ITF Sondrio: Caruso e Viola in semifinale

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ITF Sondrio: Caruso e Viola in semifinale

Stebe e Michnev fanno paura, battuti in due set Frigerio e Pancaldi. Oggi al TenniSporting Club Sondrio le due semifinali a partire dalle 14.30 (ingresso gratuito)

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Italia-Germania nella parte alta del tabellone, Italia-Repubblica Ceca nella parte bassa. I quarti di finale del Trofeo Città di Sondrio hanno detto che la strada verso un titolo tricolore in Valtellina è ancora lunga e complicata, ma intanto Salvatore Caruso e Matteo Viola hanno compiuto un altro passo avanti, conquistando la semifinale. Il primo, siciliano classe 1992 e grande favorito della vigilia, è riuscito ad arrivare fra i migliori quattro senza cedere un set, superando in due parziali anche il massese Walter Trusendi, primo ostacolo di spessore sul suo cammino. Il punteggio finale dice 7-6 6-3 in favore della prima testa di serie, ma cela la battaglia serrata di un primo set durato la bellezza di un’ora e 37 minuti, fra game combattutissimi e continui capovolgimenti di fronte, capaci di tenere incollati alla sedia gli spettatori del Campo 5. Trusendi non ha saputo confermare per due volte un break di vantaggio (prima 2-0 e poi 3-1), mentre Caruso ha servito invano per il set sul 5-4, cedendo la battuta ai vantaggi. E allora non poteva esserci conclusione migliore del tie-break: un game decisivo che l’equilibrio l’ha spezzato per davvero. Perché Caruso è partito fortissimo, volando sul 4-0 e chiudendo per 7-3, e sulle ali dell’entusiasmo ha iniziato alla grande il secondo set. Gli è bastata una palla-break, nel secondo game, per salire 3-0 e poi tenere a distanza Trusendi fino alla conclusione, complice anche un fastidio al piede che ha obbligato il toscano a richiedere l’intervento del fisioterapista. Per Caruso semifinale contro il tedesco Cedrik-Marcel Stebe, ex top-100 ATP, che nell’ultimo match del giorno ha battuto con il punteggio di 6-3 6-3 il qualificato bolognese Luca Pancaldi, unico giocatore non compreso fra le teste di serie a essersi arrampicato gradino dopo gradino fino ai quarti di finale.

Se Caruso ha avuto bisogno di 2 ore e 21 minuti per battere Trusendi, a Matteo Viola sono serviti addirittura 26 minuti in più per superare Alessandro Bega, domato per 2-6 7-6 7-6. Quella del 29enne mestrino è stata una continua rimonta: prima dallo svantaggio di 6-2 3-1, poi da 1-4 al terzo, dopo che un tie-break giocato meglio nelle fasi calde gli aveva permesso di allungare il match al set decisivo. Sul 4-1 in favore di Bega sembrava finita, invece Viola si è costruito un’altra chance recuperando fino al 4-4, poi ha salvato alla grande un match-point quando è andato a servire per rimanere nel match sul 4-5, e nel finale la differenza l’ha fatta la condizione fisica dei due contendenti. Viola era ancora fresco, mentre Bega ha iniziato ad accusare qualche attacco di crampi, pagandolo a caro prezzo. Nel tie-break decisivo è finito sotto per 3-0 e poi per 6-1, con ben cinque match-point da fronteggiare. Ha cancellato i primi due provando il tutto per tutto col diritto, ma ormai faticava a muoversi e Viola l’ha punito al terzo, conquistando il decimo successo consecutivo dopo i sette che due settimane fa gli hanno permesso di vincere a Trento (25 mila dollari), partendo dalle qualificazioni. Per l’azzurro semifinale contro il bombardiere ceco Petr Michnev, seconda testa di serie, che in serata ha sconfitto per 6-4 6-3 il lecchese Lorenzo Frigerio, senza mai cedere il servizio. Sabato le semifinali, alle 14.30 Caruso-Stebe, a seguire Viola-Michnev (ingresso gratuito).

