WTA Seoul: ecatombe di teste di serie, out anche Begu e Maria

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WTA Seoul: ecatombe di teste di serie, out anche Begu e Maria

La rumena e la tedesca sorprese rispettivamente da Haddad Maia e Ahn. Dopo la vittoria di ieri contro Bertens, Hogenkamp supera anche Allertova e ritrova i quarti dopo 4 anni

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L’incontro inaugurale della terza giornata del WTA International di Seoul, vede affrontarsi l’olandese Richel Hogenkamp (25 anni, 119 WTA) – che ieri ha eliminato la connazionale Bertens, numero 2 del seeding – e la ceca Denisa Allertova (24 anni, 95 WTA). Primo set altalenante, con Hogenkamp che recupera subito il break iniziale e piazza l’allungo decisivo nel settimo gioco, sfruttando la seconda delle tre palle break consecutive concesse da Allertova. Il primo set si conclude sul 6-4 con Hogenkamp al servizio. La giocatrice olandese ingrana la quarta nel secondo parziale e si porta sul 4-0 con doppio break, spegnendo ogni possibilità di rimonta di Allertova. Richel – che non raggiungeva i quarti di finale in un torneo WTA dal 2013 a Bastad – chiude con un altro 6-4. Al prossimo turno sfiderà Arantxa Rus o Priscilla Hon, che si sfideranno nella giornata di domani.

La qualificata thailandese Luksika Kumkhum (24 anni, 155 WTA) continua il suo torneo eliminando la russa Ekaterina Alexandrova (22 anni, 95 WTA) con un doppio 6-3, grazie anche ad una prestazione non impeccabile al servizio della tennista est-europea (otto doppi falli). Finisce il sogno della coreana Na-Lae Han (che ieri aveva eliminato la testa di serie numero 3 Kristyna Pliskova), che trova un ostacolo insormontabile nella spagnola Sara Sorribes Tormo che la elimina con un doppio 6-1 in una partita mai in bilico.

Negli ultimi due match della giornata cadono le due teste di serie in campo oggi. Prima la tedesca testa di serie numero 6 Tatjana Maria (30 anni, 54 WTA) che viene sconfitta dalla americana Kristie Ahn (25 anni, 124 WTA) con un doppio 7-5, malgrado nel primo set si sia trovata in vantaggio 5-3 e servizio. Fatali alla tedesca gli ultimi tre giochi della prima frazione nei quali è riuscita a fare solo tre punti su quindici giocati. Stessa situazione nel secondo set, con di nuovo Maria in vantaggio 5-3 ed identico epilogo negli ultimi tre giochi (due punti su quattordici giocati). Poi la rumena testa di serie numero 5 Irina-Camelia Begu (27 anni, 55 WTA) che si trovava di fronte Beatriz Haddad Maia (21 anni, 71 WTA). La brasiliana non mostra alcun timore reverenziale e nel primo set passa a condurre per 4-1 grazie al break ottenuto al quarto gioco, resiste al ritorno di Begu e chiude la frazione sul 6-3. Nel secondo set arriva la reazione della tennista rumena che riesce ad aggiudicarsi il set per 6 giochi a 4. Nella terza e decisiva frazione Haddad Maia appare decisamente più fresca e riesce a prendere subito il largo fino al 5-1 con doppio break, prima di terminare la sua fatica dopo 2 ore e 12 minuti e raggiungere i quarti di finale del torneo.

 

Risultati:

R. Hogenkamp b. D. Allertova 6-4 6-4
[Q] L. Kumkhum b E. Alexandrova 6-3 6-3
S. Sorribes Tormo b. N. Han 6-1 6-2
K. Ahn b. [6] T. Maria 7-5 7-5
B. Haddad Maia b. [5] I. Begu 6-3 4-6 6-2

Andrea Franchino

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Australian Open

Shelton e McNally vincono la Wild Card Challenge per l’Australian Open 2023

Se entrambi saranno qualificati per il tabellone principale, l’invito sarà assegnato a chi li segue nelle rispettive classifiche dell’Australian Open Wild Card Challenge

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Ben Shelton - Cincinnati 2022 (foto Twitter @atptour)

Le classifiche finali dell’Australian Open Wild Card Challenge maschile e femminile hanno decretato vincitori Ben Shelton e Caty McNally. Entrambi hanno conquistato la wild card per partecipare al primo Slam dell’anno secondo gli accordi che ci sono tra la federazione tennis australiana e quella statunitense. Se i due tennisti statunitensi dovessero ottenere l’accesso diretto al tabellone principale dell’edizione 2023 dell’Australian Open (cosa alquanto probabile dato che sono rispettivamente numero 97 e 94 del mondo), le wild card verranno assegnate a chi li segue nella classifica generale di questo avvincente e particolare “Challenge”.

Per l’ottavo anno di fila, la USTA e l’Australian Open hanno trovato un accordo finalizzato al reciproco scambio di wild card per il tabellone principale degli Australian Open e degli US Open 2023. L’Australian Open Wild Card Challange riguarda i punti conquistati dai tennisti dell’USTA in tre tornei disputati dal 24 ottobre al 14 novembre per gli uomini, fino al 24 ottobre e per cinque settimane per le donne.

