WTA Pechino: Halep è la nuova n.1 del mondo. Finale contro Garcia

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WTA Pechino: Halep è la nuova n.1 del mondo. Finale contro Garcia

Il quarto tentativo è quello buono. La vittoria su Ostapenko in semifinale regala a Simona la vetta del ranking WTA. È la 25esima numero 1 della storia, la prima rumena. Garcia batte anche Kvitova e si avvicina a Singapore

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La scimmia alla fine è scesa dalla spalla: Simona Halep è la nuova numero uno del tennis mondiale. Simona, dopo indicibili sofferenze, è riuscita a scacciare il pestifero fantasma che la tormentava dal momento in cui Jelena Ostapenko, proprio la rivale battuta oggi per compiere il grande salto nella storia, le aveva sottratto in un colpo solo il primo titolo slam al Roland Garros e la possibilità di salire sul trono della classifica. Una mazzata tremenda, ma il destino aveva previsto che non rimanesse l’unica. La seconda chance si era materializzata a Wimbledon, dove Halep, nei quarti di finale, era stata a due punti dal sogno nel tie break del secondo set contro Johanna Konta, ma una manciata di colpi giocati a braccio trattenuto e il fomento del Centre Court l’avevano ancora una volta respinta. Il terzo “ranking point” era capitato nella finale di Cincinnati; finale a cui la ragazza di Costanza era giunta giocando un gran torneo, ma ancora una volta, a un passo dal bersaglio grosso, Simona si era sciolta, raccogliendo un solo gioco contro la scatenata Garbine Muguruza.

SIMONA SI VENDICA E COMPLETA LA RINCORSA – In molti cominciavano a sogghignare sadici di fronte al suo presunto carattere ballerino quando la posta in palio è notevole, ma Halep ha avuto il grande merito di continuare a crederci e a lavorare duramente, fino a guadagnarsi una quarta opportunità. Il destino di cui sopra ha scelto di restituirle il maltolto in un’unica soluzione, apparecchiandole a Pechino un percorso su misura per togliersi i (tanti) sassolini dalla scarpa accumulati negli ultimi mesi. Perché quello della capitale cinese è stato il torneo delle rivincite: tirata a lucido e convinta come forse non mai, Simona ha messo in riga prima Sharapova, che l’aveva battuta al primo turno dell’ultimo US Open, giocando una delle migliori partite che di lei si ricordino; poi Kasatkina, sua carnefice in una bruttissima giornata giusto la settimana scorsa a Wuhan; e infine Ostapenko, proprio colei che diede il via all’incubo, poco fa in semifinale.

Solida e convinta, la rumena ha voluto subito mettere in chiaro che questa sarebbe stata la volta buona, frustrando presto le velleità di una Ostapenko non apparsa nella sua giornata migliore. Fallosa e imprecisa, la ventenne di Riga nel primo set  non ha saputo andare oltre un paio di punti spettacolari, senza mai dare la sensazione di poter fare partita. Nel secondo parziale si è vista, insieme a un po’ di lotta, qualche traccia dei vecchi tremori: strappato il servizio alla rivale nel quinto gioco Halep non è stata in grado di confermare il vantaggio, facendo tornare la memoria di molti a quel pomeriggio parigino e a quel “set e break” sfumato insieme al trofeo. Tuttavia il leggero blackout odierno era da derubricarsi a fisiologico incidente di percorso, e il nuovo break ottenuto nel nono gioco è stato più che sufficiente a garantirle trono e finale contro Kvitova o Garcia.

 

Halep succede in vetta al ranking a Garbine Muguruza, che lunedì prossimo perderà il trono dopo appena quattro settimane. È inoltre la quinta giocatrice a raggiungere la vetta del ranking nel 2017 (dopo appunto la spagnola, Karolina Pliskova, Angelique Kerber e Serena Williams). “Sono davvero emozionata – ha dichiarato Simona a caldo –  È la prima volta che piango su un campo da tennis. Non ci sono parole per descrivere quello che sto provando in questo momento. Grazie Cina, non dimenticherò mai questo giorno e questo torneo”.

