ATP Challenger Francavilla: avanti Donati. Fuori Tsitsipas e Bublik

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ATP Challenger Francavilla: avanti Donati. Fuori Tsitsipas e Bublik

Matteo Donati vince il derby contro Lorenzo Giustino, ma perde il doppio in coppia con Cecchinato contro Napolitano e Tsitsipas. Il greco esce dal torneo dopo una partita emozionante contro Giannessi. Delusione Bublik, eliminato da Safranek

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da Francavilla al Mare, la nostra inviata

Si è conclusa la terza giornata al Challenger di Francavilla e le sorprese non sono mancate neanche oggi. Dopo l’uscita di scena della testa di serie numero uno del main draw, Gastao Elias, a seguire abbandona il torneo anche Alexander Bublik, testa di serie numero 3 del tabellone principale. Il talento kazako (recentemente intervistato dal nostro Direttore) è considerato un giocatore brillante e versatile, capace di giocare uno splendido rovescio in lungolinea e tante smorzate. Bublik viene da un 2016 straordinario, tale da far pensare a tutti che il futuro del tennis porti il suo nome e i risultati di sicuro sono delle ottime basi: nella scorsa stagione, Alexander ha vinto quattro Futures, qualche quarto di finale nei challenger e, dulcis in fundo, l’exploit al 250 di Mosca, in cui ha raggiunto i quarti di finale, battendo perfino Bautista-Agut e arrendendosi solo al terzo set con il vincitore del torneo, Carreno Busta. Nel 2016 Bublik ha scalato 800 posizioni, ritrovandosi oggi a soli 19 anni al numero 146 del ranking. Durante il Challenger, il giovane tennista di origini russe correva da un campo all’altro del circolo di Francavilla, alternandosi tra foto, autografi e allenamenti, costantemente in movimento e sempre con le sue cuffie Bose nelle orecchie. Purtroppo oggi Bublik non ha mostrato il meglio di sé, perdendo non solo la partita contro il numero 207 Safranek (6-1 6-4), ma anche la pazienza, beccandosi un warning per aver letteralmente fatto a pezzi la sua racchetta e da quel punto in poi non si è più ripreso.

Anche il giovane Stefanos Tsitsipas ha deluso le aspettative, perdendo contro Alessandro Giannessi (attualmente 121 ATP). Il greco si è presentato al Challenger con tutta la famiglia sempre presente sugli spalti a fare il tifo per Stefanos e alla fine di ogni giornata la famigliola Tsitsipas, non contenta dell’intera giornata dedicata al tennis, ha pensato bene di fare un po’ di “defaticamento”: Stefanos palleggiava con il fratello sotto l’attenta osservazione della madre, mentre il padre scambiava con il piccolo di casa Tsitsipas. Il tennista greco ha giocato un primo set encomiabile dal punto di vista tecnico, ma non ha saputo sfruttare sei set point, bravo Giannessi ad approfittare della debolezza di Stefanos e a portare il set al tiebreak vincendolo dopo aver sciupato cinque palle per chiudere il set. Anche nel secondo parziale Tsitsipas sembrava avere la meglio, essendosi portato sul 4-2, per poi non riuscire a mettere più a segno nessun game. Il giovane tennista greco ha avuto modo di consolarsi con il torneo di doppio, vincendo al tiebreak a 10 nel terzo set in coppia con Stefano Napolitano contro i nostri Marco Cecchinato e Matteo Donati.

 

Quest’ultimo, a differenza di Tsitsipas, potrà consolarsi con la buona prestazione nel torneo di singolo: infatti oggi Donati ha battuto Lorenzo Giustino in tre set. Il ventiduenne di Alessandria si è imposto sul pupillo di Diego Nargiso, che guardava il match silenzioso ma visibilmente insoddisfatto, in tre set, smarrendo la retta via solo nel tiebreak del secondo set, concedendo due mini break che sono stati determinanti per portare Giustino su 1 set pari. Ma nel terzo parziale di gioco non c’è stata storia: Donati non ha concesso più nulla e ha chiuso il match con un sonoro 6-0.

Domani scenderanno in campo Marco Cecchinato e Giannessi, che se la vedrà con il connazionale Lorenzo Sonego.

