Bergamo: Stefanini all'esame di Giuseppe. Quinzi WC nel torneo maschile

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Bergamo: Stefanini all’esame di Giuseppe. Quinzi WC nel torneo maschile

La toscana si qualifica ai quarti superando Palkina. Continua la marcia di Colmegna. Assegnata la seconda wild card per il torneo Challenger: dopo De Bakker tocca a Quinzi

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BRILLA STEFANINI – Capita spesso che una racchetta da tennis sia troppo pesante per una bambina. E allora, l’unico modo per sorreggerla, è tenerla con due mani. È quanto successo a Lucrezia Stefanini, brillante protagonista al Trofeo Perrel-Faip di Bergamo (15.000$, terra battuta). La giovane toscana (classe 1998) ha già colto un bel risultato al Tennis Club Città dei Mille, quando l’anno scorso si è aggiudicata il doppio insieme a Tatiana Pieri. Dopo un buon un avvio di stagione, quest’anno ha ambizioni importanti anche in singolare. Ridotte all’osso le vacanze, Lucrezia ha iniziato la stagione con due tornei ad Hammamet, raccogliendo un quarto e poi una finale. La Tunisia le porta bene, visto che la scorsa primavera ci ha vinto il suo primo titolo professionistico. La peculiarità di Lucrezia (campionessa d’Italia con il suo TC Prato) è un dritto a due mani che la rende una giocatrice atipica, anche se nel tennis femminile non è così inusuale trovare una tennista “quadrumane”. Basti pensare a grandi campionesse come Monica Seles e Marion Bartoli. In Italia, anche Georgia Brescia adotta questo stile. Cresciuta tennisticamente da papà Marco e mamma Roberta, ha imparato a giocare anche il dritto tradizionale. “Da piccola si diceva sempre che l’anno dopo avrei staccato la mano, ma poi non è stato fatto e continuo a colpire così. Però in allenamento provo il dritto a una sola mano, che mi torna utile soprattutto in fase di recupero”.

ORA IL DERBY, COLMEGNA AMMAZZA-PIERI – Lucrezia ha centrato i quarti con una convincente vittoria su Ksenia Palkina. Qualche tribolazione nel primo set, poi non ha avuto problemi nel secondo fino a dominare col punteggio di 6-4 6-1. Numero 484 WTA, a un passo dal best ranking (483, conquistato lo scorso ottobre) è chiamata a un match complicato contro Martina Di Giuseppe, finalista in carica. Le due si sono già affrontate al Città dei Mille l’anno scorso, con vittoria per Di Giuseppe in tre set (c’è poi stato un altro scontro diretto a Santa Margherita di Pula, sempre a favore di Martina). La romana ha avuto bisogno di un’oretta per battere 6-2 6-0 la wild card Verena Meliss. A giudicare dalla facilità con cui sta battendo le avversarie, Di Giuseppe sembra la favorita del torneo: il test contro Stefanini sarà un ottimo indicatore per entrambe. Nel frattempo prosegue la marcia di Martina Colmegna: dopo aver estromesso Jessica Pieri, si è ripetuta anche sulla sorella Tatiana, confermando di vivere un ottimo stato di forma. Nei quarti se la vedrà con la svizzera Lisa Sabino, mentre va avanti anche la qualificata Francesca Bullani, che ha lottato 2 ore esatte per battere Claudia Giovine. Nella giornata di giovedì, a partire dalle, si giocheranno i quarti del singolare e le semifinali del torneo di doppio. La finale è prevista sabato, stesso giorno in cui scatteranno le qualificazioni dell’atteso torneo maschile.

WILD CARD A GIANLUIGI QUINZI – Nel frattempo, la Federazione Italiana Tennis ha comunicato il beneficiario della wild card a disposizione del Settore Tecnico. La FIT ha scelto di premiare Gianluigi Quinzi. Il marchigiano, ex n.1 del mondo junior, viene da un interessante inizio di stagione. Ha già giocato quattro tornei Futures, intascando due titoli: uno ad Antalya e uno a Sharm El Sheikh, entrambi sul cemento all’aperto. La bella figura alle Next Gen ATP Finals ha rilanciato un ragazzo su cui il tennis italiano puntava tantissimo. A 22 anni appena compiuti, è risalito al numero 316 ATP. Per lui sarà la seconda apparizione a Bergamo: aveva già giocato nel 2014, appena uscito dal mondo junior, perdendo al primo turno contro Jan Hernych in una partita che aveva portato tantissimo pubblico al PalaNorda. Detto che un’altra wild card è andata all’olandese Thiemo De Bakker, restato due inviti a disposizione degli organizzatori.

