Entry list ATP/WTA: la situazione aggiornata di Miami. Fuori Lorenzi

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Entry list ATP/WTA: la situazione aggiornata di Miami. Fuori Lorenzi

Domenica si svolge il sorteggio femminile, lunedì quello maschile. Lunedì partono anche le quali. La situazione aggiornata di Miami

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Mentre i giochi a Indian Wells sono tutt’altro che vicini alla conclusione – 16 maschietti ancora in gioco, 8 ragazze – il Crandon Park di Miami è pronto a ospitare per l’ultima volta il combined di Miami, che dal 2019 traslocherà con tutte le sue stelle presso l’Hard Rock Stadium, casa dei Miami Dolphins (una franchigia NFL).

Gemello della rassegna californiana quanto a durata e larghezza dei tabelloni, il torneo di Miami comincerà ufficialmente lunedì 19 con i primi match di qualificazione (start alle 10 locali, 15 italiane). Gli incontri del tabellone cadetto si prolungheranno fino al giorno successivo, martedì 20, giorno in cui si disputeranno anche i primi match del main draw femminile. Per mercoledì 21 gli organizzatori del torneo hanno già annunciato un menu succulento: scenderanno in campo sia Maria Sharapova che Serena Williams. Non si può al momento escludere che giocheranno la stessa partita: il sorteggio dei due tabelloni principali è infatti previsto per domenica 18 – quello femminile – e lunedì 19 – quello maschile.

ENTRY LIST MASCHILE: LA SITUAZIONE

 

UPDATE: ha dato forfait anche Dominic Thiem (al suo posto Marius Copil)

Come purtroppo era prevedibile, Paolo Lorenzi non giocherà a Miami per proteggere il piede da ulteriori peggioramenti, in vista della sfida di Genova contro la Francia; cancella il suo nome dalle liste anche Ramos-Vinolas. Le rinunce precedenti erano state quelle di Benneteau, Dolgopolov e Lucas Pouille, eliminato da Bhambri all’esordio a Indian Wells. Dopo un mese di febbraio molto positivo – tre finali disputate, un titolo – il francese ha scelto di prolungare il periodo di riposo probabilmente con lo stesso intento del nostro Lorenzi. L’ultimo ad approfittare dei numerosi ritiri – siamo già a quota undici – è Mikhail Youzhny, che entra quindi in tabellone. Già sicuro di un posto Fabbiano, unico italiano assieme a Fognini, il primo degli alternate adesso è Copil. Le cinque wild card non sono ancora state assegnate.

Nelle liste del torneo di qualificazione, il cui tabellone deve ancora essere estratto, sono presenti altri due azzurri, Berrettini e Giannessi. La prima testa di serie è Frances Tiafoe.

ENTRY LIST FEMMINILE: LA SITUAZIONE

Ancora nessun forfait ‘pesante’ per quanto riguarda il tabellone femminile. Gasparyan aveva richiesto il ranking protetto ma ha già rinunciato, l’ultima ad entrare al momento è Putintseva con la spagnola Arruabarrena prima delle giocatrici in ‘attesa’. Ben otto le wild card previste, due saranno appannaggio di Serena Williams e Vika Azarenka. Considerando il ruolo cruciale di IGM, società che contribuisce all’organizzazione del torneo, è lecito attendersi una folta rappresentanza di tenniste sotto contratto della stessa agenzia. Molto probabile quindi l’invito per Eugenie Bouchard, che in questo momento si trova già a Miami.

Le entry list del combined di Miami
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Andrey Rublev ancora positivo al Covid al suo ingresso in Australia

A sorpresa Rublev dichiara di essere entrato in Australia ancora positivo al Covid-19

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Il tennista russo, attuale n. 6 del mondo, era risultato positivo al Covid-19 alla fine del mese di dicembre, dopo la sua partecipazione al Mubadala World Tennis Championships di Abu Dhabi. Oltre a lui, dopo l’evento negli Emirati Arabi, erano risultati positivi anche Rafa Nadal, Carlos Moya, Denis Shapovalov e Ons Jabeur, poi tutti nuovamente negativi prima di partire per l’Australia.

Ieri Andrey ha rivelato che, al momento del suo viaggio per Melbourne e al suo arrivo, era ancora positivo ma le autorità hanno comunque acconsentito al suo ingresso in Australia poiché considerato ormai non più contagioso:La mia carica virale era molto bassa” ha dichiarato il tennista russo, “e quindi pare non fossi più contagioso, per questo le autorità australiane mi hanno fatto entrare. Poi ho fatto una quarantena di oltre dieci giorni“.

La procedura è prevista dalle norme standard per l’ingresso in Australia, come spiegato dal Ministero della Sanità sul proprio sito. Le norme saranno modificate il 23 gennaio e il sito ora riporta i nuovi requisiti richiesti per l’ingresso in Australia, ma riportiamo qui sotto uno screenshot delle norme in vigore nell’ultimo mese.

