ITF Bagnatica: Caregaro, la ricerca della continuità

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ITF Bagnatica: Caregaro, la ricerca della continuità

Battuta la testa di serie numero 3 Mrdeza. Von Deichmann ok. Derby azzurro ad Alberta Brianti (superata Camilla Scala)

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Continuità. Martina Caregaro ripete la stessa parola una manciata di volte nel giro di pochi minuti, nell’analizzare la bella vittoria che l’ha portata al secondo turno del Trofeo Cpz. Il duello contro Tereza Mrdeza era di quelli impegnativi (la croata la precede di 200 posizioni nella classifica mondiale WTA) ma la terra rossa di Bagnatica ha dato ragione alla tennista di Aosta. Nel 7-6 6-2 con cui ha spedito la terza testa di serie a far le valigie, la 25enne di base a Viterbo è stata superiore in tutto e per tutto, mostrando lampi del tennis dirompente che anni fa aveva stregato più di un addetto ai lavori, suggerendo un avvenire importante. Invece, due delicate operazioni al polso le hanno rovinato i piani: il best ranking è fermo al n.254 (novembre 2015) e l’attuale classifica WTA recita 444. Infortuni a parte, cosa le è mancato? La continuità, appunto. Si è visto anche nel suo esordio nell’ITF bergamasco da 25 mila dollari di montepremi: si è fatta riacciuffare da 4-1 a 4-3, poi da 5-3 a 5-5, ma ha dominato il tie-break, vincendolo per 7 punti a 2, e poi è scappata via nel secondo set. “Sono stata brava a rimanere concentrata quando mi sono fatta recuperare due volte, e anche a prendermi i giusti rischi, senza sbagliare troppo”. A livello ITF Caregaro ha vinto 7 tornei, ma l’ultimo risale a quasi tre anni fa. Di certo non le manca la voglia di crescere: quello di Bagnatica è già il 23° torneo del suo 2017, passato anche da due ambiziose trasferte in Australia e Corea del Sud. “I due stop non mi hanno aiutato. Riprendere non è stato facile, per un po’ ho avuto paura a colpire, e ho fatto fatica a trovare continuità. Resta questo il punto principale su cui lavorare”.

Già, perché il tennis è rimasto lo stesso che aveva spinto Tathiana Garbin, attuale capitana azzurra di Fed Cup, a parlare di potenziale da prime 50 del mondo. “Ci credo ancora: è soprattutto una questione di continuità e fiducia nei miei mezzi. Cose che si acquisiscono partita dopo partita”. A iniziare magari proprio dal Trofeo Cpz, dove al 2° turno se la vedrà con la qualificata slovena Manca Pislak, passata per 6-1 6-4 sulla semifinalista del 2016 Claudia Giovine. “Cosa mi aspetto? Solo di giocare il mio miglior tennis, partita dopo partita. Tutto ciò che arriva da qui alla fine della stagione è tanto di guadagnato”. Per l’Italia, al 2° turno anche la romana Martina Di Giuseppe, a segno con un doppio 6-3 sulla greca Eleni Kordolaimi. Fuori invece Gaia Sanesi, Anastasya Grymalska e Giorgia Marchetti, battuta per 6-4 6-1 dalla seconda testa di serie Kathinka Von Deichmann. In attesa dell’esordio di Martina Trevisan, impegnata mercoledì alle 13, sono già cinque le tenniste italiane qualificate per il secondo turno del Trofeo Cpz. A Matteucci, Chiesa, Caregaro e Di Giuseppe, infatti, si è aggiunta anche Alberta Brianti, la giocatrice dal passato più importante fra quelle al via del torneo internazionale ITF di Bagnatica. La parmense, classe 1980 e già numero 55 del mondo, l’ha spuntata per 6-4 7-5 nel derby serale contro Camilla Scala, risalendo da 2-5 nel secondo set e cancellando anche tre set-point consecutivi (da 0-40) al servizio sul 4-5. Avanti anche la russa Maria Marfutina, che nell’ultimo match di giornata ha regolato per 6-4 6-4 la qualificata francese Suvrijn.

