ATP Shenzhen: Dolgopolov-Goffin, la finale è servita

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ATP Shenzhen: Dolgopolov-Goffin, la finale è servita

Goffin impiega oltre due ore per domare Laaksonen. Dolgopolov si impone con autorevolezza in poco più di un’ora su Dzumhur

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E venne il giorno in cui David diventò Golia. È successo nella prima semifinale del torneo di Shenzhen in cui il numero 12 del mondo, David Goffin, ha affrontato il finnico naturalizzato svizzero Henri Laaksonen, numero 107, alla sua prima semifinale in un torneo ATP. Laaksonen non ha però interpretato la parte della vittima sacrificale e ha disputato un incontro notevole per qualità e grinta. Con uno schema tanto caro ai giocatori americani dell’ultima generazione – servizio piatto ma violentissimo e diritto a sventaglio per chiudere subito il punto – ha tenuto testa brillantemente per tutto il primo set al belga, perdendo la miseria di sette punti complessivi nei suoi turni di battuta e procurandosi persino un set point al tie break (annullato da Goffin con la battuta). Goffin, oggi decisamente più falloso del suo standard medio, ha dimostrato che 95 posizioni in più in classifica hanno però un senso quando ha sfruttato alla perfezione l’unica sbavatura dello svizzero al servizio, sul punteggio di 7-7 nel gioco decisivo. Grazie a questo mini-break vinto e a due palle break salvate nel primo game, è riuscito a portare a casa un primo parziale in cui, pur non brillando alla risposta, ha potuto contare su altissime percentuali di prime palle; anche Laaksonen con la risposta si è dovuto accontentare di un bottino di soli sette punti, di cui quattro nel gioco di apertura.

La grande giornata al servizio dei due protagonisti o, se vogliamo, la scarsa vena di entrambi alla risposta è proseguita anche nel secondo set senza soluzione di continuità sino al punteggio di 4-4. La seconda testa di serie del torneo ha confermato in questa situazione di punteggio di non essere in giornata di grazia alla risposta quando, in occasione della prima palla break dell’incontro concessagli da Laaksonen, ha tirato fuori di almeno un metro un rovescio su una seconda di servizio. E quando il tie break sembra ormai inevitabile, Goffin perde la pazienza, affretta due attacchi e si condanna a dover giocare set decisivo. Il mondo (tennistico) torna a ruotare nel suo asse naturale nel gioco iniziale del terzo set: Goffin ritorna per un game a fare il numero 12 del mondo e Laaksonen il 107 e la conseguenza è l’immediato break a favore del giocatore più titolato. L’elvetico continua a giocare con grande coraggio e una violenza nel diritto e nel rovescio davvero da top player, ma non riesce a fare male con la risposta e, al nono game, ammaina la bandiera su un passante incrociato di diritto d’autore effettuato dal suo avversario che domani disputerà la terza finale dell’anno.

Si può perdere un set se si mettono in campo l’83% di primi servizi contro il 54% del proprio avversario? La risposta è sì, se si ottiene il punto solo nel 68% dei casi contro il 90% dell’avversario. Ed è esattamente ciò che è successo al bosniaco Damir Dzumhur (n. 40 ATP) contro l’ucraino Alexander Dolgopolov (n. 53 ATP) nel primo set della seconda semifinale. Il parziale è stato deciso da un passaggio a vuoto del bosniaco avvenuto nel quarto game quando, sul 40-15 a suo vantaggio, si è innervosito per un nastro a suo sfavore che ha regalato il 40-30 all’ucraino al quale ha fatto seguito una smorzata messa in rete; la palla break successiva gli è stata fatale. Dolgopolov è invece stato bravo ad annullare le tre palle break concesse a Dzumhur – di cui due grazie all’ace – nel settimo gioco e nel nono sul punteggio di 5-3.

 

Nel secondo set Dolgopolov non ha migliorato la percentuale di prime palle in campo, ma ha mantenuto elevatissima la percentuale di punti vinti. Dzumhur in tutto il match è riuscito a conquistare il punto solo in quattro occasioni quando la prima palla del suo avversario è entrata nel rettangolo di battuta, contro le tredici di Dolgopolov che, in più, oggi ha mostrato un livello di concentrazione e attenzione sui punti topici non consueto per un giocatore come lui facile alla distrazione e incline a colpi circensi. Di vagamente circense oggi, l’ex numero 13 del mondo, aveva solamente i colori delle calze e della maglietta; il resto, a partire da un rovescio slice insistente che ha messo più volte in difficoltà il vincitore di San Pietroburgo, era estremamente serio. Il break che ha deciso il parziale e, di conseguenza, l’incontro, è arrivato al nono game in cui il bosniaco ha avuto la chance per portarsi sul 5-4. Probabilmente complici anche le fatiche delle due settimane più importanti della sua carriera, nel game successivo Dzumhur non ha neppure provato a rendere più difficile l’accesso alla finale a Dolgopolov che domani affronterà David Goffin contro il quale ha vinto nei due precedenti confronti. Per lui l’opportunità di bissare il successo di inizio anno a Buenos Aires è ghiotta.