 

Dunque per chi è risultato recentemente positivo al COVID-19 viene richiesto un test positivo (ottenuto nei tre giorni precedenti al viaggio) e un certificato medico che include una dichiarazione che la persona è asintomatica e sono passati più di 14 giorni da quando è risultata positiva per la prima volta. Questo perchè la carica virale bassa (nota come “persistent shredding”) rilevata dal test PCR non è tale da rendere la persona infettiva.

Rublev dovrà disputare sabato nella mattinata italiana, il suo match di terzo turno contro Marin Cilic.

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Australian Open

John McEnroe a Eurosport: “Sinner cerca un super coach? Disponibile ad allenarlo part-time” [VIDEO]

Jannik aveva dichiarato: “A breve allargherò il mio team con un’altra persona”. Permane il mistero sul nome, ma il campione americano si propone

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John McEnroe - Commissioner Eurosport

Durante la conferenza stampa post match di secondo turno, in cui l’altoatesino aveva avuto la meglio su Steve Johnson con il punteggio 6-2 6-4 6-3, Jannik aveva lanciato la bomba. “Allargherò il mio team con un’altra persona, ma per ora non posso svelare il nome”, ha detto il giocatore alto-atesino. Subito è scattato il toto nome del Super Coach che si siederà al fianco di Riccardo Piatti sulla panchina del ragazzo di Sesto Pusteria. Stefano Semeraro, su La Stampa, si era lasciato ad una suggestione piuttosto intrigante, che vedeva coinvolto il mitico John McEnroe. Il giornalista, infatti, ha ricordato una diretta Facebook di due anni fa in cui Riccardo Piatti, intervistato da Marco Montemagno, aveva dichiarato di aver mandato un messaggio a McEnroe, dicendogli che avrebbe avuto bisogno di lui. Ricordiamo che Riccardo e John avevano collaborato insieme per preparare la stagione sull’erba di Raonic, quando l’allenatore lombardo seguiva il gigante canadese.

E proprio John McEnroe, ospite su Eurosport, si è espresso così: “Sarei disponibile ad un lavoro part-time per aiutare Jannik Sinner a diventare un grande giocatore, anche se lo diventerà indipendentemente dal fatto che io lo alleni oppure no. Ho detto a Riccardo Piatti che se volesse il mio aiuto per formare questo splendido giocatore italiano, per migliorarlo ed aiutarlo a crescere, sarei ben felice. L’ho visto allenarsi lo scorso anno durante lo Us Open ed è davvero una spugna per come assorbe gli insegnamenti”. Il fatto che lo stesso John si sia proposto fa pensare che possa non essere lui il nome misterioso, ma non ci possono essere certezze fin quando non sarà Sinner a svelarlo.

Cipriano Colonna

 

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Australian Open

Berrettini, il re dei tie-break. Ne ha vinti quattro contro Djokovic e Medvedev: negli Slam fa paura

Allo US Open 2019 Matteo battè Monfils 7-6 al quinto nell’unico tie-break di un altro match infinito. Negli ottavi vinse 7-6 al terzo su Rublev: ha perso solo un gioco decisivo, contro Nadal. Segui Il Punto del Direttore ogni pomeriggio su Instagram

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2022 AUSTRALIAN OPEN, Matteo Berrettini (ITA), Photo © Ray Giubilo

Matteo Berrettini è il re dei tie-break. Lo evidenzia il direttore di Ubitennis nell’appuntamento quotidiano con “Il punto di Ubaldo Scanagatta” di questo pomeriggio su Instagram. Il giocatore italiano ha vinto al terzo turno degli Australian Open contro Alcaraz facendo la differenza proprio nei tie-break, uno vinto a 3 e l’altro a 5: 17 punti contro gli 8 del giovane spagnolo, che non aveva mai perso un tie-break nei set finali in tutta la sua giovane carriera. Nei momenti che contano Berrettini, aiutato dal servizio e dal carattere mai domo, fa paura, soprattutto negli Slam. Confermata la tendenza degli ultimi anni. Allo US Open del 2019, contro Monfils, vinse 7-6 al quinto dopo oltre 4 ore di battaglia, in un match dalla dinamica simile a quello di oggi contro Alcaraz: avanti due set a uno, perse il quarto e sembrava sul punto di capitolare ma arrivò al tiebreak e lo vinse 7-5. E vinse un tie-break anche negli ottavi contro Rublev, quello del terzo set (8-6). Perfino contro Djokovic, che lo ha battuto in tre Slam nel 2021, Berrettini ha vinto il tie-break del terzo set nella finale di Wimbledon (7-4) e quello del primo set nel loro scontro al Roland Garros (7-5). E con il numero due del mondo, Daniil Medvedev? Anche contro il russo due tie-break vinti sui due disputati, uno a Indian Wells 2018 (8-6) e uno nell’ATP Cup di quest’anno (7-5). La cosa più curiosa è che Berrettini pur avendo vinto 4 tie-break contro i due più forti tennisti al mondo non li ha mai battuti. Ha perso 3 volte su 3 con Medvedev e 4 volte su 4 con Djokovic: ma i tie-break, li ha sempre vinti lui.

QUI L’appuntamento di oggi con “Il punto di Ubaldo Scanagatta” sulla nostra pagina Instagram.

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