Dopo una corsa di tre settimane, il Roland Garros spalanca le porte per la penultima giornata di gare. Con un verdetto già definitivo – il successo di Sara Errani e Andrea Vavassori che si sono riconfermati campioni in doppio misto – i tasselli andranno incasellandosi definitivamente in questi ultimi due giorni. A cominciare dalla finale femminile in programma sabato 6 giugno alle ore 15.
Sul Campo Philippe Chatrier Maja Chwalinska e Mirra Andreeva proveranno a mettere in bacheca il primo Slam della carriera.
Due vite tennistiche che hanno seguito traiettorie differenti, quasi agli antipodi. Una dimostrazione di come il tennis viva di storie composite, diverse e complementari. E di come la bellezza risieda nelle incertezze di uno sport sempre complesso da leggere.
Andreeva è la quinta più giovane finalista del Roland Garros degli ultimi 30 anni
Andreeva arriva alla finale del Roland Garros con il favore dei pronostici. A 19 anni la russa ha già raggiunto traguardi che valgono una carriera. Cinque titoli WTA, di cui due 1000, la presenza fissa in top 10 e la sensazione di confini inesplorati nel proprio gioco.
La classe 2007 è riuscita a rimanere con la barra diritta anche quando sul finire della scorsa stagione qualcosa si era smarrito in lei. La qualificazione per lunghi tratti certa alle WTA Finals è sfumata all’ultimo, tra risultati sottotono e una programmazione poco lungimirante.
Quest’anno, però, Mirra ha confermato di aver scacciato tutti i fantasmi. Con già due tornei vinti, Adelaide e Linz, la siberiana ha intenzione di inaugurare il personale palmares dei Major.
Andreeva è la quinta finalista più giovane degli ultimi 30 anni di storia del Roland Garros. Solo Martina Hingis (1997), Kim Clijsters (2001) – entrambe minorenni –, Coco Gauff (2022) e ancora Hingis (1999) erano state più precoci dell’attuale numero 8 del mondo. Per dovere di cronaca, nessuna delle quattro sopracitate è riuscita a sollevare la coppa in quelle occasioni.
Inoltre, data l’eliminazione in semifinale di Jakub Mensik, tra tennisti e tenniste Mirra è la prima giocatrice nata dopo il 2005 a centrare la sfida decisiva in uno Slam.
Si tratta dell’ottava finale del circuito maggiore per la russa, la quarta sulla terra battuta, superficie su cui vanta due affermazioni.
Con un solo set lasciato per strada il sogno Major dista una sola vittoria. E una partita con Maja Chwalinska.
Chwalinska, il sogno continua
Chwalinska è la storia del torneo. Il Roland Garros è sempre stato il teatro dei sogni impossibili. Un luogo dove l’irrealizzabile diviene vita vera.
La polacca è atterrata a Parigi senza sponsor e con la speranza di centrare il main draw per la prima volta in carriera – è la terza giocatrice ad arrivare in finale alla prima partecipazione, dopo Evonne Goolagong (1971) e Chris Evert (1973).
Tutto il resto è cronaca degli ultimi 20 giorni. Maja ha infilato nove vittorie di seguito tra tabellone cadetto e principale, con un solo set concesso alle avversarie. E un’illusione che ben presto ha lasciato spazio alla realtà. La ormai ex numero 114 del mondo, con il suo tennis da terra, si è fatta spazio nell’Olimpo del Roland Garros, divenendo la prima qualificata a spingersi così avanti nel torneo. A livello di Slam, nell’Era Open Chwalinska è la seconda giocatrice, tra uomini e donne, proveniente dalle qualificazioni ad approdare all’ultimo atto dopo Emma Raducanu, che nel 2021 lo US Open lo ha addirittura vinto.
La 24enne di Miechow, la quarta finalista mancina all’Open di Francia dal 1990, punta a battezzare la propria bacheca, ancora a secco di trofei del circuito maggiore, nella maniera più pirotecnica possibile. Contro Andreeva sarà una sfida inedita, non solo perché è il primo testa a testa tra le due. Chwalinska affronterà per la prima volta una giocatrice in top 10, la terza russa di fila. E se non c’è due senza tre…
In ogni caso, dal prossimo aggiornamento del ranking la polacca sarà almeno numero 21 del mondo, con la possibilità di scavalcare Jasmine Paolini alla 14esima posizione se dovesse laurearsi campionessa.
Alle eventuali qualificazioni di Wimbledon penserà poi.
Dove vedere la finale del Roland Garros tra Andreeva e Chwalinska
L’appuntamento è per le 15 di sabato 6 giugno. I canali di riferimento sono quelli di Eurosport, Discovery+ e HBO Max invece le piattaforme a cui affidarsi.