Risultati:

[2] D. Goffin b. H. Laaksonen 7-6 (7) 5-7 6-3
A. Dolgopolov b. D. Dzumhur 6-3 6-4

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ATP Winston-Salem: Ilya Ivashka vince il primo titolo in carriera

Il bielorusso demolisce in meno di un’ora lo svedese Mikael Ymer, concedendo solo due giochi. Sesto giocatore fuori dalla top 50 a vincere un titolo nel 2021

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Ilya Ivashka - ATP Winston-Salem 2021 (via Twitter, @WSOpen)

L’atto finale del Winston-Salem Open si è rivelato un incontro a senso unico con il bielorusso Ilya Ivashka, numero 63 ATP, che ha coronato la sua settimana d’oro sconfiggendo in 56 minuti lo svedese Mikael Ymer, numero 90 ATP, con il punteggio di 6-0 6-2.

Nella strada verso il primo titolo in carriera, alla prima finale, il bielorusso ha eliminato tre teste di serie: CIlic (match in cui è stato a due punti dalla sconfitta), Struff e soprattutto il numero 1 del tabellone Carreno Busta, concedendo solo un set in tutto il torneo. Ivashka è diventato l’ottavo giocatore a conquistare il suo primo titolo in questo 2021 e il sesto fuori dalla top 50 a sollevare un trofeo quest’anno.

I numeri del match spiegano chiaramente il dominio del bielorusso: 100% di punti vinti con la prima di servizio, nessun punto concesso sul suo servizio nel primo set a Ymer e solo due punti nell’intero match. Ymer non è stato in grado di gestire il servizio del bielorusso e spesso è stato portato all’errore dai colpi profondi di Ivashka.

 

Ivashka con questo successo lunedì raggiungerà il suo best ranking al numero 53. “Questa settimana ho avuto tutto” ha affermato Ivashka durante la cerimonia di premiazione. “Nel secondo turno sono stato a due punti dalla sconfitta e ora sono qui. È incredibile quante cose cambiano in un match”. Ivashka ha riportato la Bielorussia al successo quasi vent’anni dopo il titolo vinto da Max Mirnyi a Rotterdam, nel 2003. “Sono cresciuto guardando Max giocare, era un idolo per noi” ha affermato Ilya. “Volevo un successo sin da bambino. Non molte persone in Bielorussia hanno vinto un titolo ATP, è una grandissima sensazione”. Per Ivashka adesso l’attenzione si sposta sullo US Open, dove martedì lo attende la sfida con lo statunitense Sandgren.

Per Ymer, nonostante la sconfitta, rimane la gioia per la prima finale a livello ATP in carriera – ottenuta battendo in semifinale Alcaraz – e la risalita in classifica al numero 72, non lontano dal suo best ranking al numero 67 raggiunto a marzo 2020. Anche lo svedese volerà a New York, dove al primo turno lo attende la sfida non proibitiva contro lo statunitense Brooksby.

A cura di Giuseppe Di Paola

Il tabellone completo di Winston-Salem

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ATP Winston-Salem, Ymer mette ko Alcaraz: è finale contro Ivashka

Lo svedese e il bielorusso si sfideranno nell’ultimo atto prima dello US Open per sollevare il loro primo titolo ATP

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Mikael Ymer - Winston-Salem 2021 (via Twitter, @atptour)

Correva l’anno 2011 quando Robin Soderling si aggiudicò lo Swedish Open di Bastad sconfiggendo in finale David Ferrer. Allora nessuno lo avrebbe detto, ma quella è rimasta l’ultima finale di un giocatore svedese sul circuito ATP per un decennio. Un periodo di tempo incredibile, se si pensa alla tradizione tennistica del paese scandinavo. A porre fine al digiuno è stato Mikael Ymer, 22enne di belle speranze che pian piano si sta costruendo un tennis solido. Giocherà la finale di Winston-Salem, dopo aver superato un po’ a sorpresa in semifinale Carlos Alcaraz, la giovane stella spagnola: 7-5 6-3 il risultato finale, con lo svedese che ha ribaltato la partita mettendo a segno una striscia di sette giochi consecutivi quando è passato da 3-5 sotto nel primo set a 7-5 3-0 nel secondo. L’ho un po’ sfinito allungando gli scambi – ha detto Ymer quando gli hanno chiesto quale è stata la chiave della vittoria –. Con il tipo di gioco che lui ha e con gli strumenti che io ho a disposizione, era l’unica opzione. Ha funzionato”.

