Quantum Lob: in viaggio nel tempo degli NC (e non solo) - Parte 2

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Quantum Lob: in viaggio nel tempo degli NC (e non solo) – Parte 2

Episodio 2: giornalisti e altre catastrofi. Un nuovo salto temporale dello stagista di Ubitennis, Zuri Etxebarria

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Quantum Lob #1

Il nauseato stagista ha bisogno di qualche secondo per riprendersi dall’inaspettato balzo nel tempo e, soprattutto, dalla musichetta stile boy band che lo ha accompagnato. Ancora confuso, sente un paio di imprecazioni provenire dal campo alle sue spalle; istintivamente, si volta e constata che quelle parole poco civili sono seguite da una racchetta che vola decisa in direzione della sua fronte. Con un riflesso da far invidia a Spiderman, Zuri schiva la racchetta rotante scaraventata fuori dal campo dall’imberbe omicida mancato. Un uomo va a raccoglierla sul gentile invito del ragazzino, “allora, babbo, me la riporti o gioco con le mani?”. Un messaggio del suo tutor lo informa che ha fatto un altro salto nel tempo (rivelazione inaspettata), di circa un anno in avanti nel passato (si può dire?), anche se il motivo non è ancora del tutto chiaro (non ne hanno idea), ma non c’è da preoccuparsi (è spacciato). Continuando a leggere, scopre che l’adolescente isterico avrebbe fatto una carriera molto – ma molto – meno luminosa di quella che troppi addetti ai lavori avevano con eccessiva compiacenza vaticinato. Zuri accosta il padre chiedendogli se può intervistare la giovane promessa.

Con lo sguardo severo che squadra per interminabili secondi il perplesso stagista, l’uomo finalmente replica che, forse, risponderà lui stesso alle domande, ma il figlio non parla con la stampa. Al limite, concede interviste televisive, così non possono inventarsi le risposte. Zuri dubita che ci sia qualche emittente TV, ancorché cittadina, a un torneo regionale di nanerottoli. L’intimorito stagista va in difficoltà quando gli viene chiesto per quale giornale lavori (non può rispondere “per una famosa testata online” se la testata ancora non esiste e l’espressione online è sconosciuta ai più). Svicola fingendosi un giornalista freelance, ma subisce così il sarcasmo del tipo: “Ah, disoccupato”. Zuri pensa di dover essere più rapido nelle trasmissioni sinaptiche: se si fosse spacciato per un redattore del quotidiano El País, l’antipatico interlocutore non avrebbe certo avuto la possibilità di controllare.

 

Mi stava dicendo che non permette a Suo figlio di parlare con la stampa: qual è il motivo?
Non tollero queste insinuazioni. Io non controllo la sua vita, ma abbiamo deciso insieme di evitare che scribacchini senza scrupoli, invidiosi del suo talento, manipolino le sue risposte.

Quindi, avete avuto esperienze negative in questo senso: mi può fare qualche esempio?
Lei non mi ascolta. Se lo tengo lontano dai giornalisti, non ci sono ovviamente esempi da fare. Non c’è bisogno che rischi di essere travolto da un treno per vietargli di andare a giocare sui binari. Però, un mese fa, un trafiletto microscopico su una pagina locale lo citava sconfitto in finale in quel posto dove non torneremo mai più, ma non faceva alcun cenno all’arbitraggio scandaloso. Come poi gli succede spesso.

Almeno da quel punto di vista, oggi è andata bene…
Ma ha seguito l’incontro con la diligenza che il Suo ruolo Le impone o ti sei semplicemente aggirato per il circolo? (allarmante il repentino passaggio dal Lei al tu, ndr).

Ammetto che la mia attenzione fosse dapprima insufficiente, ma poi è stata prepotentemente richiamata all’ordine.
Stavi guardando quando l’arbitro gli ha chiamato fuori quel servizio? Poi, è andato a controllare il segno e ha confermato la chiamata. Una vergogna! Ci saranno stati venti segni in quella zona: come ha fatto a indicare quello giusto? E quando gli ha dato il punto perso per l’invasione? È chiaro che correre in avanti per recuperare una smorzata tanto corta quanto fortuita lo porta a travolgere la rete: vogliamo punirlo perché è il più veloce di tutti? O perché ha reagito a quell’ingiustizia scagliando la racchetta fuori dal campo?