Risultati:

L. Sonego b. J. Eysseric 7-5 6-4
P. Sousa b. K. Mesaros 6-4 6-1
A. Giannessi b. S. Tsitsipas 7-6(6) 6-4
S. Travaglia b. S. Napolitano 6-3 6-4
M. Donati b. L. Giustino 6-2 6-7(3) 6-0
V. Safranek b. A. Bublik 6-1 6-4

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Wimbledon, Djokovic è in gran giornata e passeggia contro Kokkinakis

Novak ha già ingranato dopo le incertezze dell’esordio contro Kwon e non lascia alcuna chance all’australiano

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Novak Djokovic – Wimbledon 2022 (foto via Twitter @rolandgarros)
Novak Djokovic – Wimbledon 2022 (foto via Twitter @rolandgarros)

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[1] N. Djokovic b. T. Kokkinakis 6-1 6-4 6-2

Dopo l’esordio un po’ balbettante, Novak Djokovic torna sul Centrale sfoderando una prestazione pressoché perfetta, certo favorito da un avversario che sbagliava parecchio di suo, ma “aiutato” in ciò dalla frustrazione per le troppe prime di servizio che gli tornavano indietro pesanti. L’avversario in questione è Thanasi Kokkinakis, campione in doppio dell’ultimo Australian Open insieme al connazionale Nick Kyrgios, un potenziale “bel tennista” dalla carriera martoriata dagli infortuni che non si è fatto mancare nemmeno la mononucleosi un paio di anni fa.

 

Thanasi è un 1996, l’anno dei primi nextgen, come Medvedev, insomma, e come Daniil ha conquistato il primo punto ATP nell’aprile 2011, anticipandolo invece di quasi due anni nella tappa della prima vittoria nel Tour, ma le lunghe assenze hanno fatto sì che quello del mercoledì londinese sia appena il suo match ATP numero 100. Visto l’avversario, non c’erano quindi grandi possibilità di poter festeggiare appieno il numero tondo, ma di sicuro contava su una prestazione migliore. Prestazione, lo ripetiamo, molto condizionata dalla resa in ribattuta del 6 volte campione in Church Road che troppo spesso ha risposto come quello che a un esame sa in anticipo tutte le domande e dallo scoramento per la difficoltà di prendersi un punto e la simmetrica facilità con cui lo restituiva. Alla fine, il risultato è stato quello che ci si aspetta quando un 20 volte campione Slam in una giornata dalle particolarmente buone sensazioni affronta il n. 79 alzatosi storto.

IL MATCH – Djokovic si rivela subito estremamente reattivo su qualche palla aggressiva piazzata da Kokkinakis che non lo è altrettanto e anzi regala gratuiti a sufficienza perché l’altro salga comodamente 3-0. Thanasi muove il punteggio grazie a un paio di ace, ma quando parte lo scambio non pare ancora in grado di opporre una resistenza adeguata, le sue armi diventano spuntate trovandosi spesso in ritardo già a inizio scambio e finisce con lo sbagliare di parecchio anche colpi tutt’altro che impossibili. Di nuovo nei guai in battuta, Kokk tira un sospiro di sollievo quando Nole fallisce e pure male un rovescio lungolinea che valeva il doppio break – forse l’unico vero errore non contando un paio di smorzate che non c’entravano. Si resta però nel game e il 5-1 arriva con un drop-shot serbo quasi a fil di rete che Thanasi raggiunge tentando però di rimandarlo in lungolinea, segno di scarsa lucidità (o forse no, come poi mostrerà, perché ricorre sempre a quella soluzione). Un paio di minuti dopo, il primo set è in archivio.

Si riparte con Kokkinakis che tiene la battuta: è la prima volta che si ritrova in vantaggio e (spoiler alert) sarà l’unica. Il terzo gioco, infatti, oltre a registrare un altro errore di rovescio di Nole su una palla break (si fanno notare per rarità), strizza l’occhio al fenomeno di Belgrado che torna avanti anche con un pizzico di fortuna. Occasionalmente, il ventiseienne di Adelaide riesce anche a giocare gli scambi che vorrebbe, anche se poi, tra le volte che si vede ritornare sempre la palla e quelle in cui fallisce colpi semplici, l’impressione è che gli esiti positivi si contino sulle dita di una mano di Topolino e ne avanzino pure. Djokovic sente bene la palla, l’avversario no e – ormai non ci sono più dubbi – non costituisce un problema, il punteggio è quello e allora lascia partire vincenti in scioltezza. Non trova però il doppio break nonostante i quattro set point giocati da sinistra e allora si fa bastare quello che ha per salire due set a zero.

