Laura Robson torna alla vittoria

La britannica ha trionfato in un torneo ITF giapponese ed è rientrata in top 200 a tre anni di distanza

Di Gabriele Ferrara
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Laura Robson è tornata a vincere. La ventitreenne britannica nata a Melbourne si è aggiudicata l’ITF di Kurume, torneo giapponese da 60.000 dollari di montepremi. Grazie a questo trionfo, da lunedì è tornata tra le prime 200 giocatrici del mondo (n.169) per la prima volta dal 2014, dopo che a inizio 2015 era arrivata a addirittura a non avere ranking a causa dei ricorrenti problemi al polso, al quale aveva subìto un intervento di microchirurgia. Dopo un recupero estremamente complicato, Robson è riuscita a rientrare stabilmente nel circuito all’inizio di quest’anno, aggiungendo al proprio staff tecnico Magnus Norman, coach del tre volte campione Slam Stan Wawrinka.

Due mesi fa la britannica aveva dichiarato che per lei stava iniziando una nuova carriera, anche se fino a pochi giorni fa non era ancora riuscita ad vincere due partite consecutive. La possibile svolta è arrivata proprio in Giappone, dove ha perso solamente un set – nella sfida di quarti di finale contro Imanishi – senza faticare troppo invece nell’atto conclusivo, in cui ha superato la connazionale Katie Boulter (n.253) con lo score di 6-3 6-4. L’highlight del suo torneo, però, è stato probabilmente il video, divenuto virale, della routine di flessioni tra un punto e l’altro della sua avversaria in ottavi Rika Fujiwara. Sguardo in avanti, ora: al momento la top 100 dista 217 punti e Robson non si è iscritta alle qualificazioni del Roland Garros, ma la stagione sull’erba potrebbe avvicinarla ulteriormente a questo traguardo. A 23 anni e 4 mesi, non è ancora troppo tardi per sperare di ritrovare una potenziale protagonista del circuito WTA.

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