Quella di Winston-Salem sarà una finale tra due giocatori che cercano il loro primo titolo in carriera, perché lo sfidante di Ymer sarà Ilya Ivashka, altro tennista proveniente da una nazione – la Bielorussia – che negli ultimi anni ha raccolto ben poco sul circuito maschile: l’ultimo a sollevare un trofeo è stato Max Mirnyi a Rotterdam 2003. Ivashka ha avuto la meglio sul finlandese Emil Ruusuvuori con un netto 6-2 6-1, confermando di trovarsi bene sul cemento e di poter essere una mina vagante ai prossimi US Open. “Mi sento bene, questa settimana sto giocando il miglior tennis. Vediamo cosa succederà in finale – ha detto Ivahska dopo la vittoria -. Vincere un titolo ATP è sempre stato un mio sogno”. Appuntamento stasera, alle ore 23 italiane.

 

Il tabellone aggiornato

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ATP Winston-Salem: brilla la stella di Carlos Alcaraz. Ivashka domina Carreno

Terza semifinale dell’anno per il diciottenne spagnolo, che batte Giron. Tra gli ultimi quattro anche Ruusuvuori e Mikael Ymer

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Prosegue con profitto la settimana di formazione per Carlos Alcaraz all’università di Wake Forrest. Il teenager spagnolo, stella designata del tennis mondiale prossimo venturo, ha battuto Marcos Giron nei quarti di finale del torneo di Winston-Salem, e guadagnato la terza semifinale della verdissima carriera nel Tour maggiore, la prima lontano dalla terra battuta. “Sin dal primo turno so di poter vincere il torneo – ha detto Carlos in conferenza stampa -, mi sento estremamente a mio agio in campo“. Affronterà per un posto in finale Mikael Ymer, il quale alla distanza ha avuto ragione di Frances Tiafoe, via via spazientitosi dopo aver vinto al tie break il primo set. Quello in programma nella serata italiana sarà il secondo testa a testa tra Alcaraz e Ymer: il primo è andato in scena a gennaio, secondo turno dell’Open d’Australia, e a vincere fu lo svedese. “Lui è un ottimo giocatore – ha aggiunto Carlos -, ma in questi mesi sono cresciuto molto e so che posso farcela“. Quando si dice la fiducia, innata arma dei campioni che non si compra.

Alcaraz sarà l’unico graduato a partecipare alla Final Four, anche perché ha nel frattempo lasciato la Carolina del Nord il primo favorito in gara Pablo Carreno Busta, maltrattato dal sempre più convinto Ilya Ivashka, pronto a giocare la seconda semifinale della sua stagione dopo quella disputata a Monaco in aprile. Tra gli ostacoli saltati in quella corsa in Baviera ci fu Emil Ruusuvuori, che lo sfiderà stasera con la finale nel mirino: per arrivare a questo punto del torneo entrambi hanno sconfitto tre teste di serie consecutive. Il ventiduenne finlandese giocherà la terza semifinale della carriera a livello di Tour maggiore grazie al bel successo su Richard Gasquet, al termine di una partita a tratti estremamente godibile. L’ex numero sette ATP ha avuto e sprecato la chance di servire per il primo set sul cinque-quattro, poi lo ha perso al tie break e si è mano a mano sciolto palese vittima del caldo e della grande umidità.

La fine del primo set è stata la chiave – ha detto ai cronisti Ruusuvuori -, stavamo giocando entrambi a un gran livello e vincerlo è stato importantissimo. Sono felice, lui è un grande giocatore, è nel Tour da quando io avevo due anni, è pazzesco“. Semifinali interessanti tra ragazzi in grande forma e decisi a imboccare la rampa di lancio. Non un cattivo antipasto per lo US Open pronto a scattare lunedì prossimo.

 

Risultati, quarti di finale:

I. Ivashka b. [1] P. Carreno Busta 7-6(2) 6-3
E. Ruusuvuori b. [14] R. Gasquet 7-6(5) 6-1
M. Ymer b. [13] F. Tiafoe 6-7(2) 6-2 6-3
[15] C. Alcaraz b. M. Giron 7-6(2) 6-2

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