Al netto delle gran difese serbe, l’uomo con 4 K perde campo dopo colpi su cui dovrebbe incendiare l’erba e con esso perde pure il primo turno di battuta. La partita è ormai segnata, Kokkinakis finisce per terra ma almeno stavolta non si rompe, ma Novak è in vena di regalare emozioni e, dopo aver fatto arrivare per la prima volta il ribattitore a “40” al quinto gioco, servendo per il match concede addirittura una palla break che annulla sulla spinta dell’ottima seconda alla T. Un altro paio di punti e Djokovic avanza al terzo turno dove troverà Miomir Kecmanovic, battuto due volte su due sempre a Belgrado.

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Wimbledon, il programma di giovedì 30 giugno: Nadal sul Centre Court, Swiatek sul Court 1

Ecco cosa proporrà il Day 4 dei Championships: il programma sul campo più importante sarà aperto dall’inglese Boulter contro Pliskova

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Nadal Wimbledon 2022

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Wimbledon ha diramato, come fatto tutti i giorni fin qui, il programma parziale per giovedì 30 giugno, limitato a quanto accadrà sui primi due campi. Il primo match sul Centre Court a partire dalle 14.30 vedrà protagonista una giocatrice di casa non compresa tra le teste di serie, la n.118 WTA Katie Boulter, contro Karolina Pliskova. Poi toccherà a Rafael Nadal cercare di proseguire la sua striscia di imbattibilità di quest’anno negli Slam: partirà sicuramente favorito contro il lituano Ricardas Berankis, già affrontato e sconfitto negli ottavi di quest’anno dell’ATP di Melbourne. Il terzo e ultimo match sarà quello tra Cori Gauff, la finalista del Roland Garros, e la romena Mihaela Buzarnescu.

Sul Court 1, alle 14 italiane apriranno Jordan Thompson e Stefanos Tsitsipas. Poi ecco la numero uno del mondo Iga Swiatek impegnata contro Lesley Pattinama Kerkhove: la polacca cercherà la vittoria consecutiva numero 37. Infine, la speranza di casa Jack Draper proverà ad avere la meglio di Alex de Minaur. Solo nelle prossime ore si avranno informazioni sull’orario di gioco del match tra Lorenzo Sonego e Hugo Gaston.

 

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[VIDEO] Wimbledon, Scanagatta commenta il day 2: “Berrettini out, ora forza Sinner e Sonego”

Da Londra, il direttore Scanagatta racconta il tennis giocato e non: “Matteo onesto a sottoporsi al tampone e a ritirarsi”

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Il direttore Ubaldo Scanagatta, dopo l’editoriale, commenta in questo video il tanto tennis andato in scena nella seconda giornata di Wimbledon, partendo però da chi purtroppo non è potuto scendere in campo, cioè il n.1 italiano Berrettini.

“Giornata purtroppo caratterizzata dal ritiro di Matteo Berrettini, quello riassumeva tutte le speranze del pubblico italiano nonché secondo favorito dai bookmakers. È stato “btattuto” dal covid… un vero peccato. Lui onesto a sottoporsi al tampone e poi a decidere di non giocare”.

La situazione azzurra: “Solo Sinner, Cocciaretto e Sonego gli italiani rimasti degli undici al via”.

 

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EDITORIALEMi manca Berrettini. E manca anche a Sinner. Nadal dritto in finale? 15 le “vittime” di primo turno. Serena Williams out ma non per sempre

QUOTE DEL GIORNO

PROGRAMAM COMPLETO DI OGGI

Conferenza Rafa Nadal

Conferenza Serena Williams

Conferenza Sonego

Cronaca Paolini-Kvitova

Cronaca Musetti-Fritz

Cronaca Giorgi-Frech

Cronaca Sonego-Kudla

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