Bonfiglio, fratelli d'arte in quali: Bencic sì, Tsitsipas no

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Bonfiglio, fratelli d’arte in quali: Bencic sì, Tsitsipas no

Un sole già estivo contrapposto a un vento piuttosto freddo ha aperto la 58ª edizione del Trofeo Bonfiglio. Prima giornata caratterizzata da 64 match – tutti in campo i primi turni delle qualificazioni – e dal sorteggio dei due tabelloni principali

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Ora è ufficiale, la lucchese Tatiana Pieri è entrata di diritto nel main draw, unica azzurra tra maschile e femminile a non aver bisogno di wild card (come gli altri 14 azzurri in griglia) né del passaggio dai tabelloni cadetti. La toscana classe 1999 affronterà al 1° turno la giapponese Mai Hontama, n.10 del seeding, e si può dire certamente più soddisfatta rispetto ad altre due delle azzurre più attese. Vale a dire la valtellinese Federica Rossi, che sarà opposta alla statunitense Taylor Johnson, n.12 del ranking mondiale under 18, e la trentina Monica Cappelletti, che si troverà di fronte la favorita n.2 della vigilia, la russa Amina Anshba (n.8 ITF). Sorteggio decisamente più agevole invece per la palermitana Federica Bilardo, che attende una qualificata, e per Elisabetta Cocciaretto, marchigiana tutto pepe pronta a sfidare la statunitense Subhash. Tra i maschi è solo l’altoatesino Jannik Sinner a incocciare un Top 10, vale a dire l’israeliano Yshai Oliel. Nessuna testa di serie invece all’esordio per Lorenzo Musetti, Francesco Forti, Alberto Fossati e Mattia Frinzi.

Oltre al sorteggio, prima giornata plasmata attorno ai match di 1° turno del tabellone di qualificazione e ai fratelli d’arte. Tra campo 9 e campo 10 del Tc Milano Alberto Bonacossa si sono infatti avvicendati – con sorti alterne – il greco Petros Tsitsipas, fratello di Stefanos (vincitore dello scorso anno), e Brian Bencic, fratello di Belinda, campionessa in via Arimondi nel 2013. Per Tsitsipas, completino identico a quello sfoggiato dal fratello nel Tour ATP e rovescio a una mano molto più leggero, è arrivata una sconfitta per mano del lombardo Mattia Bellucci (6-3 6-0). Per lo svizzero, che ha mostrato pregi e difetti comuni alla sorella (ottimo tennis ma atteggiamento ancora da maturare), successo per 6-2 7-6 sulla wild card di casa Alberto Giuliani. Nel tardo pomeriggio è stato poi il mancino di Latina Giulio Zeppieri a concretizzare l’unico “upset” di giornata battendo con un doppio 6-2 la testa di serie n.5 Juan Alejandro Hernandez Serrano (Messico). Sul finire del programma promossi anche il romano Gian Marco Ortenzi, 7-5 7-6 sul coreano Sung, e il molisano Federico Iannaccone, 6-1 6-4 al cinese Mo.

Domenica si comincia alle 9 con il doppio turno che porterà 16 atleti, 8 ragazzi e 8 ragazze, nei main draw. Tra di loro, favoritissima per un pass verso il tabellone femminile, c’è Xiyu Wang, n.20 delle classifiche mondiali, non iscritta al torneo ed entrata in gara grazie a una wild card residua a disposizione dell’organizzazione. Sabato la cinese ha battuto l’azzurra Frangella per 6-0 6-1 e ora sfida la svizzera Fiona Ganz. L’obiettivo è raggiungere – curiosità – la sua connazionale e quasi omonima Xin Yu Wang, di un solo posto davanti a lei nel ranking mondiale, e rinfoltire il plotone asiatico che promette di caratterizzare l’edizione 2017 degli Internazionali d’Italia Juniores.

 

È possibile seguire i risultati in diretta del Trofeo Bonfiglio 2017 su Tennis-Ticker, app per smartphone e tablet dedicata al live score. Per maggiori informazioni www.tennis-ticker.biz e www.tcmbonacossa.it. Aggiornamenti, foto e commenti su Facebook e Instagram (account ufficiali del Tc Milano A. Bonacossa). È possibile partecipare con l’hashtag #TrofeoBonfiglio e #58Bonfiglio. La copertura televisiva delle fasi finali sarà affidata a “SuperTennis Tv”, il canale tematico della Federazione Italiana Tennis (64 del digitale terrestre, 224 di Sky, 30 di TivùSat e web-streaming su www.supertennis.tv).

Come arrivare al Bonacossa? Con i mezzi: tram 1, 14, 19 e 33 (fermata Piazza Firenze) oppure autobus 43, 48, 57, 69, 78, 90, 91, 163. In metropolitana, con la linea M5 (la lilla), fermate Portello o Domodossola (10 minuti a piedi). In auto: dalla rete delle tangenziali milanesi prendere l’uscita Certosa, seguire per il centro e imboccare la circonvallazione su Viale Monte Ceneri (cavalcavia della Ghisolfa). Il club è in via Arimondi, 15.