Oggi a Bagnatica programma stellare: alle 13 l’esordio della campionessa in carica Martina Trevisan, opposta alla statunitense Wasserson. Poi i primi quattro match del 2° turno. In campo Matteucci, Chiesa e Caregaro. L’ingresso ai campi di via Portico sarà gratuito per l’intera durata della manifestazione. Più informazioni sul sito www.itfbagnatica.it.

 

Risultati:

Pislak (Slo) b. Giovine (Ita) 6-1 6-4
Sabino (Sui) b. Sanesi (Ita) 6-0 6-4
Honcova (Svk) b. Grymalska (Ita) 6-1 6-3
Caregaro (Ita) b. Mrdeza (Cro) 7-6 6-2
Di Giuseppe (Ita) b. Kordolaimi (Gre) 6-3 6-3
Von Deichmann (Lie) b. Marchetti (Ita) 6-4 6-1
Stokke (Dan) b. Lim (Fra) 6-1 6-3
Marcinkevica (Lat) b. Tan (Fra) 6-4 6-4
Brianti (Ita) b. Scala (Ita) 6-4 7-5
Marfutina (Rus) b. Suvrijn (Fra) 6-4 6-4

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Wimbledon, day 8: Kirgios, Halep e Nadal sul centrale

Diffuso il programma della seconda giornata dedicata agli ottavi. Rybakina, Fritz e Anisimova sul campo nr.1, Cornet e Garin sul 2

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Reso pubblico il programma di gioco di domani lunedì 4 luglio, giornata dedicata alle rimanenti sfide di ottavi di finale dei due tabelloni di singolare.

Sul campo centrale dalle 13.30 locali in poi (14.30 italiane) saranno Kyrgios e Nakashima ad aprire le danze. A seguire sfida non banale tra Simona Halep (unica campionessa di Wimbledon rimasta in gara) contro la spagnola Paula Badosa. Ultimo match quello tra Rafa Nadal (che proverà a continuare la sua marcia verso il terzo titolo Slam del 2022) e la rivelazione di questa stagione, l’olandese Botic Van de Zandschulp.

Sul campo nr.1 prima sfida di giornata (dalle 13 locali) quella tra la kazaka Elena Rybakina e la croata Petra Martic. A seguire l’americano Taylor Fritz contro l’australiano Jason Kubler e poi a chiudere il programma della giornata Amanda Anisimova sfiderà la sorpresa transalpina Harmony Tan.

 

I restanti due ottavi andranno in scena sul campo nr.2. Dalle 11 locali saranno in campo Christian Garin contro Alex De Minaur, mentre non prima delle 13 Alizé Cornet sfiderà l’australiana Ajla Tomljanovic

PROGRAMMA 4 LUGLIO

CENTRE COURT (ore 14.30 italiane)

N. Kyrgios vs B. Nakashima

S. Halep (16) vs P. Badosa (4)

R. Nadal (2) vs B. Van de Zandschulp (21)

COURT NR. 1 (ore 14 italiane)

E. Rybakina (17) vs P. Martic

T. Fritz (11) vs J. Kubler

A. Anisimova (20) vs H. Tan

COURT NR.2 (ore 12 italiane)

C. Garin vs A. De Minaur (19)

A. Cornet vs A. Tomljanovic

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Wimbledon, l’opinione di Wilander a pochi minuti da Sinner-Alcaraz: “L’aspetto psciologico potrebbe contare più del tennis”[ESCLUSIVA]

Per l’ex giocatore svedese non è detto che la maggiore varietà di Carlos sia decisiva. Su Kyrgios-Tsitsipas: “Servono nuove regole”

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Mancano pochi minuti al match fin qui più atteso di questo Wimbledon almeno per quanto riguarda gli appassionati italiani. Alcaraz-Sinner: il meglio che la nuova next Gen del tennis possa offrire. Il nostro direttore Ubaldo Scanagatta ha intercettato Mats Wilander per chiedergli un’opinione sull’incontro che andrà in scena sul Centre Court, nel giorno della celebrazione dei 100 anni di questo storico impianto.

