ATP Bercy: entry list aggiornata. Nel MD anche Shapovalov

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ATP Bercy: entry list aggiornata. Nel MD anche Shapovalov

Dopo le ultime defezioni (Thiem aveva detto no, poi ha rettificato) Shapovalov entra nel tabellone principale. Seppi e Fabbiano nelle quali

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Mentre a Vienna e Basilea vanno in scena i due ultimi ATP 500 della stagione, a Parigi ci si prepara per ospitare l’ultimo Masters 1000. Depurata di tutti gli assenti e aggiornata dopo le ultime defezioni la lista dei 38 partecipanti per classifica, a cui si aggiungeranno le tre wild card, i sei qualificati e l’eventuale Special Exempt (per un totale di 48 partecipanti) è la seguente. Bye per le 16 teste di serie.

PARIGI-BERCY – ENTRY LIST MAIN DRAW (ranking ATP 23/10)

  1. Nadal (bye)
  2. Federer (bye)
  3. Cilic (bye)
  4. A. Zverev (bye)
  5. Thiem (bye)
  6. Dimitrov (bye)
  7. Goffin (bye)
  8. Carreno Busta (bye)
  9. Isner (bye)
  10. Querrey (bye)
  11. Tsonga (bye)
  12. Anderson (bye)
  13. del Potro (bye)
  14. Bautista Agut (bye)
  15. Ramos-Vinolas (bye)
  16. Sock (bye)
  17. Pouille
  18. Schwartzman
  19. Fognini
  20. Mannarino
  21. Ferrer
  22. M. Zverev
  23. Gasquet
  24. F. Lopez
  25. Kohlschreiber
  26. Rublev
  27. Cuevas
  28. Sugita
  29. Verdasco
  30. Paire
  31. Lorenzi
  32. Khachanov
  33. Johnson
  34. Haase
  35. Monfils
  36. Chung
  37. Edmund
  38. Simon
  39. Troicki
  40. Harrison
  41. Shapovalov (posto SE)

L’ultimo forfait è di Kohlschreiber. Saltato anche Fognini, l’unico italiano nel main draw rimane Lorenzi. Salvo ulteriori defezioni sarà Jack Sock l’ultima testa di serie. Entra in tabellone anche Denis Shapovalov: nessun tennista è eleggibile per il posto di Special Exempt.

 

ALTERNATES

  1. Karlovic
  2. Bedene
  3. Dolgopolov
  4. L. Mayer
  5. Struff
  6. Dzumhur
  7. Coric
  8. J. Sousa
  9. Donaldson

WILD CARD MAIN DRAW

  1. Mahut
  2. Benneteau
  3. Herbert

Come preventivabile, tre francesi hanno ricevuto inviti per il tabellone principale. Con i sette già nel tabellone principale, saranno – almeno – dieci i giocatori di casa in campo.


ENTRY LIST QUALIFICAZIONI (ranking ATP 23/10)

  1. Dzumhur
  2. Harrison
  3. Troicki
  4. Shapovalov
  5. Donaldson
  6. Struff
  7. Basilashvili
  8. Coric
  9. Istomin
  10. J. Sousa
  11. Pella
  12. Medvedev
  13. Gojowczyk
  14. Lajovic
  15. Fabbiano
  16. Donskoy
  17. Krajinovic
  18. Copil
  19. Kukushkin
  20. Gombos
  21. Chardy
  22. Pospisil
  23. Seppi
  24. Djere

Unico italiano che ha accesso diretto è Thomas Fabbiano, eliminato a Vienna dopo essere stato ripescato come lucky loser. Grazie agli ultimi forfait è riuscito a entrare anche Andreas Seppi. Defezione di Dzumhur, Harrison e Troicki entrano nel main draw quindi al momento la prima testa di serie sarebbe Shapovalov.

ALTERNATES

  1. Escobedo
  2. Tiafoe
  3. Jaziri
  4. Baghdatis
  5. Kuznetsov

WILD CARD 

  1. Chardy
  2. Mathieu
  3. Halys
  4. Moutet

Anche nel tabellone di qualificazione tutte le wild card sono state assegnate a tennisti francesi. Chance per il giovanissimo Corentin Moutet, classe 1999 e n.224 ATP.

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Andrey Rublev ancora positivo al Covid al suo ingresso in Australia

A sorpresa Rublev dichiara di essere entrato in Australia ancora positivo al Covid-19

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Il tennista russo, attuale n. 6 del mondo, era risultato positivo al Covid-19 alla fine del mese di dicembre, dopo la sua partecipazione al Mubadala World Tennis Championships di Abu Dhabi. Oltre a lui, dopo l’evento negli Emirati Arabi, erano risultati positivi anche Rafa Nadal, Carlos Moya, Denis Shapovalov e Ons Jabeur, poi tutti nuovamente negativi prima di partire per l’Australia.

Ieri Andrey ha rivelato che, al momento del suo viaggio per Melbourne e al suo arrivo, era ancora positivo ma le autorità hanno comunque acconsentito al suo ingresso in Australia poiché considerato ormai non più contagioso:La mia carica virale era molto bassa” ha dichiarato il tennista russo, “e quindi pare non fossi più contagioso, per questo le autorità australiane mi hanno fatto entrare. Poi ho fatto una quarantena di oltre dieci giorni“.

