Esibizioni: il ritorno di Bartoli e l’affermazione di Federer-Gates

Ancora un enorme successo per il Match for Africa: raccolti oltre due milioni di dollari. Nella Grande Mela Svitolina non ha pietà, ma i riflettori sono per Serena e Marion

Esibizioni: il ritorno di Bartoli e l’affermazione di Federer-Gates

Mentre a Palm Springs è già tutto pronto per il 43esimo BNP Paribas Open, la California del Sud ha ospitato nella nottata italiana il Match For Africa 5, organizzato dalla Roger Federer Foundation. Il successo della manifestazione si riscontra negli oltre 2,5 milioni di dollari che la fondazione ha raccolto, destinati a progetti mirati per dare un’istruzione ai bambini dell’Africa.

Roger Federer ha confermato Bill Gates nella lista degli invitati, che oltre al proprietario della Microsoft comprendeva Jack Sock e la giornalista della NBC Savannah Guthrie. Inutile dire che il pubblico del SAP Center di San Jose ha assistito al solito Federer show, stavolta supportato dalla sana follia di Jack. Inoltre Federer e Gates hanno riformato la coppia che si rivelò vincente nell’ultima uscita a Seattle. I due (protagonisti in un simpatico spot dove lo svizzero allena il suo non convenzionale compagno in vista dell’appuntamento in questione) non hanno fallito nemmeno stavolta, vincendo per 6-3 contro Sock e la Guthrie. “Conosce molto bene i numeri, perciò non sbaglia mai il punteggio” – ha scherzato Federer – “Io sono la corsa e lui è la mente.” Gates (sceso in campo con una vivace polo rosa) non ha sfigurato con la racchetta in pugno e ha ammesso a fine match: Penso di essere bravo nel scegliere i miei partner!

 

Dopo il doppio è toccato ai due singolaristi regalare spettacolo, cosa che riesce piuttosto bene a entrambi anche nei match ufficiali, figuriamoci in esibizione. Il numero uno del mondo ha prevalso 7-6(9) 6-4, punteggio simile a quello del match di Hopman Cup di inizio stagione. Tra i numerosi siparietti, ne segnaliamo due: il passante di dritto della ballgirl che lascia di stucco Federer e la sbalorditiva (e coraggiosa) SABR del campione elvetico sulla prima di servizio di Sock, che rincorre il suo avversario dopo un vincente… irriverente.

MARION E SERENA, LE PIU’ ATTESE A NEW YORK

Sull’altra costa degli Stati Uniti, il Madison Square Garden di New York ha ospitato il secondo appuntamento del 2018 con il Tie Break Tens. Stavolta la manifestazione è stata tutta al femminile, a differenza dell’evento di Melbourne in cui sono scesi in campo solo uomini. Nella casa dei New York Knicks, Elina Svitolina ha dimenticato che fosse in campo per un’esibizione e ha lasciato per strada solo sei punti in tre super tie-break, vincendo così il titolo e soprattutto un assegno da 250.000 dollari. In mezzo alla vittoria per 10-3 su Venus Williams nei quarti e alla vittoria in finale su Shuai Zhang (10-3), Elina ha addirittura rifilato un sonoro 10-0 a Vandeweghe, che giocando in casa non si è nemmeno tolta le pantofole.

Gli spunti più interessanti del mini torneo li ha dati la sfida tra Serena Williams (che sarà in campo a Indian Wells) e Marion Bartoli, tornata finalmente a giocare dei punti su un campo da tennis, sebbene in esibizione. Le due ultratrentenni hanno incrociato le racchette nel primo round e l’ha spuntata Serena, 10 punti a 5, che ha accolto in un bellissimo abbraccio la rientrante avversaria dopo il match point. È palese che a livello fisico la giocatrice francese abbia ancora molta strada da fare, mentre per quanto riguarda il gioco e le sensazioni è vicina al livello desiderato, come ha affermato lei stessa dopo il tie-break. C’è ancora un mesetto per lavorare a disposizione di Marion, prima del torneo di Monterrey, dove conta di riaprire la sua carriera di tennista professionista. Al di là di tutto, dopo l’infezione che l’ha costretta a quattro mesi di degenza in ospedale, rivedere la campionessa di Wimbledon 2013 in campo è per gli appassionati di tennis una graditissima notizia. Di Serena sapremo di più tra poche ore, quando a Indian Wells esordirà contro Zarina Diyas a 400 giorni dall’ultimo match ufficiale disputato contro la sorella Venus, in finale dell’Australian Open 2017.

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