Risultati:

 

Viola (Ita) b. Bega (Ita) 2-6 7-6 7-6
Caruso (Ita) b. Trusendi (Ita) 7-6 6-3
Michnev (Cze) b. Frigerio (Ita) 6-4 6-3
Stebe (Ger) b. Pancaldi (Ita) 6-3 6-3

Ufficio Stampa 4° Trofeo Città di Sondrio

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WTA Strasburgo: Ostapenko sorprende Bertens, Sabalenka avanza

Bertens si ritira per problemi fisici quando era sotto con Ostapenko, Sabalenka soffre nel primo set ma vola ai quarti

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È Kiki Bertens la testa di serie più alta ad uscire nel torneo WTA di Strasburgo. La tennista olandese si è ritirata sotto 2-4 nel terzo set dopo due ore di battaglia contro Jelena Ostapenko. Una vittoria inaspettata per molti motivi. La tennista lettone non sta avendo una grande stagione, e non ha giocato a New York. A Roma ha perso al primo turno contro Linette, cogliendo la prima vittoria sul rosso nel primo turno di Strasburgo contro Lauren Davis.

L’ex vincitrice del Roland Garros 2017 si è rialzata dal punteggio di 6-2 4-3 a favore dell’avversaria breakkando Bertens due volte nel finire di set. L’olandese trova il break in apertura di terzo set contro Ostapenko, ma le sue condizioni fisiche peggiorano e si continua a muovere poco e male. Il controbreak della tennista lettone è decisivo per la vittoria, Ostapenko si porta sul 4-2 e Bertens si ritira per un problema al tendine d’Achille. Sfiderà domani nei quarti di finale la giapponese Nao Hibino, che battuto Zarina Diyas per 7-5 6-3.

Passa l’altra testa di serie in campo oggi, Aryna Sabalenka. La bielorussa parte molto contratta e Blinkova ne approfitta conquistando due break consecutivi in avvio di set, che vince nettamente per 6-1. La testa di serie numero 4 ha il merito di riprendere subito le chiavi del match nel secondo set e chiude la pratica con due break nel set finale. Avrà di fronte nei quarti di finale la ceca Siniakova, che ha superato l’ostacolo Alexandrova per 6-2 6-4 negli ottavi di finale.

 

Risultati Ottavi di finale

Ostapenko b. [3] Bertens 2-6 6-4 4-2 ret.
[4] Sabalenka b. Blinkova 1-6 6-4 6-2
Hibino b. Diyas 7-5 6-3
Siniakova b. Alexandrova 6-2 6-4

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Challenger

Challenger Forlì: Musetti strepitoso, battuto Tiafoe. Derby con Seppi ai quarti

Tutti in piedi per il giovanissimo talento azzurro che elimina la testa di serie N.1 del torneo e ora trova il veterano italiano. Avanzano anche Caruso e Pellegrino

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Sport Tennis Forli Challenger, Internazionali Città di Forli, Lorenzo Musetti 23 Settembre, 2020. Ph Felice Calabro'

Da Forlì, Massimo Gaiba

Il numerosissimo pubblico sul Centrale di Forlì in piedi ad applaudire e Lorenzo Musetti che, commosso, ringrazia.

Questa immagine riassume in modo eloquente la magnifica vittoria del nostro tennista contro Frances Tiafoe, prima testa di serie del torneo e n. 67 della classifica ATP.

 

Sapevamo da Roma che Musetti stava attraversando un ottimo periodo di forma, ma francamente vederlo tenere il campo con tale autorità contro il 22enne talento americano è stata una bella sorpresa. “Sono partito forte anche se lui serviva molto bene. Devo però dire che nello scambio non mi sentivo per niente inferiore, anzi direi che la maggior parte degli scambi lunghi li ho vinti io.”

Il primo set viene deciso da un solo break a favore di Lorenzo che riesce a far suo il parziale con un convincente 6-4.