 

Ufficio Stampa Trofeo Perrel-Faip

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ATP

Hyeon Chung, tra quella carriera rotta e il sogno di tornare, riprende ad allenarsi

Il 26enne sudcoreano annuncia, tramite un video su Instagram, il ritorno in campo con una racchetta in mano

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Hyeon Chung - Australian Open 2018 (@RDO foto)

24 gennaio 2018, più di quattro anni fa, forse non tanti, ma neanche così pochi. In uno sport, possono essere una vita; nella carriera di Hyeon Chung, appaiono un’era geologica. Quel giorno di gennaio, battendo Tennys Sandgren, il sudcoreano trovò una clamorosa semifinale Slam all’Australian Open, tra le imprese più incredibili nel tennis degli ultimi anni, contando che sul suo cammino aveva anche eliminato Djokovic in ottavi di finale. Sembrava il trampolino verso qualcosa di grande, una carriera da ricordare… ma dall’ora più lucente subito venne il buio più nero. Giocò bene qualche altro mese, arrivò in top 20, per poi iniziare a spegnersi gradualmente, e negli anni definitivamente crollare. Il ragazzo, classe 1996, ha sofferto di vari problemi fisici, che lo hanno più volte portato sotto i ferri, impedendogli di regalarsi quel sogno di una carriera, di una vita, brevemente accarezzata e troppo bruscamente interrotta.

L’ultima partita ufficiale risale ormai al 23 settembre del 2020, una sconfitta in due set contro Renzo Olivo alle qualificazioni del Roland Garros. Da allora, il nulla più totale, se non allenamenti fisici, stretching e perfezionamento del corpo, con la racchetta che sembrava ormai un’utopia. Eppure ieri, un fulmine a ciel sereno sul suo profilo Instagram: un video di Chung che si allena, che tira a pieno braccio con quella racchetta che tanto aveva fatto sognare lui, il movimento asiatico e tanti appassionati, accompagnata da una semplice descrizione: “Hello!. Non ci è dato sapere se e quando tornerà Hyeon Chung, né come lo farà, ma possiamo avere la certezza che quel sogno proibito (così lo definì nella sua rubrica “Chi l’ha visto” a gennaio il nostro Marco Lorenzoni) stia piano piano tornando sui binari che riavvicinano alla realtà.

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ATP/WTA Cincinnati, teste di serie: guidano Medvedev e Swiatek, attenzione a Nadal. Presenti anche Berrettini e Sinner tra i favoriti

Intriga la presenza del maiorchino dietro il russo, sempre imprevedibile la WTA da Iga in giù

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Se c’è una cosa che ci porteremo in dote, come monito ancor più presente del passato, da questa gita in Canada (specie con l’ATP a Montreal) è che spesso le teste di serie lasciano il tempo che trovano. Dei primi 5 del tabellone maschile, ben quattro di loro (tranne Ruud, la quarta tds) sono usciti all’esordio in questa Rogers Cup, in una notte di San Lorenzo che ha visto cadere un bel po’ di stelle, come ha ben analizzato Carlo Galati. Ma la cosa più bella della frenetica estate tennistica americana, è proprio che non c’è neanche il tempo di recriminare che già si gioca la settimana dopo un altro torneo importante, dato che il tour si sposterà a Cincinnati per un altro 1000 combined (sia maschile che femminile), il cui sorteggio del tabellone principale si terrà a mezzanotte tra venerdì a sabato ora italiana, ovvero alle 18:00 ora locale..

E le teste di serie, come spesso capita, sono molto simili all’Open del Canada. Partendo dall’ATP, il seed è guidato da Daniil Medvedev, n.1 al mondo, ma stavolta dietro di lui al n.2 c’è Rafael Nadal, pronto a rientrare in pista alla caccia della prima piazza del ranking (che raggiungerebbe in caso di vittoria e sconfitta del russo prima dei quarti), che completa i big 4 del torneo insieme a Carlos Alcaraz e Stefanos Tsitsipas, entrambi in cerca dello splendore perduto. Per quanto riguarda gli italiani, Matteo Berrettini perde una posizione nel seed, passando da undicesima a dodicesima forza, ma comunque non avrà agli ottavi nessuno dei primi 4 da sorteggio; e idem per Jannik Sinner, che scivola alla decima posizione tra le teste di serie, avendo perso i 500 punti di Washington 2021. Di seguito l’elenco dei magnifici 16 (noterete l’assenza di Nick Kyrgios, ancora una mina vagante, un rischio all’esordio):