È vero che ha aggredito un avversario di Suo figlio alla fine di un incontro?
Attento a cosa scrivi che ti querelo. Innanzitutto, non era un torneo giovanile, l’avversario aveva quarant’anni e ha detto a mio figlio che gioca bene, ma io lo sto rovinando. E gli ho dato solo una leggera spinta, praticamente involontaria.

Restiamo allora nel circuito giovanile: com’è il rapporto con gli altri ragazzi?
Lui gioca a tennis per vincere le partite, non per farsi degli amici. Stiamo parlando di agonismo, non di parrocchia.

Così, però, rischia di essere visto da tutti come l’antipatico di turno. Forse, non è l’ideale per un quattordicenne e potrebbe avere ripercussioni sulla voglia di giocare e sui risultati.
Siamo alla psicologia da quattro soldi. È antipatico perché vince e, così dicono, perché ostenta un atteggiamento di superiorità. Sta’ a vedere che è colpa sua se gli altri ragazzi gli sono inferiori. Ne riparliamo tra dieci anni quando sarà entrato nei primi 100 ATP e lo incenserai vantandoti con i tuoi colleghi di averlo scoperto da ragazzino, comodamente dimentico del tuo atteggiamento di oggi. Adesso scusami, ma devo dire al giudice arbitro che non mi metta quell’incompetente sulla sedia né domani né mai più.

Zuri pensa che, se non esistessero personaggi del genere, non avrebbe l’ardire di inventarseli; intanto, coglie gli ultimi scampoli dell’animato dialogo fra il ragazzo e quello che è evidentemente il suo maestro, reo, a quanto pare, di non averlo preparato adeguatamente ad affrontare lo slice assassino dell’avversario odierno che lo ha costretto al terzo set. Lontano da occhi indiscreti, l’intraprendente stagista persuade l’insegnante a qualche confidenza anonima.

Chi è più nocivo per la salute di un maestro: genitori o allievi?
Tra i ragazzi, ci può anche essere quello che sembra lì per farti un piacere o l’altro che non sai se ti prende in giro o davvero non capisce mai un esercizio la prima volta che lo spieghi – e neanche la seconda –, ma alcuni genitori sono pericolosi. Se a essere convinto di avere un talento straordinario è un adolescente, ti devi solo impegnare un po’ di più per tenerlo in riga; quando invece è il padre, o più raramente la madre, ad avere e ad alimentare questa convinzione, non si sa dove si finisce.

Diciamo allora che il padre di un allievo vuole che il maestro gli faccia esprimere il suo potenziale da giocatore di livello internazionale, potenziale che, per il maestro, proprio non esiste: non basta dirglielo? Non è anche una questione di onestà?
Sì, ma ci sono altre considerazioni. Per esempio, quel padre, accecato dall’immagine di sfolgoranti successi futuri scolpita nella sua mente, penserà che il maestro si sbagli e non sia adatto a suo figlio; se è un personaggio influente in quel circolo, magari il presidente, ecco che il maestro potrebbe diventare inadatto a molti.

“Senti anche tu questa canzone? Sono gli Ska-P?”. L’espressione interrogativa del suo interlocutore, unita all’incipiente senso di nausea e vertigini, suggerisce al rassegnato stagista di cercarsi velocemente un posto dove poter vaporizzarsi senza traumatizzare nessuno. Zuri dubita che vaporizzarsi sia il termine corretto, ma il pensiero viene presto sopraffatto dagli effetti del salto. Qualche secondo per ritrovare l’equilibrio, strizza gli occhi, li riapre e la prima immagine che gli si imprime sulla retina poco si adatta al pezzo ska-punk che ha accompagnato questo viaggio. L’immagine di quattro zombie che vagano all’interno di un recinto.

