Mondo Challenger: chi ferma Krajinovic?

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Mondo Challenger: chi ferma Krajinovic?

Quinto Challenger del 2017 per il serbo. Battuto anche Djere in Kazakistan. Sale a best ranking (79). Seconda vittoria consecutiva negli Stati Uniti per Norrie

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Kaohsiung, Taiwan ($125.000 + H) – Evgeny Donskoy (4) vince il Kaohsiung OEC Open battendo in finale Marius Copil (3) per 7-6(0) 7-5. Il russo non vinceva dal Challenger di Zhuhai di marzo, dopo il successo cinese infatti erano arrivate due sconfitte in altrettante finali. Ieri contro il tennista di Arad, Donskoy ha vinto un match in cui nonostante l’alto numero di game si è visto un solo break. Il primo parziale è stato deciso dal tie-break (durante il set hanno entrambi avuto una sola palla break a disposizione), vinto dal russo per 7-0, il secondo invece ha visto entrambi i tennisti non concedere nulla fino al 5-5, quando Donskoy ha portato ai vantaggi Copil e alla seconda opportunità gli ha strappato il servizio. Sorpresa del torneo è stato l’ex numero 39 del mondo Marinko Matosevic. Il trentacinquenne australiano, lucky loser, ha sfruttato al meglio le sconfitte di Mikhail Youzhny (6) contro Luke Saville e del numero 1 del tabellone Jordan Thompson, battuto al primo turno 7-6(3) 6-3 dal qualificato Andre Begemann. Nella parte bassa il numero 2 Dudi Sela è stato eliminato al primo turno dal ventenne sudafricano Lloyd Harris 6-4 0-6 6-3.

Risultato finale: [4] E. Donskoy b. [3] M. Copil 7-6(0) 7-5

Monterrey, Messico ($100.000 + H) – Seconda vittoria a livello Challenger in poche settimane per Maximilian Marterer (4). Sul cemento messicano il ventiduenne tedesco ha fatto percorso netto, facilitato da un tabellone che l’ha messo di fronte nei primi turni al qualificato Emilio Gomez (battuto con un doppio 6-1), la wild card messicana Lucas Gomez (6-2 6-4) e il connazionale Dominik Koepfer (6-4 6-2). In semifinale ci si sarebbe aspettato Ernesto Escobedo (2), ma lo statunitense è stato eliminato al primo turno da Mats Moraing con il punteggio di 6-7(5) 6-3 6-4, così Marterer ha incontrato Kevin King, numero 215 del ranking ATP, il quale perso il primo set al tie-break per 7-2 ha poi ceduto nel secondo per 6-3. Sorpresa anche in finale: sia il numero 1 del seeding Victor Estrella Burgos che il numero 3 Quentin Halys sono stati eliminati da Bradley Klahn, ventisettenne californiano che dal 2013, anno in cui aveva chiuso nella top 100, è scivolato oltre la posizione numero 800 nel 2016 e che quest’anno ha vinto appena dieci incontri di tabellone. Non pago del buon torneo disputato fino a quel punto, Klahn ha impensierito Marterer cedendo in due set ma senza perdere neanche una volta il servizio.

 

Risultato finale: [4] M. Marterer b. [PR] B. Klahn 7-6(3) 7-6(6)

Stockton, Stati Uniti ($100.000) – Altro tennista che sta vivendo un momento di forma e convinzione eccellente è il britannico Cameron Norrie (8). Sempre in California mette a segno un’altra vittoria, la terza in stagione, che gli vale il suo best ranking (111). Norrie è stato implacabile anche questa settimana, soprattutto contro Tennys Sandgren (2), già battuto in finale la scorsa settimana. Superato nei quarti Sandgren con il punteggio di 6-3 7-6(5), il ventiduenne ha poi superato un altro statunitense, Michael Mmoh (3) per 7-5 6-2. Nella parte alta ha provato a riscattare una stagione molto deludente Darian King (6): superati i primi due turni faticando contro avversari modesti, il barbadiano ha eliminato con un doppio 6-4 Stefan Kozlov, altro tennista incappato in una stagione deludente. La finale però è stata a senso unico: il primo set è scivolato via in un amen, Norrie infatti è andato avanti 5-0 e ha poi chiuso con il servizio 6-1. Nel secondo parziale King è riuscito quantomeno a strappare una volta il servizio all’avversario e ad andare avanti 3-2. Al settimo gioco però Norrie ha ripreso in mano il match, strappato il servizio sul 4-3 ha poi vinto il match per 6-3.

