Diamo i numeri su Dimitrov campione. Esordiente e fortunato

Numeri

Diamo i numeri su Dimitrov campione. Esordiente e fortunato

Finale tra (quasi) esordienti vinta “di risacca”, coppa sollevata senza battere top-3 ma da imbattuto

Pubblicato

il

LA PARTITA: NUMERI E TATTICA

Grigor Dimitrov ha vinto, ma il tema tattico della partita – e i numeri – confermano che è stata una vittoria di risacca, più che di attacco. Di fisico più che di tennis e di spada più che di fioretto. Innanzitutto di servizio, perché se Goffin ha incrementato notevolmente il rendimento al servizio negli ultimi due set ed è riuscito a mantenerlo immacolato per oltre un’ora di gioco prima di capitolare con l’ultimo e decisivo break, le percentuali di prime in campo hanno sorriso comunque molto di più a Dimitrov (66%) che a Goffin (50%, nel complesso troppo poco). Nella statistica dei punti vinti con la prima comanda il belga (78% vs 70%) ma il rendimento sulla seconda, che tanto spesso è la cartina a tornasole dell’incontro, vede Dimitrov al 50% e lo sconfitto al 42%.

Rendimento accostabile sulle palle break (27% Dimitrov/30% Goffin) ma ace e doppi falli a favore del belga che mette a terra il doppio degli ace (10 vs 5) e un doppio fallo in meno (5 vs 6). E si aggiunga, dato più clamoroso, che Goffin ha tirato 37 vincenti contro i soli 20 di Dimitrov. Il +17 compensa persino il -13 nel computo degli errori gratuiti, ben 42 per Goffin e 29 per Dimitrov. In pratica Goffin ha “distribuito male” i picchi del suo tennis: ha dominato numericamente il primo set per poi perderlo, è crollato nel momento decisivo del terzo e nel corso dell’incontro ha attaccato sì con coraggio, ma disseminando imperfezioni a rete che gli sono costate care al cospetto di un Dimitrov che ha badato molto più all’utile (difensivo) che al dilettevole (offensivo). Del resto i due hanno giocato quasi gli stessi punti a servizio (103 Dimitrov/106 Goffin) il che indica che nel complesso i servizi hanno ricevuto la stessa “mole” di attacchi.

 

Quello che i numeri fanno fatica a raccontare è l’arma tattica con cui Dimitrov ha vinto la partita. Il bassissimo numero di vincenti di rovescio, colpo con cui aveva invece imperversato nei match precedenti, dice solo in parte della strategia del bulgaro. Grigor non ha avuto una cattiva giornata sul suo lato sinistro, piuttosto ha giocato quasi esclusivamente in taglio per non dare mai ritmo a Goffin. In parte è stato costretto dalle continue verticalizzazioni e dell’aggressività del suo avversario, che non gli ha mai lasciato l’iniziativa. Il belga possiede la sensibilità e la velocità di braccio per tirare su qualsiasi colpo, ma alla lunga ha sofferto le continue difese (ancor più delle manovre) del bulgaro con il back di rovescio. Più in generale la tattica attendista di Dimitrov si è rivelata vincente, perché abbinata a una resistenza atletica superiore. A quella di Goffin ma anche a quella del vecchio Dimitrov, che pagava certi recuperi clamorosi in spaccata con il fiatone a fine partita. Ed è forse questa la novità rilevante del “nuovo” Dimitrov, che porta splendidamente i colpi ma di Federer non ha affatto l’indole dell’attacco all’arma bianca. Sfruttare al meglio le sue doti atletiche naturali affiancando a queste la tenuta fisica di un campione. Di un top 5.

LA FINALE: NUMERI E STORIA

Quella tra Dimitrov e Goffin è stata la prima tra “esordienti” nella storia quasi cinquantennale del Masters. Si è già detto che si tratta di una statistica un po’ spuria, poiché Goffin non era proprio un esordiente (ha giocato il terzo incontro del Round Robin nel 2016, al posto dell’infortunato Monfils) Ma nei fatti è stata la prima finale raggiunta da entrambi nel primo anno di “legittima qualificazione” al torneo. Sesta testa di serie Dimitrov, settima Goffin (che ha iniziato il torneo da n.8 del mondo); mai, ed eccezione della finale del 1974 tra Vilas e Nastase, si era vista una finale al Masters senza almeno uno dei primi cinque giocatori del mondo. Wojtek Fibak aveva perso la finale del 1976 senza essere neanche in top 30, ma al cospetto numero 5 Manuel Orantes. Dimitrov è complessivamente il sesto esordiente a vincere le Finals, 19 anni dopo Corretja (1998).