Michelangelo Sottili

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Australian Open

I vantaggi economici dell’Australian Open: dai posti di lavoro al Pil, cifre da record

L’analisi di Nielsen Sports ha messo in luce quanto il primo slam dell’anno sia una vera e propria macchina da soldi per Tennis Australia e per il territorio del Victoria

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Melbourne Park by night - Australian Open 2022 (foto Twitter @AustralianOpen)

Traduzione dell’articolo pubblicato su ausopen.com, 8 agosto 2022

Secondo un nuovo rapporto di Nielsen Sports, le edizioni dell’Australian Open del 2021 e del 2022, pur condizionate dalla pandemia hanno generato un enorme guadagno netto di 405,3 milioni di dollari.

Negli ultimi 10 anni, si calcola che l’Australian Open abbia contribuito con ben 2,71 miliardi di dollari all’economia dello stato del Victoria.

 

“Siamo incredibilmente orgogliosi del successo economico con il quale l’Australian Open contribuisce allo stato del Victoria, in particolare considerando gli ultimi due anni che hanno presentato innumerevoli sfide e difficoltà”, ha affermato il direttore dell’Australian Open Craig Tiley.

L’AO ha creato l’equivalente di oltre 1650 posti di lavoro a tempo pieno e oltre 270.000 pernottamenti in hotel, con la spesa media giornaliera dei visitatori di Melbourne in aumento del 24% rispetto al 2020.

Le trasmissioni, sia nazionali che globali, hanno raggiunto nuove vette, con la storica vittoria di Ash Barty, ad oggi il programma che vanta l’ascolto più alto del 2022, con un picco di 4.261 milioni di spettatori in Australia.

A livello globale, le dimensioni e la presa dell’AO sul pubblico continuano a crescere e quest’anno sono state visualizzate ben 746 milioni di ore in 226 territori tramite 25 emittenti associate, con un aumento del 20% rispetto al 2021.

“L’Australian Open, in qualità di maggiore evento sportivo e di intrattenimento al mondo nel periodo di gennaio, porta Melbourne e Victoria nel mondo, fornendo una piattaforma globale per la promozione del territorio e, cosa molto importante negli ultimi due anni, un grande impulso al settore degli eventi e a quello turistico, tra i più colpiti dalla pandemia,” continua Tiley.

“Questi numeri sono ancora più notevoli considerando le condizioni del momento. Le frontiere erano state aperte da poco e i viaggi internazionali erano appena ricominciati, cosa che non lasciava spazio alla pianificazione in ampi settori del mercato turistico. Tutto ciò è di buon auspicio per quello che potrebbe essere potenzialmente il più grande ritorno economico mai registrato in occasione dell’AO 2023″.

“Ospitare l’Australian Open è una delle ragioni principali per cui Melbourne è la capitale sportiva dell’Australia e mostra il nostro Stato al pubblico di tutto il mondo”, ha affermato il ministro del Turismo, dello sport e dei grandi eventi Steve Dimopoulos.

“Questi numeri evidenziano l’enorme sviluppo economico che il nostro fitto calendario di grandi eventi, sia sportivi che non, porta allo stato del Victoria, ed è per questo che stiamo continuando a investire in questo settore, quindi su eventi che creano posti di lavoro e supportano le imprese in tutto lo stato”.

Principali risvolti economici:

  1. L’Australian Open ha generato oltre 405,3 milioni di dollari di benefici economici per lo stato del Victoria durante la pandemia (AO22 e AO21)
  1. Nel 2022, $ 267,3 milioni di prodotto interno lordo reale sono stati generati dagli Australian Open mentre nel 2021 l’evento ne aveva generati $ 138 milioni
  1. Il computo economico totale dei benefici economici prodotti dagli Australian Open negli ultimi 10 anni è equivalente a oltre 2,71 miliardi di dollari.

