ATP Montecarlo: Ramos e Cuevas, le stelle stanno a guardare

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ATP Montecarlo: Ramos e Cuevas, le stelle stanno a guardare

Giornata di grandi sorprese: fuori Andy Murray contro Ramos-Vinolas. Eliminato anche Wawrinka da Pablo Cuevas

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A. Ramos-Vinolas b. [1] A. Murray 2-6 6-2 7-5 (da Montecarlo, Laura Guidobaldi)

Giornata da dimenticare per Andy Murray. Il n. 1 del mondo esce di scena, superato da Albert Ramos-Viñolas. Ricordiamo che Ramos non è nuovo a exploit illustri; infatti è stato una delle grandi sorprese del Roland Garros l’anno scorso, superando Milos Raonic. Ha tanto da recriminare Andy poiché, dopo aver dominato il primo set 6-2 – e costretto poi al terzo – era in vantaggio 4-0. Ma errori sconsiderati, nervosismo e tanta fretta, hanno facilitato il compito ad un ottimo Ramos che, efficace con il dritto, regolare e molto mobile in campo, ha saputo prendere al volo l’occasione e approfittare della giornata negativa dello scozzese.

È Andy Murray ad inaugurare il big thursday del Montecarlo Rolex Masters, opposto al 29enne spagnolo Albert Ramos-Viñolas (n. 24 Atp). Oggi infatti è la giornata che promette maggiore spettacolo con tutti i big in campo. In una mattinata dalle temperature e dalla brillantezza estive – nonostante la fresca brezza tipica della French Riviera – lo scozzese non perde tempo per imporsi sul servizio di Alberto Ramos-Viñolas. Tuttavia lo spagnolo reagisce immediatamente con il controbreak, per poi lasciarsi sorprendere di nuovo. Comunque, dopo un inizio altalenante, Andy trova le misure, consolida il distacco nello score per chiudere in 48 minuti il primo parziale per 6-2.

 

Stavolta è Ramos a sorprendere Andy all’inizio del secondo set allungando il passo sul 3-1. Preciso, molto mobile in campo e offensivo con il dritto, lo spagnolo approfitta di alcune defaillance del britannico che si lascia andare a troppi errori non forzati. Che continuano inesorabili, tant’è che il tennista di Barcellona prende il largo sul 5-2, per poi chiudere la seconda manche per 6-2. Nervoso e frettoloso, Murray non riesce a imporsi con il servizio, mettendo a segno soltanto 12 punti su 25 alla battuta, a fronte dei 17 su 20 di Ramos. Questi fa suo il secondo set conquistando in tutto 30 punti rispetto ai 15 di Murray.

Tutto da rifare dunque per lo scozzese. Che, però, pare si sia scosso dal “torpore” del secondo set e, tenendo meglio gli scambi e spingendo indietro l’avversario, ritorna a comandare il gioco staccando rapidamento Ramos sul 4-0. Ma ecco che l’inerzia del match cambia di nuovo, con Murray che ricomincia ad essere impreciso ed irrequieto, lasciandosi raggiungere da Ramos-Viñolas sul 4-4. Attenzione perché ora Albert è di nuovo sulla cresta dell’onda, procurandosi due palle break per il 5-4. Le fallisce entrambe, pressato da Andy che, alla fine, con una prima vincente, ritorna in testa sul 5-4. Eppure, ancora una volta, Murray è sul filo del rasoio, in svantaggio 15-40 sul 5-5 al terzo set. E infatti, Ramos non fallisce, scavalcando il n. 1 del mondo 6-5. Continua così la sua bella performance perché al secondo matchpoint, e grazie ad una smorzata scellerata di Murray che non arriva neanche alla rete, lo spagnolo chiude l’incontro 2-6 6-2 7-5 e accede ai quarti di finale. Lo aspetta Marin Cilic, vittorioso su Tomas Berdych.

