Mondo Challenger: quinto titolo in carriera per Cecchinato

Il palermitano completa una settimana perfetta a Santiago battendo in finale Gomez-Herrera. Esulta anche Alex Bolt: a Zhuhai è ancora grande Australia

Mondo Challenger: quinto titolo in carriera per Cecchinato

Zhuhai (Cina, $75.000, cemento) – [Q] A. Bolt b. H. Hurkacz 5-7 7-6(4) 6-2

Aggrappato ai piani alti al bizzoso talento di Kyrgios e Tomic dal momento che il più stabile del lotto, Kokkinakis, è costante vittima della malasorte, il tennis australiano si consola con gli ottimi risultati ottenuti a livello challenger in questo primo scorcio di stagione: dei ventiquattro tornei di secondo livello sinora disputati cinque sono finiti tra le mani di giocatori down under: Kubler ha vinto a Playford; Polmans a Launceston; Thompson a Chennai; Millman a Kyoto e ieri è toccato ad Alex Bolt, campione a Zhuhai. Qulificatosi, il giocatore di Murray Bridge è stato abile a farsi largo in tabellone cacciando l’ottava testa di serie Vatutin al primo turno e soprattutto la seconda, intestata a Malek Jaziri, nei quarti, prima di approfittare del ritiro di Oscar Otte in semifinale. Avendo eliminato anche Salvo Caruso strada facendo, Bolt ha battuto in finale da sfavorito il rampante polacco Hubert Hurkacz, sempre più ostico da affrontare a questi livelli. Da segnalare le precoci uscite di scena di Sonego e Napolitano, uniche altre due tracce d’Italia in tabellone, e il ko all’esordio di Jordan Thompson, primo favorito del draw in declinanti condizioni di forma. Nella scorsa puntata avevamo previsto complicazioni per il suo match d’esordio contro Nenad Kecmanovic: non ci sbagliavamo.

 

Santiago (Cile, $50.000, terra) – [2] M. Cecchinato b. [Q] C. Gomez-Herrera 1-6 6-1 6-1

Gran settimana in Cile per Marco Cecchinato: il giocatore palermitano ha vinto il quinto torneo challenger in carriera su dodici finali disputate, il primo fuori dall’Italia se escludiamo il trofeo sollevato a San Marino nel 2013 dopo aver battuto Filippo Volandri nel duello decisivo. Gran settimana non tanto per le benefiche conseguenze in termini di palmarès, quanto per il composito prestigio dei rivali via via superati: da Simone Bolelli in un complicato derby di primo turno a Tommy Robredo, vecchio signore del tour; da un giovane talento quale certamente è lo spagnolo Taberner al recente campione di Punta del Este Guido Andreozzi. Paradossalmente la sfida sulla carta meno complessa è capitata in fondo al torneo, quando Cecchinato ha dovuto contendere la finalissima al qualificato Carlos Gomez-Herrera, peraltro abile nello sfilargli agevolmente il primo set prima di spegnersi all’improvviso. Da segnalare anche l’ottimo torneo disputato da Gian Marco Moroni: dopo aver superato le qualificazioni il ventenne romano si è spinto sino ai quarti raccogliendo i non banali scalpi di Thiago Monteiro e Sebastian Ofner prima di arrendersi a Robredo. “Jimbo” guadagna il proprio best ranking al numero 617 della classifica pubblicata oggi e offre solide speranze in vista della terra battuta di domani.

 

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