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Volandri: “Simone si era infortunato ieri, avevo già deciso di puntare su Berrettini”

Berrettini: “Filippo mi ha chiesto di metterci il cuore e dare tutto quello che avevo”. Shapovalov: “Farò tutto il possibile per giocare la finale”

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Photo by Silvestre Szpylma / Quality Sport Images / Kosmos Tennis)

Primi a presentarsi in sala stampa sono i canadesi, capitanati da un Auger che si è guadagnato sul campo i galloni di leader, anche in virtù del fatto di aver salvato la baracca a settembre in quel di Valencia.

Frank, ovviamente un giorno di cui andare orgogliosi, cosa ci puoi dire?

[DANCEVIC]: Qualsiasi cosa può succedere in Davis, bisogna sempre combattere. È duro perdere il primo. Felix ci ha messo in parità nel doppio hanno giocato molto bene. Incredibile lo sforzo prodotto dal team. Ma domani c’è un altro match.

 

Felix, come ti senti? Qual è stato il momento più difficile?

[AUGER] Mi sento bene anche se ho giocato due partite, ma in Davis non c’è tempo di sentirsi stanchi. Nel doppio abbiamo subito due break ma poi siamo stati bravi a reagire e tornare in partita. In generale sono contento del “viaggio” che abbiamo fatto in questa Coppa Davis.

Frank, ci puoi raccontare come è stata la decisione di cambiare il doppio?

[DANCEVIC]. fortunatamente siamo molto flessibili, Vasek gioca benissimo con entrambi. Denis ha giocato tanto 3:15 mentre Felix era fresco, per cui avevamo quest’opzione, a seconda di come andavano i singolari.

Denis come giudichi la tua prestazione? Come ti sei gestito visto che la stagione per te era finita 3 settimane fa?

[SHAPOVALOV] Chi ha visto il match ha visto che il livello era molto alto. Ho fatto tutto il posibile, ne è sempre uscito bene nei momenti importanti. Ha mostrato perché ha vinto un torneo quest’anno e ha vinto contro grandi giocatori. A livello di preparazione credo di aver fatto un buon lavoro, mi sono preparato una settimana in Marbella per arrivare pronto. Farò tutto il possibile domani. Ho giocato due match tirati, ho perso, ma il livello era alto, ci sono cose positive da portare a casa

A seguire poi è arrivato Volandri, accompagnato da Fognini e Bolelli;

Filippo, come è stata la decisione per cambiare il doppio? Perchè hai puntato su Matteo?

[VOLANDRI] Simone si è infortunato ieri; abbiamo provato a recuperarlo, ma contemporaneamente ho cercato soluzioni alternative. Ieri ho chiesto a Matteo di essere pronto in caso di doppio; si è allenato due volte ieri e stamattina; ogni componente del team ha fatto quello che gli ho chiesto e sono orgoglioso di come si sono comportati. Matteo poi è abituato a giocare su questi palcoscenico. Sonego oggi aveva dato tutto e anche di più. Muso era un’opzione, ma ho preferito puntare su Matteo. Brucia, sarebbe stupido dire che non brucia, perdere per così poco, ma non avrei potuto chiedere nulla in più a quanto hanno dato i ragazzi; loro sono una squadra forte, Auger è in gran fiducia ma io sono stra contento della squadra a disposizione. Stiamo molto più avanti di quanto pensassi nel percorso di crescita

Matteo, quest’anno ti successo di tutto; vorrei sapere cosa provi e come valuti la tua stagione?

[BERRETTINI] È complicato, tante cose positive, purtroppo tanti momenti difficili, alcune volte sfortuna; secondo me viste le difficoltà non è stato un anno negativo, con tutto quelle che è successo. Ho veramente sforzato la mente per pensare positivo, è stato mentalmente difficile da gestire. Ho provato, mi sono messo a lavorare, non ho rimpianto di aver giocato. La squadra ha ritenuto che fosse la soluzione migliore. Anche se sarà difficile sono orgoglioso. Non bisogna nascondersi dietro un dito; so di poter giocare molto meglio di così; quello che mi ha chiesto Filippo era di metterci il cuore e dare quello che avevo; ovviamente mi sono sentito meglio in carriera, ma in Davis quello che serve è dare tutto. Nonostante tutto siamo arrivati vicino, ma stiamo mettendo delle ottime basi per il futuro e Fabio sono sicuro starà con noi anche negli anni a venire.