Per la 17esima volta, poi, la finale si è svolta tra due giocatori che si erano già affrontati nel Round Robin. E per l’ottava volta si è confermato vincitore il tennista che aveva prevalso nell’incontro precedente. Nelle ultime due occasioni, nel 2015 Djokovic aveva ribaltato l’esito dell’incontro del girone contro Federer e nel 2011 Federer aveva invece confermato la vittoria contro Tsonga.

IL TORNEO DI GRIGOR DIMITROV (fonte Luca Brancher)

Grigor Dimitrov è il 22esimo giocatore a vincere questo torneo, il primo nella storia della Bulgaria che diventa quindi il 14esimo paese rappresentato tra i “maestri” di fine stagione. Ma oltre a non aver affrontato un top 5 in finale, per la verità ne ha affrontato solo uno in tutto il torneo (Thiem, n.4, all’esordio) e di conseguenza non ha dovuto sfidare alcun top-3. Era accaduto anche a Novak Djokovic nel 2008, che vinse il torneo da seconda testa di serie affrontando come avversario meglio qualificato Nikolaj Davydenko (tds n.4) e battendolo tanto nel Round Robin quanto in finale.

Ridondante parlare di top 10 in relazione alle Finals, che di soli top 10 è composta, ma Grigor ne ha battuti cinque in questa sette giorni londinese e tre ne aveva battuti a Brisbane. Tra questi due tornei, ovvero nei restanti 9 mesi di stagione, ha perso tutte e cinque le sfide: tre volte contro Nadal e una contro Federer e Thiem.

Il bulgaro, aiutato da queste circostanze, ha così concluso il torneo da imbattuto. Nelle ultime venti edizioni è successo undici volte, e di queste ben otto sono ripartite tra Federer (5: 2003, 2004, 2006, 2010 e 2011) e Djokovic (3: 2012, 2013 e 2014). Gli altri due sono stati Hewitt (2001) e Murray (2016). Imbattuto, fortunato… e ancora senza Slam. Grigor Dimitrov è infatti il quarto maestro “senza Major” (né finali raggiunte). Prima di lui Corretja, Davydenko e Nalbandian che però non hanno più speranza di migliorare il loro score. Ce la farà invece Grisha?

Continua a leggere
Commenti

Flash

WTA Ranking: Kenin top 5, Bencic crolla, Gauff entra per la prima volta in top 50

La campionessa dell’Australian Open fa il suo esordio tra le prime cinque. Gauff è la prima 15enne in top 50… negli ultimi 15 anni

Pubblicato

il

Avevamo commentato, nell’articolo di settimana scorsa, il best ranking di Belinda Bencic che, senza troppo faticare, era riuscita a salire fino al n.4 del ranking. Oggi, la svizzera si trova in una posizione ben diversa. A Dubai era campionessa uscente e difendeva 900 punti (un anno fa il torneo era un Premier 5, quest’anno toccherà a Doha). Senza questo bottino precipita di cinque posti, fino al n.9. La sua permanenza in top 10, però, non dovrebbe essere a rischio, considerato che la distanza che la separa dalla n.11, Petra Kvitova è consistente (quasi 900 punti) e che nell’immediato ha soltanto 500 punti in scadenza (390 a Indian Wells e 100 a Charleston).

Di questo piccolo ma significativo crollo se ne avvantaggiano Bianca Andreescu e Sofia Kenin, la prima riagganciando il proprio best ranking, la seconda ritoccandolo. La canadese, ancora ferma a causa del problema al ginocchio, si ritrova al n.4. L’altra nordamericana, Kenin, nonostante sia uscita subito a Dubai, entra per la prima volta in top 5, con un balzo di 2 posizioni.

Per quanto riguarda invece le posizioni dalla 11 alla 20, ci sono, tra gli altri, due movimenti da evidenziare. Si tratta dell’ascesa di Rybakina (+2, n.17), alla quarta finale su cinque tornei disputati nel 2020, e dell’ingresso in top 20 per la prima volta della greca Sakkari (+1, n.20), che scavalca Angelique Kerber (-1, n.21).

