151 mph! L'ace di Raonic è il dodicesimo più veloce di sempre

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151 mph! L’ace di Raonic è il dodicesimo più veloce di sempre

Il tabellone luminoso riporta la velocità del servizio di Raonic e gli applausi del pubblico si trasformano in espressioni di meraviglia

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È successo nella notte tra il 2 e il 3 agosto a Washington. Milos Raonic affrontava Nico Mahut in un match valido per il secondo turno del Citi Open. Sul punteggio di 2-1 in favore del canadese, con un break appena agguantato, Raonic ha tirato una sassata a 243 km/h, il dodicesimo ace più veloce di sempre.

https://www.youtube.com/watch?v=sQLf5whukEQ
A detenere il record del servizio più veloce della storia è Sam Groth, che nel marzo 2012, in un challenger in Corea del Sud, scaraventò la pallina a 263 km/h (163 mph). Esiste però un caso-Groth: l’ATP non riconosce ufficialmente il primato in quanto registrato in un torneo del circuito minore. Gli strumenti di rilevazione di misura della velocità nei tornei Challenger hanno un margine di errore solitamente elevato, ergo non tutti i dati vengono omologati.

Esistono quindi classifiche diverse e nessuna di queste può dirsi ufficiale.

 

Fastest Recorded Tennis Serves (Wikipedia)

*1 Australia Sam Groth 263 km/h (163.4 mph) 2012 Busan Open Challenger Tennis[8]
2 France Albano Olivetti 257.5 km/h (160 mph) 2012 Internazionali Trofeo Lame Perrel–Faip[9]
3 United States John Isner 253 km/h (157.2 mph) 2016 Davis Cup
4 Croatia Ivo Karlović 251 km/h (156 mph) 2011 Davis Cup[10]
*5 Poland Jerzy Janowicz 251 km/h (156 mph) 2012 Pekao Szczecin Open[12]
6 Canada Milos Raonic 250 km/h (155.3 mph) 2012 Rogers Cup[13]
7 United States Andy Roddick 249 km/h (155 mph) 2004 Davis Cup[14][15]
8 United States Roscoe Tanner 246 km/h (153 mph) [note 3] 1978 American Airlines Tennis Games
9 Sweden Joachim Johansson 245 km/h (152 mph) 2004 Davis Cup[16]
10 Spain Feliciano López 245 km/h (152 mph) 2014 Aegon Championships
11 Romania Marius Copil 244 km/h (152 mph) 2016 European Open
12 Poland Hubert Hurkacz 243 km/h (151 mph) 2016 Davis Cup
12 Canda Milos Raonic 243 km/h (151 mph) 2017 Citi Open
14 United States Taylor Dent 241.1 km/h (149.8 mph) 2006 ABN AMRO World Tennis Tournament[15]
15 Latvia Ernests Gulbis 240.3 km/h (149.3 mph) 2007 St. Petersburg Open

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ATP

ATP Mosca: Khachanov e Karatsev si giocano un posto in finale

Aslan torna a giocare una semifinale ATP dopo 6 mesi. Non ha mai vinto contro Khachanov. Cilic sfida Berankis nell’altra ‘semi’

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Nonostante il numero 1 del tabellone Andrey Rublev sia uscito prematuramente dall’ATP 250 di Mosca, il torneo avrà comunque un finalista russo. Sarà uno tra Karen Khachanov e Aslan Karatsev, rispettivamente numero 2 e numero 3 del tabellone. Entrambi hanno superato l’ostacolo dei quarti di finale senza perdere set. Khachanov ha avuto difficoltà ad avere la meglio di John Millman, che l’ha tenuto in campo per quasi 2 ore e mezza. L’australiano ha anche avuto quattro set point in risposta sul finire del secondo set. Khachanov (che ha vinto questo torneo nel 2018) ha però evitato il terzo set vincendo il tie-break.

Karatsev invece ha impiegato un’ora in meno per battere Gilles Simon nell’ultimo match di giornata. Il russo ha vinto 6-4 6-3, recuperando uno svantaggio iniziale di 0-2 nel secondo, e tornerà a giocare una semifinale ATP sei mesi dopo l’ultima (batté Djokovic a Belgrado in una partita memorabile). I precedenti dicono 2-0 Khachanov. L’ultima sfida l’hanno giocata in Canada un paio di mesi fa (2 set a 0 per KK), mentre l’altra si è disputata sui campi di San Pietroburgo, quando lo stesso Khachanov vinse in rimonta.

