Mubadala Tennis Championship: il programma completo

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Mubadala Tennis Championship: il programma completo

Tutto pronto ad Abu Dhabi per la tradizionale esibizione di fine anno. Assenti Nadal e Wawrinka, grande attesa per il ritorno di Novak Djokovic e Serena Williams

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Novak Djokovic, Dominic Thiem, Pablo Carreno Busta, Kevin Anderson, Roberto Bautista Agut e Andrey Rublev. Sono questi i nomi dei sei tennisti che prenderanno parte alla decima edizione del Mubadala World Tennis Championship, esibizione che scatterà oggi sui campi dell’International Tennis Centre di Abu Dhabi. Fuori dunque Rafa Nadal (è notizia di oggi la rinuncia anche al torneo di Brisbane), Stan Wawrinka e Milos Raonic, dentro Anderson, Rublev e Bautista Agut. Ma l’attesa è tutta per il ritorno dell’ex numero 1 del mondo Novak Djokovic, al rientro dopo l’infortunio al gomito, e per mamma Serena Williams, che sabato giocherà un’esibizione nell’esibizione sfidando la campionessa del Roland Garros Jelena Ostapenko (sarà il primo match femminile nella storia dell’evento).

Nole farà invece il suo esordio nel torneo nella giornata di domani (venerdì). Il campione serbo godrà infatti di un bye al primo turno in quanto seconda testa di serie, così come Thiem (primo favorito del seeding). Ad inaugurare il torneo saranno Anderson e Carreno Busta, che scenderanno in campo oggi alle 14 italiane. A seguire (non prima delle 16) il match tra Rublev e Bautista, che definirà l’avversario di domani di Djokovic. L’esibizione sarà trasmessa in esclusiva da Sky Sport.  

Tabellone

[1] D. Thiem – Bye
P. Carreno Busta vs K. Anderson
R. Bautista Agut vs A. Rublev
[2] N. Djokovic – Bye

Programma completo (orari italiani)

Giovedì 28 dicembre

  • Non prima delle 14: P. Carreno Busta vs K. Anderson
  • Non prima delle 16: R. Bautista Agut vs A. Rublev

Venerdì 29 dicembre

  • Non prima delle 11.30: finale 5/6 posto
  • Non prima delle 14: [1] D. Thiem vs P. Carreno Busta or K. Anderson
  • Non prima delle 16: [2] N. Djokovic vs R. Bautista Agut or A. Rublev

Sabato 30 dicembre

  • Non prima delle 11.30: finale 3/4 posto
  • Non prima delle 14: S. Williams vs J. Ostapenko
  • Non prima delle 16: finale 1/2 posto

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Roland Garros, Sonego dopo la vittoria su Sousa: “Ho giocato una delle migliori partite della carriera”

Molto soddisfatto Lorenzo Sonego del terzo turno raggiunto al Roland Garros. “Voglio godermi il momento, se gioco bene posso battere Ruud”

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Lorenzo Sonego - Roland Garros 2022 (foto Roberto Dell'Olivo)

Un po’ di fortuna e tanta voglia di ricominciare a vincere. Questi sono gli ingredienti che hanno portato Lorenzo Sonego al terzo turno del Roland Garros. Fortuna perché il torinese non doveva essere testa di serie, ma lo è diventato grazie al forfait dell’ultimo minuto di Bautista Agut. Ciò gli ha permesso di evitare giocatori meglio piazzati di lui in classifica nei primi due turni. La fortuna però non può bastare, soprattutto se ci si trova in un momento in cui i risultati stentano ad arrivare. C’è bisogno anche di una grande forza mentale per accantonare le sensazioni negative. È quanto ha fatto Sonego che si è presentato a Parigi venendo da 10 sconfitte nelle ultime 13 partite giocate, di cui tre consecutive negli ultimi tre match prima del Roland Garros (a Roma con Shapovalov i segnali positivi, però, non erano mancati). Lorenzo ha saputo sfruttare il tabellone vincendo prima con Gojowczyk e poi oggi con Joao Sousa: era una partita tutt’altro che scontata, anche perché il portoghese era reduce dalla finale di Ginevra, persa proprio contro il prossimo avversario dell’italiano, Ruud.

Si spiega così l’urlo di liberazione e di gioia di Lorenzo subito dopo aver realizzato il match point. A quell’urlo sono seguite poi le parole in conferenza stampa attraverso cui Sonego ha fatto capire quanto sia importante per lui questa vittoria, anche visto il livello di gioco messo in campo: “E’ stata una partita molto dura. Nel primo parziale ho annullato quattro set point. Ho giocato davvero un buon match con ottima mentalità e intensità. Sono molto contento per come sono riuscito a vincere il primo set”.