Lavoro:

  1. Sono stati creati più di 1650 posti di lavoro a tempo pieno di cui 1109 nel 2022, e 547 nel 2021
  1. L’Australian Open 2022 ha portato a 247 posti di lavoro in più nel settore di alloggi, hotel e bar, 167 posti di lavoro nel settore dell’intrattenimento, delle arti e del gioco d’azzardo, 123 posti di lavoro nei servizi di edlilizia e altri 119 nei servizi commerciali.

Turismo:

  1. Più di 270.000 pernottamenti sono stati prenotati in hotel nel Victoria con 213.274 pernottamenti a seguito dell’Australian Open 2022, fornendo una notevole – e necessaria – spinta all’industria del turismo
  1. La spesa media giornaliera per visitatore del 2022 è stata di $ 259, in aumento del 24% rispetto agli Australian Open 2020
  1. Gli spettatori dell’Australian Open 2022 erano per il 67,5% locali, per il 30,8% intrastatali e interstatali e per l’1,8% provenienti dall’estero
  1. Le attività sociali sono state le attività ricreative più popolari con il 77% dei visitatori che ha partecipato, il 42% ha preso parte ad attività artistiche e culturali, con il 36% che si è dedicato ad attività all’aperto e nella natura e il 21% ha partecipato a un tour organizzato o ha visitato un’attrazione turistica.

Partecipazione:

  1. Più di mezzo milione di fan ha partecipato in presenza agli Australian Open con 346.468 partecipanti nel 2022 e 130.374 nel 2021. Entrambi i tornei sono stati significativamente colpiti dalla pandemia con limiti di capacità, zonizzazione e un blocco di cinque giorni a metà evento
  1. 373.544 persone hanno partecipato agli eventi dell’Australian Open e della Melbourne Summer Series nel 2022
  1. Più di 6,34 milioni di persone hanno partecipato agli Australian Open negli ultimi 10 anni.

Visualizzazione globale*:

  1. Sono state prodotte 101.072 ore di copertura di trasmissione per gli Australian Open 2022 in aumento del 9% rispetto al 2021, l’equivalente di oltre 11,5 anni di copertura
  1. 746 milioni di ore di trasmissione sono state visualizzate in tutto il mondo nel 2022 con un aumento del 20% rispetto al 2021, equivalenti a 851 secoli
  1. Da quando ha rilevato i diritti di trasmissione nel 2015, Tennis Australia ha prodotto più di 79 anni di copertura televisiva o 693.523 ore e sono stati visti più di 6707 secoli in tutto il mondo. L’ Australian Open 2022 è stato trasmesso in 226 territori in tutto il mondo, attraverso 25 partner di trasmissione
  2. Tutte le partite su tutti i campi erano disponibili dal vivo e su richiesta per i fan in più di 130 territori, inclusi Nine e Stan in Australia, Sony in India, Discovery in Europa, ESPN nelle Americhe, beIN Sports nel sud-est asiatico e WOWOW in Giappone.

La vittoria di Ash Barty rimane il programma più visto in Australia fino ad ora quest’anno**

  1. La vittoria di Ash Barty agli Australian Open è la finale femminile con lo share più alto nella storia di OzTAM, con un picco di 4.132 milioni di spettatori a livello nazionale e con un pubblico medio di 3.594 milioni. La cerimonia di premiazione (che ha attirato un’audience media nazionale di 3.882 milioni) e la partita della Barty rimangono i programmi n. 1 e n. 2 con lo share più alto nel corso del 2022 fino ad oggi
  1. La finale maschile tra Rafael Nadal e Daniil Medvedev ha raggiunto un picco di 3.136 milioni ed è stato il programma più visto di quella domenica in Australia
  1. La finale di doppio maschile di Nick Kyrgios e Thanasi Kokkinakis è stata la finale di doppio maschile degli Australian Open con l’ascolto più alto nella storia di OzTAM, con un picco di oltre 3 milioni di spettatori
  1. L’ultima partita di Dylan Alcott su RLA ha visto un picco di 1.447 milioni di spettatori, rendendola la partita di tennis in carrozzina più seguita di tutti i tempi. Per trasmettere la partita è stato ritardato di 45 minuti il ​​notiziario delle 18:00 sull’emittente Channel Nine.
  1. La sconfitta di Kyrgios contro il futuro finalista dell’AO Medvedev ha ottenuto un picco di spettatori di 1,628 milioni
  1. Channel Nine ha dominato i dati relativi alla visione in chiaro della competizione, considerando tutti i dati demografici chiave, in ogni giorno del torneo
  1. Ci sono state 162 milioni di ore visualizzate sulle piattaforme di Channel Nine, con un aumento del 61% rispetto al 2021.