Dall’altra parte del quadro si sfideranno Marin Cilic e il lucky loser Ricardas Berankis. Una prova eccellente al servizio ha garantito al croato l’accesso alla sua quarta semifinale della stagione. 15 aces e e soli cinque punti persi con la prima in campo, niente da fare per Pedro Martinez, sconfitto in un’ora di gioco 6-1 6-2. Cilic ha vinto questo torneo due volte, nei suoi anni migliori, 2014 e 2015, mentre il suo avversario vanta comunque un secondo posto ottenuto nel 2017. Berankis è stato ripescato e come se non bastasse ha avuto un tabellone abbastanza agevole: i suoi avversari sono stati Donskoy, Coria e Mannarino, con quest’ultimo che non ha confermato la prestazione con cui è riuscito a battere Rublev negli ottavi. Il lituano – ancora alla ricerca del suo primo trionfo ATP – ha vinto 6-2 7-6 e giocherà la prima ‘semi’ del suo 2021.

 


ATP 250 Mosca, i quarti di finale:
(LL) Berankis b. Mannarino 6-2 7-6
[6] Cilic b. Martinez 6-1 6-2
[3] Khachanov b. Millman 7-5 7-6
[2] Karatsev b. Simon 6-4 6-3

Il tabellone dell’ATP di Mosca

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Ash Barty chiude il suo 2021 per evitare la quarantena: “Priorità all’Australian Open”

Si conclude in anticipo la stagione della numero 1 del mondo: “Non sono disposta a compromettere la mia preparazione per gennaio”

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Ashleigh Barty - Australian Open 2021 (via Twitter, @AustralianOpen)

Ash Barty ha deciso: non giocherà più alcun torneo nel 2021, comprese le WTA Finals di Guadalajara. Il motivo ufficiale? Le restrizioni anti-Covid nella sua Australia, che peraltro in alcune zone sono state appena allentate: proprio due giorni fa il governo dello stato del Victoria ha fatto cessare un lockdown durato mesi dopo il raggiungimento della soglia del 70 per cento di persone completamente vaccinate sopra i 16 anni di età.

Ma Ash Barty, che ha ricevuto il vaccino anti-Covid lo scorso aprile, ha deciso di rimanere nella sua Brisbane fino a fine anno. La 25enne australiana ha dovuto restare fuori dall’Australia per molti mesi a causa delle restrizioni in vigore e dopo aver passato due settimane di quarantena post US Open (dove ha sorprendentemente perso al terzo turno per mano di Shelby Rogers), ha comunicato: “Non sono disposta a compromettere la mia preparazione per gennaio. Volevo far sapere a tutti che non gareggerò in altri tornei nel 2021, comprese le finali WTA in Messico – sono le parole della numero uno del mondo -. È stata una decisione difficile, ma devo dare la priorità al mio corpo e al mio recupero dalla stagione 2021 e concentrarmi sull’avere una preparazione più forte per l’estate australiana. Con le continue sfide del viaggio di ritorno nel Queensland e i requisiti di quarantena, non sono disposta a compromettere la mia preparazione per gennaio. Auguro al team WTA e ai giocatori tutto il meglio per le finali WTA e per il resto dell’anno”.

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Barty chiude così una stagione che l’ha vista vincere Wimbledon, il suo secondo Slam, ma anche ritirarsi per infortunio al Roland Garros. Il bilancio finale del 2021 di Ash recita cinque tornei vinti, un prize money di 3.945.182 dollari e un bilancio finale di 42 vittorie e 8 sconfitte. La rinuncia alle WTA Finals di Barty, che aveva saltato anche Indian Wells, era nell’aria da settimane: peraltro il suo coach Craig Tyzzer aveva espresso forti perplessità sulla scelta della WTA di portare le Finals nelle alture di Guadalajara. “Abbiamo realizzato che si giocherà a 1500 metri di altitudine con palle poco pressurizzate e quindi tendenti a svolazzare – aveva detto Tyzzer senza mezzi termini -. Sono condizioni a cui le giocatrici non sono abituate e sarà uno spettacolo spaventoso”. L’australiana dovrebbe mantenere la prima posizione del ranking fino a fine anno, vantando una sufficiente distanza in termini di punti dalla numero 2 Aryna Sabalenka.