 

Alle spalle delle 20 atlete meglio classificate, entrano in top 50 Jennifer Brady (+7, n.45), semifinalista negli Emirati, e soprattutto Cori Gauff (+2, n.49), che diventa la prima 15enne nella metà alta della top 100 negli ultimi 15 anni, ovvero da quando Sesil Karatantcheva vi ha fatto il suo ingresso nell’agosto 2005. Molte le atlete che pagano la mancata riconferma dei risultati dell’anno scorso: Su-Wei Hsieh (-13, n.53), Alison Van Uytvanck (-14, n.62), Carla Suárez Navarro (-11, n.70), Viktoria Kuzmova (-20, n.85), Anastasia Potapova (-16, n.97) e Kateryna Kozlova (-10, n.99).

Coco Gauff – Australian Open 2020 (via Twitter, @WTA)

Nella Race to Shenzhen, Simona Halep risale fino al terzo posto dopo la vittoria a Dubai. A sorpresa, troviamo in dodicesima posizione Ons Jabeur, protagonista di una splendida partita proprio contro la rumena, nel secondo turno del torneo.

Classifica WTA Variazione Giocatrice Punti Tornei
1 0 Ashleigh Barty 8367 16
2 0 Simona Halep 6076 16
3 0 Karolina Pliskova 5200 19
4 1 Bianca Andreescu 4665 11
5 2 Sofia Kenin 4490 24
6 2 Kiki Bertens 4335 24
7 -1 Elina Svitolina 4301 22
8 1 Serena Williams 3915 11
9 -5 Belinda Bencic 3875 24
10 0 Naomi Osaka 3625 16
11 0 Petra Kvitova 2981 15
12 0 Madison Keys 2962 16
13 0 Aryna Sabalenka 2815 23
14 1 Petra Martic 2770 19
15 -1 Johanna Konta 2753 17
16 0 Garbiñe Muguruza 2522 16
17 2 Elena Rybakina 2416 25
18 -1 Marketa Vondrousova 2306 14
19 -1 Alison Riske 2270 23
20 1 Maria Sakkari 2085 25
21 -1 Angelique Kerber 2040 21
22 2 Anett Kontaveit 1980 18
23 -1 Elise Mertens 1950 25
24 -1 Donna Vekic 1935 23
25 1 Dayana Yastremska 1785 23
26 -1 Ekaterina Alexandrova 1775 26
27 0 Karolina Muchova 1753 15
28 0 Qiang Wang 1733 23
29 0 Amanda Anisimova 1613 18
30 1 Anastasia Pavlyuchenkova 1540 21
31 -1 Shuai Zhang 1475 25
32 0 Yulia Putintseva 1475 24
33 0 Magda Linette 1472 27
34 1 Barbora Strycova 1471 20
35 -1 Sloane Stephens 1453 20
36 0 Julia Görges 1423 20
36 0 Caroline Wozniacki 1463 16
37 0 Saisai Zheng 1380 24
38 1 Veronika Kudermetova 1373 27
39 -1 Kristina Mladenovic 1335 26
40 1 Anastasija Sevastova 1288 22
41 1 Jeļena Ostapenko 1256 23
42 1 Polona Hercog 1205 20
43 1 Rebecca Peterson 1195 23
44 1 Ons Jabeur 1185 21
45 7 Jennifer Brady 1179 24
46 0 Svetlana Kuznetsova 1178 16
47 0 Caroline Garcia 1145 25
48 2 Danielle Collins 1115 20
49 2 Cori Gauff 1082 13
50 -1 Iga Swiatek 1079 14

CASA ITALIA

Ritorniamo ad avere due rappresentanti in top 100. Migliorano sensibilmente Martina Trevisan (+4, n.146) e Giulia Gatto-Monticone (+5, n.148). Con loro, sono quattro le atlete presenti nelle prime 150 del mondo. La nostra n.1 sarà impegna ad Acapulco questa settimana insieme a Sara Errani.

Classifica WTA Variazione Giocatrice Punti Tornei
94 2 Jasmine Paolini 27 689
100 2 Camila Giorgi 19 654
146 4 Martina Trevisan 25 413
148 5 Giulia Gatto-Monticone 22 409
158 0 Elisabetta Cocciaretto 17 391
185 -1 Sara Errani 24 321
188 -1 Martina Di Giuseppe 27 315
294 -1 Martina Caregaro 17 190
302 7 Stefania Rubini 20 180
310 1 Jessica Pieri 26 174
313 2 Bianca Turati 12 167
329 1 Lucia Bronzetti 23 154
343 5 Cristiana Ferrando 23 136
381 3 Lucrezia Stefanini 23 116
389 4 Deborah Chiesa 20 112
421 -5 Camilla Scala 14 100
435 2 Federica Di Sarra 13 94
447 1 Gaia Sanesi 16 91
454 2 Tatiana Pieri 22 88
457 7 Camilla Rosatello 15 87

NEXT GEN RANKING

Cori Gauff sale di un posto e supera Iga Swiatek.  L’americana è ora n.4. (Nel Next Gen ranking del 2018 rientrano le giocatrici nate dopo il 1° gennaio 2000).