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Coppa Davis

Coppa Davis: “Ancora una volta il Canada ci rispedisce a casa. È la terza volta”

Il direttore commenta la sconfitta in semifinale contro il Canada: “Rimpiangiamo il forfait di Bolelli, se Sonego avesse vinto in due set forse avrebbe giocato lui e non Berrettini”

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Coppa Davis

Coppa Davis, il doppio canadese spegne i sogni dell’Italia: battuti Berrettini e Fognini [AUDIO e VIDEO COMMENTO]

Matteo sostituisce a sorpresa l’infortunato Bolelli ma chiaramente non è in grado di incidere sul match. Auger-Aliassime e Pospisil portano il Canada in finale

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Photo by Pedro Salado/ Quality Sport Images / Kosmos Tennis)

Coppa Davis – Semifinali

Italia-Canada 1-2

F. Auger-Aliassime/V. Pospisil (CAN) b. M. Berrettini/F. Fognini (ITA) 7-6(5) 7-5

 

Dal nostro inviato a Malaga

Dovrà aspettare ancora il tennis italiano per vedere la propria rappresentativa in finale di Coppa Davis, dove manca dal 1998: il doppio è vinto con merito dalla coppia canadese composta da Auger-Aliassime e Pospisil. I tennisti nord-americani hanno giocato meglio di Fognini e di Berrettini, schierato a sorpresa a pochi minuti dall’ingresso in campo da Volandri, a causa delle incerte condizioni fisiche di Bolelli. A posteriori una scelta non felice (non sappiamo quanto inevitabile): il tennista romano -che per forza di cose non poteva essere al meglio- ha giocato, specie nella seconda parte del primo set, una brutta partita.La coppia composta da Berrettini e Fognini non era però del tutto inedita: aveva già giocato nel circuito in quattro tornei (vincendo anche un titolo a San Pietroburgo nel 2018, uno dei due sin qui raccolti in questa specialità da Matteo) ed aveva già rappresentato l’Italia sia in Coppa Davis (vincendo nelle Finals del 2019 la sfida proprio col Canada di Shapovalov e Pospisil) che in ATP Cup (nel 2021,ultima apparizione ufficiale della coppia, che in quella circostanza si impose su Thiem e Novak). Da sottolineare come dal punto di vista tecnico della disposizione della coppia in campo Fognini con Matteo in risposta si mette a destra, a differenza di quanto di solito accade quando con lui gioca Bolelli.

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Il primo set illude gli appassionati italiani: i due tennisti azzurri entrano molto velocemente in partita e nel terzo game con Pospisil al servizio ci sono prima due palle break consecutive annullate dai canadesi, poi una terza sulla quale la potente risposta di dritto di Berrettini costringe Pospisil all’errore con la volee. L’italia si porta sul 3-1 giocando un tennis che lascia presagire buone chances per i nostri colori. Tuttavia sul 3-2, quando Matteo è chiamato per la seconda volta a servire, inizia improvvisamente a giocare male: sulle prime due palle break ci pensa il servizio di Berrettini a cavare d’impaccio gli azzurri. Sulla terza la risposta di dritto di Felix Auger-Aliassime viene lasciata a rete da Fognini che la giudica fuori, ma rimbalza in campo. Una volta equilibratosi il punteggio non ci sono ulteriori scossoni nel punteggio: nessun gioco arriva ai vantaggi e così le sorti del set sono decise dal tie-break. In questa fase del gioco a tenere su la coppia azzurra è Fognini, autore di bei colpi e bravo nell’incappare in pochi gratuiti, mentre nella coppia canadese è Auger Aliassime a trascinare Pospisil. Il tie-break è dominato dai nord-americani: da un lato tra ace e servizi vincenti sono ingiocabili quando sono alla battuta, dall’altro sono aiutati da Berrettini che sbaglia un paio di colpi decisamente alla sua portata. I canadesi lo vincono per 7 punti a 2 quando è passata un’ora dall’inizio di una partita non bella che -a differenza di quanto accaduto ieri per la semi tra Australia e Croazia- tiene comunque attaccati al sediolino la quasi totalità dei 9423 spettatori paganti (record sinora di questa edizione).

Il secondo set parte in maniera analoga al primo: nel secondo gioco, nuovamente con Pospisil al servizio, la coppia italiana riesce a guadagnare una palla break, che Fognini con un bel passante lungolinea di dritto converte positivamente. I tifosi azzurri presenti al palasport Carpena di Malaga non fanno a tempo ad esultare che subito devono tornare con i piedi per terra nel gioco successivo: Fabio va alla battuta e si incarta con due doppi falli che portano alla palla break i canadesi, aiutati nel convertirla da Berrettini, che sbaglia una stop volley di dritto non certo impossibile. Superata una alquanto insolita pausa per un guasto ai led pubblicitari a bordo campo, il successivo momento clou arriva all’undicesimo gioco quando tre errori piuttosto marchiani della coppia azzurra danno tre palle break consecutive ai canadesi: le prime due vengono annullate, sulla terza la risposta di dritto piuttosto scentrata di Auger-Aliassime viene giudicata lunga da Berrettini, ma termina in campo. Il match sembra finito, anche perché a servire è il 6 del mondo in singolare, decisamente il migliore in campo, tanto da non fare mai arrivare ai vantaggi gli italiani sino a quel momento quando era al servizio. Invece succede l’imponderabile e Fognini e Berrettini si portano sul 15-40. Tale situazione di punteggio è però solo l’ennesima illusione di una serata amara: Auger-Aliassime annulla le due palle break con un servizio vincente e un ace. Si arriva in un attimo al match point e a quel punto un dritto inside-in di Berrettini che finisce largo regala al Canada la finale di Coppa Davis, la seconda dopo quella del 2019.

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