Molto più combattuto il secondo set dove entrambi hanno avuto le loro occasioni ma il primo a concretizzare è stato lo statunitense che sul 5-5, alzando il proprio livello di gioco soprattutto nella risposta, riesce a strappare il servizio a Musetti e si aggiudica il set.

Il nostro giocatore attraversa a questo punto il momento più difficile dell’incontro perché perde nuovamente il servizio all’inizio del terzo e decisivo set e va sotto 0-2.  “Nonostante la sconfitta nel secondo set molto lottato e il break subito ad inizio terzo sono riuscito ad avere un buon atteggiamento, accettando quel momento di difficoltà. Sono così riuscito a restituire il break, facendo tanto gioco e ricominciando ad usare il diritto su cui mi ero un po’ addormentato”.

Musetti non solo ha restituito il break ma non ha più fatto giocare l’avversario fino a chiudere per 6-2. Ma non è certo stato un monologo, Tiafoe infatti non aveva nessuna intenzione di perdere e il nostro tennista ha dovuto ricorrere al meglio del proprio repertorio sciorinando a piene mani il suo tennis facile ed elegante ma, allo stesso tempo, molto concreto. Accelerazioni di diritto e rovescio, palle corte e quando l’americano si avventurava a rete passanti millimetrici.

Un vero spettacolo in cui gran parte degli spettatori ha intravvisto squarci di futuro. Un futuro pieno di benessere per il tennis italiano.

Nei quarti di finale Musetti affronterà, in un derby pieno di significati, Andreas Seppi che ha appena battuto il brasiliano Thomaz Bellucci (7-5  6-3).

“Con Seppi non ho mai giocato, sarà sicuramente un turno difficile ma mi sento in forma e pronto per affrontarlo. Anche perché se è vero che in questa stagione il mio obiettivo è vincere un Challenger perché non farlo proprio qui a Forlì?”

Risultati ottavi di finale

[WC] L. Musetti b. [1/WC] 6-4 5-7 6-2
[7] A. Seppi b. T. Bellucci 7-5 6-3
[4/WC] S. Caruso b. M. Vrbensky 7-5 7-5
[6] L. Harris b. B. Fratangelo 7-6(6) 6-4
[Q] T. Monteiro b. R. Bonadio 2-6 7-6(2) 6-4
[LL] A. Ritschard b. P. Sakamoto 5-7 6-3 6-1
G. Clezar b. (8) F. Coria 7-6(6) 6-7(4) 6-4
A. Pellegrino b. [2] C. Norrie 6-2 6-4

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Roland Garros, qualificazioni: Cecchinato, Marcora e Giustino al turno decisivo

Tre italiani vincenti su cinque in questa terza giornata di qualificazioni. Eliminati in tre set Giannessi e Moroni

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Marco Cecchinato - Qualificazioni Roland Garros 2020 (via Twitter, @rolandgarros)

Si conclude con un bilancio in positivo la terza giornata di qualificazioni per gli italiani: dei cinque azzurri impegnati in campo oggi tre sono riusciti a qualificarsi per il terzo e decisivo turno. Il primo a farcela è stato Marco Cecchinato che ha lasciato appena cinque giochi a Constant Lestienne in poco più di un’ora di gioco. L’azzurro ha servito benissimo, vincendo più l’85% di punti con la prima e l’80% con la seconda (zero le palle break offerte), e in risposta è riuscito a fare la differenza sulla seconda dell’avversario. Al turno decisivo affronterà Kimmer Coppejans.

Più sofferte invece le vittorie di Roberto Marcora (7-6 3-6 6-3 a Tristan Lamasine) e Lorenzo Giustino (3-6 6-4 7-5 a Hugo Grenier). Il primo avrà un terzo turno abbordabile contro Benjamin Bonzi, mentre per Giustino si profila una sfida insidiosissima contro Dustin Brown. Niente da fare invece per Alessandro Giannessi, superato in rimonta da Marc Polmans, e Gian Marco Moroni, che ha mancato un set point nel tiebreak del primo set, finendo poi per cedere in tre set a Ulises Blanch.

Il tabellone di qualificazione completo con tutti i risultati aggiornati

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