Anche Birmingham concede una wild card a Maria Sharapova

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Anche Birmingham concede una wild card a Maria Sharapova

Quarta wild card per la tennista siberiana, la prima sull’erba. Inizia la sua preparazione a Wimbledon

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Un film già visto, un’altra wild card per Maria Sharapova; la prima sull’erba dopo quelle sulla terra di Stoccarda, Madrid e Roma. Questa volta sarà il torneo di Birmingham, in programma dal 19 al 25 Giugno, a concedere lo speciale invito alla campionessa siberiana. La competizione si svolgerà nella seconda settimana, delle tre totali, di preparazione al torneo di Wimbledon. Chiaramente è ancora prematuro ipotizzare se Sharapova sarà presente anche allo Slam londinese, ma la rientrante ex numero uno prepara già il suo personale calendario per la stagione su erba.

La notizia non è comunque ancora ufficiale ma a dare l’indiscrezione è addirittura il Times che praticamente ritiene una certezza la presenza di Sharapova a Birmingham. Si tratterebbe di un importante ritorno per Masha: giù due trionfi (2004 e 2005) e due finali (2007 e 2010) ottenuti sui prati delle West Midlands. Il nome di Maria si aggiungerebbe inoltre a un parco tenniste già importante grazie ai nomi di Radwanska, Muguruza, Halep, Keys e Konta. 

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Sarà Londra a ospitare la Laver Cup nel 2022

Tra due anni il torneo a squadre tornerà in Europa, alla O2 Arena, dal 23 al 25 settembre. L’anno prossimo si giocherà invece al TD Garden di Boston

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O2 Arena - ATP Finals 2018 (foto Alberto Pezzali/Ubitennis)

Manca poco meno di un anno intero alla quarta edizione della Laver Cup (spostata di un anno per via della pandemia), che si terrà a Boston, al TD Garden, dal 24 al 26 settembre del 2021. Nell’attesa, è stata comunicata anche la sede per l’edizione 2022 dell’evento: si tornerà in Europa, a Londra. L’impianto scelto è la O2 Arena, che dal 2009 ospita le ATP Finals, ma non dal 2021 in poi, anno in cui il torneo degli otto Maestri traslocherà a Torino per i successivi cinque anni. La Laver Cup 2022 segnerà quindi il ritorno della O2 nel calendario tennistico.

Le date della manifestazione londinese sono 23, 24 e 25 settembre 2022. Ci si augura che per quel periodo tutti i rischi legati alla pandemia siano ormai svaniti e che il pubblico possa riempire liberamente l’impianto (che ha una capienza di circa 20.000 posti). Assieme a un entusiasta Tony Godsick, chairman dell’evento e CEO dell’agenzia TEAM8, si è espresso anche Roger Federer: “Londra ha sempre avuto un posto speciale nel mio cuore. Sarà incredibile portare la Laver Cup in una delle mie città preferite. Sono sicuro che ai britannici piacerà il modo in cui la Laver Cup unisce i top player e tributa le leggende di questo sport”. Federer ha guidato il Team Europe alla vittoria lo scorso anno nella sua Ginevra, dopo aver vinto anche le prime due edizioni precedenti a Chicago e Praga. Sarà presente anche nella quinta edizione dell’evento, a 41 anni compiuti?

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Il Roland Garros avrà 1000 spettatori al giorno

Le autorità francesi hanno fatto chiarezza dopo la confusione iniziale: la riduzione riguarda solo gli spettatori, non lo staff e i giocatori

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Roland Garros 2020 (via Twitter, @rolandgarros)

Il torneo è passato da una cifra iniziale di 20.000 persone al giorno (il 60 percento della capienza) ad una di 11.500, per poi scendere ulteriormente a 5.000 e ora a 1.000; quest’ultimo totale ottempera alla decisione governativa per quanto riguarda gli eventi pubblici.

