I dolori della giovane Destanee Aiava

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I dolori della giovane Destanee Aiava

“Entro in campo con la voglia che la partita finisca prima possibile”, ha dichiarato la 17enne tennista australiana

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Ha appena cominciato la sua carriera ed è già stressata Destanee Aiava. Poco tempo fa la promettente tennista australiana, laureatasi prima giocatrice nata nel nuovo millennio a giocare in uno Slam l’anno scorso a Melbourne, aveva parlato della grande peso che sente sulle sue spalle. Non tanto perché deve mantenere le grandi aspettative che in patria nutrono su di lei quanto perché in questo momento è l’unica componente della sua famiglia ad avere degli introiti. “Gioco solo per il denaro”, aveva affermato con spiazzante onestà Aiava, “Ho la motivazione di aiutare la mia famiglia poiché ora le uniche risorse economiche provengono da me. Non è facile perché quando sono in campo ho grande pressione. Ma è per questo che gioco”.

Tuttavia sembra che la giovanissima tennista aussie faccia già molta fatica a reggere questa spada di Damocle. Dopo la netta sconfitta per 6-2 6-0 contro Eugenie Bouchard in un match d’esibizione al Kooyong Classic, Aiava è infatti uscita dal campo in lacrime. “La carriera da tennista mi sta facendo male”, ha rivelato l’attuale 193 del ranking WTA, “Meno male che dopo gli Australian Open potrò prendermi una pausa. È quello che voglio e quello di cui ho bisogno. Non aiuta entrare in campo sperando che la partita finisca il più presto possibile”. A Melbourne la attende una sfida tanto proibitiva quanto eccitante contro la n.1 al mondo Simona Halep, probabilmente sulla Rod Laver Arena. Speriamo che Aiava riesca a trovare le motivazioni giuste altrimenti potrebbe veramente tornare in doccia rapidamente, per la delusione di tutta l’Australia.

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Nuovo allenatore per Sabalenka, arriva Kindlmann

Il tedesco, ex coach di Kerber e sparring partner di Sharapova, seguirà la bielorussa anche agli US Open

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Aryna Sabalenka - Adelaide 2020 (via Twitter, @AdelaideTennis)

Con il ritorno ufficiale del tennis femminile non potevano mancare i cambi di allenatore, una vera prerogativa del circuito WTA. La prima tennista di rilievo a “presentare” il suo nuovo coach è Aryna Sabalenka, attualmente impegnata nel torneo di Lexington dove ha esordito con una vittoria. La bielorussa collaborava dal 2018 con Dmitry Tursunov e, nonostante qualche alto e basso, sembrava esserci affiatamento tra i due anche se da inizio anno si erano parecchio allontanati. Voci interne alla WTA hanno annunciato una nuova partnership per Sabalenka: la numero 11 del mondo è adesso allenata da Dieter Kindlmann.

Kindlmann, ex tennista tedesco n. 130 al mondo, a gennaio di quest’anno aveva iniziato a collaborare con la connazionale Angelique Kerber ma evidentemente non è nato con lei il feeling giusto. Tra le altre attività che ha svolto c’è anche quella di sparring partner di Maria Sharapova, e in tempi più recenti ha seguito la belga Elise Mertens, compagna di doppio di Sabalenka. La bielorussa e Kindlmann lavoreranno insieme fino al termine degli US Open, e se i risultati saranno soddisfacenti per la giocatrice, la relazione verrà estesa fino a fine anno.

 

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Paul Annacone: “Sarei stupito se qualcuno giocasse un tennis spettacolare”

L’ex coach di Federer e Sampras sulla situazione attuale: “Nessuno ha mai vissuto una cosa del genere, è importante affrontarla con mente aperta”

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Manca ormai poco più di una settimana alle ripresa del tennis agonistico maschile e ci sono molti dubbi su quale sarà il rendimento dei giocatori chiamati in causa. Parlando al sito atptour.com si è espresso sull’argomento Paul Annacone, ex coach dei numeri uno Sampras e Federer. “Sarei stupito se qualcuno si presentasse in campo giocando un tennis spettacolare. Per tutti ci vorrà un po’ di tempo per rimettersi in moto. È un nuovo mondo, sarà un nuovo ambiente di gioco, ci saranno molti cambiamenti“.

La lunga inattività ovviamente è stata affrontata in modi diversi dai tennisti, e a seconda dell’età è stata sfruttata per trarne vantaggio. “Un giocatore giovane può lavorare sulla forza e provare a cambiare alcune cose” ha detto Annacone.Per i giocatori più anziani è diverso perché hanno già fatto parecchia strada. Possono riposare, recuperare e lasciare che il loro corpo torni alla normalità. Per persone diverse significa cose diverse e devi solo capire come gestire la situazione”. Il paragone con la pausa invernale è inevitabile ma l’approccio cambia eccome. “È davvero come una lunga off-season, probabilmente è il doppio di una off-season. Nessuno ha mai vissuto una cosa del genere e quindi è davvero importante affrontarla con una mente aperta“.

Attualmente lo statunitense è uno degli allenatori di Taylor Fritz, 22enne di belle speranze. I due hanno parlato molto durante la quarantena cercando di beneficiare il più possibile dalla lontananza. Devi ricavarne alcuni aspetti positivi, sta davvero qui il puntoha detto Annacone. “Bisogna trovare qualcosa di positivo da tirar fuori da questa situazione piuttosto brutta ed è quello che stiamo cercando di fare”.

 

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Si allarga il calendario WTA: altri due tornei a fine agosto

In contemporanea con gli US Open andranno in scena due eventi WTA 125K a Praga e a Portschach

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Mentre nel circuito maschile sembrano esserci maggiori difficoltà nell’organizzare tornei, tra le donne qualcosa continua a muoversi. Sono appena stati aggiunti infatti due tornei femminili appartenenti alla categoria WTA 125K, che facendo un paragone con gli uomini corrispondono agli ATP Challenger più prestigiosi. Questi due nuovi eventi partiranno lunedì 31 agosto, data di inizio degli US Open, e avranno proprio lo scopo di offrire opportunità di guadagnare e di giocare a quelle tenniste che sono rimaste fuori dallo Slam newyorkese per motivi di ranking.

Le sedi saranno la capitane ceca Praga (davvero attiva in questo periodo con due ATP Challenger e il WTA International attualmente in corso) e la città austriaca di Portschach. Quest’ultima non dovrebbe suonare sconosciuta agli appassionati di tennis dato che, seppur per soli tre anni, è stata sede di un torneo ATP con l’ultima edizione vinta nel 2008 da Nikolaj Davidenko, e sui i campi in terra della Werzer Arena spesso vanno in scena gli incontri di Davis e Fed Cup della nazionale austriaca. I punti e i montepremi messi in palio dal 31 agosto al 6 settembre per i due tornei saranno equivalenti a quelli che le giocatrici di singolare e doppio avrebbero potuto intascare dalle qualificazioni degli US Open, tanto che sarà addirittura la USTA (la Federazione di tennis statunitense) a sovvenzionare i montepremi di Praga e Portschach.

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