Ancora minacce per Groth

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Ancora minacce per Groth

Il tennista australiano riceve nuovamente messaggi minatori sul proprio profilo Instagram. La sua risposta è concisa ed elegante, ma il problema è serio.

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Ci risiamo. L’ombra scura delle scommesse allunga ancora le mani sul mondo del tennis, entrando prepotentemente “in casa” di Sam Groth. Meno di un anno fa, il tennista aussie era stato costretto a chiudere il proprio profilo Facebook in seguito alle miriadi di insulti e messaggi minatori ricevuti dagli scommettitori, che avevano coinvolto anche la sua fidanzata. Oggi, dopo una sconfitta al terzo set contro Noah Rubin nel Challenger di Fairfield, l’incubo si è ripresentato. Questa volta il teatro del triste valzer di minacce è stato il profilo Instagram del giocatore.

Te lo giuro, al termine di questa settimana sarai morto“. “Spero che tutta la tua famiglia sia uccisa“. “Quest’uomo non merita di vivere, merita una morte dolorosa e violenta“. Questi sono alcuni degli aberranti commenti lasciati sotto ad una foto che ritrae Groth mentre assiste ad un torneo di golf.

L’australiano ha affidato a Twitter la propria risposta alle terribili minacce ricevute, ringraziando ironicamente gli scommettitori adirati per il loro supporto. Un messaggio conciso e ironico che intende dare risalto ad una evento grave, senza scadere nella rabbia o nel vittimismo esasperato. Purtroppo il suo non è il primo caso e probabilmente non sarà l’ultimo. La domanda di fronte ad eventi del genere è sempre la stessa: quanto si può andare avanti così?

 

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Roland Garros, il programma di domenica 22 maggio: solo Fognini in campo tra gli azzurri

La prima domenica dell’Open di Francia vedrà protagonista Carlos Alcaraz, Ons Jabeur, Alexander Zverev e tanti altri: ecco l’order of play

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Fabio Fognini - Montecarlo 2022 (Foto Roberto Dell'Olivo)

Guarda il video integrale sul sito Intesa Sanpaolo

Il Roland Garros ha da poco comunicato l’ordine di gioco del Day 1 dell’edizione 2022, la numero 121. Domenica 22 maggio il programma sul Court Philippe Chatrier sarà aperto alle 11 italiane da Ons Jabeur contro Magda Linette. Seguiranno Auger-Aliassime-Varillas, Burel-Sakkari, Londero-Alcaraz. Sul Court Suzanne Leglen, via alle 11 con Stephens-Niemeier, poi Isner-Halys, Zverev-Ofner e Mladenovic-Fernandez.

L’unico italiano a scendere in campo nel Day 1 sarà Fabio Fognini, che scende in campo per il suo 14° Roland Garros nel terzo match sul Court Simonne Mathieu, il terzo per ordine di importanza, contro l’australiano Alexei Popyrin.

Ecco l’ordine di gioco di domenica 22 maggio.

 

Il tabellone maschile del Roland Garros 2022

Il tabellone femminile del Roland Garros 2022

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Italiani in campo oggi sabato 21 maggio: alle 13 la finale di Rabat tra Trevisan e Liu

Giornata importante per Martina, che proverà a conquistare il suo primo titolo WTA: sarebbe il migliore dei viatici verso il Roland Garros

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Martina Trevisan - US Open 2021 (photo (Pete Staples/USTA)

Guarda il video integrale sul sito Intesa Sanpaolo

La vigilia del Roland Garros è un giorno importante per il tennis italiano, che vive la sua prima finale del 2022. La giocherà Martina Trevisan a Rabat. La giocatrice fiorentina, che ha superato Lucia Bronzetti nel derby azzurro in semifinale, sfiderà l’americana Claire Liu, americana 21enne attualmente al n. 92 ATP. Per entrambe è la prima finale in carriera sul circuito maggiore e le due non si sono mai affrontate prima. Martina ha dalla sua l’esperienza, Claire il fatto di essere arrivata alla finale più riposata (non ha giocato la semifinale per il ritiro dell’ungherese Bondar).

La finale di Rabat inizierà alle 13 italiane sul Centre Court e sarà trasmessa in tv e streaming da Supertennis e Supertennix. L’Italia del tennis potrebbe oggi vincere il suo primo titolo del 2022 (si tratta, anzi, della prima finale tra uomini e donne) e per Martina sarebbe il miglior viatico possibile in vista del Roland Garros della prossima settimana.