[16] P. Cuevas b. [3] S. Wawrinka 6-4 6-4 (da Montecarlo, Carlo Carnevale)

Quando piove, grandina. La sconfitta del numero uno del mondo non era abbastanza, ed è allora tempo di salutare anche il campione dell’edizione 2015, Stan Wawrinka. Il pennello che firma la tela è quello di Pablo Cuevas, uruguaiano 27 ATP, che sta attraversando forse il momento migliore della carriera. Dopo aver vinto per la terza volta consecutiva il torneo di Sao Paulo in febbraio, il sudamericano bissa il quarto di finale raggiunto a Indian Wells poche settimane fa (era il primo in carriera in un Masters 1000). Contestualmente, griffa la prima vittoria in carriera contro un top4. Pessima la tenuta di Wawrinka, lentissimo nei tempi di reazioni e quasi sempre in ritardo nello scambio; l’unico scoglio a cui può aggrapparsi è quello del dritto, in netta controtendenza con le sue abitudini, con cui riesce muovere l’avversario sopratutto nell’angolo destro.

Ma non è abbastanza. Il confronto sula diagonale sinistra, degno di fotografie in bianco e nero grazie ai rovesci ad una mano di entrambi, è vinto con ampio margine da Cuevas, molto più vario nelle soluzioni, dal piatto profondo al top in recupero. Entrambi i set si inchiodano da subito sulle rotaie di Pablo, chirurgico nel mettere pressione pochi momenti dopo essersi alzato dal time: i break arrivano nel terzo game, e in apertura di secondo parziale, a testimonianza della scarsa capacità di Wawrinka nell’accendersi o nel ripartire. Poco incisivo anche il servizio dello svizzero, troppo facilmente preda delle risposte bloccate e ficcanti dell’avversario: Cuevas è invece bravissimo a non concentrarsi esclusivamente sulla potenza, trovando soluzioni di pregio anche con traiettorie cariche ma non velocissime. Nessuna palla break concessa in tutto il match per Pablo. Miglior risultato dell’uruguagio nel Principato, in cui conta soltanto due altre partecipazioni: lo scorso anno, sconfitto al secondo turno da Roanic, e addirittura nel 2009, quando si arrese in qualificazioni a Kristof Vliegen. Nel mezzo, la sfilza di serissimi infortuni che ne hanno almeno in parte limitato le possibilità.

Si squarcia dunque il lato di tabellone che secondo pronostico sarebbe dovuto finire comodamente nella borsa di Murray: Cuevas attende un Pouille in formissima per un posto in semifinale, dove con ogni probabilità si troverebbe Marin Cilic. Il croato è l’unico in questo lato di tabellone ad aver mai raggiunto un finale in un Masters 1000 (a Cincinnati lo scorso anno, vinta contro Murray). Chissà che Zverev e Carreno non prendano spunto per ultimare il quadro di una giornata senza precedenti.

[11] L. Pouille b. [Q] A. Mannarino 3-0 RIT (Michele Trabace)

Gli ultimi due esponenti del tennis francese si affrontano sul Campo dei Principi: da una parte Lucas Pouille, numero 11 del seeding, opposto ad Adrian Mannarino, proveniente dalle qualificazioni e numero 56 ATP. Tra i due ci sono due confronti diretti nel circuito maggiore datati 2015 ed entrambi vinti da Mannarino. Purtroppo il match dura ben poco, con Pouille che si porta rapidamente sul 3 a 0, ma dopo altri due punti giocati Mannarino decide di ritirarsi per un problema fisico. Pouille, dopo aver sconfitto Lorenzi, si qualifica cosi senza praticamente giocare per i quarti di finale.

[5] M. Cilic b. [9] T. Berdych 6-2 7-6(0) (Michelangelo Sottili)