Vantaggi di percezione per lo stato di Victoria:

  1. Il 99% dei residenti del Victoria intervistati afferma che è importante che il Victoria ospiti ogni anno l’Australian Open
  1. L’88% dei residenti del Victoria è orgoglioso che Melbourne sia la sede dell’Australian Open
  1. Il 92% dei visitatori che hanno partecipato all’Australian Open 2022 concorda sul fatto che l’AO sia un evento importante nel calendario sportivo globale e che durante l’evento porti l’attenzione del mondo sull’Australia
  1. Il 99% dei residenti del Victoria riconosce il sostegno dell’Australian Open 2022 alle imprese e alle comunità locali.

A proposito dello studio:

Tennis Australia ha incaricato Nielsen Sports di condurre uno studio sull’impatto economico dell’Australian Open 2022. L’analisi dei costi e dei benefici economici utilizzando la modellazione Computable General Equilibrium è stata fornita dal Center of Policy Studies della Victorian University.

  1. L’Australian Open 2022 ha generato 267,3 milioni di dollari di prodotto statale lordo reale
  2. Il torneo del 2021 ha generato $ 138 milioni
  3. Il torneo del 2020 ha generato $ 387,7 milioni
  4. Il torneo del 2019 ha generato $ 347,2 milioni
  5. Il torneo del 2018 ha generato $ 293,2 milioni
  6. Il torneo del 2016 ha generato $ 278,1 milioni
  7. Il torneo del 2014 ha generato $ 245,5 milioni
  8. Il torneo del 2012 ha generato $ 239 milioni
  9. Il torneo del 2010 ha generato $ 160 milioni.

*Dati di spettatori globali basati sul rapporto Futures. 

**Dati di spettatori domestici basati sulle valutazioni OzTAM.

Traduzione di Michele Brusadelli

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WTA Ostrava: Parks, tempesta di vincenti su Sakkari. Si ritirano Bencic e Kontaveit

Si allinea ai quarti di finale il tabellone dell’AGEL Open 2022 con le vittorie di Parks, Alexandrova e McNally. Avanti anche Krejcikova senza giocare e Martincova a cui basta un set

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Alycia Parks – WTA Ostrava 2022 (foto via Twitter @WTAOstravaOpen)

Una vittoria che era nell’aria dopo quella al primo turno contro Pliskova. Perché, se ottieni il primo scalpo top 20, avere una top 10 al round successivo sembra quasi fatto apposta. Ma anche la parte in cui sei nei giorni in cui tiri fortissimo primo e secondo servizio, dritto e rovescio, e te ne stanno dentro (molti) più che a sufficienza conta qualcosa. È così, allora, che Alycia Parks, God’s Warrior e professional tennis player secondo il suo profilo Instagram, batte la n. 7 del mondo Maria Sakkari 5-7 7-5 7-5 in due ore e tre quarti, un match chiuso sfoderando un drittone che è il vincente numero 59. Sì, cinquantanove, che fa anche più impressione rapportato al 26 degli unforced.

“Mi sono allenata molto duramente quest’anno ed è stato davvero un anno difficile per me” ha spiegato dopo la vittoria che la porta al suo primo quarto di finale nel Tour. “Alla fine ce l’ho fatta, ma so che anche stavolta è stato Dio”. E, in effetti, dopo ogni punto volge l’inequivocabile sguardo verso l’alto. Però, se è stato Lui a tenerle dentro anche solo l’ultimo dritto, qualcuno potrebbe considerarlo un vantaggio non molto sportivo nei confronti dell’avversaria: strano che il regolamento WTA non dica nulla al riguardo.