Inseriti nel Challenge maschile, tutti gli eventi indoor e outdoor su campi in cemento a livello M25 e superiore, inclusi gli eventi ATP e Challenger. In quello femminile invece sono inclusi stati tutti gli eventi indoor e outdoor su campi in cemento a livello W25 e superiore. I destinatari di wild card dovranno ovviamente seguire tutti i protocolli dell’Australian Open in relazione alla quarantena o alla vaccinazione.

 

L’Australian Open comincerà il 16 gennaio per terminare domenica 29: Rafa Nadal dovrà difendere il torneo maschile, mentre in ambito femminile si cercherà colei che succederà ad Ashleigh Barty.

Di seguito sono riportati il ​​totale dei punti di ogni giocatore e la classifica attuale (tra parentesi):

Uomini

1. Ben Shelton (n. 97) — 240

2. Chris Eubanks (n. 124) — 130

3. Tennys Sandgren (n. 272) — 107

4. Michael Mmoh (n. 110) — 87

Donne

1. Caty McNally (n. 94) — 189

2. Madison Brengle (n. 59) — 161

3. Taylor Townsend (n. 131) — 130

4. Alycia Parks (n. 150) — 126

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Nuovo coach per Bianca Andreescu: è Christophe Lambert

Ritorno alle origini per Bianca Andreescu: la canadese sceglie uno dei suoi primi allenatori. “Sono felice di poterle dare il mio contributo”

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Bianca Andreescu - Toronto 2022 (foto Twitter @NBOtoronto)

Bianca Andreescu ha un nuovo coach: si tratta di Christophe Lambert, che in passato ha ricoperto il ruolo di responsabile tecnico della Nuova Zelanda. Adesso torna a fare il coach e comincerà la collaborazione con Andreescu dal prossimo anno. Julie Paterson, CEO della federazione tennis della Nuova Zelanda, si è così espressa: “Si tratta di un’opportunità importante per Christophe e siamo contenti per lui. Quando me ne ha parlato sapevo che si trattava di un grande passo in avanti per la sua carriera”. Andreescu è al terzo cambio di allenatore in altrettante stagioni: a metà 2021 infatti era arrivata la separazione dopo quattro anni col suo storico allenatore Sylvain Bruneau mentre il mese scorso si era separata da Groeneveld.

Per Lambert si tratta di un ritorno al passato in quanto aveva già seguito Andreescu durante il suo percorso giovanile: “Bianca mi ha chiesto di diventare il suo allenatore e ho accettato di buon grado. Era un’offerta che non potevo rifiutare. Sono felice di poterle dare il mio contributo”. L’ultima apparizione della tennista canadese è stata a Glasgow in occasione delle finali della Billie Jean King Cup dove ha prima vinto un match difficile contro Cocciaretto e poi si è arresa in semifinale alla Svizzera (in particolare da Golubic)

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Flash

Dopo due anni di assenza a febbraio 2023 torna il Thailand Open

Si giocherà, come nel 2019 e nel 2020, a Hua Hin a inizio febbraio. L’ultima vincitrice è stata Magda Linette

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Magda Linette - Hua Hin 2020 (via Twitter, @ThailandOpenHH)

Se sul futuro del tennis (in particolare quello femminile) in Cina rimane un enorme grosso punto interrogativo, è tempo di annunci per il ritorno della WTA in Thailandia. Come i più attenti avranno già notato osservando il calendario ufficiale, pubblicato martedì 15 novembre, nella prima parte della prossima stagione troverà infatti spazio il 250 di Hua Hin. Più precisamente si tornerà a giocare nella città che è una delle mete turistiche più note (e ricche) della Thailandia tra il 30 gennaio e il 5 febbraio, ovvero nella quinta settimana dell’anno, una volta conclusa la tradizionale trasferta in Australia.

A Hua Hin, che dista 150 chilometri dalla capitale Bangkok, non si vedeva tennis internazionale dal 2020, quando il Thailand Open fu uno degli ultimi tornei prima dello stop imposto dalla diffusione mondiale del Covid. Era quella la seconda edizione del torneo nelle vesti di un 250 e a vincere fu Magda Linette (in finale su Leonie Kung), mentre nel 2019 il titolo andò nelle mani di Dayana Yastremska.

Sebbene l’evento si collochi subito dopo l’Australian Open e non ci si possa quindi aspettare un campo di partecipanti arricchito dalle primissime giocatrici del mondo, è facile preventivare comunque un torneo di buon livello. La spiaggia di sabbia dorata, il Cicada Night Market e il lussuoso hotel ufficiale del torneo, l’Holiday Inn Resort Vana Nava, hanno reso l’evento uno dei preferiti dalle giocatrici WTA. Non a caso nel 2020 la prima testa di serie era Elina Svitolina e nel 2019 una campionessa Slam come Garbine Muguruza.

 

Il Presidente onorario del Lawn Tennis Association of Thailand, Mr. Suwat Liptapanlop,ha commentato così l’ufficialità della notizia: “Con il ritorno alla normalità dopo le restrizioni di viaggio del 19 febbraio, gli organizzatori, Proud Group e True Arena Hua Hin Sports Club, la Lawn Tennis Association of Thailand e gli sponsor hanno deciso all’unanimità di riportare il torneo per attirare a Hua Hin giocatrici di livello mondiale e per offrire alle tenniste thailandesi l’opportunità di affinare le proprie capacità. Ci auguriamo di cogliere questa opportunità per promuovere il turismo tailandese e allinearci così alla politica del governo che punta a stimolare l’economia locale e a raggiungere l’obiettivo di 40 milioni di turisti all’anno”.

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