Quando incontri qualcuno che sta con il tuo ex, ben figurare è d’obbligo. A maggior ragione se accade sul Campo dei Principi. È lì che Marin Cilic incrocia Tomas Berdych nel cui box siede Goran Ivanisevic, coach del croato fino a pochi mesi fa. 6-5 è il vantaggio nei precedenti per il ceco. Berdych si mette subito nei guai perdendo il servizio d’apertura con tanto di doppio fallo sul 30-40. Se Tomas palleggia senza idee, il croato è decisamente più propositivo, sfrutta il colpo dopo il servizio, risponde in modo aggressivo, regala pregevoli smorzate; il ceco salva quattro set point servendo sotto 1-5 e chiede il MTO per una vescica a un dito della mano al cambio campo successivo, con il 6-2 finale fin troppo generoso per lui (19-4 i vincenti per Cilic). Il tabellone luminoso impazzito fa arrabbiare più volte Berdych che resta in partita trovando maggior efficacia in battuta; deve comunque affrontare due palle break nel quinto game e una nel settimo, mentre una buona prima palla croata non gli permette di giocarsi la sua unica occasione sul 3-2. Pur sceso nettamente di intensità, Cilic trova il break sul 4-4 e serve un match point, ma il ceco salva e pareggia. Nel tie-break, Berdych scompare e Cilic avanza ai quarti dove troverà il vincente fra Albert Ramos Viñolas e Andy Murray che, dopo la netta vittoria di ieri contro il giovane terraiolo Muller (?), favoleggia imprese parigine.

Risultati:

[15] A. Ramos-Vinolas b. [1] A. Murray 2-6 6-2 7-5
[5] M. Cilic b. [9] T. Berdych 6-2 7-6(0)
[16] P. Cuevas b. [3] S. Wawrinka 6-4 6-4
[11] L. Pouille b. [Q] A. Mannarino 3-0 rit.
[4] R. Nadal b. A. Zverev 6-1 6-1
[10] D. Goffin b. [6] D. Thiem 7-6(4) 4-6 6-3
[2] N. Djokovic b. [13] P. Carreno Busta 6-2 4-6 6-4
D. Schwartzman b. [Q] J.L. Struff 6-3 6-0

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ATP Eastbourne: Draper lotta ma passa Cressy, sarà finale a stelle e strisce con Fritz

Nell’ultimo torneo prima di Wimbledon sarà una questione tutta statunitense in finale. Cressy non si ferma più, Fritz rischia ma regola De Minaur

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Taylor Fritz – ATP Eastbourne 2022 (foto via Twitter @the_LTA)

Il tabellone completo dell’ATP 250 di Eastbourne

Nella giornata di oggi si sono giocate le semifinali del Nature Valley International, ATP 250 di Eastburne che precede l’attesissimo Wimbledon. In finale si parlerà solamente inglese, non britannico però. Il buon Jack Draper, infatti, ha dovuto arrendersi a Maxime Cressy, che per la prima volta in carriera entra in top50 (da lunedì sarà almeno n°45, mentre vincendo il titolo salirebbe al n°37). Il suo sfidante sarà Taylor Fritz, che su questi campi ha conquistato il primo trofeo della carriera, bravo ad eliminare il campione in carica Alex De Minaur.

M. Cressy b. [WC] J. Draper 7-6(5) 6-7(2) 6-3

 

Non stupisce l’approdo al tie-break nel primo set della sfida Draper – Cressy, con il giovane tennista britannico l’unico ad offrire palle break in tutto il primo set. Forte però delle sue capacità superiori nello scambio Draper riesce a scacciare il pericolo e portare il primo set al tie-break, dove però Cressy fa valere la sua maggiore esperienza e con tutto il suo repertorio di servizi potenti, salite a rete improvvise e bordate da fondocampo riesce a non cedere mai la battuta. In risposta basta il punto conquistato ad inizio tie-break per vincere il primo set e metterlo a metà strada dalla finale.

Il copione sembra ripetersi nel secondo set, con Draper il primo ad offrire palle break nel quinto game. Questa volta però Draper in risposta fa un passo in avanti nelle prestazioni, mancando l’appuntamento col set point sul servizio di Cressy nel decimo game. I progressi però passano nel tie-break, con Draper che trova due minibreak per chiudere il tie-break a suo favore per 7-1 e spedendo la contesa al terzo set. Nel set decisivo le tante occasioni mancate da Draper in risposta costano carissimo al giovane britannico, che dopo aver subito il break nel sesto game manca cinque palle break che avrebbero potuto prolungare ulteriormente il match. Cressy addirittura quando va a servire per chiudere il match va sotto 0-40, ma con pazienza e l’aiuto del servizio risale fino a chiudere game e partita 7-6(5) 6-7(2) 6-3.

