I dolori della giovane Destanee Aiava

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I dolori della giovane Destanee Aiava

“Entro in campo con la voglia che la partita finisca prima possibile”, ha dichiarato la 17enne tennista australiana

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Ha appena cominciato la sua carriera ed è già stressata Destanee Aiava. Poco tempo fa la promettente tennista australiana, laureatasi prima giocatrice nata nel nuovo millennio a giocare in uno Slam l’anno scorso a Melbourne, aveva parlato della grande peso che sente sulle sue spalle. Non tanto perché deve mantenere le grandi aspettative che in patria nutrono su di lei quanto perché in questo momento è l’unica componente della sua famiglia ad avere degli introiti. “Gioco solo per il denaro”, aveva affermato con spiazzante onestà Aiava, “Ho la motivazione di aiutare la mia famiglia poiché ora le uniche risorse economiche provengono da me. Non è facile perché quando sono in campo ho grande pressione. Ma è per questo che gioco”.

Tuttavia sembra che la giovanissima tennista aussie faccia già molta fatica a reggere questa spada di Damocle. Dopo la netta sconfitta per 6-2 6-0 contro Eugenie Bouchard in un match d’esibizione al Kooyong Classic, Aiava è infatti uscita dal campo in lacrime. “La carriera da tennista mi sta facendo male”, ha rivelato l’attuale 193 del ranking WTA, “Meno male che dopo gli Australian Open potrò prendermi una pausa. È quello che voglio e quello di cui ho bisogno. Non aiuta entrare in campo sperando che la partita finisca il più presto possibile”. A Melbourne la attende una sfida tanto proibitiva quanto eccitante contro la n.1 al mondo Simona Halep, probabilmente sulla Rod Laver Arena. Speriamo che Aiava riesca a trovare le motivazioni giuste altrimenti potrebbe veramente tornare in doccia rapidamente, per la delusione di tutta l’Australia.

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La giornata WTA: Trevisan saluta Losanna, Sevastova si salva a Bucarest

Martina lotta ma cede in due a Cornet. In Romania sospeso per oscurità il match di Di Giuseppe contro Lepchenko. La lettone campionessa in carica a fatica con Bogdan

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Sparisce l’azzurro dal cielo di Losanna. Martina Trevisan ha opposto una resistenza più che onorevole ad Alizé Cornet, ma non è riuscita ad allungare la partita oltre il doppio sei quattro finale. Speranze ancora vive invece in Romania, dove il match di Martina Di Giuseppe, alla prima apparizione in carriera nel tabellone principale di un evento del tour maggiore, è stato sospeso causa assenza di riflettori sul punteggio di un set pari con Varvara Lepchenko, attualmente occupante la centodiciassettesima posizione del ranking ma ex top 20, addirittura. Una sospensione che a occhio e croce non ha giovato alla ventottenne romana, la quale, nella seconda frazione, aveva notevolmente alzato il livello del proprio tennis dopo un avvio molto contratto.

Sudori freddi sul centrale dell’Arenele BNR per la campionessa uscente Anastasija Sevastova, infine salvatasi al termine dell’incontro-fiume impostole dalla locale Ana Bogdan, quest’ultima incapace di difendere un set di vantaggio e di approfittare della giornata molto modesta vissuta dalla lettone. Più o meno in panciolle le altre favorite ad eccezione di Sorana Cirstea, battuta a sorpresa nel derby con la wild card Jaqueline Cristian.

Discreto terremoto nel Canton Vaud, dove ha salutato la compagnia, infortunata, la prima favorita in gara Julia Goerges, che ha lasciato strada alla diciottenne invitata di casa Simona Waltert. Avanti dopo aver vinto al tie break il primo set, la numero uno del draw ha inopinatamente smarrito il secondo, per poi ritirarsi nel terzo vittima di un problema al polso destro. Waltert affronterà nel secondo turno la connazionale Jil Teichman, brava a sopravvivere alle proprie malefatte (clamoroso lo smash spedito in rete sul match point avuto nel secondo set) e all’orgogliosa reazione di Timea Bacsinszky: per la due volte semifinalista del Roland Garros quella di oggi è la quarta sconfitta consecutiva patita al primo turno. Arriveranno tempi migliori, si spera.

 

Risultati, primi turni

Bucarest:
[3] V. Kudermetova b. A. Rus 6-2 6-4
[8] Kr. Pliskova b. [Q] A. Cadantu 7-5 6-1
[WC] J.A. Cristian b. [5] S. Cirstea 6-4 4-6 6-2
K. Juvan b. [9] I. Shinikova 5-7 6-1 6-1
[Q] J. Fourlis b. [WC] I.M. Bara 6-3 7-6(3)
I. Begu b. A. Krunic 7-5 6-1
L. Arruabarrena b. [Q] S. Xu 7-5 6-7(7) 7-5
[Q] P.M. Tig b. [LL] A. Bondar 6-2 6-1
V. Lepchenko vs [Q] M. Di Giuseppe 6-3 1-6 (interrotta)
[1] A. Sevastova b. A. Bogdan 5-7 7-6(4) 7-5
B. Krejcikova b. [WC] E.G. Ruse 6-3 0-6 6-2