GARCIA NON SI FERMA PIÙ – Decima vittoria consecutiva, altra finale in arrivo, e il sogno di Singapore ancora vivo. Caroline Garcia ha gli occhi della tigre: dopo la furibonda battaglia nel quarto di ieri contro Svitolina, la ragazza di Saint-Germain-en-Laye ha sotterrato anche Petra Kvitova, la quale, per dirla tutta, ha contribuito in discreta parte a scavare autonomamente la fossa. La sintesi del match della ceca, parsa diverse spanne sotto ai livelli extra lusso esibiti nei giorni scorsi, è ben rappresentato dal primo e dall’ultimo turno in battuta: due doppi falli per concedere il precoce break del 2-0 nel primo set; addirittura tre nell’undicesimo gioco del secondo, con cui ha mandato Caroline a servire per l’incontro. In mezzo una slavina di errori non forzati – alla fine se ne conteranno addirittura 36 – e una consistenza non lontanamente sufficiente a contrastare una rivale che in questo periodo vede la pallina grande come una casa. Sprofondata in un amen sotto per 4-0, Kvitova ha rapidamente ceduto la prima frazione, costretta addirittura sulla difensiva da una Garcia che nonostante l’abbondante bendaggio alla coscia destra ha servito bene, si è mossa meglio, e ha vinto tutti i punti più importanti. La giocatrice di Bilovec ha provato a ribellarsi solo all’inizio del secondo parziale quando ha conquistato l’ illusorio break del 2-0, ma l’asse dell’incontro era troppo sbilanciato perché si potesse pensare a un ribaltamento.

TOP 10 SICURA, LOTTA PER SINGAPORE – Con la vittoria di oggi Garcia si è assicurata per la prima volta in carriera l’ingresso tra le prime dieci nella classifica WTA che verrà pubblicata lunedì prossimo. Per quanto concerne la race to Singapore, la francese è ora nona ma a soli 165 punti di distacco da Johanna Konta, con la chance di superarla in caso di vittoria nella finale di domani contro Simona Halep. Tutto aperto in vista delle Finals dunque, in attesa che i prossimi giri di giostra a Tianjin – dove Garcia sarà impegnata contro Maria Sharapova in un primo turno decisamente anomalo per un evento di livello International – e Mosca definiscano il quadro completo delle otto aspiranti maestre.

Risultati:

[2] S. Halep b. [9] J. Ostapenko 6-2 6-4
C. Garcia b. [12] P. Kvitova 6-3 7-5

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WTA 125 Contrexeville, nei quarti derby tra Sara Errani e Camila Rosatello

Sfida tricolore in Francia per un posto in semifinale. Ancora in corsa nel torneo anche Jasmine Paolini

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Sara Errani - ITF Brescia 2022 (foto GAME)

Nel ‘Grand Est Open 88’, un ITF W125 in corso di svolgimento sui campi in terra rossa di Contrexeville (paesino di 3.650 anime situato nel dipartimento dei Vosgi, in Francia) sarà derby italiano nei quarti di finale tra l’intramontabile Sara Errani e Camilla Rosatello. La 35enne di Massa Lombarda (n.171 del ranking mondiale), dopo aver sconfitto all’esordio 7-6(5) 6-3 la russa Oksana Selekhmeteva (n.147 WTA), si è ripetuta al secondo turno imponendosi in rimonta, con il punteggio di 2-6 6-2 6-4, dopo quasi due ore di partita, su Olga Danilovic, n.122 WTA. La 21enne serba è giocatrice forte ma non fortissima, ma diciamo che noi abbiamo per lei un occhio di riguardo in quanto figlia dell’indimenticabile Sasha Danilovic, l’ex stella del basket che a Bologna ha lasciato mille cuori infranti…per i più svariati motivi. Comunque sia ‘Sarita’, che sappiamo essere grande appassionata di palla a spicchi, è stata solidissima e nel parziale decisivo ha recuperato ben tre volte un break di svantaggio, concludendo a braccia alzate la terza sfida (tutte vittoriose) con Olga.

Venerdì la tennistaromagnola si giocherà un posto in semifinale con Camilla Rosatello, n.259 del ranking, promossa dalle qualificazioni, in una sfida per cui non ci sono precedenti. La 27enne di Saluzzo, dopo aver sconfitto all’esordio nel main draw la messicana Fernanda Contreras Gomez, n.185 WTA, ha sconfitto per 7-6(7) 6-1, in un’ora e 39 minuti di gioco, la francese Alice Robbe, n.294 WTA, alla quale ha annullato ben sette set-point (quattro nel decimo game, uno nel dodicesimo e due nel tie-break). Inoltre potrebbe aggiungersi una terza italiana perché Jasmine Paolini (n.64 WTA e terza testa di serie), dopo il successo in rimonta sulla statunitense Bernarda Pera (n.125 WTA), tornerà in campo venerdì per affrontare la russa Anna Blinkova (n.137 WTA), con la moscovita in vantaggio 2-1 nei precedenti, anche se la 26enne di Castelnuovo Garfagnana ha vinto l’ultima sfida lo scorso anno all’ITF W125 di Bol (Croazia) quando poi si aggiudicò il titolo. 