[3] T. Fritz b. [6] A. De Minaur 6-1 6-7 (5) 6-3

Il match di fatto comincia con un solo giocatore in campo, Taylor Fritz. Lo statunitense vola subito sul 5-0 contro un Alex De Minaur irriconoscibile, troppo falloso rispetto al lottatore che è di solito. Per la testa di serie numero 3 è un gioco da ragazzi chiudere 6-1 il primo parziale e, anche in avvio di secondo set, il 23enne di Sydney rischia grosso, costretto ad annullare subito due break point in apertura. Per la prima volta nel match, tuttavia, De Minaur riesce a mettere la testa avanti e rischia anche di incrementare il vantaggio, costruendosi tre chance di break nel game successivo. Fritz però trova due ace e un dritto vincente per sventare la minaccia e, dopo due game molto lottati, il resto del set fila via liscio. C’è sicuramente più equilibrio rispetto al primo parziale, con l’australiano decisamente più sicuro al servizio. Si prosegue on serve fino al 6-6, con il tiebreak che è senz’altro la conclusione più giusta e logica del set. De Minaur parte male, commette alcuni gratuiti di troppo e in ben tre situazioni distinte si trova indietro di un minibreak. Fritz si porta avanti 5-4 e ha due servizi a disposizione per archiviare la pratica, ma perde tre punti di fila e permette al suo rivale di pareggiare i set: 7-6 (5) per l’australiano.

Il terzo set parte con grande intensità, con Fritz che riesce a non farsi condizionare più di tanto dal modo rocambolesco in cui ha appena perso il secondo parziale. Lo statunitense, sfruttando il fatto di servire per primo, si mantiene avanti nel punteggio e nel quarto gioco trova l’allungo decisivo, centrando il break alla seconda opportunità e proiettandosi sul 4-1. De Minaur prova in tutti i modi a restare in partita, ma la testa di serie numero 3 ritrova la fiducia e la solidità smarrite nel tiebreak e si impone 6-1 6-7 6-3. Cade così il campione in carica, mentre Fritz ritrova la finale ad Eastburne dopo tre anni.

Con la collaborazione di Giorgio Di Maio

Il tabellone completo dell’ATP 250 di Eastbourne

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ATP Maiorca: Tsitsipas doma Bonzi e si prende la finale, lo segue Bautista Agut

Il tennista greco si sbarazza di Bonzi e conquista la prima finale in carriera su erba. Il n.303 Bellier si arrende a Bautista Agut

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Stefanos Tsitsipas - Halle 2022 (foto twitter @atptour)

[2/WC] S. Tsitsipas b. Bonzi 6-4 6-4

Fila secondo pronostico la prima semifinale di giornata all’ATP250 di Maiorca, con il greco e testa di serie numero due del tabellone Stefanos Tsitsipas che si prende la finale del torneo battendo Benjamin Bonzi. Una partita più complicata però del previsto, con Tsitsipas che ha dovuto ricorrere al servizio per salvare tre palle break nel primo set. Il greco poi è stato bravo a sfruttare l’opportunità capitata nel nono game, capitalizzando la seconda palla break capitata sul servizio di Bonzi a causa dei troppi errori del tennista francese. Riuscendo così a chiudere senza patemi il primo set.

Molto più semplice la questione secondo set, con entrambi molto più solidi al servizio ma con Tsitsipas che ancora una volta è bravo a cogliere le uniche opportunità concesse al servizio da parte di Bonzi. Il tennista francese va sotto 0-40 già in avvio di set, condannandosi al break dell’1-2 che spalanca le porte della finale al suo avversario, che in tutto il secondo set concede solo sei punti al servizio nonostante il 46% di prime in campo. Ora per Tsitsipas, che non ha mai avuto un gran rapporto con l’erba, ci sarà la prima finale sulla superficie contro uno tra Roberto Bautista-Agut e il sorprendente qualificato svizzero Antoine Bellier.