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Sinner e Giorgi favoriti per i bookies, nelle semifinali e come vincenti torneo

Più complicata per l’altoatesino ad Anversa: Harris è un osso duro sul veloce, dove in stagione ha già battuto Thiem e Nadal. A Tenerife ostacolo Osorio Serrano per Camila, impressionante negli ultimi due match

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Jannik Sinner - Anversa 2021 (foto Twitter @eurppeanopen)

Sarà un sabato da passare in poltrona per i tifosi azzurri del tennis, con due nostri portacolori impegnati nelle rispettive semifinali. Nel nord del Belgio Jannik Sinner cerca la quinta finale stagionale (la terza in un 250 dopo quelle vinte a Melbourne e Sofia), mentre al caldo delle Canarie Camila Giorgi mette nel mirino la seconda finale di questo 2021, dopo la stupenda cavalcata vincente di Montreal ad agosto.

Quello visto contro Arthur Rinderknech è stato un Sinner di altissimo livello, ai limiti della perfezione soprattutto con il dritto, a conferma, dopo il successo nel bel derby con Lorenzo Musetti, che la debacle contro Taylor Fritz di Indian Wells è definitivamente messa alle spalle. Avversario di turno ora il sudafricano Lloyd Harris, letteralmente esploso quest’anno, nel quale ha trovato la prima finale in carriera a Dubai e i primi quarti di finale Slam a New York; per il gigante di Città del Capo, dopo l’affermazione al debutto su Zizou Bergs, due bei successi in due set su Jan Lennard Struff e Marton Fucsovics.

Per i quotisti di Bet365 una vittoria di Sinner, prima testa di serie del torneo, è data a 1,50, mentre una sorpresa di Harris, già capace in stagione di portare a casa gli scalpi di Dominic Thiem e Rafa Nadal (rispettivamente a Dubai e Washington), pagherebbe 2,62; il risultato più probabile è una vittoria per 2-0 di Jannik, data a 2,20. Primo scontro in assoluto fra i due, con l’altoatesino a caccia di preziosi punti nella Race verso Torino, approfittando della settimana di pausa dei “rivali” Cameron Norrie, Hubi Hurkacz e Casper Ruud.

Eventualmente in finale ci sarebbe uno fra Diego Schwartzman e Jenson Brooksby, con il Next Gen americano leggermente avanti nei pronostici a 1,66. Primo scontro diretto in assoluto, con il piccolo argentino che ha regolato Brandon Nakashima dopo la bella vittoria su Andy Murray, mentre il talentuoso ventenne Brooksby è arrivato fin qui partendo dalle qualificazioni senza concedere set, eliminando, fra gli altri, Reilly Opelka e Alejandro Davidovich Fokina.

Nella bellissima cornice di Tenerife Camila Giorgi, dopo il complicato e nervosissimo primo turno, portato a casa al terzo nonostante ben due penalty games contro Aliona Bolsova, è stata un vero e proprio rullo compressore, lasciando un totale di cinque giochi alle malcapitate Danka Kovinic e Arantxa Rus. Evidentemente la marchigiana doveva solo scrollarsi di dosso la negatività dovuta alle quattro sconfitte consecutive al primo turno, ottenute in terra statunitense dopo l’exploit del WTA 1000 di Montreal. Occasione ghiotta per Camila, quarta testa di serie di un torneo che ha perso subito le prime tre, fra le quali la favoritissima Elina Svitolina.

Dall’altro lato della rete troverà la diciannovenne colombiana Maria Camila Osorio Serrano, ex numero uno al mondo junior e vincitrice in stagione del primo torneo in carriera, quello casalingo di Bogotà. Primo incrocio fra le due, che vede nettamente favorita l’azzurra (1,32) per Snai, con 2-0 che paga solamente 1,77, mentre un altro upset della sudamericana, dopo quello al debutto su Svitolina, è a 3,35. Nell’altra semifinale si affrontano Alize Cornet e Ann Li, al terzo scontro dell’anno, con una vittoria per parte: successo in due set della statunitense all’Australian Open, mentre due mesi fa la transalpina ha avuto la meglio in tre set a Chicago (torneo nel quale ha raggiunto l’unica finale stagionale). Per i bookmaker parte di poco avanti Cornet (1,70), reduce da due combattuti set con Irina Camelia Begu, mentre vale 2,10 un successo della ventunenne Li, già in semifinale quest’anno a Monterrey.

Entrambi gli italiani sono i favoriti dei rispettivi tornei: il trionfo di Sinner ad Anversa è dato a 2,25 da Goldbet (alle sue spalle, nell’ordine, Brooksby, Harris e Schwartzman), mentre il trofeo di Tenerife per Giorgi è pagato a 2, seguita da Cornet, Li e Osorio.

***Le quote sono aggiornate alle 9 di sabato 23 ottobre e sono soggette a variazione

 

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