Risultato finale: [8] C. Norrie b. [6] D. King 6-1 6-3

Almaty, Kazakistan ($50.000 + H) – Ancora una vittoria per Filip Krajinovic (2). Ad Almaty il serbo dimostra di essere ingiocabile a livello Challenger battendo in una finale senza storia il connazionale Laslo Djere (1) per 6-0 6-3. Che il match fosse indirizzato nettamente dalla parte del numero 95 ATP si era capito già nei primi game: primo turno di servizio strappato a 15, il secondo a zero e successivo 4-0 senza concedere un punto all’avversario. Nel secondo parziale Djere tiene i primi due turni di servizio, salvando nel secondo quattro palle break, ma lo cede sul 2-2. Krajinovic fatica a confermarlo nel game successivo, unico game in cui ha concesso palle break, e poi chiude strappando per la quinta volta il servizio all’avversario sul 5-3. Reduce da un 2016 condizionato dagli infortuni, Krajinovic non aveva cominciato al meglio neanche il 2017, ma come dichiarato al termine della finale di Almaty, questa estate ha iniziato a credere nelle sue possibilità di rientrare nella top 100. Ora, con questa vittoria, il serbo ha fatto di meglio, è arrivato alla posizione 79, suo best ranking. L’unico italiano in tabellone in Kazakistan è stato Federico Gaio, il tennista di Faenza ha vinto il primo turno contro Vaclav Safranek 6-4 6-2 e il secondo contro Dmitry Popko 6-3 3-6 6-3 per poi subire un doppio bagel da Krajinovic.

Risultato finale: [2] F. Krajinovic b. [1] L. Djere 6-0 6-3

Campinas, Brasile ($50.000 + H) – Due derby in semifinale al Sao Paulo Challenger de Tenis. Nella parte alta Andrea Collarini, che aveva battuto nel primo turno il numero 1 del seeding Federico Delbonis 6-4 3-6 6-3, contro Renzo Olivo (4); in quella bassa Gastao Elias (5) contro Goncalo Oliveira (8), favoriti dal forfait di un altro portoghese, il numero102 del ranking ATP Pedro Sousa. Ad avere la meglio sono stati Olivo ed Elias, entrambi in tre set: il primo il punteggio di 7-6(3) 1-6 6-3, il secondo in rimonta 4-6 6-4 6-2. Anche la finale è stata combattuta. L’argentino numero 135 del mondo si è portato in vantaggio di un set grazie a un break sul 2-1 in suo favore riuscendo a chiudere al servizio 6-3. Nel secondo parziale il ventiseienne di Lourinha è riuscito a rimanere agganciato al match: sotto di un break è riuscito a rimanere in scia dell’avversario per poi allungare nel finale andando avanti 5-3 e chiudendo anche lui con il servizio 6-3. La stessa cosa è successa nell’ultimo set, ad andare avanti è stato sempre Olivo, il quale però dal 3-0 si è fatto rimontare fino 3-3 e nel nono game si è lasciato scappare il portoghese cedendogli il servizio a 30, dando così la possibilità a Elias di conquistare il suo primo Challenger in stagione.

Risultato finale: [5] G. Elias b. [4] R. Olivo 3-6 6-3 6-4

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Challenger Vicenza, cinque italiani nei quarti. Arnaldi fa fuori Cobolli

I giocatori azzurri monopolizzano il torneo veneto mentre non è fortunata la trasferta tedesca di Thomas Fabbiano

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Matteo Arnaldi – ATP Challenger Francavilla 2022 (foto via Facebook @ CT Francavilla Al Mare SP)

I tanti derby in programma nel secondo turno del Challenger 80 di Vicenza (CT Palladio 98, terra battuta) hanno emesso i loro verdetti, tutto sommato secondo pronostico, delineando il quadro dei quarti di finale. La prima testa di serie, il sanremese Gianluca Mager, ha avuto la meglio su Riccardo Bonadio per 7-5 6-2 in un match in cui il tennista friulano ha scontato la colpa di non aver trasformato nessuna delle cinque palle break avute sulla racchetta, mentre il suo avversario lo ha brekkato tre volte. Mager, uscito dalla top 100 dopo un inizio di stagione non particolarmente brillante, si troverà a dover gestire un altro derby contro Andrea Pellegrino che, pur avendo dato forse troppa confidenza a Giovanni Fonio, rischiando di perdere il primo set, ha poi portato a casa abbastanza tranquillamente il match 7-6(8) 6-3.