 

Il tabellone completo del torneo

[5] R. Bautista Agut b. [Q] A. Bellier 7-6(5) 6-2 (Giovanni Pelazzo)

Antoine Bellier si è presentato a Maiorca da numero 303 del mondo, vincendo due turni di qualificazioni ed eliminando giocatori ben più esperti come Federico Delbonis e, soprattutto, Pablo Carreño Busta. Con il risultato odierno è già certo di aver centrato il best ranking, arrivando alle porte della top200 (da lunedì sarà 215): e pensare che, prima di questo torneo, aveva vinto solamente un match ATP in tutta la sua carriera. Il motivo per cui si è spinto così avanti nel torneo è intuibile fin dai primi scambi: Bellier ha un gioco estremamente erbivoro, che ricorda un tennis ormai quasi del tutto tramontato. Il suo credo è il serve&volley e, in generale, cerca di spingersi a rete non appena ne ha l’occasione. Anche un ottimo giocatore come Roberto Bautista Agut ha bisogno di tempo per prendergli le misure, quantomeno in risposta (dato che nei suoi primi tre game al servizio non perde nemmeno un punto). Avanti 4-3, la testa di serie numero 5 si costruisce le prime palle break della partita, ma Bellier riesce a cancellarle e ad agguantare il suo avversario sul 4-4. Il tiebreak è la soluzione più logica per un set equilibrato in cui, tuttavia, l’iberico ha ceduto appena quattro punti al servizio (tiebreak incluso). Dopo uno scambio iniziale di minibreak viene sembre seguito l’ordine dei servizi, con lo svizzero che va sotto 4-5 con due servizi a disposizione. Bautista qui trova la zampata decisiva e, al secondo set point, chiude 7-6 (5).

Vinto il primo set sul filo del rasoio, il numero 20 del mondo ha subito la possibilità di andare avanti nel punteggio, ma non sfrutta l’opportunità offertagli da Bellier nel primo gioco. Al cambio campo, inaspettatamente, è proprio lo spagnolo a concedere le prime chance della partita al suo avversario: sono tre consecutive, con lo svizzero che ne approfitta subito e si porta sul 2-0, vincendo in un singolo gioco tanti punti quanti quelli conquistati in risposta in tutto il primo set. Bautista, però, è tutt’altro che fuori dalla partita e, da quel momento, non concederà più nulla. Lo spagnolo, infatti, si arma di pazienza e pian piano disinnesca le volée (comunque di buon livello) di Bellier, che perde gli tutti gli ultimi sei game del match. La testa di serie numero 5 inserisce il pilota automatico, trova ottimi passanti e qualche buon lob che gli valgono l’allungo e la ventesima finale in carriera: 7-6 6-2 il finale. Domani Bautista cercherà il secondo titolo della stagione (dopo il trionfo a Doha): ad attenderlo c’è Stefanos Tsitsipas, alla prima finale in carriera sull’erba.

Il tabellone completo del torneo

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Il tabellone maschile di Wimbledon 2022

Il torneo di Berrettini parte contro Garin. Matteo è nel quarto di Tsitsipas, incrocerebbe in semifinale Nadal. Sinner-Wawrinka al primo turno

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La stagione tennistica arriva al suo momento saliente: è il momento di Wimbledon 2022, l’edizione numero 135 del torneo più prestigioso del mondo è ufficialmente nata con il sorteggio dei tabelloni tenutosi questa mattina. Un’edizione che quest’anno è molto particolare, per la decisione del torneo di vietare l’accesso ad atleti ed atlete di nazionalità russa e bielorussa, a cui è seguita la sanzione da parte dell’ATP e della WTA, contrarie ad ogni discriminazione basata sulla nazionalità, della mancata assegnazione di punti validi per il ranking.