La partita credo che sia stata di grande livello, sicuramente una delle migliori giocate nella mia carriera” ha detto Sonego del match giocato con Sousa, confermando quanto dichiarato al giornalista Stefano Semeraro dal suo coach Gipo Arbino, secondo cui questa versione di Lorenzo Sonego è quella migliore mai vista. “Sono soddisfatto dell’atteggiamento tenuto in queste due partite, senza cali di concentrazione. Oggi lui era molto tosto, non ha mai mollato, non è mai calato, sono riuscito a sfruttare le mie occasioni essendo aggressivo e andandomi a prendere le mie occasioni.”

 

A proposito della serie di risultati negativi, Lorenzo ha spiegato cosa sta facendo la differenza rispetto alle settimane precedenti: “Questo è un Grande Slam, c’è bisogno di essere concentrati in ogni momento. E poi mi piace l’atmosfera che si respira qui a Parigi, mi piace giocare qui. La terra è la mia superficie preferita: voglio sempre fare il massimo e ora finalmente ho giocato il mio miglior tennis”.

L’“effetto testa di serie” è però finito. Al prossimo turno dall’altra parte della rete ci sarà un avversario a dir poco ostico: il numero 8 del mondo Casper Ruud, che oggi ha superato agevolmente Ruusuvuori. Per questo in sala stampa era presente anche un giornalista norvegese che gli ha chiesto cosa si aspetta dal prossimo turno: “Non ho mai vinto contro Casper (tre i precedenti vinti dal norvegese, ndr), lo conosco molto bene: è in top 10 da un anno e sulla terra è davvero difficile da battere. Ma ora voglio godermi la vittoria di oggi e so che se darò il mio meglio, potrò vincere la partita”.

Il diritto a sventaglio è il suo colpo migliore – ha poi continuato Lorenzo con la stampa italiana – ha migliorato anche il servizio, che ora è molto fastidioso. Bisogna prendere campo prima di lui, non lasciargli troppo tempo per pensare perché la sua palla è pesante, e bisogna anche stare attenti al lungolinea di rovescio perché lo fa spesso per cambiare la diagonale. Fisicamente lui è fortissimo, poi, quindi è pronto a stare in campo molto a lungo”. Cosa dovrà fare per giocarsela? E’ lo stesso Sonego a rispondere: “servire bene ed essere più aggressivo di oggi per rimanere con i piedi sulla linea di fondo campo”.

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Roland Garros: ennesimo monologo di Swiatek, anche Riske raccoglie solo due games

La n. 1 del mondo annichilisce l’americana con un 6-0 6-2 e accede senza fatica al terzo turno, incontrerà la montenegrina Kovinic

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Iga Swiatek - Roland Garros 2022 (foto Roberto dell'Olivo)

Davvero duro commentare un match dell’attuale Swiatek. Con la polacca in campo non si sviluppa mai un vera partita, i suoi punti filano via in fotocopia, è un monologo di Gassman, un assolo infinito di Hendrix. Difficile anche annotare qualche scambio particolare, chessò lottato o spettacolare: o chiude lei entro il terzo colpo o sbaglia l’altra sotto pressione.

È andata così anche con Alison Riske, oggi n. 43 ma nel 2020 salita anche al 18 del ranking. Alla statunitense l’esperienza dei 31 anni non è servita granché, Iga ha preso la cloche in mano dal primo game e ha condotto l’aereo sulla pista giusto un’ora più tardi, inanellando così la trentesima – sì, avete letto bene, trentesima – vittoria di fila. È iniziato tutto in febbraio col trionfo a Doha, poi il Double Sunshine, Stoccarda e Roma, cui si aggiungono due match vinti in Billie Jean King. L’ultima a battere la ventenne di Varsavia è stata Ostapenko a Dubai, tre mesi fa e comunque al tie break del terzo! Risultato, 7061 punti nel ranking WTA, 2000 in più della seconda, quella Krejcikova campione a Parigi l’anno scorso ma già fuori dal torneo.

Nel Roland Garros 2021 Swiatek aveva perso con Sakkari ai quarti, ma la greca era in stato di grazia e la n. 1 non ancora la schiacciasassi odierna. Ora che delle prime dieci teste di serie solo Badosa, Sabalenka sono approdate al terzo turno, la vittoria finale della polacca è solo forse più una questione di quanti giochi lascerà alle avversarie che altro.