Posizione Variazione Giocatrice Anno Classifica WTA
1 0 Bianca Andreescu 2000 4
2 0 Dayana Yastremska 2000 25
3 0 Amanda Anisimova 2001 29
4 1 Cori Gauff 2004 49
5 -1 Iga Swiatek 2001 50
6 0 Anastasia Potapova 2001 97
7 0 Varvara Gracheva 2000 101
8 0 Katarina Zavatska 2000 106
9 0 Caty McNally 2001 116
10 0 Ann Li 2000 124

NATION RANKING

Non cambiano le prime tre posizioni in classifica. La Cina, affiancata alla Russia al n.3 una settimana fa, retrocedeal n.4. Si scambiano il posto Germania e Ucraina. Rientrano in classifica Australia e Romania al posto di Belgio e Spagna. (Il Nation Ranking si ottiene sommando il ranking delle prime tre giocatrici di ciascuna nazione).

Posizione Variazione Nazione Punteggio
1 0 Stati Uniti 25
2 0 Repubblica Ceca 32
3 0 Russia 94
4 -1 Cina 96
5 0 Kazakistan 110
6 1 Germania 125
7 -1 Ucraina 131
8 0 Francia 138
9 Australia 151
10 Romania 155

RACE Variazione Giocatrice Punti
1 0 Sofia Kenin 2111
2 0 Garbiñe Muguruza 1570
3 2 Simona Halep 1350
4 -1 Ashleigh Barty 1251
5 -1 Elena Rybakina 1200
6 0 Kiki Bertens 810
7 0 Ekaterina Alexandrova 755
8 0 Petra Kvitova 715
9 0 Karolina Pliskova 700
9 0 Anett Kontaveit 586
11 0 Anastasia Pavlyuchenkova 541
12 2 Ons Jabeur 534
13 0 Shuai Zhang 493
14 -2 Maria Sakkari 482
15 0 Madison Keys 435
16 4 Elise Mertens 415
17 -1 Serena Williams 410
18 -1 Dayana Yastremska 377
18 -1 Danielle Collins 365
20 -1 Qiang Wang 362

Continua a leggere

evidenza

Classifica ATP: con Mager tornano ad essere otto gli italiani in top 100

Gianluca guadagna 51 posizioni grazie alla finale raggiunta a Rio de Janeiro: è numero 77 del mondo. Continua la scalata al ranking di Garin, Jannik Sinner perde 7 posti e si piazza al numero 75

Pubblicato

il

Gianluca Mager - Rio de Janeiro 2020 (via Twitter, @RioOpenOficial)

Italiani, popolo di santi, poeti, navigatori e – da qualche anno – tennisti. Mettete una racchetta in mano a un bambino nato nei confini patri e da qui a pochi lustri avrete ottime chance di vederlo entrare nella top 100. Per il momento l’impresa è riuscita al sanremese Gianluca Mager.

Nato nel ’94, cresciuto alla scuola di Diego Nargiso, Mager grazie alla finale di Rio de Janeiro è passato in sette giorni dalla posizione numero 128 alla 77; è il quarantacinquesimo italiano ad entrare nell’elite del tennis mondiale da quando nel 1973 fu istituito il ranking ed il quinto negli ultimi dieci mesi dopo Sonego, Travaglia, Caruso e Sinner. Inoltre – poiché non di sola gloria campano i tennisti – ha guadagnato un assegno di quasi 200.000 dollari, di poco inferiore al totale dei premi sino ad oggi da lui incassati.

Gli italiani in top 100 pertanto salgono a 8, a pari merito con gli statunitensi; solo Francia e  Spagna possono vantarne di più: rispettivamente dodici e nove. È però l’Italia a vantare i migliori giocatori classe 2001 e 2002 meglio classificati, ovvero Jannik Sinner e Lorenzo Musetti; quest’ultimo è al n. 311 del mondo e al torneo categoria 500 di Dubai proverà a infrangere la top 300.

