Lorenzi secondo favorito a Irving, ponte tra i due 1000. Scomparso Seppi?

Il Challenger di Irving è sempre il più nobile della stagione: perfetto per chi lascia Indian Wells e non vuole fermarsi prima di Miami. C'è Lorenzi, ma non guida il seeding!

Di Redazione
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Paolo Lorenzi - Australian Open 2017 (foto di Roberto Dell'Olivo)
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Per alcuni il circuito Challenger è una sorta di mistificazione del vero tennis, quello dei grandi, un territorio polveroso da cui smarcarsi al più presto per chi punta in alto e in cui stare attenti a non ritornare troppo spesso, anche perché spesso è sintomo di problemi di classifica o il segnale di un inevitabile declino. È la cadetteria del tennis, nessuno regala niente, pochi fronzoli e tanta serrata competizione. Di recente Andreas Seppi ha scelto di partecipare al Challenger di Bergamo e si è scontrato con la dura realtà dopo due anni di lontananza dal “circuito B”: sconfitta contro il modesto Yannick Hanfmann (n. 307).

Paolo Lorenzi è sempre stato animale da Challenger: parlano chiaro i 16 titoli in carriera e le 31 finali complessive dal 2006 ad oggi. Non ha mai smesso di disputarne anche dopo aver rotto il muro dei top 50 e quindi aver conquistato l’alloro di numero 1 d’Italia. Non stupisce affatto quindi la sua scelta di partecipare al Challenger di Irving, prestigiosa kermesse che si svolge ogni anno nella contea di Dallas (Texas). Il campo partecipanti è sempre di primissimo livello per la categoria e la spiegazione è semplice: è situato esattamente tra il Masters 1000 di Indian Wells e quello di Miami. Di conseguenza i delusi del torneo californiano tendono a riversarsi nell’entry list del Challenger texano, che funge da “cuscinetto” tra i primi due 1000 della stagione. Nel 2012, ad esempio, la testa di serie n.1 era Marin Cilic, all’epoca n.24 del ranking. Nel 2013 Baghdatis (n.35) e nel 2014 Pospisil (n.27), nel periodo migliore della sua carriera. Quest’anno a comandare il seeding sarà invece Marcel Granollers (n.36) seguito dal nostro Paolino Lorenzi. Al via anche il giovane Khachanov – sconfitto con onore da Goffin a Indian Wells – e Borna Coric.

Doveva esserci anche Andreas Seppi ma l’altoatesino ha scelto di cancellarsi dal torneo, dopo aver rinunciato anche a Indian Wells dove a seguito del forfait dell’ultimo minuto di Raonic sarebbe addirittura entrato nel tabellone principale, senza passare per le qualificazioni. Forse un problema fisico per il giocatore di Caldaro?

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