La sorpresa della giornata, se così possiamo definirla, la confeziona l’altro sanremese, il 21enne Matteo Arnaldi che ferma in modo autorevole (6-4 4-6 6-4) Flavio Cobolli che, pur sembrando ormai pronto per altri palcoscenici, non perde il vizietto di mettere talvolta il piede in fallo. Così, dopo la bella vittoria al primo turno contro Francesco Passaro, si fa eliminare un po’ a sorpresa. E con questo non vogliamo certo togliere meriti ad Arnaldi che sta vivendo un momento straordinario della propria carriera, come dimostrano la recentissima vittoria al Challenger di Francavilla al Mare e la sua classifica che migliora ininterrottamente e che al momento dovrebbe vederlo al n.227 ATP, suo ennesimo best ranking. Nei quarti lo aspetta il 33enne brasiliano Daniel Dutra da Silva (n.273 ATP) che non dovrebbe rappresentare un ostacolo insormontabile.

Se vogliamo possiamo considerare una sorpresa anche l’eliminazione di Francesco Maestrelli ad opera di Andrea Arnaboldi. Ma il 6-3 6-2 con cui il brianzolo ha eliminato il 19enne pisano, fresco finalista a Francavilla, può stupire solo un osservatore superficiale. Perché se è vero che Maestrelli cavalcava l’onda di uno straordinario momento, è vero anche che Arnaboldi è un ragazzo di 34 anni che gioca divinamente a tennis. Purtroppo non ha avuto risultati pari al suo grande talento, ma siamo convinti che non sia mai troppo tardi per festeggiare il suo primo successo Challenger. Noi glielo auguriamo di cuore.

 

Nei quarti intanto darà vita all’ennesimo derby di questo torneo vicentino con Matteo Gigante che, confermando il suo buon momento di forma, elimina la testa di serie n.6, l’argentino Renzo Olivo col punteggio di 6-3 7-6(5). Molto bravo il 20enne azzurro, soprattutto nei passaggi delicati dell’incontro come conferma il 100% di trasformazione delle palle break (sei su sei). Così al termine delle due ore dell’incontro è lui ad alzare le braccia al cielo e a salire al nuovo best che dovrebbe essere alla posizione n.453.

Questa settimana si gioca anche in Germania, per la precisione a Troisdorf (Renania Westfalia, terra battuta) dove si disputa un Challenger 80 cui era iscritto, unico italiano, il nostro Thomas Fabbiano. Il tennista pugliese ha confermato il suo recente percorso tutto alti e bassi. Infatti ha eliminato all’esordio il talentuoso polacco Kacper Zuk (n.269 ATP) con un secco 6-3 6-2 per poi alzare bandiera bianca contro il sicuramente meno dotato tedesco Henri Squire (n.342 ATP) che lo ha battuto 6-4 6-3.

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A Francavilla Matteo Arnaldi alza il suo primo trofeo Challenger

Il 21enne sanremese prevale nel derby maratona contro Francesco Maestrelli e ottiene la sua prima importante vittoria. A Tunisi vince Carballes Baena mentre a Shymkent tocca a Sergey Fomin

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Matteo Arnaldi – ATP Challenger Francavilla 2022 (foto via Facebook @ CT Francavilla Al Mare SP)

Al Challenger 50 di Francavilla al Mare (terra battuta) è il momento di Matteo Arnaldi che batte 6-3 6-7(7) 6-4 un indomito Francesco Maestrelli al termine di un match durissimo che ha tenuto in campo i giocatori per tre interminabili ore. Una partita più emozionante che bella perché entrambi hanno sentito l’importanza della posta in palio.

Il 19enne pisano è partito, come quasi sempre gli è successo questa settimana, di rincorsa, cedendo il primo set ad Arnaldi. Nel secondo parziale una lunga sequenza di break e contro-break ha tenuto il numeroso pubblico col fiato sospeso, senza lasciar intuire in che direzione si sarebbe orientata la partita. Anche se quando il 21enne sanremese è andato a battere sul 5-3 sembrava tutto chiaro. Non si erano però fatti i conti con la resilienza di Maestrelli che in questi giorni ha più volte dimostrato di saper gestire con maturità i momenti difficili. Così è stato anche oggi perché non solo è riuscito a portare il set al tie-break, ma nemmeno si è spaventato quando si è trovato a dover fronteggiare due match-point, il primo dei quali senza l’aiuto del servizio. Bravo lui, un po’ timido invece Arnaldi che sul primo ha passivamente aspettato l’errore dell’avversario, errore che non è arrivato.