 

In ogni caso, senza nulla togliere alla fantastica prestazione di Alycia o al suo angolo che un osservatore casuale vedrebbe erroneamente vuoto, Sakkari non ha sorpreso né nel finale di secondo set con due evidenti errori di rovescio in palleggio, né sulla stessa situazione di punteggio del terzo, con gli ultimi tre punti (da quello per andare al tie-break) giocati senza prima, mentre la statunitense in risposta faceva un passo dentro il campo, salvo tornare indietro sulla linea mentre l’altra si lanciava la seconda palla. Sul primo punto, brava Parks a prendere in mano il gioco con il bimane in parallelo, anche di più nell’ultimo punto di cui abbiamo detto e, in mezzo, nonostante la risposta buona ma non irresistibile, un dritto greco scomposto, altro segnale che fa supporre una tensione che uccide la tecnica. D’altronde, Sakkari è top 10 e la classifica non mente, ma è anche vero che in carriera finora ha vinto solamente un “250” e non in questo decennio. Tornando ad Alycia, per un posto in semifinale dovrà vedersela con Barbora Krejcikova che ha approfittato del forfait di Belinda Bencic per un infortunio al piede sinistro.

Primi quarti, ma a livello WTA 500, anche per la qualificata Caty McNally che supera Karolina Muchova 6-1 3-6 6-1. La ventenne di Cincinnati è ora attesa da Iga Swiatek ed è ancora in gara anche nel doppio dove, insieme proprio a Parks, deve disputare la semifinale.

Si ritira all’inizio dopo un gioco del secondo set, Anett Kontaveit, lasciando via libera alla ceca Tereza Martincova, n. 78, che aveva vinto il primo parziale 7-6(3). Un parziale che aveva offerto parecchi scambi tirati e certamente piacevoli, con il tie-break in cui è stata determinante la difesa-offesa in uscita dal servizio di Martincova che le è valsa il 5-3 e in pratica il set, visto che Anett ha poi affossato un dritto e messo fuori bersaglio due battute. MTO per lei, forse un problema alla parte bassa della schiena e, tempo di perdere il servizio alla ripresa, ha detto che così poteva bastare ed è andata a stringere la mano all’avversaria.

Con una saldo vincenti gratuiti di 45-35, Ekaterina Alexandrova batte Daria Kasatkina 6-1 7-6(1), portando così in parità il bilancio dei quattro confronti diretti. Un primo parziale pressoché perfetto di Alexandrova, dotata di una palla più pesante, mentre Daria la lavora di più, cercando di forzare qualche errore e contando di ottenerne di gratuiti. L’altra però è attenta, non tira a tutta e a caso e allora non c’è storia. Ekaterina sbaglia invece qualcosa alla ripresa andando sotto 0-2, ma riporta il punteggio in parità nella fase centrale del set. Finale al tie-break, dove a fare la differenza sono gli errori di Kasatkina, costretta a prendersi dei rischi di fronte alla solidità di Alexandrova che ai quarti se la vedrà con Martincova.

IL TABELLONE DEL WTA 500 DI OSTRAVA

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Flash

WTA Monastir: Jabeur passeggia su Rodina. Ai quarti anche Kudermetova

Ancora senza problemi le prime due del seeding. Cadono invece Martic e Potatova per mano di Uchijima e Zidansek

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Foto di Mathias Schulz/WTA

È una giornata ricca di sorprese al Jasmin Open in scena a Monastir. In attesa del match di Ons Jabeur, numero uno del seeding che chiuderà il programma odierno, solo una delle tre teste di serie impegnate è riuscita ad approdare ai quarti di finale. Si tratta della numero 2 Veronika Kudermetova, abile che ha gestito in due set la polacca Magdalena Frech. Cadono agli ottavi, invece, Anastasia Potapova (n°6) e Petra Martic (n°4), rispettivamente sconfitte da Tamara Zidansek e Moyuka Uchijima.

