Stefan Kozlov: tweener e poi contro-smash vincente!

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Stefan Kozlov: tweener e poi contro-smash vincente!

Il diciannovenne americano regala spettacolo al Challenger di Tempe in Arizona

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Accadde il 28 marzo: sedici anni fa il primo Fedal

Il 28 marzo 2004, si giocò a Miami la prima delle 40 memorabili sfide tra Roger Federer e Rafa Nadal

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In un periodo di assenza di tennis giocato vale la pena, anche solo per passare il tempo, spulciare un po’ tra gli archivi e trovare qualche bell’incontro da rivedere, e il posto migliore per farlo è forse nella rivalità tra Rafa Nadal e Roger Federer. Oggi 28 marzo ricorre proprio l’anniversario della loro prima sfida, avvenuta al terzo turno del torneo di Miami del 2004: l’allora 17enne maiorchino centrò la vittoria più importante della sua carriera fino a quel momento battendo il numero 1 svizzero per 6-3 6-3. Come si può vedere nel video sottostante le differenze rispetto ad oggi sono tante: in primis il look di Federer che ancora non aveva abbandonato il codino, e poi è evidente come Nadal cercasse con molta più insistenza rispetto ad oggi di colpire col dritto, arma che quel giorno fu davvero micidiale.

“Ha messo a segno dei colpi davvero incredibili ed è questo che sono in grado di fare i giovani” confermò Roger dopo la sconfitta.Ho sentito molto parlare di lui e avevo visto qualche sua partita, quindi non è una grande sorpresa“. Rafa invece dopo quel match non ebbe molto da dire: “Ho giocato quasi un tennis perfetto” ammise, e la dolce sensazione di vittoria contro lo svizzero riuscì ad assaggiarla per altre 23 volte in carriera. L’ultima sfida tra i due tuttavia, la quarantesima, se l’è aggiudicata Federer sull’erba londinese lo scorso anno.

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Coronavirus, Nadal lancia una raccolta fondi tra gli sportivi spagnoli

Il maiorchino e Pau Gasol invitano tutti gli atleti spagnoli a unirsi nella lotta al Covid-19. L’obiettivo è raccogliere 11 milioni di euro: “Siete sempre stati accanto a noi, ora è il momento di ricambiare”

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Rafa Nadal - Finali Coppa Davis 2019 (via Twitter, @DavisCupFinals)

Oltre 57.000 contagi e più di 4000 morti. Sono questi i numeri tragici del Covid-19 in Spagna, quarto Paese più colpito dalla pandemia che nei primi mesi del 2020 sta sconvolgendo tutto il mondo. La velocità del contagio nella regione iberica è molto elevato da una settimana a questa parte (quasi 10.000 casi in più ogni giorno) e le strutture sanitarie sono sull’orlo del collasso. Nelle ultime 24 ore è arrivata una forte risposta dagli sportivi spagnoli, guidati da Rafa Nadal e Pau Gasol che hanno lanciato una raccolta fondi tra gli atleti, accompagnata dall’hashtag #nuestramejorvictoria (la nostra miglior vittoria). Le donazioni saranno tutte indirizzate alla Croce Rossa spagnola con l’obiettivo di raccogliere 11 milioni di euro per migliorare le infrastrutture e aiutare le famiglie bisognose.

“Stiamo vivendo un momento difficile da spiegare” ha detto Nadal in un breve video. “Questa pandemia ci ha cambiato la vita, specialmente a tutte quelle famiglie che la stanno vivendo in prima persona. È un momento triste, ma dobbiamo restare forti e uniti. In questi giorni a casa ho pensato in che modo poter aiutare in questa situazione, nuova per tutti. Sono arrivato alla conclusione che tutti voi, popolo spagnolo, siete sempre stati accanto a noi sportivi, sia nei momenti felici che in quelli complicati. Credo che siamo ciò che siamo in gran parte grazie al vostro sostegno, perciò è arrivato il momento di ricambiare. L’obiettivo è raccogliere 11 milioni di euro per aiutare con il progetto ‘Croce Rossa Risponde’ un milione e 350.000 persone. Confidiamo negli sportivi spagnoli, affinché si uniscano per conseguire la nostra miglior vittoria”.

 

Nadal e Gasol sono stati i primi a dare il loro contributo, ma nel giro di poche ore sono arrivate tante altre risposte. Paula Badosa (numero 94 WTA) e gli ex tennisti David Ferrer e Carlos Costa hanno dato il loro contributo. Dal mondo del calcio hanno contribuito anche l’allenatore Julen Lopetegui e il portiere Iker Casillas. Immediata anche la risposta dei piloti, Fernando Alonso e Carlos Sainz, e dell’ex velista Thereza Zabell.

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La quarantena di Dominic Thiem: “Magari migliorerò in cucina”

Il numero 3 del mondo manda un piccolo videomessaggio all’ATP: “La sicurezza prima di tutto. Il più felice di tutti è il mio cane, perché può vederci spesso”

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Dominic Thiem - Australian Open 2020 (via Twitter, @AustralianOpen)

Quasi tutto il mondo è in lockdown, sicuramente lo è l’Europa che sta piano piano adottando diverse strategie di contenimento del virus Covid-19. Ovviamente per tutti vale il consiglio di rimanere a casa e di uscire solo per attività di primaria necessità. Questo coinvolge anche i tennisti professionisti, costretti come tutti a passare molto tempo in casa. Tra questi c’è ovviamente anche Dominic Thiem che ha raccontato a ATP.com come si sta svolgendo la sua quarantena. “Credo sia come quella di tutti gli altri. La sicurezza prima di tutto. Cerco di tenermi allenato, passo del tempo con i miei genitori e con il mio cane. Penso che lui sia il più felice in questa situazione, perché può vederci per molto tempo“.

Una delle attività più gettonate per passare il tempo durante la quarantena è la cucina (chiunque abbia fatto un giro su Instagram, anche distrattamente, l’avrà notato) e anche Dominic non si tira indietro. “Mangio solo cibo che proviene da questa regione qui e mi piace molto la cosa. Magari migliorerò le mie doti culinarie stando così tanto tempo a casa“.

 

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