al gruppo principale della competizione già dal 2018.

 

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Roland Garros, qualificazioni: Giustino irrompe nel main draw, tre azzurre al turno decisivo

Lorenzo supera Dustin Brown e si qualifica per il tabellone principale. Marcora si ritira prima di giocare. Errani, Trevisan e Gatto-Monticone al turno decisivo

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Sara Errani – Roland Garros 2020 (foto via Twitter @rolandgarros)

Erano sette gli italiani impegnati nella quarta giornata di qualificazioni del Roland Garros: cinque ragazze e due ragazzi. Al femminile il bilancio è di tre vittorie a fronte di due sconfitte. Comodi i successi di Martina Trevisan (6-3 6-4 a Muhammad) e Sara Errani (6-4 6-1 a Guerrero Alvarez). La prima si giocherà un posto nel main draw contro Astra Sharma, mentre la seconda sfiderà Tereza Martincova. Molto più sofferta invece la vittoria di Giulia Gatto-Monticone che ha impiegato quasi due ore e mezzo per superare in tre set Carole Monnet. Al turno decisivo la aspetta Mayar Sherif. Niente da fare invece per Martina Di Giuseppe, battuta 6-2 6-3 dall’ungherese Dalma Galfi, e per Elisabetta Cocciaretto, capace di racimolare solo tre game contro la diciassettenne danese Clara Tauson.

Il tabellone femminile di qualificazione completo con tutti i risultati aggiornati

Tra i ragazzi invece ottimo successo per Lorenzo Giustino che non si è lasciato irretire dall’estro di Dustin Brown e con il punteggio di 6-3 7-5 si è guadagnato l’accesso al tabellone principale di un torneo dello Slam per la seconda volta nell’anno e in carriera. Sfortunatissimo invece Roberto Marcora che non è neanche sceso in campo per giocarsi la chance di qualificarsi, lasciando così strada libera a Benjamin Bonzi. Già nell’incontro di ieri contro Lamasine, Marcora aveva chiesto l’intervento del medico per un problema alla coscia destra. Domani in campo Cecchinato, che si giocherà l’accesso al main draw con Coppejans.

 

Il tabellone maschile di qualificazione completo con tutti i risultati aggiornati

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Paul-Henri Mathieu è tra i raccattapalle del WTA di Strasburgo

L’ex numero 12 del mondo torna a fare il raccattapalle a Strasburgo dopo quasi trent’anni. È stato in campo durante il match tra Sabalenka e Blinkova

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Paul Henri Mathieu raccattapalle al WTA di Strasburgo (foto via Twitter@WTA_Strasbourg)

Non si vede tutti i giorni un ex tennista professionista fare il raccattapalle in un torneo ufficiale e vedere Paul-Henri Mathieu, 38 anni (ritirato dal 2017), fa un certo effetto. L’ex tennista francese ha dato una mano agli organizzatori del torneo WTA di Strasburgo, che quest’anno per via delle normative adottate per contenere i contagi da Covid-19, non consente ai ragazzi di fare da raccattapalle nel torneo. Solo adulti ammessi nel rettangolo di gioco, ma il Mathieu che si è posizionato vicino ai teloni, doverosamente con la mascherina, è tornato (almeno con la mente) bambino, negli anni in cui fece da raccattapalle proprio in questo torneo.

È stato in campo durante il match di secondo turno tra Aryna Sabalenka e Anna Blinkova, vinto dalla bielorussa in rimonta. Mathieu era nel primo turno di rotazione del giorno per i raccattapalle e, come ha dichiarato lui stesso un paio d’anni fa, la sua passione per il tennis è nata proprio in occasione di quel torneo di Strasburgo dove raccolse le palline colpite dai giocatori professionisti. Non c’era modo migliore di ripercorrere quei ricordi, vecchi ormai di trent’anni, proprio nei giorni più speciali per la WTA, che celebra questa settimana i suoi cinquant’anni.

 

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Anche all’ATP 500 di San Pietroburgo ci sarà il pubblico sugli spalti

Il torneo, solo per quest’anno promosso alla categoria superiore, consentirà l’accesso a 3500 tifosi ogni giorno

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Sibur Arena San Pietroburgo

A piccoli passi tutti gli sport si stanno muovendo verso la cosiddetta “nuova normalità”, un modo alternativo di dire mascherine e distanziamento di almeno un metro nei luoghi pubblici. E seguendo queste semplici indicazioni, che ormai sono diventate il mantra del 2020, anche lo sport ai suoi massimi livelli può riavere ciò che rende straordinario ogni evento: i tifosi sugli spalti. Così si è fatto a Roma per semifinali e finali, così si sta facendo ad Amburgo e così si farà al Roland Garros. Un altro torneo che ha annunciato la presenza del pubblico negli impianti è l’ATP 500 di San Pietroburgo, in programma dal 10 al 18 ottobre.

Solo per quest’anno il torneo (negli anni scorsi inserito tra i ‘250’) è stato promosso ad ATP 500 e l’entry list è impreziosita da quattro top 10, Medvedev, Tsitsipas, Berrettini e Shapovalov. Il direttore del torneo, Alexander Medvedev, ha annunciato nei giorni scorsi la notizia che tutti gli appassionati russi attendevano. L’accesso al campo centrale sarà concesso ai tifosi, ma solo fino ad arrivare al 50% della capienza dell’impianto. La Sibur Arena, che da cinque anni ospita il torneo, può contenere circa 7000 spettatori, perciò ogni giorno potranno assistere ai match un massimo di 3500 persone. Essendo un torneo indoor, l’attenzione e il rispetto delle misure anti-contagio dovrà essere più rigido rispetto ai tornei che hanno già sperimentato la riapertura al pubblico, ma all’aperto.

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