Mondo Challenger: Cecchinato ancora KO in finale

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Mondo Challenger: Cecchinato ancora KO in finale

Niente da fare per l’azzurro che in finale a Como perde il suo terzo match contro Pedro Sousa. A Quito seconda affermazione stagionale per il 21enne Jarry

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Quito, Ecuador ($50.000 + H) – Dopo Medellin Nicolas Jarry (3) si prende anche Quito. Il giovane cileno vince in Ecuador il suo secondo Challenger in carriera e si avvicina all’ingresso della top 100. Nella parte alta del tabellone avanzano fino alle semifinali le due più alte teste di serie Victor Estrella Burgos (1) e Nicolas Jarry, i quali hanno battuto nei quarti rispettivamente Andrej Martin (6) per 7-6(6) 7-5 e Guilherme Clezar (7) per 4-6 7-6(4) 6-4. In semifinale la maggiore freschezza del ventunenne cileno ha fatto sì che potesse recuperare l’iniziale set perso 6-4 vincendo il secondo 7-4 al tie-break e 6-3 quello decisivo. Una curiosità: Estrella Burgos nella capitale ecuadoregna è imbattuto a livello ATP – ha vinto infatti le ultime tre edizioni del torneo 250 – mentre nel Challenger ha subito cinque sconfitte e ha all’attivo una sola vittoria. Tutt’altro discorso invece per la parte bassa, qui il solo Gerald Melzer (6) riesce a superare il primo turno: Renzo Olivo (2), battuto 7-6(6) 4-6 6-4 da Riccardo Bellotti, Sebastian Ofner (4) e Prajnesh Gunneswaran (8) perdono tutti all’esordio. L’austriaco avanza senza lasciare un solo set per strada, in semifinale contro Facundo Mena, Melzer ha la meglio con il punteggio di 7-6(4) 6-4 e va a giocarsi la sua seconda finale Challenger dell’anno. Finale però che non c’è stata; non perché l’austriaco si sia ritirato, bensì perché Jarry l’ha “ammazzata” giocando un buonissimo tennis contro il quale Melzer non ha potuto nulla: tre break, uno nel primo set e due nel secondo, tanto è bastato a Jarry per vincere in un’ora e sei minuti con il punteggio di 6-3 6-2.

Risultato finale: [3] N. Jarry b. [6] G. Melzer 6-3 6-2

Como, Italia (€43.000 + H) – Al Torneo città di Como terza finale stagionale persa a livello Challenger su quattro per Marco Cecchinato (1); a vincere è il portoghese Pedro Sousa (4), al suo terzo successo stagionale dopo quelli di Francavilla e Liberec. Il palermitano numero 102 del ranking ATP arriva in fondo battendo nei quarti Oscar Otte (7), tennista che sta vivendo una buona seconda parte di stagione, in meno di un’ora con il punteggio di 6-3 6-2, e in semifinale Filip Krajinovic (3) vendicando la sconfitta subita nei quarti del Challenger di Biella. Si ferma invece ai quarti della parte bassa del tabellone la wild card Matteo Donati che si fa rimontare dal qualificato Corentin Moutet 3-6 7-5 6-3. Il promettente francese in semifinale ha poi incontrato Pedro Sousa (4) contro il quale ha ceduto al termine di un match duro con il punteggio di 4-6 6-4 6-4. Contro il portoghese, Cecchinato aveva perso entrambi i confronti fin qui giocati, ma nella finale di ieri era partito con il piede sull’acceleratore e in meno di mezz’ora aveva vinto il primo set 6-1 senza concedere una sola palla break all’avversario. Il secondo parziale è quasi la copia del primo, con la differenza che a farla da padrone è Sousa: avanti 3-0 concede a Cecchinato di mantenersi in scia fino al 5-2, quando lo brekka nuovamente, questa volta a zero. Nel terzo set Cecchinato va avanti di un break nel quarto gioco ma si fa riprendere nel sesto perdendo il servizio a zero. I due arrivano appaiati fino al 4-4, poi Sousa tiene il turno di servizio a 30 mentre Cecchinato non fa lo stesso perdendo due punti consecutivi sul 30-30.