 

Intanto rifila a Riske lo stesso trattamento riservato a Tsurenko, solo invertendo i set. La ragazza di Pittsburgh ha il suo meglio alle spalle, quest’anno finale ad Adelaide e poi solo ottavi a Miami, ma veniva dalla vittoria al primo su Yastremska, di certo in crisi d’identità eppure sempre tosta da domare: forse qualche aspettativa di match era verosimile, in realtà non c’è stata gara.

IL MATCH

[1] I. Swiatek b. A. Riske 6-0 6-2

In un Suzanne Lenglen moderatamente pieno e tiepido, terzo head to head tra Swiatek e Riske – parziale di 2-0 per la dominatrice del circuito, ca va sans dire. Parte subito aggressiva Iga, un gratuito di carburazione, tre vincenti e un ace. Riske soffre immediatamente al servizio, al secondo colpo è già lì che bascula da destra a sinistra, da sinistra a destra. I forzati arrivano in sequenza, l’americana ci mette del suo con un dritto lungo, palla break per Swiatek che i giudici di linea non hanno ancora preso posizione in campo. Dritto della polacca, 2-0 e copione del match già scritto. Nel game successivo Swiatek sfrutta la fenomenale capacità di impostare lo scambio già col primo colpo dopo il servizio, uno schema “maschile” che esibisce due volte volando in un fiat 3-0.

Le poche prime e i troppi gratuiti tolgono a Riske qualsiasi chanche di fare partita: ad aggravare il divario con l’avversaria, i movimenti inadatti alla terra e le scarse qualità in difesa. Non basta fare il tergicristallo per evitare il diluvio sotto la spinta di Iga.

Siamo a quattordici minuti di match e il tabellone racconta di un 4-0 crudele a favore della polacca.

A differenza di Riske, Swiatek inanella parecchie prime con cui fa punto diretto o chiude facile sul colpo successivo. Il servizio di Iga non è esplosivo come altre nel circuito, sennonché risulta precisissimo e le seconde in kick sono difficili da ammaestrare. Vista la ferocia del punteggio, la polacca pecca di eccessiva sicurezza e per sufficienza sbaglia una palla sopra la rete, è cosa rara per lei, non succederà più.

Un paio di attimi più tardi, con un dritto al volo Iga si procura due set point: alla Riske sfugge un sorriso prima di servire, come a dire, che posso fare? In realtà poco o nulla, se non limitare i gratuiti, viceversa un suo dritto atterra lungo e il primo parziale regala un 6-0 alla Swiatek: quindicesimo bagel in stagione su 92 set giocati, così, per gradire.

Una scorsa veloce ai numeri, per pura passione statistica. Saltano all’occhio quel 75% di punti vinti in risposta da Swiatek e quel 24/7 a suo favore nel computo dei punti totali fatti.

Si riparte con l’unica curiosità di vedere se verrà sgretolato il record di Steffi Graf contro Zvereva, sempre a Parigi nel 1988 : 6-0 6-0 in 32 minuti.

La musica non cambia, Swiatek gioca con tale scioltezza che sull’1-0 si distrae e al cambio di campo si siede di panchina. Ora Iga si sta accontentando di spingere senza quasi più cercare il vincente, sicura che al quarto, massimo quinto colpo Riske, sfiatata, sbaglierà. L’americana da parte sua cerca solo di tenere botta, evidente come non abbia il gioco – pure piuttosto sgraziato nelle movenze – per impensierire la rivale. Altri due breakpoint sul suo servizio e ancora basta il primo già che Alison, sbattuta in corridoio da un rovescio di Swiatek, manda fuori l’ennesimo rovescio: mezz’ora e 6-0 2-0, lo spettro di Zvereva ancora incombe.

Nei quattro giochi successivi però qualcosa cambia, aumenta la percentuale di prime di Riske e diminuisce quella di punti vinti in risposta da Swiatek. Vista la scarsa competitività dell’avversaria, la polacca ha fretta di doccia e massaggi, ma aumentano i suoi gratuiti e la Riske comincia a intascare almeno due punti a game, sciccheria per lei impensabile solo cinque minuti prima.

Al quarto gioco l’evento: Riske annulla il millesimo break point e con una buona prima si procura palla game; altra buona prima, risposta in rete di Swiatek e la trentunenne della Pennsylvania raccoglie l’ovazione del Lenglen per il primo gioco della giornata. Possiamo dire che Alison se l’è meritato tutto, ammirevole la sua voglia di stare in campo pur nella certezza di uscirne sconfitta.

Sul 4-2 Swiatek riprende a martellare, con rabbia quasi. Analizzandone i movimenti, sbalordiscono l’elasticità delle gambe e la velocità con cui si coordina, a tratti ricorda l’atletismo di Alcaraz, del quale peraltro imita anche la tendenza a colpire la palla quando ancora sale e la posizione molto dentro al campo, tanto dentro al campo che potrebbe prenderle tutte al volo.