Commento approfondito al tabellone maschile

Commento approfondito al tabellone femminile

Nonostante questo, il prestigio del torneo rimane intatto e non è un caso se sono pochissimi i tennisti e le tenniste che non hanno rinunciato a partecipare a prescindere da ogni discorso relativo al ranking. E così la sfida ai Championships sarà comunque appassionante. Novak Djokovic, il campione delle ultime due edizioni giocate (nel 2019 e nel 2021), farà di tutto per vincere il suo 21esimo Slam in una stagione per lui condizionata da mille fattori esterni al tennis. Rafael Nadal, dopo aver scritto un’altra pagina della sua leggenda con il titolo numero 14 al Roland Garros, è in corsa per il Grande Slam e sarà ai nastri di partenza nonostante il piede sinistro malconcio. Tra i grandi protagonisti mancheranno Daniil Medvedev per il motivo sopracitato e Alexander Zverev per il grave infortunio rimediato al Roland Garros, ma in casa Italia l’attesa è soprattutto per Matteo Berrettini, il miglior giocatore su erba nella storia del tennis italiano. L’azzurro, finalista nel 2021, è reduce dai due trionfi a Stoccarda e Queen’s: mai un tennista azzurro si era presentato a Church Road con una credibilità tale. Oltre a Matteo ci sono altri cinque giocatori in gara: Sinner, Sonego, Fognini, Musetti e Vavassori. Ma vediamo cosa ha detto il sorteggio del tabellone.

Il tabellone maschile di Wimbledon 2022

 

OTTAVI TEORICI

[1] N. Djokovic – [15] R. Opelka
[10] J. Sinner – [5] C. Alcaraz
[3] C. Ruud – [16] P. Carreno Busta
[9] C. Norrie – [7] H. Hurkacz
[8] M. Berrettini – [12] D. Schwartzman
[13] D. Shapovalov – [4] S. Tsitsipas
[6] F. Auger Aliassime – [11] T. Fritz
[14] M. Cilic – [2] R. Nadal

I PRIMI TURNI DEGLI ITALIANI

[10] J. Sinner – (WC) S. Wawrinka
T. Griekspoor – F. Fognini
[23] F. Tiafoe – (Q) A. Vavassori
[8] M. Berrettini – C. Garin
L. Musetti – [11] T. Fritz
[27] L. Sonego – D. Kudla

WIMBLEDON 2022, INFORMAZIONI SUL TORNEO

Entry list

  • tabellone a 128 giocatori (32 teste di serie, nessun bye)
  • 104 giocatori entrati per accettazione diretta
  • 16 qualificati (tabellone qualificazioni)
  • 8 wild card

Il sito ufficiale del torneo

Copertura televisiva

Wimbledon 2022 sarà trasmesso in esclusiva su Sky Sport, che proporrà tutti gli incontri. Il canale principale sarà Sky Sport Tennis, presente sul canale 205. Inoltre, anche i canali Sky Sport dal 252 al 257, per l’occasione rinominati Wimbledon 1Wimbledon 2Wimbledon 3 ecc., sono dedicati ai campi principali di Wimbledon. Anche Sky Sport Uno e Sky Sport Arena durante il torneo sono largamente dedicati a Wimbledon, così come Sky Sport 24 che propone quotidianamente approfondimenti e aggiornamenti da Wimbledon. SuperTennis, inoltre, alle ore 21.00 proporrà la differita integrale del match più emozionante del giorno (incontro in replica tutte le mattine alle 08.00).

Calendario di gioco


Lunedì 27 giugno: primo turno maschile e femminile
Martedì 28 giugno: primo turno maschile e femminile
Mercoledì 29 giugno: secondo turno maschile e femminile
Giovedì 30 giugno: secondo turno maschile e femminile
Venerdì 1° luglio: terzo turno maschile e femminile
Sabato 2 luglio: terzo turno maschile e femminile
Domenica 3 luglio: ottavi maschili e femminili
Lunedì 4 luglio: ottavi maschili e femminili
Martedì 5 luglio: quarti maschili e femminili
Mercoledì 6 luglio: quarti maschili e femminili
Giovedì 7 luglio: semifinali femminili
Venerdì 8 luglio: semifinali maschili
Sabato 9 luglio: finale femminile
Domenica 10 luglio: finale maschile

Il tabellone maschile di Wimbledon 2022

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