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WTA multa Wimbledon e LTA per l’esclusione di russi e bielorussi: da pagare 1 milione

La Federazione britannica dovrà sborsare 750 mila dollari. Mentre per l’All England Club la multa è di 250 mila dollari

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Secondo quanto riportato dal Daily Mail, la WTA ha deciso di sanzionare la Lawn Tennis Association (che gestisce i tornei di Nottingham ed Eastbourne) e l’All England Club con una multa di un milione di dollari nel complesso, spartita in questo modo: 750 mila dollari per la Federazione britannica e 250 mila all’All England Club per l’esclusione di atleti russi e bielorussi da Wimbledon e dagli altri tornei in Gran Bretagna. Come confermato dalla BBC, il club ha presentato ricorso contro la decisione; nonostante questo le multe andranno comunque pagate interamente prima che inizino le udienze per l’appello.

Sally Bolton, amministratore delegato del club che organizza Wimbledon, ha detto ai giornalisti che l’organizzazione è “profondamente delusa” dalla reazione del tour. Alla domanda sulle multe, ha detto: “Penso che la prima cosa da dire sia che è oggetto di un procedimento legale, quindi non posso commentarlo in modo specifico”. Ma ha aggiunto: “Rimaniamo fedeli alla decisione che abbiamo preso, siamo profondamente delusi dalle reazioni dei tour a quella decisione e probabilmente non posso dire altro al riguardo in questo momento”. Alla domanda se l’AELTC avrebbe presentato ricorso, ha risposto: “Sì, abbiamo presentato ricorso”.

 

Come è noto la LTA (federazione tennis britannica) ha seguito la scia di organizzazioni sportive – come la FIFA o la UEFA – che hanno optato per l’esclusione delle nazionali e delle squadre di club russe e bielorusse dalle competizioni internazionali. L’All England Club si era giustificato a suo tempo sulla decisione attraverso un comunicato “Abbiamo la responsabilità di fare la nostra parte per favorire lo sforzo generale del governo, dell’industria, delle istituzioni dello sport e dello spettacolo per limitare l’influenza globale della Russia. E sarebbe inaccettabile che il regime russo ottenga benefici di qualunque genere dalla presenza di atleti russi e bielorussi a Wimbledon“.

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Torneo ITF Circolo Antico Tiro a volo: la presentazione ufficiale del torneo

ROMA – Nella caratteristica location della sala carte del Circolo, ufficialmente, presentata la XII edizione di questo importante torneo ITF

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Circolo Antico Tiro a volo - Roma 2022 (foto Pellegrino Dell'Anno)

Stamattina alle ore 12, nella panoramica e deliziosa cornice del Circolo Antico Tiro a Volo, a Roma in zona Parioli, si è tenuta la conferenza di presentazione della XII edizione del torneo qui ospitato. Si parla di un ITF da 60.000 dollari, che torna in calendario dopo due anni di assenza forzata, con entusiasmo e tante aspettative. Una tappa importante per molte giocatrici, con un albo d’oro che vede nomi come Errani, Garbin, Yastresmka, e anche tante partecipazioni importanti della caratura di Pegula, McHale, Rybakina. Un torneo che evidenzia l’importanza anche di unire sport con cultura e territorio, sottolineata dalla presenza di ospiti come Vito Cozzoli (presidente di Sport e Salute), l’assessore allo sport per la città di Roma Alessandro Onorato e l’attuale direttore del torneo Adriano Albanesi, gold coach che ha allenato tra le altre anche Tsurenko.

Ad aprire la conferenza, e a presentare il tutto con i soliti ringraziamenti di rito, è il presidente del circolo, il dottor Giorgio Averni, che oltre a ricordare quante giocatrici importanti siano passate da qui (anche ad allenarsi, vedi Muguruza e Osaka) sollecitato da una domanda, spiega l’importanza e la voglia di puntare sul torneo WTA: “Da anni abbiamo scelto così, il tennis (e lo sport) femminile non è un ripiego per noi, e abbiamo scelto di dargli lustro. La cornice che offriamo a queste ragazze è importante, i loro coach e manager sono estasiati dal nostro trattamento e ospitalità, che spesso non trovano neanche a Parigi. Inoltre, questo circolo è aperto alle donne, e attento alla famiglia e ai ragazzi: vogliamo insegnare ai futuri uomini a rispettare le regole, l’avversario, e la competizione che poi ci sarà anche nella vita. Questo torneo è una settimana di festa, dello sport e non solo, ci saranno eventi e il gran galà di martedì, dove premieremo atleti che hanno fatto la storia dello sport italiano“.