WTA Rabat, finale: Trevisan-Liu, ore 13, Centre Court, diretta tv e streaming Supertennis e Supertennix

 

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Caso Wimbledon, le reazioni dei tennisti. Stakhovsky: “ATP e WTA dalla parte di invasori e assassini”

Aperta condanna dei tennisti ucraini alla decisione di non assegnare punti a Wimbledon. “Giornata vergognosa per il tennis”. E ci sono le proteste di chi non può difendere un buon risultato del 2021

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Nella giornata di vigilia del Roland Garros 2022, si parla quasi più di quanto accadrà al prossimo torneo dello Slam in programma, ovvero Wimbledon (27 giugno – 10 luglio). La discussione è stata accesa dai comunicati di ATP e WTA che hanno annunciato di non assegnare nessun punto valido per i ranking ai partecipanti al torneo quest’anno. La decisione dei due organi del tennis professionistico è arrivata in seguito alla forte e contestata presa di posizione dell’All England Lawn Tennis and Croquet Club di Wimbledon (insieme alla federtennis britannica) di negare l’accesso all’evento 2022 a tennisti e tenniste russi e bielorussi. Un segnale forte in opposizione all’invasione dell’Ucraina in fine febbraio, consigliata – ma non imposta – dal governo di Boris Johnson.

La scelta dell’ATP implica dunque che i tennisti potranno solo vedersi sottratti i punti conquistati l’anno passato a Church Road (o comunque non potranno migliorarsi). A meno di clamorosi e al momento poco concreti passi indietro delle parti, dal punto di vista prettamente sportivo ciò potrebbe avere dei risvolti pesanti sull’entry list del torneo. Pur tenendo a mente il gran prestigio di quello che è considerato popolarmente e da diversi atleti lo Slam storicamente più prestigioso, c’è da aspettarsi una buona dose di forfait e forse un atteggiamento diverso da parte degli atleti sul campo (anche se i premi sportivi restano comunque intatti, o forse verranno incrementati).

Al di là di questo, il dibattito dai chiari risvolti politici ha coinvolto diversi personaggi del mondo della racchetta. Il punto di vista di tennisti ed ex tennisti ucraini resta inamovibile, come constatato anche in altre occasioni. “C’è una ragione per cui Wimbledon è probabilmente la competizione tennista più conosciuta” ha scritto su Twitter l’ex numero 13 ATP Alexandr Dolgopolov. “Punti o non punti, ci sono cose molto più grandi del tennis in questi tempi così difficili. Wimbledon sta dalla parte giusta e manterrà una perfetta reputazione. Per il resto, è la loro scelta”. È significativo anche il tweet in risposta a un commento che provava a difendere i tennisti che il torneo non potranno proprio giocarlo: “Per adesso loro stanno solo supportando con il silenzio queste azioni. Il ban per loro è la giusta decisione a meno che non si oppongano a questo massacro”.

 

Su Twitter si ritrova anche il pensiero di un altro ex-tennista, Sergiy Stakhovsky: “Dire che sono deluso dall’ATP è dire poco. Non mi sarei mai aspettato che qualcuno potesse prendere le parti di invasori e assassini. Ma mi sembra che anche i miei colleghi giocatori siano dispiaciuti per le invasioni da Russia e Bielorussia. Giocatori che in 85 giorni non sono stati in grado di produrre nessun chiaro messaggio di condanna verso l’invasione dell’Ucraina. È un giorno vergognoso nel tennis”. Per quanto sia giusto restare inamovibili di fronte a ciò che ha subito la popolazione ucraina nei suoi territori, a onor del vero bisognerebbe anche ricordare che azioni come quella di Rublev (che non condannò apertamente il suo Paese, ma lo fece implicitamente scrivendo sulla telecamera in un post-match ‘No alla guerra’) non sono di poco conto.

Inoltre c’è anche il breve commento di Reilly Opelka su Twitter. L’americano ha ri-condiviso la notizia della non assegnazione dei punti e ha scritto (probabilmente in chiave ironica): “Scioccato da questo esito!!”.

Invece la giovane tennista ucraina Marta Kostyuk, attualmente numero 59 WTA, ha pubblicato uno screenshot preso dal canale Telegram di Vladimir Soloviev, noto giornalista russo che condivide in toto le idee del Cremlino. Soloviev ha riportato la notizia riguardo la non assegnazione dei punti ATP e WTA a Wimbledon ’22 sul suo canale Telegram seguito da oltre 1 milione di persone. “Grazie WTA e ATP per essere oggi protagonisti nell’appoggio alla Russia e alle sue news” ha scritto Kostyuk.

C’è anche la posizione di quei giocatori che, avendo ottenuto un buon risultato a Wimbledon la scorsa stagione, vedranno scomparire quei punti dal loro ranking, senza – ed è questa la novità – aver la possibilità di difenderli. Marton Fucsovics, che nel 2021 ha raggiunto i quarti di Wimbledon, scrive su una Instagram Story: “Non ci sono punti per il ranking in palio a Wimbledon e non c’è la possibilità di difenderli. Siete seri ATP Tour? Dal numero 60 del mondo finirò al 120. Grazie!”.

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