Lo svedese si è così espresso sul momento di forma dei due: “Pensavo che Sinner avrebbe avuto più difficoltà con Isner, ma ha giocato davvero bene, in modo aggressivo e senza commettere errori. Alcaraz serve meglio e si sta muovendo probabilmente in maniera migliore di Jannik sull’erba”. Tuttavia, per Wilander gli aspetti prettamente tennistici potrebbero anche passare in secondo piano rispetto a quelli psicologici, proprio come successo ieri nel match tra Kyrgios e Tsitsipas: “Sinner è più grande, non sappiamo cosa è successo tra di loro quando giocavano a 11-12-13 anni e questo potrebbe contare molto nella mente dei due giocatori. Magari per Carlos avere Jannik di fronte è come per Tsitsipas contro Kyrgios”.

Secondo il 7 volte Campione Slam anche il fatto che il gioco dello spagnolo sia più vario potrebbe non essere un vantaggio determinante: “Ha sicuramente più carte da giocare, può giocare palle corte e anche in serve-and-volley, mentre Sinner va avanti con un piano unico. Se Alcaraz gioca alla grande è sicuramente favorito, ma meno opzioni si hanno in questi grandi match più è facile giocare il proprio gioco”. E inoltre, secondo Wilander ancora non sappiamo qual è la reazione di Carlos a match di questa importanza su cinque set.

 

Il direttore Scanagatta ha anche chiesto all’opinionista svedese la sua opinione sulla partita di ieri tra Kyrgios e Tsitsipas e sulle polemiche tra i due: “Entrambi hanno le loro colpe e le loro ragioni, ma credo che la vera colpa sia degli arbitri e delle mancanza di regole, altrimenti questo sport diventa solo intrattenimento”.

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Wimbledon, per i 100 anni del Centre Court un parterre di campioni e leggende. E arriva anche Roger Federer

Momento solenne per i 100 anni del Campo Centrale più prestigiso dle mondo. E non poteva mancare Roger Federer

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Una giornata storica, domenica 3 luglio – e prima middle sunday nella storia del torneo in cui si gioca – per lo slam londinese. Viene celebrato infatti il centenario del campo più prestigioso del tennis, il Centre Court di Wimbledon. In una giornata soleggiata e fresca al tempo stesso, l’All England Club accoglie una schiera di personalità e artisti ma, soprattutto, i campioni che hanno trionfato a Church Road contribuendo ai fasti del torneo.

Si comincia con l’ingresso in campo di John McEnroe (che a Londra ha vinto tre volte). Big Mac ora è presentatore e commentatore per ESPN negli Stati Uniti e per la BBC in Gran Bretagna e, dunque, ha fatto da spalla alla storica presentatrice della BBC, Sue Barker, madrina della cerimonia. Un momento altrettanto speciale per Sue poiché, l’edizione 2022 sarà l’ultima da lei presentata e commentata. Barker, ex tennista e campionessa del Roland Garros nel 1976, commenta i Championships per la BBC dal 1993.

Dopo un video con immagini di repertorio, ecco che sfilano, uno alla volta, i campioni che hanno sollevato il trofeo sulla sacra erba del Centre Court.

 

Per cominciare, è la volta dei one time champions: Simona Halep, Angelique Kerber, Pat Cash, Lleyton Hewitt, Marion Bartoli, Goran Ivanisevic, Martina Hingis…

Poi, tocca a coloro che hanno vinto più volte, come Petra Kvitova (2), Rafa Nadal (2), Stefan Edberg (2) Chris Evert (3), Rod Laver (4), Venus Williams (5), Bjorn Borg (5) e Andy Murray (2). Seguono i campioni ad aver conquistato sei sigilli sull’erba, come Billie Jean King e Novak Djokovic.

E, per concludere, non poteva mancare colui che tutti aspettavano o almeno speravano ci fosse, Roger Federer. L’otto volte campione dei Championships è apparso molto emozionato e, al momento del discorso, ha ammesso, non senza un accenno di commozione, di “sperare di poter giocare ancora una volta qui, su questo campo“. Ce lo auguriamo tutti, Roger…

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