  1. Daniil Medvedev (RUS)
  2. Rafael Nadal (ESP)
  3. Carlos Alcaraz (ESP)
  4. Stefanos Tsitsipas (GRE)
  5. Casper Ruud (NOR)
  6. Andrey Rublev (RUS)
  7. Félix Auger-Aliassime (CAN)
  8. Hubert Hurkacz (POL)
  9. Cameron Norrie (GBR)
  10. Jannik Sinner (ITA)
  11. Taylor Fritz (USA)
  12. Matteo Berrettini (ITA)
  13. Diego Schwartzman (ARG)
  14. Marin Cilic (CRO)
  15. Reilly Opelka (USA)
  16. Roberto Bautista (ESP)

Le teste di serie della WTA sono invece fondamentalmente invariate rispetto a questa settimana, sempre guidate dall’inarrivabile Iga Swiatek, ancora in gara a Toronto in attesa di partire per l’Ohio, seguita da Kontaveit, in pienissima crisi di risultati ma ancora alla seconda piazza delle favorite, e da Badosa, Sakkari e Jabeur a completare la top 5 a Cincinnati. Le grandi incognite sono proprio le condizioni della spagnola e della tunisina, costrette al ritiro in Canada, che certamente possono dire la loro in un tabellone come sempre apertissimo per le signore. Ancor di più alla luce dell’assenza tra le 16 di giocatrici del calibro di Collins, Krejicikova, Rybakina, Kvitova, la rediviva Andreescu, che al primo turno possono essere un ostacolo davvero duro. Ecco le forze del tabellone alla vigilia:

 
  1. Iga Swiatek (POL)
  2. Anett Kontaveit (EST)
  3. Paula Badosa (ESP)
  4. Maria Sakkari (GRE)
  5. Ons Jabeur (TUN)
  6. Aryna Sabalenka (BLR)
  7. Jessica Pegula (USA)
  8. Garbiñe Muguruza (ESP)
  9. Daria Kasatkina (RUS)
  10. Emma Raducanu (GBR)
  11. Coco Gauff (USA)
  12. Belinda Bencic (CAN)
  13. Leylah Fernández (CAN)
  14. Karolina Pliskova (CZE)
  15. Simona Halep (ROM)
  16. Jelena Ostapenko (LET)

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Carlotta Arginelli: nove anni e studia già da campionessa

La giovanissima emiliana si qualifica per lo Junior NextGen Italia, in programma a Milano in concomitanza con la NextGen ATP Finals

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Carlotta Arginelli

A nove anni non solo è in grado di lasciarsi alle spalle ragazze più grandi, ma anche di staccare il pass per andarle a sfidare in una delle principali competizioni nazionali di tennis riservate ai giovanissimi. Carlotta Arginelli, classe 2013, tesserata per il Club La Meridiana di Casinalbo di Formigine, ha infatti conquistato l’accesso al Master ‘Junior Next Gen Italia’ che si disputerà a Milano in concomitanza con le Next Gen Atp Finals. Alla competizione parteciperanno le prime cinque atlete Under 10 qualificate nelle cinque macro-aree in cui è stato suddiviso il territorio nazionale. Carlotta ha preso parte al girone Nord Est che comprendeva Emilia-Romagna, Trentino-AltoAdige, Veneto e Friuli-Venezia Giulia.

In tutta Italia, soltanto lei e un’altra ragazza abruzzese, Benedetta Tano, sono riuscite ad arrivare alle finali nazionali Under 10, pur avendo soltanto nove anni. Per la cronaca Carlotta Arginelli che è figlia d’arte, essendo suo padre Alessandro responsabile della Top Tennis School del Club La Meridiana, nel girone Nord Est ha accumulato un totale di 270 punti piazzandosi alle spalle, nell’ordine, di Virginia Arduini (Tc Riccione, 540 punti), Thea Marth (Amateur Tennis Club Passeier, 450 punti), Ioana Bala (Tc Riccione, 430 punti) e Ilinka Cibilic (Circolo Tennis Zavaglia, 280 punti). Ricordiamo che la ‘Junior Next Gen’ (giunta alla 12esima edizione) comprende, oltre alla categoria Under 10, anche gli Under 12 e 14. Dall’anno scorso si è aggiunta la ‘Super Next Gen’ dedicata agli Under 16 e 18. Per i primi due classificati della ‘Super Next Gen’ saranno in palio delle wild card per i tornei internazionali ITF Under 18 che si disputano nel nostro paese. 

Segui su Instagram: @massimogaiba

 

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