Turni di servizio sempre in bilico anche nel set decisivo (alla fine conteremo ben 13 break) con i due giocatori che arrivano in parità fino al 4-4. Qui l’ennesimo break subito dal pisano (alla quarta palla utile) è quello decisivo, questa volta non ci sarà recupero. Grande gioia ovviamente per Arnaldi, molta delusione per Maestrelli che fa prima volare il cappellino e poi la racchetta, prima di sciogliersi in un bell’abbraccio col vincitore. Siamo assolutamente convinti che Maestrelli, sbollita la delusione, realizzerà di aver compiuto una vera impresa, certificata tra l’altro dal nuovo best ranking alla posizione n.403 ATP.

 

Dovrà lavorare su alcuni aspetti tecnici, il servizio soprattutto, ma il suo livello, quello mentale in primo luogo, è già di prima fascia. Molto contento deve ovviamente essere anche Arnaldi che, dopo i guai fisici del 2020 e inizio 2021, ha giocato un torneo in modalità ‘rullo compressore’ e non solo vince il suo primo Challenger ma si issa al n.239 ATP. Questo significa, tra le altre cose, che tra un mese alle qualificazioni di Wimbledon ci sarà anche lui.

Al Challenger 80 di Tunisi (terra battuta) la vittoria va a quella vecchia volpe di Roberto Carballes Baena che in finale non ha praticamente lasciato giocare l’olandese Gijs Brouwer (n.231 ATP) che in meno di un’ora era già a rete stringere la mano all’avversario che, da parte sua, mette in bacheca il nono titolo Challenger in carriera.

Più combattuta la finale del Challenger 80 di Shymkent (Kazakistan, terra battuta) che ha visto l’uzbeko Sergey Fomin prevalere 7-6(4) 6-3 sul vecchio leone Robin Haase che a 35 anni è precipitato al n.265, ma nel lontano 2012 fu n.33 ATP. Per Fomin è il primo successo nel circuito Challenger che lo lancia al n.404 ATP, ovviamente suo nuovo best ranking. Solo il tempo ci dirà se per il 21enne sia l’inizio di una bella carriera o solo un fuoco di paglia.

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Al Challenger di Francavilla, Maestrelli e Arnaldi ci regalano una finale tutta italiana

Incredibile prestazione dei due giovani azzurri che dominano
le semifinali e si apprestano a giocare un inaspettato derby
nella finale di domani

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Francesco Maestrelli - Challenger di Torino (foto Sergio Errigo)

Al Challenger 50 di Francavilla al Mare il primo a scendere in campo è stato un Matteo Arnaldi che, col vento sempre più in poppa, approda quasi senza colpo ferire alla sua prima finale Challenger, superando l’argentino Hernan Casanova (n.307 ATP) che è stato costretto al ritiro quando aveva appena perso 6-3 il primo set. Quella del 21enne sanremese è stata finora una marcia devastante: nessun set lasciato per strada e solo 11 giochi persi in quattro incontri. Il suo stato di forma è impressionante, l’unico problema è che nella finale di domani incontrerà un altro che potremmo come minimo definire in trance agonistica. Francesco Maestrelli oggi è partito a razzo (6-0), contrariamente alle sue recenti abitudini, e poi ha contenuto il rientro di Alexis Galarneau (n.309 ATP) che nel secondo set ha giocato tutti i suoi assi. In realtà il 19enne pisano sembrava aver già messo il risultato in cassaforte quando è andato a servire per il match sul 5-4 del secondo set. Ma qui è subentrato un momento di tensione, giusto a ricordarci che il ragazzo fino a poche settimane fa i Challenger li guardava in streaming. Ora li gioca da protagonista, come ha confermato nel tie-break che ha dominato con una superiore consapevolezza. Domani finale dal pronostico molto incerto che in ogni caso regalerà a un giovane italiano la prima vittoria Challenger e ad entrambi il nuovo best ranking. Già al momento la classifica live ci dice di un Arnaldi 259, già dentro alle prossime qualificazioni Slam, e di un Maestrelli 403. Possiamo solo applaudire.

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