ITALIANI IN TOP 200
Classifica Giocatore Punti Variazione
8 Berrettini 2860  
11 Fognini 2400  
46 Sonego 1038 6
75 Sinner 733 -7
77 Mager 718 51
84 Travaglia 684 1
86 Seppi 671 -6
100 Caruso 600 -3
112 Cecchinato 508 -1
121 Lorenzi 446 -3
126 Gaio 425 1
136 Fabbiano 399 -1
153 Giustino 340 1
154 Giannessi 338 3
157 Marcora 321 -7


Lorenzo Sonego eguaglia il suo best ranking grazie ai quarti di finale raggiunti a Rio, mentre Sinner e Marcora perdono punti e posizioni a causa del Challenger di Bergamo, teatro del primo exploit dell’altoatesino lo scorso anno e quest’anno malinconicamente privato di un vincitore da ragioni di salute pubblica. Questa settimana ammireremo Musetti e Fognini a Dubai; Cecchinato, Mager, Lorenzi e Caruso a Santiago del Cile.

LA TOP 20

 
Posizione Giocatore Nazione Punti ATP Delta
1 Djokovic Serbia 9720  
2 Nadal Spagna 9395  
3 Federer Svizzera 7130  
4 Thiem Austria 7045  
5 Medvedev Russia 5890  
6 Tsitsipas Grecia 4745  
7 Zverev Germania 3885  
8 Berrettini Italia 2860  
9 Monfils Francia 2860  
10 Goffin Belgio 2555  
11 Fognini Italia 2400  
12 Bautista Agut Spagna 2360  
13 Schwartzman Argentina 2265  
14 Rublev Russia 2219  
15 Shapovalov Canada 2075  
16 Wawrinka Svizzera 2060  
17 Khachanov Russia 2040  
18 Garin Cile 2005 7
19 Auger-Aliassime Canada 1771 -1
20 Isner USA 1760 -1


Alcune osservazioni

La vittoria a Rio de Janeiro ha regalato a Cristian Garin l’ingresso nella top 20. Questo ventiquattrenne cileno, che nello stile di gioco scintillante ricorda il suo connazionale Marcelo Rios quanto Steve Johnson John McEnroe, in 15 mesi ha scalato oltre 80 posizioni e conquistato quattro tornei: Houston, Monaco, Cordoba e, appunto, Rio de Janeiro. Chapeau.

– Dominic Thiem in Brasile ha fallito – complice Mager – l’assalto al terzo posto di Federer. Ma il sorpasso è ormai solo questione di pochi giorni, data l’assenza forzata dell’elvetico dal torneo di Dubai.

Felix Auger-Aliassime ha perso la quinta finale su cinque disputate. Il 10 su 10 di Benneteau non è più un miraggio.

COMPLIMENTI A… – Best ranking a profusione questa settimana:

  • Cristian Garin – n. 18
  • Ugo Humbert – n. 43
  • Alexander Bublik – n. 47
  • Yoshihito Nishioka – n. 48
  • Egor Gerasimov – n. 65
  • Tommy Paul – n. 66
  • Mikael Ymer – n. 72
  • Soonwoo Kwon – n. 76
  • Gianluca Mager – n. 77
  • Attila Balasz – n. 79

Doppia razione di complimenti per:

– Mager e Balasz, avversari in semifinale a Rio e per la prima volta in carriera tra i primi 100 del mondo.

– Nishioka per avere dato filo da torcere nella finale di Delray Beach ad un giocatore che lo sovrastava di oltre 40 cm di statura, Reilly Opelka.

Continua a leggere

Focus

Classifica ATP: Sinner tra i primi 70 del mondo

I quarti di Rotterdam regalano a Jannik il best ranking: è numero 68. Sale anche Seppi, che guadagna 18 posizioni grazie alla finale raggiunta a New York. Settimana storica per Casper Ruud e il tennis norvegese

Pubblicato

il

Jannik Sinner - Rotterdam 2020 (via Twitter, @abnamrowtt)

Quando i tre più forti giocatori del mondo sono a riposo e i loro inseguitori più diretti non riescono ad approfittare della loro assenza dai campi di gioco, diventa difficile trovare spunti di riflessione interessanti da proporre ai lettori in relazione alla classifica ATP. Per poterlo fare bisogna allontanarsi dalle vette del ranking e – ad esempio – prendere atto del fatto che quella appena trascorsa è stata una settimana storica per il tennis norvegese grazie al 21enne Casper Ruud, che ha raggiunto la posizione numero 34 ATP grazie alla vittoria ottenuta nel torneo 250 di Buenos Aires. Nessun norvegese prima di lui era mai riuscito ad arrivare così in alto; neppure suo papà Christian, che non andò mai oltre il 39esimo posto raggiunto nel 1995. Il primo a congratularsi con Casper per questo exploit è stato il suo più grande ammiratore: Nick Kyrgios.