Per un attimo abbiamo pensato che ci fosse una partita anziché un allenamento defatigante, Iga però rimette tutto in ordine con un gioco a zero: 5-2.

L’ultimo game è paradossalmente il più combattuto: due prime di Riske e 30-30. Non forzato dell’americana e primo match point per Swiatek, annullato con un ace di seconda dall’avversaria. Iga al solito fa e disfa, con due errori e due vincenti riporta il punteggio in parità. Ma un primo rovescio fuori di Riske, poi un altro in rete su una risposta profonda di Swiatek chiudono, verrebbe da dire ineluttabilmente, il match: 6-0 6-2, sforata l’ora, 61 minuti totali per la precisione, almeno un punto d’orgoglio per l’americana aver evitato il doppio bagel.

Nell’intervista post gara Santoro ha poco materiale narrativo, dunque stuzzica Iga sulla visita a Versailles di ieri. La giovane polacca sfoggia una certa brillantezza, confessando di essere stata incantata dalla perfetta simmetria della reggia reale. Lei ama la matematica e le piace quando tutto è in ordine: oltre che pressoché imbattibile scopriamo una Iga anche autocritica e, in un circuito femminile cosi stressante e stressato, un po’ di leggerezza proprio non guasta.

Il tabellone femminile del Roland Garros 2022

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Roland Garros, il programma del 27 maggio: Trevisan all’ora di pranzo. Nadal sul Lenglen

Martina sul campo 14 dopo un doppio. Alcaraz in notturna sullo Chatrier contro Korda

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Martina Trevisan - Roland Garros 2022 (foto Roberto Dell'Olivo)

Anche quest’anno è arrivato uno dei momenti più difficili per gli organizzatori del Roland Garros: spostare Nadal dal suo habitat naturale, il Philippe Chatrier, e farlo giocare sul Suzanne Lenglen, un altro stadio comunque imponente. Soprattutto quando Rafa e Djokovic si trovano nella stessa parte di tabellone, almeno una volta a testa entrambi sono costretti a dover rinunciare al campo principale. A Nole è successo ieri contro Molcan, allo spagnolo toccherà domani nel match contro la testa di serie numero 26 Van De Zandschulp. Sarà il terzo match a partire dalle 11, dopo due incontri femminili molto interessanti: quello in cui si affronteranno la manualità di Muchova e i colpi piatti di Anisimova (nessun precedente tra le due) e quello tra l’esperta Kanepi e la 18enne Gauff (a Parma l’anno scorso vinse l’americana). A rappresentare i colori italiani nel singolare, domani ci sarà solo Martina Trevisan. Dopo aver giocato sui campi 12 e 13, domani si sposterà sul 14 (chissà se farà caso a questa progressione visti i suoi riti scaramantici raccontati in sala stampa dopo la vittoria su Linette) per sfidare intorno alle 12.30/13 (dopo un match di doppio) Daria Saville, forse ancora conosciuta dai più con il cognome da nubile, Gavrilova.

Il programma sul Centrale si aprirà alle 12 con l’incontro tra le teste di serie numero 14 e 17: Bencic e Fernandez (un unico precedente nel 2020 in Billie Jean King Cup vinto dalla canadese finalista all’ultimo US Open). A seguire scenderà in campo il numero 1 del mondo Djokovic che cercherà la quarta vittoria in altrettanti incontri con Bedene, che ha saputo sfruttare al meglio il suo protected ranking (frutto di un infortunio che lo ha tenuto fuori da luglio 2021 a marzo 2022) vincendo contro O’Connell e Cuevas. Sullo Chatrier ci sarà poi spazio anche per una francese: Diane Parry affronterà Sloane Stephens nell’ultimo match della sessione diurna. La giornata sarà poi chiusa da Alcaraz e Korda, due next Gen da cui ci si può legittimamente aspettare una partita di alto livello. Lo spagnolo e l’americano si sono già affrontati proprio nella finale del torneo di Miano dedicato ai giovani, quando vinse Alcaraz, ma anche più recentemente a Montecarlo dove a sorpresa la spuntò invece il figlio d’arte al terzo set: l’unica partita persa da Alcaraz sulla terra quest’anno, almeno fin qui.

Altri match interessanti potrebbero essere Dimitrov vs Schwartzman alle 11 sul Simonne Mathieu, Azarenka vs Teichmann sullo stesso campo come terzo incontro, e Auger-Aliassime vs Krajnovic sul campo 14 dopo Trevisan.

 

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