Giocandosi a Roma, questo torneo è certamente secondo solo agli Internazionali d’Italia come importanza tennistica nella capitale, e difatti non manca l’intervento di Cozzoli (di cui già avevamo riportato delle dichiarazioni post IBI): “Quest’estate è importante per Roma, per il tennis e lo sport italiano. Abbiamo iniziato con gli IBI con maggior pubblico e incasso della storia, oltre ad ospitare eventi di padel, beach volley, skateboard. Questa al circolo è un’occasione di sport, di promozione dello sport, di valorizzare un’organizzazione che richiede sempre entusiasmo e competenza. Tutti gli eventi di Sport e Salute, come questa attività, fanno emergere il legame dello sport con il sociale. Il circolo ha anche questa vocazione, e i circoli in generale sono fondamentali nel promuovere lo sport. Intanto anche al Foro ci stiamo già preparando per gli Internazionali del prossimo anno, che saranno su dodici giorni“.

 

Roma, sport e grandi eventi sono un’assonanza storica, e sempre di successo, come testimoniano le iniziative già intraprese, e le parole oggi espresse, dell’assessore Onorato, altro ospite d’eccellenza della presentazione: “Roma ha una vocazione naturale ai grandi eventi, in particolar modo sportivamente e culturalmente (qui al Circolo ad esempio, alle Olimpiadi del ’60 si teneva la specialità del tiro a volo). I grandi eventi, nella stragrande maggioranza dei casi, aiutano la diffusione degli sport di base, attualmente le iscrizioni alle Federazioni di tennis e atletica sono aumentate grazie ai grandi risultati della scorsa estate. Abbiamo la fortuna di avere gli Internazionali, e con Binaghi ci siamo posti l’obiettivo di coinvolgere tutta la città, migliorare i servizi: abbiamo realizzato per la prima volta in 79 edizioni una stazione dei taxi dedicata al torneo. A Roma, il torneo del circolo è secondo solo agli Internazionali, e si deve lavorare per allargarne la portata d’interesse oltre gli appassionati e soci“.

Le wild card sono state assegnate dagli organizzatori a Verena Meliss, Matilde Paoletti, Camilla Rosatello e Diletta Cherubini. Nelle qualificazioni Nuria Brancaccio, reduce da ben due medaglie ai Giochi del Mediterraneo di Orano, e le giovani Lisa Pigato e Melania Delai.

Alla fine della conferenza, Onorato ha risposto anche a una domanda in esclusiva ad Ubitennis, riguardo i suoi progetti già annunciati di riportare grandi eventi a Roma (“Lei ha espresso la voglia di restituire grandi eventi a Roma, anche sponsorizzare e far crescere storici circoli culturali come questo, tramite tornei, occasioni sportive e non, può essere un punto di partenza?“): “Sì, assolutamente, perché i tennisti stessi sono coinvolti direttamente in un evento importante. E anche se non si tratta degli Internazionali, che sono tra i primi 7-8 tornei al mondo, rende il tennis qualcosa di più spendibile, che anche partendo dal basso può salire e rendere grandi eventi una realtà. E anche fare in modo di aumentare la visibilità di questi eventi italiani“.

Infine, abbiamo anche potuto realizzare un paio di domande, qui integralmente riportate, al direttore tecnico di quest’anno Adriano Albanesi, che ha anche fatto qualche nome interessante di giovani giocatrici presenti quest’anno al torneo dell’Antico Circolo Tiro a Volo (Andreeva, Jiménez Kasintseva) o altre sul panorama internazionale come la russa che si allena in Spagna Vanesian. E proprio l’aver assegnato a lui la direzione tecnica della manifestazione mostra l’importanza che ha l’evento anche come trampolino di lancio per giovani giocatrici in ascesa, come ribadisce qui di seguito(tra l’altro con gran cortesia e proprio di fronte al ricco buffet offerto dal circolo).

D: “Sei un coach WTA gold, e quest’anno ti è stata anche affidata la direzione del torneo. Cosa ti ha fatto provare questa investitura?

Albanesi: “Questo per me è un grande momento, perché è la mia prima esperienza in questo senso. Ogni volta che è stata preparata un’avventura nuova, come quella da coach, è una grande emozione, e altrettanto quella da direttore del torneo. Penso che la macchina organizzativa possa far bene, ma soprattutto mi aspetto un livello alto, un bel potenziale, da parte delle giocatrici.”.

D: “Il torneo vanta nomi importanti nell’entry list, tu da ex allenatore, di giocatrici come anche Tsurenko(che ha giocato abbastanza bene anche a Wimbledon), ritieni che questo torneo sia un importante trampolino di lancio per le giocatrici più giovani?

Albanesi: “Certo, perché già nelle edizioni passate era successo che tanti nomi iscritti all’interno di questa lista, sono poi esplosi. Ma anche perché il torneo fa parte di una fascia poco poco sotto ai WTA, che proprio fa da ponte. Quindi c’è la possibilità che molte giovani scelgano questa data, scelgano questo torneo, perché ha un grande potenziale, ma soprattutto perché permette di prendere quei punti che magari servono per confermarsi o iniziare ad avvicinarsi alle qualificazioni o ai tabelloni degli Slam“.

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