 

Risultato finale: [4] P. Sousa b. [1] M. Cecchinato 1-6 6-2 6-4

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Challenger Vicenza, cinque italiani nei quarti. Arnaldi fa fuori Cobolli

I giocatori azzurri monopolizzano il torneo veneto mentre non è fortunata la trasferta tedesca di Thomas Fabbiano

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Matteo Arnaldi – ATP Challenger Francavilla 2022 (foto via Facebook @ CT Francavilla Al Mare SP)

I tanti derby in programma nel secondo turno del Challenger 80 di Vicenza (CT Palladio 98, terra battuta) hanno emesso i loro verdetti, tutto sommato secondo pronostico, delineando il quadro dei quarti di finale. La prima testa di serie, il sanremese Gianluca Mager, ha avuto la meglio su Riccardo Bonadio per 7-5 6-2 in un match in cui il tennista friulano ha scontato la colpa di non aver trasformato nessuna delle cinque palle break avute sulla racchetta, mentre il suo avversario lo ha brekkato tre volte. Mager, uscito dalla top 100 dopo un inizio di stagione non particolarmente brillante, si troverà a dover gestire un altro derby contro Andrea Pellegrino che, pur avendo dato forse troppa confidenza a Giovanni Fonio, rischiando di perdere il primo set, ha poi portato a casa abbastanza tranquillamente il match 7-6(8) 6-3.

La sorpresa della giornata, se così possiamo definirla, la confeziona l’altro sanremese, il 21enne Matteo Arnaldi che ferma in modo autorevole (6-4 4-6 6-4) Flavio Cobolli che, pur sembrando ormai pronto per altri palcoscenici, non perde il vizietto di mettere talvolta il piede in fallo. Così, dopo la bella vittoria al primo turno contro Francesco Passaro, si fa eliminare un po’ a sorpresa. E con questo non vogliamo certo togliere meriti ad Arnaldi che sta vivendo un momento straordinario della propria carriera, come dimostrano la recentissima vittoria al Challenger di Francavilla al Mare e la sua classifica che migliora ininterrottamente e che al momento dovrebbe vederlo al n.227 ATP, suo ennesimo best ranking. Nei quarti lo aspetta il 33enne brasiliano Daniel Dutra da Silva (n.273 ATP) che non dovrebbe rappresentare un ostacolo insormontabile.

Se vogliamo possiamo considerare una sorpresa anche l’eliminazione di Francesco Maestrelli ad opera di Andrea Arnaboldi. Ma il 6-3 6-2 con cui il brianzolo ha eliminato il 19enne pisano, fresco finalista a Francavilla, può stupire solo un osservatore superficiale. Perché se è vero che Maestrelli cavalcava l’onda di uno straordinario momento, è vero anche che Arnaboldi è un ragazzo di 34 anni che gioca divinamente a tennis. Purtroppo non ha avuto risultati pari al suo grande talento, ma siamo convinti che non sia mai troppo tardi per festeggiare il suo primo successo Challenger. Noi glielo auguriamo di cuore.

 

Nei quarti intanto darà vita all’ennesimo derby di questo torneo vicentino con Matteo Gigante che, confermando il suo buon momento di forma, elimina la testa di serie n.6, l’argentino Renzo Olivo col punteggio di 6-3 7-6(5). Molto bravo il 20enne azzurro, soprattutto nei passaggi delicati dell’incontro come conferma il 100% di trasformazione delle palle break (sei su sei). Così al termine delle due ore dell’incontro è lui ad alzare le braccia al cielo e a salire al nuovo best che dovrebbe essere alla posizione n.453.

Questa settimana si gioca anche in Germania, per la precisione a Troisdorf (Renania Westfalia, terra battuta) dove si disputa un Challenger 80 cui era iscritto, unico italiano, il nostro Thomas Fabbiano. Il tennista pugliese ha confermato il suo recente percorso tutto alti e bassi. Infatti ha eliminato all’esordio il talentuoso polacco Kacper Zuk (n.269 ATP) con un secco 6-3 6-2 per poi alzare bandiera bianca contro il sicuramente meno dotato tedesco Henri Squire (n.342 ATP) che lo ha battuto 6-4 6-3.

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A Francavilla Matteo Arnaldi alza il suo primo trofeo Challenger

Il 21enne sanremese prevale nel derby maratona contro Francesco Maestrelli e ottiene la sua prima importante vittoria. A Tunisi vince Carballes Baena mentre a Shymkent tocca a Sergey Fomin

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Matteo Arnaldi – ATP Challenger Francavilla 2022 (foto via Facebook @ CT Francavilla Al Mare SP)

Al Challenger 50 di Francavilla al Mare (terra battuta) è il momento di Matteo Arnaldi che batte 6-3 6-7(7) 6-4 un indomito Francesco Maestrelli al termine di un match durissimo che ha tenuto in campo i giocatori per tre interminabili ore. Una partita più emozionante che bella perché entrambi hanno sentito l’importanza della posta in palio.