Fin qui tutto regolare, il numero di biglietti è stato progressivamente eroso dalla seconda ondata di contagi nel Paese, dove solo ieri i nuovi casi sono stati 16.096 e i morti 52 (fonte worldometers.info). A questo annuncio è però seguita molta confusione, perché il Primo Ministro francese, Jean Castex, ha dichiarato, nel corso della trasmissione televisiva “Vous avez la parole” in onda su France 2 ieri sera, che il contingentamento avrebbe riguardato non solo il pubblico, ma anche gli accreditati, i.e. giocatori, coach, preparatori, raccattapalle, arbitri, personale del torneo, ecc…

Il problema è che il numero di persone impegnate in un torneo dello Slam, specialmente nei primi giorni, supera abbondantemente la fatidica quota 1000. Ben Rothenberg del New York Times ha scritto su Twitter: “Giusto per contestualizzare su quanto in fretta si raggiungono 1000 persone in uno Slam. Lo US Open 2019 ha impiegato circa 300 raccattapalle e circa 350 giudici di linea; ha poi aggiunto: “La stima sui giudici di linea potrebbe includere anche quelli di sedia”. Qualche ora prima, il reporter aveva iniziato a vagliare delle ipotesi percorribili (ancorché estreme) nel caso le parole di Castex fossero state confermate, paventando la cancellazione del doppio, la riduzione dei team dei giocatori a un numero massimo di un membro, o la chiusura totale ai giornalisti.

L’Equipe ha riportato che gli accreditati presenti sui terreni dello Stade Roland-Garros sono quasi 4.000 al giorno anche senza pubblico, e che pertanto, se le parole del Primo Ministro fossero state confermate, il torneo sarebbe già stato in contravvenzione alle norme vigenti, a prescindere da qualunque soluzione si potesse cercare. Le fonti stesse del quotidiano sportivo transalpino, però, avevano già confermato che Castex si fosse espresso male durante l’intervista. Pochi minuti fa, infatti, l’Associated Press di Parigi (rilanciata da decine di testate anglofone) ha riportato le parole dell’ufficio del Primo Ministro, che ha definitivamente confermato che la riduzione riguarderà esclusivamente gli spettatori.

Non saranno comunque felici gli organizzatori del torneo, visto che fino a ieri avevano cercato di ottenere un’esenzione per poter mantenere il numero degli appassionati a 5.000. Guy Forget, direttore del torneo, aveva dichiarato a BFMTV: “5.000 è una cifra molto bassa, visto che il circolo copre 12 ettari, ovvero 15 campi da calcio. Abbiamo rispettato tutti i protocolli di sicurezza e siamo in costante contatto con le autorità competenti. Le persone correrebbero più pericoli prendendo la metro o andando al supermercato. Alla fine, però, le nuove norme anti-Covid sono scattate anche per quello che Forget definisce “l’evento sportivo francese che ha di gran lunga la maggiore portata a livello internazionale”.

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L’incredibile smash sbagliato da Federico Gaio al Roland Garros

L’azzurro ha commesso un clamoroso errore colpendo un facile smash vicino alla rete: con un doppio 6-4 Olivo l’ha eliminato dal tabellone delle qualificazioni

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Lo smash è tra i colpi che più facilmente si possono sbagliare su un campo da tennis. Basta perdere per un attimo il tempo e si finisce per schiacciare la palla sulle stringhe delle scarpe o spedirla sulla recinzione. Situazioni all’ordine del giorno nei match di categoria inferiori, molto meno frequenti nel Tour professionistico. È capitato purtroppo al nostro Federico Gaio nel match di qualificazione del Roland Garros contro l’argentino Renzo Olivo. Dopo il clamoroso errore che vi mostriamo qui sotto, ha perso il servizio e ha ceduto 6-4 il primo set, stesso punteggio del secondo set, che ha sancito la sua eliminazione dal tabellone cadetto dello Slam parigino.

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