Il primo match di giornata è iniziato con cinque break consecutivi, striscia interrotta quando Zidansek è riuscita per prima a tenere il servizio, portandosi sul 4-2. Un altro break in chiusura di set regala alla slovacca il sorprendente 6-3 nel primo parziale. Il secondo parte sulla falsariga del primo, con quattro break di fila: anche in questo caso la prima a tenere la battuta è la numero 101 WTA, ma sul 3-3 è proprio lei a subire ancora un break. Potapova – dopo aver annullato comunque una chance di contro-break – per la prima volta nel riesce a confermare lo strappo, allungando sul 5-3 e trovando poi un altro buon game in risposta, che vale il 6-3 che equilibra i conti.

Il set appena conquistato dovrebbe essere un vantaggio per la russa, che invece rischia addirittura di subire un bagel nel parziale decisivo. Zidansek, infatti, parte a razzo e va a servire per il match sul 5-0, cede uno dei tre break di vantaggio ma non ha comunque problemi a finalizzare la sua gran partita – vinta 6-3 3-6 6-2 – che le permette di raggiungere Alizé Cornet ai quarti di finale.

 

Approda ai quarti anche Moyuka Uchijima, uscita trionfante dalla battaglia contro Petra Martic. Alla giapponese sono servite due ore per imporsi in altrettanti set. Nel primo parziale le palle break sono una rarità: la giapponese deve sventarne una nel terzo gioco, mentre la croata deve difendersi due volte, nel secondo e nell’ottavo game. Quando tutto sembra avviato verso il tie-break, tuttavia, la numero 124 del mondo accelera e si porta sullo 0-40, strappando 7-5 la prima frazione.

L’incontro rimane estremamente combattuto anche nel secondo set, seppur con qualche break in più. Dopo uno scambio di favori tra secondo e terzo gioco, Uchijima vola sul 5-2, ma la numero 4 del seeding non molla. Martic recupera infatti il break di svantaggio e, annullando anche un match point nel nono game, questa volta riesce a trascinare la frazione al tie-break. La prima ad allungare è ancora la giapponese, che dal 4-1 non si volta più indietro e, al quarto match point complessivo, si impone 7-5 7-6 (5). Ai quarti per lei ci sarà Elise Mertens.

Unica supersite del pomeriggio tra le teste di serie è Veronika Kudermetova, che continua nel suo buon momento di forma domando in due set combattuti Magdalena Frech. Decisivi in negativo, per la polacca, i due turni di battuta (persi) in chiusura di entrambi i set. La numero 2 del tabellone è straripante (ma senza far rumore) nel primo parziale di fronte a un’avversaria che commette un solo gratuito. Poi Frech chiede l’intervento della fisio che le applica un cerottone sul polpaccio sinistro, mentre Veronika prova qualche battuta e alcuni colpi a rimbalzo facendosi lanciare la palla dai ragazzi addetti a raccoglierle. Sarà il cerotto, sarà che i ball boys non sono stati bravi o, più probabilmente, nessuna delle due, ma Kudermetova cede il servizio in apertura. In un modo o nell’altro, il punteggio rimane in equilibrio anche se il gioco di Veronika non funziona più così bene. Lo ritrova nel finale, partendo con un bel rovescio a uscire dal centro, c’è pure il nastro dalla sua e approda ai quarti di finale senza sprecare troppe energie. Qui troverà la francese Diane Parry, che ieri ha approfittato del ritiro di Lucrezia Stefanini in avvio di secondo set.

Inizia ancora al calare delle tenebre, Ons Jabeur. Tenebre che calano più che altro sulla sua avversaria, Evgeniya Rodina, sconfitta 6-1 6-3 in 55 minuti. Rodina era rientrata allo US Open con ranking protetto dopo tre anni di assenza battendo l’azzurra Trevisan. Anche in Tunisia è riuscita a passare un turno, ma contro la numero 2 del mondo non c’è stato molto da fare. Ai quarti, Jabeur affronterà in una sfida inedita la statunitense Claire Liu, n. 73.

(ha collaborato Michelangelo Sottili)

IL TABELLONE DEL WTA 250 DI MONASTIR

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