Il tabellone completo

Losanna:
[Q] A. Kiick b. [5] T. Maria 6-1 6-0
L. Samsonova b. P. Parmentier 6-0 3-6 6-3
S. Stosur b. [Q] B. Haas 4-6 7-5 6-3
[3] A. Cornet vs M. Trevisan 6-4 6-4
N. Vikhlyantseva b. C. Perrin 7-6(4) 4-6 6-3
[WC] S. Waltert b. [1] J. Goerges 6-7(5) 6-4 3-2 (Rit.)
[4] M. Buzarnescu b. S. Voegele 1-6 6-1 6-0
J. Teichmann b. T. Bacsinszky 6-2 5-7 6-1

Il tabellone completo

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ATP: si completano i primi turni a Bastad e Newport

Poche sorprese allo Swedish Open di Bastad e all’Hall of Fame Open di Newport

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Giornata di ordinaria amministrazione per lo Swedish Open ATP in corso di svolgimento a Bastad. Avanzano tutte le teste di serie impegnate in campo martedì ad eccezione del norvegese Casper Ruud, n. 7 del seeding, che è stato sconfitto con il punteggio di 6-4, 6-2 dal bosniaco Dzumhur. Agevoli vittorie in due set per l’argentino Londero (n. 6) contro il connazionale Arguello e il portoghese Joao Sousa (n.8) contro lo slovacco Kovalik. Da segnalare il ritiro di Ernst Gulbis contro il Hugo Dellien quando il punteggio era di 6-2, 2-1 in favore del giocatore boliviano. Per il lettone è la settima sconfitta consecutiva.

Nell’ultimo torneo su erba della stagione, a Newport negli Stati Uniti, sconfitta in due set per Bradley Klahn, testa di serie n.8, contro Denis Kudla.

Ecco tutti i risultati:

 

Swedish Open – Bastad

(5) N. Jarry b. H. Laaksonen 7-6(1) 7-5
(6) J.I. Londero b. (Q) F. Arguello 6-3 6-2
D. Dzumhur b. (7) C. Ruud 6-4 6-2
(8) J. Sousa b. J. Kovalik 7-6(3) 6-4
J. Chardy b. (Q) P. Carreno Busta 6-4 4-6 7-5
F. Delbonis b. (Q) B. Zapata Miralles 7-5 3-6 6-2
H. Dellien b. E. Gulbis 6-2 2-1 rit.
D. Novak b. S. Darcis 6-2 7-5
A. Ramos-Vinolas b. (Q) C. Lestienne 6-1 7-5
(WC) E. Ymer b. T. Monteiro 6-3 2-6 7-5

Hall of Fame Open – Newport

(Q) V. Troicki b. J. Jung 3-6 7-5 7-5
(7) A. Bublik b. (Q) A. Bolt 6-4 2-6 7-6(4)
D. Kudla b. (8) B. Klahn 6-4 7-6(5)
M. Ebden b. B. Schnur 6-1 2-6 6-3
(Q) R. Ramanathan b. S. Stakhovsky 5-7 7-6(6) 6-2

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Evade dai domiciliari per vedere la finale di Wimbledon: cinquantasettenne arrestato

Il curioso episodio è avvenuto a Stezzano, in provincia di Bergamo. L’uomo sta scontando una pena per non aver pagato gli assegni familiari alla ex moglie

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Wimbledon val bene un… processo per direttissima. La passione per il tennis a volte può affievolire il lume della ragione, e figuriamoci in casi come quello di domenica in un match da enciclopedia dello sport: Federer a un passo dal nono trionfo a Church Road con due match point e servizio a disposizione; Djokovic indomito che si ribella al destino apparentemente segnato e a uno stadio tutto contro di lui. E poi il dodici pari al quinto nel primo anno dopo la riforma, per un tie break finale al cardiopalma in fondo a cinque ore di lotta epica.

Rinunciare a un evento del genere è francamente chiedere un po’ troppo a un viscerale appassionato. Prendete S.S. da Stezzano, hinterland meridionale di Bergamo, per esempio: ai domiciliari dallo scorso 28 giugno reo di non aver pagato gli assegni di mantenimento alla ex consorte, l’uomo ha lasciato la propria dimora per dirigersi verso il pub dove stavano trasmettendo la finale dei Championships 2019, non visibile senza abbonamento alla pay TV. Già redarguito dai carabinieri che lo avevano pizzicato fuori casa la scorsa settimana senza autorizzazione, l’aficionado, per dirla alla Gianni Clerici, non era in casa domenica pomeriggio quando le forze dell’ordine hanno bussato alla sua porta per verificarne la presenza.

Processato per direttissima e segnalato al Tribunale di Sorveglianza, l’uomo ha ammesso davanti al giudice la propria colpa. La passione per lo sport, è proprio vero, a volte ci impone scelte quantomeno drastiche…

 

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