La procedura è prevista dalle norme standard per l’ingresso in Australia, come spiegato dal Ministero della Sanità sul proprio sito. Le norme saranno modificate il 23 gennaio e il sito ora riporta i nuovi requisiti richiesti per l’ingresso in Australia, ma riportiamo qui sotto uno screenshot delle norme in vigore nell’ultimo mese.

 

Dunque per chi è risultato recentemente positivo al COVID-19 viene richiesto un test positivo (ottenuto nei tre giorni precedenti al viaggio) e un certificato medico che include una dichiarazione che la persona è asintomatica e sono passati più di 14 giorni da quando è risultata positiva per la prima volta. Questo perchè la carica virale bassa (nota come “persistent shredding”) rilevata dal test PCR non è tale da rendere la persona infettiva.

Rublev dovrà disputare sabato nella mattinata italiana, il suo match di terzo turno contro Marin Cilic.

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Australian Open

John McEnroe a Eurosport: “Sinner cerca un super coach? Disponibile ad allenarlo part-time” [VIDEO]

Jannik aveva dichiarato: “A breve allargherò il mio team con un’altra persona”. Permane il mistero sul nome, ma il campione americano si propone

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John McEnroe - Commissioner Eurosport

Durante la conferenza stampa post match di secondo turno, in cui l’altoatesino aveva avuto la meglio su Steve Johnson con il punteggio 6-2 6-4 6-3, Jannik aveva lanciato la bomba. “Allargherò il mio team con un’altra persona, ma per ora non posso svelare il nome”, ha detto il giocatore alto-atesino. Subito è scattato il toto nome del Super Coach che si siederà al fianco di Riccardo Piatti sulla panchina del ragazzo di Sesto Pusteria. Stefano Semeraro, su La Stampa, si era lasciato ad una suggestione piuttosto intrigante, che vedeva coinvolto il mitico John McEnroe. Il giornalista, infatti, ha ricordato una diretta Facebook di due anni fa in cui Riccardo Piatti, intervistato da Marco Montemagno, aveva dichiarato di aver mandato un messaggio a McEnroe, dicendogli che avrebbe avuto bisogno di lui. Ricordiamo che Riccardo e John avevano collaborato insieme per preparare la stagione sull’erba di Raonic, quando l’allenatore lombardo seguiva il gigante canadese.

E proprio John McEnroe, ospite su Eurosport, si è espresso così: “Sarei disponibile ad un lavoro part-time per aiutare Jannik Sinner a diventare un grande giocatore, anche se lo diventerà indipendentemente dal fatto che io lo alleni oppure no. Ho detto a Riccardo Piatti che se volesse il mio aiuto per formare questo splendido giocatore italiano, per migliorarlo ed aiutarlo a crescere, sarei ben felice. L’ho visto allenarsi lo scorso anno durante lo Us Open ed è davvero una spugna per come assorbe gli insegnamenti”. Il fatto che lo stesso John si sia proposto fa pensare che possa non essere lui il nome misterioso, ma non ci possono essere certezze fin quando non sarà Sinner a svelarlo.

Cipriano Colonna

 

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Australian Open

Berrettini, il re dei tie-break. Ne ha vinti quattro contro Djokovic e Medvedev: negli Slam fa paura

Allo US Open 2019 Matteo battè Monfils 7-6 al quinto nell’unico tie-break di un altro match infinito. Negli ottavi vinse 7-6 al terzo su Rublev: ha perso solo un gioco decisivo, contro Nadal. Segui Il Punto del Direttore ogni pomeriggio su Instagram

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2022 AUSTRALIAN OPEN, Matteo Berrettini (ITA), Photo © Ray Giubilo

Matteo Berrettini è il re dei tie-break. Lo evidenzia il direttore di Ubitennis nell’appuntamento quotidiano con “Il punto di Ubaldo Scanagatta” di questo pomeriggio su Instagram. Il giocatore italiano ha vinto al terzo turno degli Australian Open contro Alcaraz facendo la differenza proprio nei tie-break, uno vinto a 3 e l’altro a 5: 17 punti contro gli 8 del giovane spagnolo, che non aveva mai perso un tie-break nei set finali in tutta la sua giovane carriera. Nei momenti che contano Berrettini, aiutato dal servizio e dal carattere mai domo, fa paura, soprattutto negli Slam. Confermata la tendenza degli ultimi anni. Allo US Open del 2019, contro Monfils, vinse 7-6 al quinto dopo oltre 4 ore di battaglia, in un match dalla dinamica simile a quello di oggi contro Alcaraz: avanti due set a uno, perse il quarto e sembrava sul punto di capitolare ma arrivò al tiebreak e lo vinse 7-5. E vinse un tie-break anche negli ottavi contro Rublev, quello del terzo set (8-6). Perfino contro Djokovic, che lo ha battuto in tre Slam nel 2021, Berrettini ha vinto il tie-break del terzo set nella finale di Wimbledon (7-4) e quello del primo set nel loro scontro al Roland Garros (7-5). E con il numero due del mondo, Daniil Medvedev? Anche contro il russo due tie-break vinti sui due disputati, uno a Indian Wells 2018 (8-6) e uno nell’ATP Cup di quest’anno (7-5). La cosa più curiosa è che Berrettini pur avendo vinto 4 tie-break contro i due più forti tennisti al mondo non li ha mai battuti. Ha perso 3 volte su 3 con Medvedev e 4 volte su 4 con Djokovic: ma i tie-break, li ha sempre vinti lui.

QUI L’appuntamento di oggi con “Il punto di Ubaldo Scanagatta” sulla nostra pagina Instagram.

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