Il 19enne pisano è partito, come quasi sempre gli è successo questa settimana, di rincorsa, cedendo il primo set ad Arnaldi. Nel secondo parziale una lunga sequenza di break e contro-break ha tenuto il numeroso pubblico col fiato sospeso, senza lasciar intuire in che direzione si sarebbe orientata la partita. Anche se quando il 21enne sanremese è andato a battere sul 5-3 sembrava tutto chiaro. Non si erano però fatti i conti con la resilienza di Maestrelli che in questi giorni ha più volte dimostrato di saper gestire con maturità i momenti difficili. Così è stato anche oggi perché non solo è riuscito a portare il set al tie-break, ma nemmeno si è spaventato quando si è trovato a dover fronteggiare due match-point, il primo dei quali senza l’aiuto del servizio. Bravo lui, un po’ timido invece Arnaldi che sul primo ha passivamente aspettato l’errore dell’avversario, errore che non è arrivato.

Turni di servizio sempre in bilico anche nel set decisivo (alla fine conteremo ben 13 break) con i due giocatori che arrivano in parità fino al 4-4. Qui l’ennesimo break subito dal pisano (alla quarta palla utile) è quello decisivo, questa volta non ci sarà recupero. Grande gioia ovviamente per Arnaldi, molta delusione per Maestrelli che fa prima volare il cappellino e poi la racchetta, prima di sciogliersi in un bell’abbraccio col vincitore. Siamo assolutamente convinti che Maestrelli, sbollita la delusione, realizzerà di aver compiuto una vera impresa, certificata tra l’altro dal nuovo best ranking alla posizione n.403 ATP.

 

Dovrà lavorare su alcuni aspetti tecnici, il servizio soprattutto, ma il suo livello, quello mentale in primo luogo, è già di prima fascia. Molto contento deve ovviamente essere anche Arnaldi che, dopo i guai fisici del 2020 e inizio 2021, ha giocato un torneo in modalità ‘rullo compressore’ e non solo vince il suo primo Challenger ma si issa al n.239 ATP. Questo significa, tra le altre cose, che tra un mese alle qualificazioni di Wimbledon ci sarà anche lui.

Al Challenger 80 di Tunisi (terra battuta) la vittoria va a quella vecchia volpe di Roberto Carballes Baena che in finale non ha praticamente lasciato giocare l’olandese Gijs Brouwer (n.231 ATP) che in meno di un’ora era già a rete stringere la mano all’avversario che, da parte sua, mette in bacheca il nono titolo Challenger in carriera.

Più combattuta la finale del Challenger 80 di Shymkent (Kazakistan, terra battuta) che ha visto l’uzbeko Sergey Fomin prevalere 7-6(4) 6-3 sul vecchio leone Robin Haase che a 35 anni è precipitato al n.265, ma nel lontano 2012 fu n.33 ATP. Per Fomin è il primo successo nel circuito Challenger che lo lancia al n.404 ATP, ovviamente suo nuovo best ranking. Solo il tempo ci dirà se per il 21enne sia l’inizio di una bella carriera o solo un fuoco di paglia.

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Al Challenger di Francavilla, Maestrelli e Arnaldi ci regalano una finale tutta italiana

Incredibile prestazione dei due giovani azzurri che dominano
le semifinali e si apprestano a giocare un inaspettato derby
nella finale di domani

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Francesco Maestrelli - Challenger di Torino (foto Sergio Errigo)

Al Challenger 50 di Francavilla al Mare il primo a scendere in campo è stato un Matteo Arnaldi che, col vento sempre più in poppa, approda quasi senza colpo ferire alla sua prima finale Challenger, superando l’argentino Hernan Casanova (n.307 ATP) che è stato costretto al ritiro quando aveva appena perso 6-3 il primo set. Quella del 21enne sanremese è stata finora una marcia devastante: nessun set lasciato per strada e solo 11 giochi persi in quattro incontri. Il suo stato di forma è impressionante, l’unico problema è che nella finale di domani incontrerà un altro che potremmo come minimo definire in trance agonistica. Francesco Maestrelli oggi è partito a razzo (6-0), contrariamente alle sue recenti abitudini, e poi ha contenuto il rientro di Alexis Galarneau (n.309 ATP) che nel secondo set ha giocato tutti i suoi assi. In realtà il 19enne pisano sembrava aver già messo il risultato in cassaforte quando è andato a servire per il match sul 5-4 del secondo set. Ma qui è subentrato un momento di tensione, giusto a ricordarci che il ragazzo fino a poche settimane fa i Challenger li guardava in streaming. Ora li gioca da protagonista, come ha confermato nel tie-break che ha dominato con una superiore consapevolezza. Domani finale dal pronostico molto incerto che in ogni caso regalerà a un giovane italiano la prima vittoria Challenger e ad entrambi il nuovo best ranking. Già al momento la classifica live ci dice di un Arnaldi 259, già dentro alle prossime qualificazioni Slam, e di un Maestrelli 403. Possiamo solo applaudire.

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