La capitale argentina è costata invece 38 posizioni a Marco Cecchinato, vincitore dell’edizione 2019 e quest’anno eliminato al primo turno. Esattamente dodici mesi fa Cecchinato grazie a quella vittoria superava in classifica Fabio Fognini e si accomodava sulla poltrona numero 16; posizione che avrebbe occupato sino ad aprile per poi iniziare una discesa agli inferi che ci auguriamo possa aver toccato il punto più basso con l’attuale numero 111. Al torneo 500 di Rio de Janeiro – dove giocheranno anche Caruso e Sonego – avremo una prima importante risposta in tale senso. Il tennista palermitano in Brasile non ha infatti punti da difendere e con una buona performance potrebbe recuperare il terreno perduto.

Per il tennis italiano ci sono invece ottime notizie provenienti da due altoatesini: Jannik Sinner e Andreas SeppiI quarti di finale di Rotterdam hanno regalato a Sinner l’ingresso tra i primi 70 giocatori del Pianetamentre la finale di New York ha riportato il suo 36enne (!) corregionale tra i migliori 80. Di seguito l’elenco dei 15 giocatori italiani presenti nella top 200.

Classifica Giocatore Punti
8 Berrettini 2860
11 Fognini 2400
52 Sonego 960
68 Sinner 793
80 Seppi 706
85 Travaglia 684
97 Caruso 600
111 Cecchinato 508
118 Lorenzi 459
127 Gaio 422
128 Mager 413
135 Fabbiano 399
150 Marcora 354
154 Giustino 340
157 Giannessi 338


Roberto Marcora – finalista al Challenger di Cherbourg – all’alba dei trent’anni migliora il proprio miglior piazzamento in classifica per la quarta volta dall’inizio del 2020: chapeau. Il ragazzo di Busto Arsizio ha però una cambiale importante da onorare (48 punti ATP): un anno fa raggiunse infatti la finale del torneo Challenger di Bergamo, dove perse da Sinner. Difendere quindi il best ranking di 150 non sarà facile, salvo che questa settimana ripeta un’analoga prestazione. Come anticipato in apertura di commento, rispetto a sette giorni ci sono stati pochi cambiamenti di rilievo nella top 20:

Posizione Giocatore Nazione Punti ATP Delta
1 Djokovic Serbia 9720  
2 Nadal Spagna 9395  
3 Federer Svizzera 7130  
4 Thiem Austria 7045  
5 Medvedev Russia 5890  
6 Tsitsipas Grecia 4745  
7 Zverev Germania 3885  
8 Berrettini Italia 2860  
9 Monfils Francia 2860  
10 Goffin Belgio 2600  
11 Fognini Italia 2400  
12 Bautista Agut Spagna 2360  
13 Schwartzman Argentina 2265 1
14 Rublev Russia 2219 1
15 Shapovalov Canada 2075 1
16 Wawrinka Svizzera 2060 -3
17 Khachanov Russia 2040  
18 Auger-Aliassime Canada 1921 3
19 Isner USA 1850 -1
20 Paire Francia 1738 -1


Da segnalare il rientro tra i migliori venti di Felix Auger-Aliassimesconfitto nella finale di Rotterdam da Gael Monfils. La seconda vittoria dell’anno ha portato il francese a pari punti con Matteo Berrettini. John Isner continua ad essere l’unico statunitense presente nei piani alti della classifica; il connazionale a lui più vicino è Taylor Fritz distanziato di 16 posizioni. Scivola al ventunesimo posto Nick Kyrgios.

COMPLIMENTI A… -Tra i tennisti presenti nella top 100, oltre a Casper Ruud e Jannik Sinner dei quali abbiamo già parlato, questa settimana hanno raggiunto il best ranking:

Andrey Rublev (n. 14)
Cristian Garin (n. 25)
Daniel Evans (n. 31)
James Duckworth (n. 71)

 

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement